Regionali in Campania, Francesco Pinto candidato con la Lega per Salvini Premier

Riceviamo e pubblichiamo da Francesco Pinto. Dopo aver annunciato, nei giorni scorsi, la decisione di mettere a disposizione il proprio impegno e  la propria esperienza in vista delle elezioni regionali del prossimo 20 e 21 settembre, Francesco Pinto, presidente del consiglio comunale di Pollena Trocchia e componente del consiglio nazionale Anci, ufficializza la propria collocazione politica. “Mi riconosco saldamente nei valori del centrodestra, nella tutela della centralità della famiglia, delle nostre radici cristiane e della nostra incomparabile cultura, nella necessità di garantire sicurezza ai cittadini e concrete occasioni di crescita e sviluppo del nostro territorio attraverso una vera e propria rivoluzione fiscale. Questi sono i miei valori da sempre, e coincidono con quelli incarnati dal nuovo corso della Lega promosso da Matteo Salvini, che negli ultimi anni ha profondamente modificato il partito e l’orizzonte politico, dando vita a un vero progetto nazionale” ha detto Pinto, che alle prossime regionali sarà dunque candidato con la coalizione di centrodestra a sostegno di Stefano Caldoro presidente, nella lista della Lega. “Sono stato educato a giudicare le persone senza pregiudizi, senza rimanere ancorato al passato, ma guardando alle azioni concrete e attuali. La proposta politica elaborata da Matteo Salvini guarda all’intero Paese e si rivolge a ciascun cittadino. In maniera chiara, diretta ed efficace offre risposte rispetto alle esigenze che ho sentito vive nelle tante donne e nei tanti uomini che incontro quotidianamente” ha detto Pinto. “Non ha senso ostinarsi a non considerare la validità di questo progetto politico sulla base di frasi, episodi e considerazioni datate e ormai superate sia nella forma che nella sostanza. La Lega ha una nuova dirigenza, un nuovo orizzonte, nuovi obiettivi” ha aggiunto l’avvocato Pinto, che nel proprio curriculum politico vanta, tra le altre esperienze, quella di sindaco di Pollena Trocchia per due mandati, di assessore provinciale e di consigliere della Città Metropolitana di Napoli. “Le elezioni regionali sono a tutti gli effetti delle amministrative a più ampio raggio, nelle quali i cittadini possono scegliere senza filtri coloro che li rappresenteranno in seno al consiglio regionale, esprimendo preferenze dirette che premiano i candidati, la loro storia politica e personale, il loro impegno, i risultati raggiunti. Io offro il mio contributo di esperienza, passione ed idee per questa terra e per il suo, il nostro, futuro” ha concluso Pinto.

Marigliano, escluso il MoVimento 5 Stelle: pubblicati i programmi dei candidati

Si riducono a tre i candidati alla poltrona di sindaco: è stata infatti esclusa dalla competizione elettorale la lista del MoVimento 5 Stelle, impegnata a sostenere la candidatura del fotografo Maurizio Sena. Di conseguenza restano in corsa e saranno presenti sulla scheda elettorale soltanto Vincenzo Esposito, Saverio Lo Sapio e Giuseppe Jossa, in questo rigoroso ordine sorteggiato ieri. Il verbale della SEC (Sottocommissione Elettorale Circondariale) – composta dal presidente, dott. Massimo De Stefano, oltre che dal dott. Edoardo Capone e dal dott. Salvatore Chietti – ricusa la lista dei pentastellati, accertando che nella documentazione richiesta mancavano le autentiche delle firme previste per i 124 sottoscrittori della lista, oltre ai contrassegni di lista per gli elenchi, pure assenti. Entrambi erano elementi essenziali e, purtroppo per gli attivisti del MoVimento, non sanabili. Tutto questo si legge nel verbale N. 89 avente ad oggetto “Operazioni di controllo delle liste per le elezioni indette per il 20 e 21 settembre 2020 nel Comune di Marigliano”. È lo stesso Maurizio Sena, attualmente ex candidato sindaco, ad annunciare che il MoVimento valuterà a stretto giro se esistono i margini per un ricorso. Paradossalmente la notizia dell’esclusione dei 5 Stelle offre l’opportunità di parlare finalmente di politica e di programmi, in particolare. Nella serata di ieri un amareggiato Maurizio Sena ha dichiarato che l’azione del MoVimento sul territorio continuerà: “Non facevamo politica per interesse e continueremo”, fa sapere l’ormai ex candidato sindaco. Di conseguenza, chi scrive ritiene sia il caso di condividere con i lettori i contenuti del programma stilato dai pentastellati, pubblicato insieme a tutti gli altri sul sito del Comune di Marigliano. Iniziamo proprio così, e da qui, il percorso alla scoperta dei programmi elettorali messi a punto dalle liste per le coalizioni o, come nel caso di Oxigeno, per il singolo candidato (Lo Sapio). Da quanto si legge nel programma dei 5 Stelle, “Marigliano è posta in un territorio geograficamente centrale della regione Campania da dove si possono raggiungere le più importanti mete del turismo internazionale con escursioni giornaliere. Il buon successo di tante strutture ricettive della zona è testimonianza che non è fuori luogo pensare alla nostra città come un territorio di interscambio turistico che si inquadra in un disegno più generale di rivalutazione e valorizzazione delle aree interne, teso a decongestionare le affollatissime mete delle costiere Amalfitana e Sorrentina e i grandi siti storico-artistici di Napoli, Caserta, Paestum, Pompei”. Nell’ottica di una valorizzazione della città rientra un punto assolutamente prioritario, individuato nella riqualificazione del centro storico, da riportare a livelli di decenza e normalità. “Il fine ultimo dell’operazione – scrivono i pentastellati –  sarebbe quello di avviare una rifioritura commerciale e culturale di tutta l’area comunale e ridare alla città la collocazione e soprattutto la considerazione che merita, affinché i nostri figli non debbano più scappare o desiderare luoghi ai quali non avremmo nulla da invidiare”. Altre urgenza segnalata nel programma M5S è il piano urbanistico: “Diciamo basta alla speculazione edilizia e al consumo del territorio nella direzione dì garantire il giusto equilibrio tra le esigenze della natura e l’espansione delle costruzioni di privati cittadini”. Un PUC, il loro, che farebbe “spazio a idee ben inquadrate in precisi canoni di restauro, recupero e conservazione, a favore di una espansione controllata ed equilibrata di aree e volumi edificati”, con grande attenzione alla protezione degli alvei e dei corsi d’acqua e all’individuazione di aree verdi da destinare alla cittadinanza. Altri punti salienti riguardano la viabilità e i parcheggi (prevista la riqualificazione della grande area di sosta sita nell’ex stazione FF.SS.), l’ambiente e i rifiuti (si prevedono azioni di contrasto più vigorose contro i roghi tossici e una rete più capillare di telecamere di videosorveglianza, oltre all’utilizzo dei cosiddetti PUC, i Progetti Utili alla Collettività che prevedono l’impiego dei percettori di Reddito di Cittadinanza a favore dei Comuni). La sezione “Trasparenza” riguarda proprio l’apparato amministrativo comunale e, per i cinquestelle, contempla “una piena chiarezza ed una totale condivisione dell’attività amministrativa è il presupposto indispensabile per una partecipazione attiva dei cittadini alla gestione della cosa pubblica”. In che modo? Offrendo ai cittadini la possibilità di proporre una delibera redatta in articoli e votarla (come avviene in Svizzera) individuando delle priorità che saranno inserite nel piano triennale dei lavori pubblici. Fondamentale, per il MoVimento, “un tracciamento puntuale di tutte le spese erogando i dati in formato open. Alle uscite potrà essere associata anche la provenienza delle entrate nell’ottica di generare un conto economico territoriale consolidato”. Infine, i comparti dell’istruzione e delle politiche sociali: “La finalità è quella di promuovere la Cultura della Salute e del Benessere offrendo una rete di servizi al cittadino. Il programma promuove percorsi unitari che mirino alla continuità, all’equità, all’uguaglianza, alla centralità della persona e alla trasparenza”. Alcune proposte concrete riportate nel programma riguardano l’attivazione di uno Sportello d’ascolto Antiviolenza, il monitoraggio dell’Assistenza specialistica nelle scuole, la creazione di una ludoteca comunale, progetti educativi per la limitazione della dispersione scolastica e iniziative per ridurre le condizioni di abbandono di persone della terza età, oltre alla riqualificazione dell’impianto sportivo cosiddetto dei “Campi Rossi”, a Pontecitra, e la realizzazione della tanto attesa piscina comunale; infine, iniziative a sostegno del braille e della tiflologia. Un programma ispirato ai principi fondamentali del MoVimento fondato da Beppe Grillo: acqua pubblica, tutela dell’ambiente, trasporti, connettività, sviluppo sostenibile. Temi che dovranno essere sviluppati a prescindere dalla campagna elettorale mariglianese, dove i pentastellati per il momento non sono più protagonisti.

Sant’Anastasia, le liste a sostegno di Carmine Pone: “Donne e uomini impegnati per il bene della città”

Sant’Anastasia. Tre liste sosteranno il candidato sindaco Carmine Pone:  Carmine Pone sindaco, Sant’Anastasia orgogliosa e forte e Popolari e riformisti. “Come avevo annunciato, le mie liste sono composte da persone che hanno sposato la nostra proposta politica”, commenta Carmine Pone, Pone,  60 anni, avvocato, sposato con Lucia Spadaro, ha due figli Giuseppe e Arturo, già sindaco nel 2007. “Una proposta trasversale, popolare e riformista”, aggiunge il candidato. “Nelle mie liste ci sono donne e uomini pronti ad impegnarsi per il bene della città, che hanno deciso di mettere le loro competenze al servizio di Sant’Anastasia. Non cercano potere, ma credono che l’impegno, le idee e i progetti possono fornire la svolta di cui abbiamo bisogno. Sono orgoglioso che abbiano scelto me e sono orgoglioso di rappresentarli”. Dalla sua Carmine Pone può contare su un’esperienza politica e capacità nella gestione amministrativa comprovate, doti che oggi sono fondamentali per far ripartire Sant’Anastasia da quanto di buono è stato programmato negli ultimi anni, ma con una importante spinta innovativa. A questo link tutti i candidati al consiglio comunale che sostengono Pone.

Da oggi al via il ritiro del Napoli a Castel di Sangro: c’è già il pienone in Abruzzo

Cresce l’attesa nell’Alto Sangro per l’avvio del ritiro pre campionato del Napoli che da oggi al 4 settembre lavorerà a Castel di Sangro, con le sedute tecniche e atletiche al campo “Teofilo Patini”, dove gli azzurri svolgeranno il primo allenamento nel pomeriggio. Sono due i test amichevoli già previsti: venerdì 28 agosto triangolare Napoli-L’Aquila-Castel di Sangro (ore 17.30) e venerdì 4 settembre Napoli-Teramo (ore 17). Il ritiro terminerà venerdì 4 settembre. Già da ieri si registra una grande presenza di tifosi partenopei in zona, oltre ai turisti che stanno passando lì un periodo di vacanze. Nei vari centri del comprensorio trovare un posto libero è quasi impossibile. L’Amministrazione Comunale presieduta da Angelo Caruso sta predisponendo gli ultimi dettagli per l’arrivo della comitiva azzurra, agli ordini di mister Gattuso. Sarà pienone, come previsto già da giorni, e il primo cittadino non nasconde la soddisfazione, al netto di qualche imprevisto: “Luglio e agosto li abbiamo con il tutto esaurito. Conti alla mano, con questi due mesi recuperiamo quanto perso nei mesi scorsi. Oggi siamo al sold out, e basti pensare che ieri in paese abbiamo avuto un blackout per il troppo assorbimento di corrente”. La società ha però anche dettato regole molto severe alle quali i sostenitori degli azzurri si dovranno rigorosamente attenere per non infrangere le disposizioni necessarie in tempi di Covid. Per assistere agli allenamenti i tifosi dovranno preventivamente prenotarsi, registrando su un apposito sito i propri dati anagrafici. Sia agli allenamenti che alle due partite amichevoli potranno assistere al massimo mille spettatori in quanto, per garantire il distanziamento minimo di sicurezza interpersonale di almeno un metro, è stata ridotta drasticamente la capienza di ciascun settore dello stadio Patini di Castel di Sangro. I varchi di accesso al pubblico saranno monitorati e controllati mediante sistemi di rilevazione numerica progressiva con personale di sicurezza, il quale vigilerà affinché non venga superata la capacità del massimo di affollamento di ogni area, facendo rispettare sia l’utilizzo della mascherina di protezione che la distanza interpersonale di almeno un metro al fine di evitare assembramenti. Inoltre, agli ingressi verrà misurata la temperatura corporea, tutti coloro che avranno una temperatura pari o superiore ai 37,5° non saranno ammessi all’interno dell’impianto.

Senza patente da 12 anni, investe e uccide un pedone: uomo arrestato nel casertano

Da dodici anni senza patente (gli era stata revocata), si è messo alla guida di un’auto priva di assicurazione, investendo e uccidendo una 56enne che stava attraversando sulla strisce pedonali, per poi fuggire. Il fatto è accaduto due giorni fa a Santa Maria a Vico (Caserta); il pirata della strada, il pregiudicato Vincenzo Martone di 39 anni, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso e condotto in carcere su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere. I poliziotti della Polstrada di Caserta e del Commissariato di Maddaloni hanno rintracciato Martone nella sua abitazione di San Felice a Cancello. È stata inoltre ritrovata la Fiat Punto con cui il 39enne ha investito la donna, Filomena Manna. (foto ANSA Campania)

Ambiente: Guardia Costiera, campi boe per contrastare il sovraffollamento diportistico

“Per luoghi di altissimo pregio naturalistico come le isole del Golfo di Napoli sono ormai indispensabili i campi boe. Questa estate molti hanno scelto la barca per garantirsi il distanziamento e la sicurezza sanitaria ma aumentando a dismisura il numero di unità da diporto concentrate in zone con ecosistemi marini unici e molto fragili e bisogna porvi rimedio. I sindaci di Ischia e Procida possono contare sulla collaborazione dell’Area Marina Protetta e del suo direttore, che vanta una esperienza specifica nella gestione dei campi boe. Le capitanerie di porto del Golfo daranno tutta l’assistenza possibile alla realizzazione di questi strumenti”. Lo ha detto all’ANSA, facendo riferimento al sovraffollamento diportistico che si è registrato in queste settimane, l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante generale delle Capitanerie di Porto, che è ad Ischia in questi giorni per una serie di impegni ufficiali. “Nei giorni scorsi ho effettuato immersioni nelle acque attorno Sant’Angelo, ammirando la ricchezza della fauna marina, il corallo e la bellezza dei nostri fondali che devono essere preservati” ha proseguito Pettorino, assicurando che la Guardia Costiera “sarà vicina a tutte le iniziative messe in campo per preservare questi luoghi dagli attacchi dell’uomo, su cui saremo vigili ed intransigenti”. (foto ANSA Campania)

Sant’Egidio: non dimenticare il problema dei braccianti sfruttati

Oggi, a 31 anni dalla sua morte, Sant’Egidio invita tutti a ricordare Jerry Essan Masslo, il profugo sudafricano, amico e ospite della Comunità alla fine degli anni Ottanta, che fu ucciso per rapina nella povera baracca dove viveva insieme ai suoi compagni per la raccolta dei pomodori. Il suo omicidio commosse l’Italia provocando la prima grande manifestazione antirazzista dell’ottobre 1989 e suggerendo i primi provvedimenti legislativi nei confronti degli immigrati. “In un tempo difficile a causa della pandemia – si legge in una nota – non vogliamo dimenticare il gravissimo problema dei braccianti stranieri sfruttati nelle campagne e costretti a vivere in alloggi più che precari. Un dramma a cui, a differenza di colf e badanti, il recente decreto ha potuto dare solo una risposta molto parziale, anche se, significativamente, proprio in Campania si è registrato il maggior numero di regolarizzazioni per i lavoratori agricoli. E restano soprattutto sentimenti di intolleranza e di xenofobia che occorre sempre condannare se si vuole costruire, per tutti, un futuro di pace, di giustizia e di integrazione”. Appuntamento alle 17.30 presso il cimitero di Villa Literno, dove, davanti alla tomba di Masslo, sindacati, associazioni locali e la comunità tutta daranno luogo alla commemorazione, cui seguirà una veglia di preghiera promossa da Sant’Egidio in ricordo anche dei tanti migranti morti, in diverse circostanze, mentre erano in Italia al lavoro nei campi.
Come ricorda Daniela Pompei sul sito della comunità di Sant’Egidio, la sera del 24 agosto, nella casupola abbandonata dove vivevano, Jerry e i suoi amici sono aggrediti da alcuni giovani del luogo per rubargli pochi soldi. Jerry si oppone e gli aggressori gli sparano, uccidendolo. La sua morte sconvolge l’Italia. Per la prima volta i funerali di un nero sono trasmessi dalla Rai: alle esequie sono presenti il vicepresidente del Consiglio dei ministri Claudio Martelli e altre autorità. Dalla morte di Jerry scaturì la legge Martelli, con cui si eliminò la clausola geografica: da quel momento in Italia si poté chiedere asilo provenendo da qualsiasi Paese del mondo. Allo stesso tempo si regolarizzarono i lavoratori stranieri presenti, da cui emersero dalla clandestinità circa 220mila immigrati, quasi tutti africani.

Campania, Federalberghi: Sorrento sia capitale della cultura 2024

L’assemblea di Federalberghi Penisola Sorrentina ha approvato una delibera finalizzata ad avviare l’iter per la candidatura della penisola sorrentina quale capitale della cultura per l’anno 2024. L’auspicio è che i futuri sindaci di Sorrento e Massa Lubrense, unitamente agli altri amministratori dei Comuni del comprensorio, aderiscano al nostro progetto mettendo in campo tutte le energie necessarie affinché la nostra meravigliosa terra possa ottenere tale prestigiosa investitura. “La penisola sorrentina vanta uno straordinario patrimonio storico e culturale che, insieme alle bellezze naturali e alla consolidata vocazione all’accoglienza, la proietta necessariamente tra le località turistiche più ambite al mondo – sottolinea Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina – Il riconoscimento di capitale della cultura rappresenterebbe un valore aggiunto per la nostra terra e rafforzerebbe l’offerta turistica, innescando un forte ciclo di sviluppo economico e sociale utile a risollevare Sorrento e dintorni dall’attuale crisi provocata dal Coronavirus”.

Ischia e Procida, controlli serrati dei carabinieri. Denunciate otto persone

Movida di fine agosto sulle isole di Ischia e Procida , ma ancora costante l’impegno dei carabinieri che sono stati impiegati – su disposizione del comando provinciale di napoli – nei servizi di controllo dei flussi turistici e alla prevenzione dei reati. Durante le operazioni, i militari dell’arma hanno identificato 389 persone e controllato 175 veicoli. Prevenzione ma anche repressione: i carabinieri della stazione di procida hanno denunciato 3 persone che avevano affittato i propri appartamenti adibendo l’immobile ad un vero e proprio affittacamere. I militari della stazione di casamicciola hanno invece denunciato un ragazzo 30enne perché beccato ad acquistare un prodotto di cosmetica con una banconota da 100 euro falsa. Normalità dei comportamenti: sempre a casamicciola terme i carabinieri hanno denunciato 4 genitori perché i loro figli – minori degli anni 14 – disturbavano la quiete pubblica alle 3 del mattino. I servizi proseguiranno nei prossimi giorni. (fonte foto:rete internet)

Breve storia dell’Uici, per avere una rappresentanza in zona vesuviana

Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe Fornaro, Consigliere della Sezione Provinciale di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici), Responsabile del Presidio Zonale Uici della zona Vesuviana. Presidente A.S.D. Real Vesuviana e Referente e consigliere dell’Associazione Solid’Arte.
Il centro polifunzionale Liguori, struttura comunale, fu adattata per poter creare degli spazi di accoglienza per persone disabili. Nel 2007, a seguito di una richiesta dell’Uici di poter avere una rappresentanza in zona vesuviana, allo scopo di raggiungere i disabili videolesi della provincia di Napoli con maggiore agevolezza, si insedia presso questa Struttura. Da allora l’impegno dell’associazione e dei suoi volontari costruiscono un  percorso in continua ascesa di attività e percorsi di riabilitazione e sensibilizzazione tali da diventare ben presto un punto di riferimento anche per le altre associazioni operanti nel centro e per quelle nei territori limitrofi. Non di rado sono state progettate e realizzate attività ed eventi di integrazione anche tra diverse associazioni con diverse categorie di disabilità.
Successivamente il centro Liguori di Sant’Anastasia fu oggetto di modifiche strutturali che videro pian piano eliminare gli spazi alle associazioni fino a relegarli in altra sede, a nome di priorità che dovevano necessariamente essere risolte anche a discapito dei disabili.
Così furono assegnati degli spazi  della biblioteca comunale di Sant’Anastasia alle associazioni del centro. Spazi limitati e caotici che hanno visto morire pian piano tutte le attività di riabilitazione, integrazione ed inclusione a beneficio delle fasce deboli, in attesa che si realizzassero nuovi disegni di riassestamento finalizzati a restituire un ambiente idoneo alla categoria dei disabili e al mondo del volontariato che vi operava.
Niente di tutto questo, purtroppo, è mai avvenuto, deludendo  ogni speranza e anzi, con  l’avvento del covid 19, le decisioni dell’amministrazione che attualmente è chiamata a risolvere il problema delle scuole, non ha trovato altra soluzione che sfrattare i disabili fino a data da destinarsi, condannando questi ultimi a continuare un lockdown forzato.
Si fa presente che presso i locali della Biblioteca Siani di Sant’Anastasia, il 9 Aprile 2019 è stato installato il nuovo sistema tattilo-vocale che mira all’autonomia, alla mobilità e alla fruizione autonoma negli spazi da parte delle persone con disabilità visiva. Questo sistema di linguaggio tattilo-vocale LOGES-VET-Evolution (LVE) di ultima generazione è stato fortemente voluto anche dai soci disabili visivi che frequentano il Presidio Uici, affinché potessero sentirsi più sicuri e autonomi all’interno dei locali, spostandosi autonomamente (toilette, ufficio, sala attività, uscita). I soci si sono sottoposti a numerose esercitazioni per imparare ad utilizzare il percorso Loges con l’ottima riuscita da parte di tutti; questo ha conferito loro la piena autonomia negli spostamenti all’interno dei locali della Biblioteca e, pertanto, si può facilmente comprendere che un posto nuovo estirperebbe l’autonomia raggiunta dai nostri soci col sopraggiungere di sentimenti di frustrazione e delusione, e non vorrei che ciò accadesse perché, a dirla tutta, ho investito 20 anni della mia vita (e continuo a farlo) per evitare ai minorati visivi situazioni di avvilimento, impegnandomi affinché possano diventare autonomi ed indipendenti!
A conclusione di questa breve panoramica delle vicende che hanno coinvolto le associazioni del centro funzionale Liguori, chiediamo a gran forza che non siano dimenticate le persone con handicap e che si comprenda che non può ritenersi una soluzione penalizzare una categoria debole per tutelarne un’altra. Si chiede quindi che con immediatezza si tutelino spazi adeguati, idonei ai bisogni di persone diversamente abili che possano continuare le attività, e percorsi di riabilitazione e formazione che permettano l’integrazione di questi ultimi nella Società moderna.