



Alle 19, 30 di giovedì 3 settembre, ai Giardini di Villa Giulia di Madonna dell’Arco (Sant’Anastasia), il presidente dell’associazione Ortocrazia, Alfonso Gifuni, e la presidente della fondazione intitolata a Giorgio Almirante, Giuliana de’Medici, ricorderanno e omaggeranno la figura di Antonio Rastrelli, scomparso il 15 agosto del 2019 all’età di 91 anni.
É morto a 91 anni – il 15 agosto 2019 – Antonio Rastrelli, ex presidente della Regione Campania e già sottosegretario al Tesoro nel governo Berlusconi, storico esponente del Movimento Sociale Italiano prima e di Alleanza Nazionale poi, più volte consigliere comunale a Napoli, deputato, senatore, componente laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. L’anno scorso, nel giorno della sua morte, fu ricordato non solo da esponenti della destra, parte politica nella quale ha sempre militato, ma da tutto il mondo della politica e delle istituzioni. La serata di giovedì 3 settembre, senza simboli di partito, è un omaggio alla figura di un «signore» della politica e delle istituzioni. A moderare l’evento, la giornalista Daniela Spadaro. Interverranno Alfonso Gifuni (Ortocrazia) e Giuliana de’Medici (Fondazione Giorgio Almirante). Dopo il dibattito, sarà l’avvocato Sergio Rastrelli, figlio del presidente, a concludere l’evento. «Sono onorato di condividere con Giuliana e la fondazione Giorgio Almirante le insegne di questo evento che organizziamo con Ortocrazia, un’associazione nata proprio dalla comunanza di idee e principi, dai valori fondanti della destra al rispetto delle regole, che con il presidente Antonio Rastrelli abbiamo condiviso una vita intera» – dice Alfonso Gifuni.
“Nessuna promessa e zero chiacchiere, ma impegno totale per dare ulteriore vigore al tessuto economico, commerciale e produttivo di Pomigliano d’Arco mettendo al centro il lavoro e la formazione”. Così Elvira Romano, candidata a sindaco a Pomigliano d’Arco sostenuta da sei liste civiche: “Lello Russo per Pomigliano”, “Forza Pomigliano”, “Quartieri al Centro”, “Millesettecento99”, “Riformisti Pomigliano d’Arco”, “Idee e Movimento”.
Spiega Elvira Romano: “Crediamo sia possibile creare le condizioni per favorire lo sviluppo delle attività commerciali esistenti e l’avvio di nuove attraverso iniziative capaci di attrarre investimenti a Pomigliano. Pensiamo a incentivi e a una politica di detassazione per chi apre nuove imprese in città e a reti permanenti di collaborazioni con piccoli imprenditori, artigiani e commercianti. Inoltre, avvieremo confronti permanenti con le direzioni delle grandi fabbriche cittadine per concertare con loro ogni intervento possibile teso ad incentivare nuovi assunzioni e puntare sulla formazione”
Conclude Romano: “Chi promette posti di lavoro dice una bugia e commette un reato: noi non lo facciamo, ma siamo certi che con la nostra amministrazione ci saranno benefici per l’economia cittadina e, di conseguenza, per l’occupazione”.
“Per questo occorre prevedere organizzazioni diverse – conclude Russo – per non trasformare un momento di grande partecipazione democratica o in un maxi assembramento o, peggio, in un appuntamento per pochi”.
A Sant’Anastasia ci sono «veri uomini», così si sentiranno magari coloro che hanno creduto di fare una bravata vergando sul manifesto elettorale della candidata al consiglio comunale Cettina Giliberti la frase «bona da scopare, non da votare».
Non intendiamo censurare nulla di questa frase orribile, anche se le menti non pensanti che l’hanno scritta avessero inteso solo fare una goliardata. Non intendiamo farlo per un semplice motivo: sul manifesto di un uomo non sarebbe accaduto. Seppur fosse stato un bellissimo uomo. Il problema è culturale: è bionda, è formosa, dunque è un oggetto.
Non intendiamo citare nemmeno la coalizione con la quale la Giliberti, psicologa e già assessore alle politiche sociali, è candidata. Semplicemente perché non importa. L’atto che è stato compiuto dovrebbe essere condannato da un coro unanime di indignazione che abbraccia tutti gli schieramenti.