Casalnuovo, elezioni: è fuga dal terzo polo. Nappi ancora più forte

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Giovanni Nappi durante un comizio
Giovanni Nappi durante un comizio

Si moltiplicano le sorprese a pochi giorni dalla presentazione delle liste in vista delle comunali di settembre. Nella popolosa Casalnuovo, 50mila abitanti a nordest di Napoli, è fuga dal terzo polo, il raggruppamento creato a sorpresa dall’avvocato Espedito Iasevoli. In nove, tra i quali ex esponenti dell’Udc, hanno appena abbandonato Iasevoli per andare a firmare il loro sostegno al candidato sindaco Giovanni Nappi, a capo di una coalizione formata da PD e da una lunga schiera di civiche. Tra gli scontenti che hanno deciso di lasciare il terzo polo spiccano Biagio Caliendo, ex assessore del sindaco Pelliccia ed ex segretario cittadino dell’Udc, Angela Raccioppoli e Angela Mosca. Cinque di loro, tra i quali Raccioppoli, hanno firmato per la civica “Città in Rete” del consigliere comunale Antonio Corcione, compagine che sostiene Giovanni Nappi. Gli altri quattro invece, tra i quali appunto Caliendo e Mosca, si candideranno nella lista del PD, sempre a sostegno di Nappi. L’emorragia di esponenti politici locali ha di fatto indebolito il terzo polo del candidato Iasevoli, considerato dai suoi detrattori lo specchietto per le allodole immaginato per favorire la vittoria del sindaco uscente Massimo Pelliccia, sostenuto da una coalizione marcatamente caratterizzata da personaggi di centrodestra. Biagio Caliendo, che fino a un anno e mezzo fa era esponente di punta dei “Volontari per il Cambiamento”, compagine creata nel 2015 dall’allora candidato sindaco Massimo Pelliccia, ha motivato la sua scelta in modo articolato. “Ho lasciato i Volontari per il Cambiamento – spiega Caliendo – perché nonostante i miei ottimi risultati da assessore, di cui ha beneficiato la città, sono stato immeritatamente rimosso dal sindaco Pelliccia: lui cambia la squadra che vince. Poi sono diventato segretario dell’Udc e mi sono avvicinato al terzo polo. Ma il terzo polo è venuto meno mentre a livello regionale ho visto che l’Udc ha voluto aderire al centrodestra, cosa che non condivido. Alla fine ho scelto Giovanni Nappi perché ha un programma realizzabile e serio e il PD perché sono un uomo di partito”. A questa compagine bisogna aggiungere un altro nuovo ingresso tra le fila di Nappi, quello dell’architetto Salvatore Rea. “Bisogna liberare Casalnuovo – aggiunge Salvatore Rea – da una distorta, cattiva e incapace gestione della cosa pubblica”. “Il terzo polo ormai ha assunto le caratteristiche di un piccolo gruppo di amici piuttosto che di una vera alternativa di governo – conclude Giovanni Nappi – intanto con le ultime adesioni alla coalizione che mi sosterrà, adesioni di amici che hanno valutato sino all’ultimo il campo in cui schierarsi, la nostra coalizione si arricchisce di proposte. Le elezioni si vincono con le idee, con le proposte chiare e sostenibili ma soprattutto con i numeri. Ringrazio chi ha ponderato questi elementi facendo scelte importanti. E’ singolare, ma normale, nella contemporaneità politica, la scelta di amici, che nel 2015 sostenevano l’attuale sindaco, di sostenere me. A loro va il mio ringraziamento per aver optato per la libertà”.