Droga: due arresti e una denuncia da parte della Guardia di Finanza di Nola

Due persone ritenute responsabili di spaccio di stupefacenti sono state arrestate e un’altra è stata denunciata dalla Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito di attività di controllo del territorio. L’operazione si inserisce nel quadro dell’intensificazione dei servizi di contrasto agli illeciti in materia di rischio epidemiologico da COVID-19 disposti anche nei week-end di agosto, con particolare riferimento al fenomeno della “movida”. In particolare, i finanzieri del Gruppo di Nola, durante un controllo su strada, all’altezza del casello autostradale di Napoli Est-San Vitaliano, nei confronti di tre persone dirette a un evento organizzato nella zona vesuviana, hanno scoperto, all’interno dell’auto, 5 dosi di cocaina, 1 di marijuana, 15 di Mdma, 20 pasticche di ecstasy e 15 di crack. Per due di essi, un 47enne ed un 39enne di Napoli, sono scattati gli arresti domiciliari mentre il terzo, un 46enne, anch’egli di Napoli, è stato denunciato in stato di libertà. (foto ANSA Campania)

Napoli, Posillipo: tenta di rapinare due fidanzatini alla fermata del bus. Carabinieri denunciano 40enne

I Carabinieri della stazione di Posillipo hanno denunciato per tentata rapina un 40enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo si è avvicinato ad una coppia di fidanzatini dello Sri Lanka poco più che 20enni che stavano attendendo il bus in via Manzoni. Ha colpito con un pugno il giovane ed ha tentato di prendere la borsa ed lo smartphone di un noto “brand” che la fidanzatina teneva tra le mani. In quegli attimi il 40enne non è riuscito nel suo intento e per qualche motivo – troppe persone in zona o la paura di essere riconosciuto – è fuggito a piedi nelle vie limitrofe. Peccato per lui che una pattuglia della locale stazione – impegnata nei servizi di perlustrazione disposti dal comando provinciale di Napoli – lo abbia visto e bloccato. L’uomo è stato denunciato e dovrà rispondere di tentata rapina.

Ischia, controlli igienico sanitari dei Carabinieri: 70 chili di merce sequestrata in un supermercato

I Carabinieri del Nas di Napoli, insieme a quelli della locale compagnia, hanno controllato vari esercizi commerciali dell’isola nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli, volti a prevenire problemi di natura alimentare a tutela dei consumatori. Durante le operazioni di verifiche igienico sanitarie i militari hanno controllato anche un supermercato in via Michele Mazzella. Lì, i Carabinieri del Nas di Napoli hanno sequestrato 70 chili di alimenti perché privi di qualsiasi informazione utile per garantirne la tracciabilità. Tra la merce sequestrata ci sono vari tipi di carne e pangrattato. Oltre alla sanzione di 2mila euro, i Carabinieri hanno diffidato l’amministratore del market per delle carenze strutturali dell’area produttiva e per il mancato aggiornamento del sistema di monitoraggio previsto dal manuale HACCP.

Riapertura scuole, ancora troppi nodi da sciogliere. In Campania la temperatura si misura a scuola

Il presidente De Luca: “Assurda e totalmente inefficace la disposizione nazionale secondo cui il controllo della temperatura viene fatto a casa” Il timore che la crescita dei contagi possa compromettere la riapertura delle scuole, le polemiche sul ritardo nella consegna dei banchi monoposto e sulla predisposizione, da parte di alcuni enti locali, di spazi in cui tenere lezione, le critiche dei sindacati al ministro Azzolina, da lei rispedite al mittente, e le difficoltà nel predisporre il servizio di trasporto per portare i ragazzi a scuola mantenendo la distanza di almeno 1 metro, hanno indetto il premier Giuseppe Conte a convocare un incontro, ieri pomeriggio, con la ministra dell’Istruzione e i ministri competenti sulla riapertura, la titolare del Mit Paola De Micheli e il ministro della Salute Roberto Speranza. Al vertice hanno partecipato anche Angelo Borrelli, capo della Protezione civile e il commissario per la scuola Domenico Arcuri. Subito dopo il premier ha iniziato un vertice con i capidelegazione della maggioranza. Sono tanti i nodi ancora da sciogliere, a partire dai trasporti, ma intanto oggi un prima buona notizia c’è stata: in alcune scuole romane sono arrivati i primi banchi monoposto; li avevano ordinati, appena avuti i fondi dal ministero dell’Istruzione, alcuni presidi grazie ai soldi del decreto Rilancio. E mentre proprio oggi sono partiti in tutte le Regioni i test sierologici per il personale della scuola, in molte regioni mancherebbero i kit per i medici di famiglia, che avrebbero dovuto somministrarli. Inoltre, alcuni sindacati medici chiedono che i test vengano effettuati nelle scuole e nelle Asl ma non negli ambulatori dei medici di famiglia, sia per una questione di sicurezza degli altri pazienti, sia per i costi di smaltimento del materiale utilizzato e infine per i costi delle sanificazione nel caso emergessero eventuali positivi. Oggi poi sono rimaste deluse le aspettative delle Regioni che speravano in una deroga al metro di distanza sui mezzi di trasporto: il Comitato tecnico scientifico ha ribadito che, anche con la mascherina, la distanza di almeno 1 metro tra gli occupanti del mezzo pubblico dovrà esserci e se si pensa all’utilizzo di separatori, la soluzione non sarà disponibile a breve e non potrà applicarsi a metro e bus. E pure l’idea di differenziare gli orari scolastici, “non può essere la soluzione”, spiega il coordinatore degli assessori regionali ai Trasporti, Fulvio Bonavitacola. “Le Regioni – aggiunge – avevano da tempo sollecitato una strategia nazionale a riguardo”. Insomma, come i ragazzi raggiungeranno le scuole rimane un rebus non di poco conto, perchè se è chiaro che le scuole verranno riaperte dal 1 settembre per il recupero degli apprendimenti e dal 14 per le lezioni, non è ancora chiaro come si farà a farlo senza poter prendere i mezzi pubblici. In questo contesto, le Regioni si muovono anche autonomamente. E’ il caso della Campania, che ha deciso di acquistare termoscanner da assegnare agli istituti scolastici per fare in modo che la temperatura venga misurata agli alunni all’ingresso degli stessi istituti. Si comincerà dalle secondarie superiori. Si farà poi una verifica tra 4/5 giorni per capire l’andamento dello screening volontario sul personale scolastico. Le strutture sanitarie regionali, si legge in una nota, si preparano a coprire eventuali vuoti per fare in modo che tutto il personale arrivi negli istituti dopo il necessario controllo. La decisione è stata assunta nel corso di una riunione convocata dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, con l’Unita di Crisi e tutti i direttori generali delle Asl e delle Aziende ospedaliere, nella quale sono state affrontate le problematiche relative alla riapertura delle scuole. “Come già comunicato dal Presidente, si ritiene assurda e totalmente inefficace la disposizione nazionale secondo cui il controllo della temperatura viene fatto a casa”, si legge in una nota.  

Marigliano, M5S: “Chiediamo scusa agli elettori, ora neutralità”

Riceviamo e pubblichiamo dal M5S cittadino L’assoluta ricerca della trasparenza ha da sempre contraddistinto il credo politico del Movimento 5 Stelle. Ecco perché non ci sottraiamo, oggi, a poche ore dalla ricezione della notifica di ricusazione della lista elettorale presentata al comune di Marigliano nei giorni scorsi, alle scuse che prima di tutto dobbiamo al nostro elettorato. Purtroppo un mero, nonché grave, errore burocratico è stato commesso, andando a mettere la parola fine al lavoro intenso e proficuo di decine di giovani che avevano preparato con dedizione e fermento un programma elettorale da presentare alla cittadinanza mariglianese. Ma soprattutto, come detto, mette una parola fine alla speranza di tanta parte di cittadinanza che era pronta a riversare nella cabina elettorale tutto il credito guadagnato dal lavoro del M5S sia a livello nazionale che regionale. Non possiamo, nello stesso tempo, però, non rimarcare gli attacchi ironici e meno ironici che rasentano in alcuni casi la diffamazione, ricevuti sui social soprattutto se si pensa che gli autori di tali attacchi fanno parte o hanno fatto parte della medesima bandiera politica. Alzare i toni a caldo, non avendo un minimo rispetto della delusione dei partecipanti a questo che doveva essere un percorso condiviso e di crescita, attaccando in maniera diretta chi si è speso per la crescita di questo gruppo di lavoro, fa ben comprendere il confine tra chi esercita il fare politico e chi impersona l’uomo politico. E di uomini, va da sé, se ne sente sempre l’assoluto bisogno, soprattutto dopo i tentativi di attivare un canale di dialogo già a partire dal mese di gennaio scorso, tentativi fatti al rappresentante locale e caduti miseramente invano. Forse perché nel dietro le quinte era in serbo un’ idea diversa che avrebbe dovuto portare su altre piste (liste civiche? apparentamenti vari?) e che, agli occhi dell’opinione pubblica, poteva essere recepita in modo benevolo solo andando a fare le pulci in casa propria, attaccando in maniera pretestuosa chi ha aiutato fin dall’inizio la rinascita di un movimento che era stato, colpevolmente, annullato negli ultimi anni. La nostra azione continuerà alla luce dell’attuale situazione politica mariglianese, un melting pot di persone e ideologie senza un minimo progetto comune per risollevare le sorti della nostra città, un insieme di liste che non possono, ad oggi, rappresentare una univoca idea progettuale che non lasci nella mente degli elettori il dubbio fondato di possibili, probabili fini privatistici e arrivistici da parte di personaggi che poco o nulla hanno da spartirsi. Il M5S Marigliano ribadisce, ovemai ce ne fosse la necessità ed alla luce del riprorevole errore commesso, l’assoluta neutralità di fronte allo scenario politico che si è venuto a creare in vista delle prossime elezioni comunali. Il M5S a Marigliano rappresenta oggi una realtà che non è morta sotto l’onta di un errore burocratico. L’obiettivo è quello di assorbire le conseguenze, aggiungere esperienza al bagaglio di conoscenze e continuare, oggi più di ieri, a sostenere le battaglie che da sempre contraddistinguono il nostro credo politico. La nostra sede di via Isonzo rimane aperta e saremo attivi per la battaglia referendaria e le elezioni regionali.

Si è spento Angelo Calabrese, il professore che amava Somma Vesuviana

  S’è accesa la lucerna, s’è riaccesa per durare e fare storia con recenti proposte sul cuore antichissimo della città che nelle nuove prospettive esige un ruolo nell’artigianato e nella creatività e resta indomita nell’allegria innata del suo popolo che ha nel sangue il riso dell’uva catalanesca (Angelo Calabrese, Il Presepe del Casamale in Te piace ‘o presebbio?, Tip. La Buona Stampa, Ercolano 1985)   Angelo Calabrese, giornalista, critico d’arte, è vissuto e operato a Napoli, dove è nato nel 1937. Il professore è deceduto in queste ore all’ospedale di Caserta. Lascia la moglie Anna e il figlio Antonello.  E’ stato ordinario di letteratura italiana negli Istituti Superiori nei quali ha avuta anche cattedra di discipline classiche e storia dell’arte. Ha all’attivo numerose pubblicazioni specialistiche, monografie, saggi e repertori d’arte mercato. E’ stato il direttore scientifico dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche di Somma Vesuviana, del Museo delle Genti Campane e, in ultimo, della Casa delle Lucerne nel quartiere murato Casamale. L’incontro con Somma fu nel 1984 con la rassegna artistica Te piace ‘o presebbio? Viaggio alla Lucerna, ideata e curata dall’ARCI. Da allora il professore ha curato ininterrottamente uno studio scientifico delle tradizioni popolari e religiose di Somma Vesuviana, riscuotendo ovunque enormi successi. La salma alle ore 15:00 del 25 agosto sarà cremata e le sue ceneri riposeranno nel cimitero comunale di San Giorgio del Sannio (BN) accanto ai suoi genitori.  Ci ha lasciato il Prof. Angelo Calabrese – così scrivono Biagio Esposito e Arcangelo Rianna – nostro direttore scientifico e responsabile della Redazione Ritualia. Era per noi più dello Storico, dell’Intellettuale, del Professore. Era un padre sempre disponibile, pronto a darci tutte quelle giuste direttive ed indicazioni pronte a migliorare le nostre attività. Ci mancherà la sua discrezione, la sua lucidità, la sua disponibilità. Pure tra mille impegni, trovava sempre lo spazio per risponderti e per partecipare ai momenti culturali, stando sempre tra la gente ad ascoltare. Per lui l’impegno, la cultura e lo studio erano sempre i momenti migliori della vita, da condividere con serenità e semplicità. Ci mancheranno le sue lezioni, ma i Suoi insegnamenti sono incisi tra noi. Sarai sempre con noi e tra noi. Buon Viaggio. 

Sant’Anastasia, Ciro Pavone:”In questa campagna elettorale prevalgano rispetto e serietà”

0

Riceviamo e pubblichiamo dal candidato dal portavoce del movimento “siAmo Anastasiani- Il futuro che ci meritiamo”

Il portavoce del movimento “sìAMO ANASTASIANI – IL FUTURO CHE CI MERITIAMO” e candidato alla carica di consigliere comunale con la medesima lista, auspica per questa tornata elettorale (come già ribadito in altre occasioni ndr) “un clima di confronto, di rispetto e di serietà”. La strada da seguire secondo Pavone è abbastanza chiara: “Per riacquistare la fiducia dei cittadini e una nuova credibilità sarà necessario evitare polemiche e strumentalizzazioni tipiche del periodo, confrontarsi esclusivamente sui problemi che affliggono il nostro territorio e soprattutto sarà importantissimo che ciascun candidato faccia capire come intende concretamente realizzare il proprio programma di governo”. “La nostra Comunità ha disperatamente bisogno di buona politica, di esempi da seguire e di riferimenti a cui affidare la speranza di un futuro migliore” – continua il candidato. Il rispetto delle persone e la serietà negli atteggiamenti sono due aspetti fondamentali per Ciro Pavone: “Occorre ridare valore ai rapporti personali e dignità ai comportamenti. Solamente così ritroveremo il piacere di essere e sentirci anastasiani. E questo potrà avvenire solamente se tutti noi lavoreremo in modo producente e leale nella stessa direzione” – conclude Pavone.

Coronavirus: in Campania 116 positivi in 24 ore ma nessun decesso. L’appello di Ascierto

Centosedici positivi di cui 54 casi di rientro (30 dalla Sardegna e 24 dall’estero) su 3.132 tamponi: questi i dati del bollettino di oggi dell’Unità di crisi della Regione Campania riferito alle ultime 24 ore. Il totale dei positivi è di 5.838 unità mentre il totale dei tamponi è di 386.619. Non si registrano né deceduti né guariti. “Il virus non è stato ancora sconfitto, occorre continuare a stare molto attenti, rispettare il distanziamento, utilizzare la mascherina”. È quanto ha detto il professor Paolo Ascierto in merito al Covid, ritirando il Premio “Telesia for Peoples” 2020 presso le Terme di Telese, in provincia di Benevento. Nel ringraziare gli organizzatori dell’associazione “Icosit” per il premio, Ascierto si è detto “particolarmente felice di ritornare nella sua terra di origine, essendo nato nella vicina Solopaca”. Ascierto, sottolinea una nota degli organizzatori della kermesse, rivolgendosi ai tanti giovani presenti tra il pubblico, ha aggiunto: “Osservando i dati recenti è evidente che il Covid sta colpendo sempre più i giovani che devono divertirsi ma rispettando le regole. Non è necessario continuare ad andare quest’anno in vacanza all’estero, specie in quei Paesi dove i contagi sono in enorme crescita. È così bella l’Italia”.

Marigliano, è bagarre nel MoVimento 5 Stelle: il sarcasmo dell’ex leader Capasso accende il dibattito

Somiglia un po’ a una resa dei conti quello che sta succedendo sulla bacheca del consigliere uscente di opposizione, Francesco Capasso, ex leader del MoVimento 5 Stelle in città. Due post “liberatori” sono stati pubblicati da Capasso nelle ultime ore, in seguito al pasticcio che ha causato l’esclusione della lista dei pentastellati dalle amministrative di settembre: molto di quello che sta emergendo spiega, almeno in parte, la prolungata assenza e l’improvviso silenzio di colui il quale è stato per ben due volte candidato sindaco per il MoVimento. Un politico giovane, in campo da oltre sei anni, molto apprezzato in città dove ha potuto assaporare il grande successo delle elezioni politiche del 2018, quando i 5 Stelle conquistarono 9.421 voti, raggiungendo il 55,6% delle preferenze alla Camera e 54,3% al Senato (dove fu eletto il loro candidato Raffaele Mautone), sbaragliando letteralmente gli avversari. Ecco, da quel momento in poi l’ex consigliere comunale Capasso, oggi anche in consiglio di Città Metropolitana, è come sparito: o meglio si è eclissato e la differenza si è notata subito dato che nei primi anni dell’amministrazione Carpino egli si è sempre contraddistinto per una grande azione politica (di opposizione), concreta e funzionale. E allora perché venire meno proprio sul più bello? Dai post sopra citati emerge una rottura insanabile con un consigliere regionale, figura politica di spicco del MoVimento nella zona nolana. “In queste settimane ho avuto il piacere di autenticare le candidature degli attivisti dei gruppi di San Paolo Bel Sito, San Giorgio a Cremano, Caivano, Calvizzano e Pompei, a tutti loro va il mio più caloroso in bocca al lupo! Dal M5S locale rifondato da uno pseudo consigliere regionale che ha tramato e costruito alle mie spalle  – scrive Capasso su Facebook – non ho ricevuto alcuna chiamata, si vede che la mia esperienza maturata in cinque anni non era necessaria, o forse semplicemente avrebbe messo a nudo le numerose lacune morali etiche e procedurali di qualcuno. Chissà… Nemo profeta in patria!”. Questo il chiaro messaggio dell’ex consigliere, che ovviamente ha scatenato le repliche dei tanti sostenitori, iscritti o semplici simpatizzanti dei 5 Stelle. A penalizzare i pentastellati, a Marigliano, sono state proprio le mancate autentiche delle firme previste per i 124 sottoscrittori della lista: un impegno burocratico per il quale, secondo molti, l’esperienza di Capasso sarebbe stata estremamente utile. In sostanza Capasso sarebbe stato ostracizzato ed esautorato da qualcuno impegnato a ricostruire un MoVimento mariglianese consono al nuovo impegno per le elezioni del 2020, in funzione anche della propria ricandidatura. Novità mal digerite come la ricerca di una sede, mentre la base pentastellata ha sempre inteso la piazza quale emblema civico e politico di riferimento: stare tra le gente, insomma, nel rispetto della vocazione del MoVimento. Lo spiega bene l’ex consigliere con queste parole: “Qualcuno ha giocato a fare lo stratega, senza saper fare nemmeno la o con il bicchiere, ha volutamente estromesso tutto il vecchio gruppo di candidati per dar vita ad un gruppo nuovo che portasse acqua solo al suo mulino per le regionali. Io ero ancora consigliere comunale quando quel qualcuno, alle mie spalle, già sedeva a tavola con altri consiglieri comunali di maggioranza, e non, per eventuali coalizioni. Io ero ancora consigliere comunale quando qualcuno alle mie spalle organizzava riunioni dicendo ai presenti che non ero reperibile al cellulare. Io ero ancora consigliere comunale quando è stata aperta una sede ed è stata presentata una lista senza il minimo coinvolgimento! Io ho cercato per quasi un anno un chiarimento, diverse persone si sono proposte come mediatori, ma qualcuno ha sempre evitato il confronto mettendo in giro false voci sul mio conto per screditarmi. Sono stati messi al corrente diversi esponenti del M5S, molti hanno preferito fare la Svizzera (essere neutrali, ndr), tanti altri mi hanno dato la loro solidarietà per il vile atteggiamento di qualcuno che ha danneggiato non solo me, ma il M5S Marigliano”. Un messaggio chiaro e inequivocabile dove però non si fa il nome del protagonista della faida interna: tuttavia il mittente della filippica sembrerebbe essere Gennaro Saiello, che al momento però tace, almeno sui social (dove infatti qualcuno suggeriva a Capasso di non impelagarsi in polemiche pubbliche da dare in pasto a chiunque). A quanto si legge da ulteriori commenti, i “metodi” dei vertici pentastellati tirati in ballo avrebbero compromesso anche altre espressioni locali del MoVimento: San Vitaliano e Scisciano, ancora prima di Marigliano e Mariglianella. Come conferma anche Maurizio Sena, fresco ex candidato sindaco dei 5S: “Capasso l’ho incontrato due mesi fa e ho capito che c’erano irrisolte questioni (che alla mia età mi sembrano davvero piccole) in cui non potevo entrare più di tanto e me ne è dispiaciuto. Di più non ho potuto fare”. Il riferimento è appunto a questa insanabile frattura tra Capasso & Co. “Io non sono stato assente, io sono stato messo da parte – chiosa Capasso – perché gran parte dei nuovi attivisti ha preferito schierarsi dalla parte del più alto in grado, anziché dalla parte della verità… e abbiamo visto i risultati”. Appunto, MoVimento 5 Stelle fuori dalla competizione elettorale: un insuccesso che potrebbe dare alla testa, per citare Ennio Flaiano. “Io non mi sono disinteressato del mio paese come provano gli atti protocollati fino alla fine – rimarca ancora Capasso –  io non ho abbandonato nessuna barca ma sono stato letteralmente buttato a mare dalla nuova politica che qualcuno voleva portare a Marigliano”. A certificare la sostanza delle dichiarazioni del consigliere metropolitano interviene anche Filomena Iovine, consigliere uscente e non ricandidato, che scrive: “Francesco ha firmato interrogazioni, ricorsi al Tar, denunce alla corte dei conti, lettere in prefettura, osservazioni al PUC insieme a me e Michele Cerciello, senza simboli proprio per evitare che la condivisione della linea politica non si confondesse con alleanze politiche. Merita un profondo rispetto”. Si attende a questo punto una replica, a meno che non si voglia soffiare sul fuoco che arde, perché arde eccome. Chi si è sentito coinvolto dal MoVimento vive la situazione in un misto di amarezza, rabbia e rassegnazione: nessuno vorrebbe arrendersi all’idea che si è passati così velocemente dal motto “uno vale uno” a un più prosaico “io so’ io e voi nun siete un…”. Sapete com’è, da Beppe Grillo al marchese del Grillo è n’attimo.

Ercolano: perquisizioni dei Carabinieri. Arrestato pusher 29enne

I Carabinieri della tenenza di Ercolano insieme a quelli del nucleo radiomobile della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato per detenzione di droga a fini spaccio Pasquale Dentale, 29enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I militari dell’arma – nell’ambito dei servizi anti-droga disposti dal comando provinciale di Napoli – hanno perquisito varie abitazioni. Tra gli obiettivi dei Carabinieri anche il 29enne che è sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata. Nell’abitazione dell’uomo alcuni grammi di cocaina già suddivisa in 13 dosi e pronte alla vendita. Rinvenuto e sequestrato anche vario materiale per il confezionamento della droga ed un bilancino di precisione. L’arrestato è stato tradotto al carcere in attesa di giudizio.