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Cannavacciuolo mostra i cumuli di amianto in una strada-discarica di Acerra
Cannavacciuolo mostra i cumuli di amianto in una strada-discarica di Acerra

Ieri il vescovo di Acerra, durante la sua omelia nel santuario di Pompei, elencando i nomi dei bambini ammalati di cancro nel territorio ha rivolto un messaggio parecchio forte in questa vigilia del voto regionale.  Dunque Alessandro Cannavacciuolo, l’appello del vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, al voto responsabile e soprattutto al voto da indirizzare a chi mette al primo punto il tema dell’ambiente sembra quasi calzare a pennello per lei, che è il più noto ambientalista del territorio e che peraltro ora è anche candidato nella lista del Movimento Cinque Stelle per il consiglio regionale. Che ne pensa?

“Penso che il vescovo sia stato coerente con tutto quello che lo ha contraddistinto, con quella che di fatto, sia pure da uomo di Chiesa, è stata la sua vera e propria attività di contrasto alle ecomafie e a tutte le illegalità che si commettono ad Acerra e nelle città limitrofe. Il suo messaggio è rivolto a tutti quelli che si propongono ad amministrare le nostre città partendo dai temi della salute del cittadino, della salubrità dell’ aria, della terra e delle acque. Io però voglio sottolineare anche un altro elemento che ha caratterizzato la sua omelia di ieri nel santuario di Pompei e cioè l’invito agli elettori ad esercitare il proprio diritto di voto in piena libertà e senza condizionamenti. Questo secondo me è l’altro elemento molto importante del suo messaggio. Da cittadino e non da candidato consigliere regionale mi sento più rappresentato dal vescovo che dalle istituzioni”

Non le sembra questa sua ultima affermazione un po’ troppo forte ?

“No. La mi terra continua a gridare per i soprusi che quotidianamente le vengono inferti. Non mi sembra che le istituzioni tutelino l’ambiente e la salute dei cittadini nel modo adeguato e dovuto. La nostra terra continua a bruciare. I roghi sono sempre cosa di tutti i giorni, gli sversamenti illeciti pure. C’è assoluto bisogno di un voto per il reale cambiamento delle cose. Se non si esprimono rappresentanti del popolo degni di questo nome e che interpretino la politica non come interesse personale ma come servizio e sacrifico per gli altri non si cambierà un bel niente e i bambini, la gente, continueranno a morire di cancro in queste bellissime ma sfortunate terre”

Quale messaggio intende dare lei in questa delicata fase elettorale ?

“Propongo agli altri candidati del territorio un patto per la nostra terra. Un patto che metta da parte i colori politici, le bandiere e i personalismi e che metta al centro le criticità che da anni attanagliano i nostri territori. Un patto che rappresenti un momento di dibattito, di confronto di comunità, dove mettere insieme idee e progetti per il miglioramento ambientale e sociale della nostra terra e che ponga al centro temi cruciali quali l’ambiente, la sicurezza, la legalità. Propongo pertanto un incontro in cui ognuno di noi porti le proprie istanze, le proprie idee, per stilare insieme un patto per il miglioramento della qualità di vita dei nostri concittadini. Tuteliamo il creato: da soli si va veloci ma insieme si va lontani. Io ci sono”