Pomigliano, mobbing alla dirigente: il tribunale condanna il Comune a pagare 85mila euro

Ma la sentenza, che prevede il reintegro alle mansioni originarie, non è stata ancora eseguita dall’ente. E i legali della vittima annunciano il via al pignoramento. Secondo la magistratura ha subito dal Comune un mobbing che oltre a costringerla alla sostanziale inattività le ha anche provocato un danno psicologico rilevante. Risultato: il tribunale del lavoro di Nola ha condannato l’ente al pagamento dei danni morali e materiali. Il Comune dovrà risarcire all’ex capo dell’ufficio tecnico, l’architetto Lucia Casalvieri, 56 anni, e ai suoi legali, una cifra netta che, calcolata sulla base delle rivalutazioni dell’importo base di 65mila euro, ammonta a oltre 85mila euro. E tutto questo per un periodo di soli tre anni e nove mesi presi in considerazione dalla giudice Carmen Maria Pigrini, e cioè da quando è iniziato il mobbing, nel giugno del 2010, fino alla data in cui è stato notificato all’ente il ricorso della dipendente comunale, cioè nel marzo del 2014. Ma ora che il Comune è stato condannato Lucia Casalvieri è intenzionata a fare causa anche per il periodo che va dal 2014 al 2020. “Perché – sostiene – il mobbing ai miei danni non è mai cessato”. Intanto non è stata ancora eseguita la sentenza del tribunale, che risale al novembre dell’anno scorso. Per questo motivo i legali dell’architetto Casalvieri ieri hanno annunciato di aver avviato la procedura di pignoramento delle casse comunali. Il risarcimento per il mobbing potrà però essere liquidato solo dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale di una delibera relativa ai debiti fuori bilancio provocati dal riconoscimento delle somme. A quel punto l’architetto potrà essere pagata. Contestualmente il Comune dovrà per legge inviare tutti gli atti alla Corte dei Conti per l’eventuale individuazione di responsabilità personali in questa vicenda. Resta il rischio del pignoramento alle casse pubbliche. Ci si chiede come mai finora il Comune non abbia ancora risarcito la vittima del mobbing. “Premesso che sono abituata al rispetto delle istituzioni – replica l’assessore al personale Elvira Romano – e nel caso specifico della magistratura, è evidente che è una questione tecnica e non politica, della quale si occuperà il dirigente dell’ufficio preposto. Se i giudici della Corte dei Conti dovessero chiamarci noi saremo pronti a rispondere”. Resta il fatto che tutta la storia sembra assumere un rilevante connotato sociale e quindi politico. “L’assessore al personale è una carica politica”, chiude il discorso l’assessore. La giudice ha riconosciuto a Casalvieri oltre al demansionamento anche disturbi psichici derivanti dall’inattività lavorativa che vanno dalla “depressione” alla “depersonalizzazione”. “Sono stata in cura per molto tempo – spiega l’ex dirigente dell’ufficio unificato per l’urbanistica, i lavori pubblici e l’ambiente – il mio incubo iniziò nel giugno del 2010: mi tolsero l’incarico che avevo assunto nel 2007 e mi relegarono in un ufficio amministrativo, al primo piano del municipio. Da allora ho subito cinque trasferimenti. Il periodo più nero è stato quando mi misero nella biblioteca comunale, a occuparmi di Protezione Civile da sola. Non mi furono assegnati né strumenti né fondi né risorse umane per cui mi misero praticamente con le spalle al muro e dovetti chiedere aiuto al centro di igiene mentale del’Asl”. Nel curriculum di Lucia Casalvieri figura la partecipazione alla stesura del piano regolatore di Pomigliano. Ai lavori per il nuovo puc non ha partecipato. A questo proposito nella sentenza è stato fatto rilevare che il Comune per redigere il nuovo strumento edilizio ha conferito un incarico a tecnici esterni per un importo di oltre 200mila euro.

Marigliano, due operazioni della Polizia Municipale in contrasto al fenomeno dei roghi

Due interventi della locale Polizia, guidata dal Comandante Emiliano Nacar: prima in via Nuova del bosco, ciglio settentrionale dell’alveo del regio lagno Frezza. Un’area interessata dalla discarica di rifuti: perimetro di 170 metri, estensione di 700 metri quadrati. L’incendio ne ha interessati i due terzi circa. Rifiuti combusti: persiane di plastica con annessi rulli avvolgibili di ferro, pneumatici, materiale di risulta di lavorazioni edilizie, infissi in legno ed alluminio, pannelli di truciolato, resti di un dosso stradale artificiale, sanitari, una vasca in vetroresina, barattoli di vernice, recipienti di alluminio, bottiglie di vetro, materiale elettrico, buste di plastica nera contenenti sfalci di potatura, e ancora materiali lignei e cartacei vari.

Poi in via Nuova Del Bosco, altezza scarpata SS7bis. Area di circa 2.000 mq. Rifiuti combusti di vario genere ed in particolare: materiale edile di risulta, un frigorifero, materiali in plastica e lignei, lattine e barattoli in alluminio, bottiglie di vetro e sacchi di juta.

Non si ferma il pattugliamento del territorio per il contrasto dei roghi e della prostituzione: ancora un operazione che porta alla longa manus degli sfruttatori della prostituzione e ad un nuovo sequestro compiuto durante servizio antincendio insieme ai volontari de La Salamandra. Questi sono i risultati della campagna che il comando ha avviato il 5 agosto scorso con il nuovo ingresso degli agenti a tempo determinato. Lotta al fenomeno di abbandono dei rifiuti, mappatura dei siti con il drone e controllo del territorio per contrastare il fenomeno dei roghi e il contrasto alla prostituzione.

Il Comandante Nacar dichiara di essere “pronto un corposo fascicolo che sta per ipotizzare la connessione di una mano criminale sui roghi da ritenere collegata a coloro che gestiscono il business della prostituzione”.

Caserta, traffico di rifiuti: otto misure cautelari eseguite dai Carabinieri del N.O.E.

All’esito di una articolata indagine, convenzionalmente denominata dagli inquirenti “DIRTY IRON, relativa all’illecito smaltimento di rifiuti speciali, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica – DDA – di Napoli –,  in data odierna, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale, hanno dato esecuzione: – all’ ordinanza di applicazione di nr. 8 misure cautelari personali, disposta dal GIP presso il Tribunale di Napoli; – al decreto di  sequestro  preventivo, disposto dallo stesso GIP di un opificio industriale e di nr. 2 automezzi. La Procura della Repubblica – DDA – di Napoli procede per i reati di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, associazione per delinquere, falso, gestione illecita di rifiuti, ipotizzati, nella fase delle indagini a vario titolo, nei confronti dei titolari ed operai di una azienda di San Tammaro (CE). I provvedimenti in questione traggono origine da una complessa e puntuale attività investigativa, delegata dalla Procura della Repubblica – DDA – di Napoli ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caserta, che ha consentito, al termine di accurate indagini, di documentare la commissione di una serie di condotte aventi ad oggetto lo smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti ferrosi, all’interno di un impianto di stoccaggio, gestito dalla società SIDER RECUPERI s.r.l. di San Tammaro (CE). Nel dettaglio, i rifiuti, una volta “transitati” per l’impianto di stoccaggio, venivano “ripuliti” e “regolarizzati documentalmente”.  Sono stati acquisiti, nella fase delle investigazioni, presso l’impianto, fatture e formulari di identificazione del rifiuto, apparsi redatti “ad hoc”, in quanto riportanti false indicazioni sulla reale provenienza e trasporto dei rifiuti ferrosi ed i quantitativi effettivamente incamerati. I molteplici servizi di pedinamento realizzati dai militari del NOE davano contezza, infatti, di numerosi conferimenti di rottami ferrosi, non ufficiali, da parte di piccole imprese, e con automezzi peraltro sprovviste delle necessarie autorizzazioni al trasporto dei rifiuti. Tale attività criminosa, continuativa,  ha visto il coinvolgimento dell’intero management della SIDER RECUPERI s.r.l., che, in tal senso, avrebbe costituito una ben organizzata associazione a delinquere, avente quale scopo lo smaltimento illecito dei rifiuti ferrosi – stimato in centinaia di tonnellate –  con conseguenti  illeciti proventi pari, nel periodo monitorato, a ca. 175.000 Euro. Lo stesso GIP, nel contesto delle motivazioni a supporto del provvedimento cautelare, con riferimento alla continuità della condotta, sottolinea come la SIDER “opera principalmente “come non può” e solo occasionalmente “come può”, in quanto le dinamiche delittuose erano tutt’altro che isolate. Contestualmente all’applicazione delle misure cautelari personali,  il NOE di Caserta ha proceduto al sequestro dell’impianto della SIDER Recuperi s.r.l. e di nr. 2 autocarri con i quali venivano effettuati gli illeciti conferimenti, per un valore stimato di ca. 1.000.000,00 di euro. Su disposizione dell’A.G. i cespiti sono stati affidati ad un amministratore giudiziario.

San Vitaliano, giovedì la scrittrice Viola Ardone presenta il libro Il Treno dei bambini

Riceviamo e pubblichiamo.

La scrittrice Viola Ardone, autrice del libro “Il treno dei bambini” sarà ospite del comune di San Vitaliano. L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Raimo con l’assessore alla cultura Ivana Mascia e si inserisce nell’ambito degli appuntamenti organizzati all’indomani del titolo ricevuto dal piccolo comune del Nolano come “città che legge”.

L’evento si terrà alle 18.30 di giovedì 17 settembre nella chiesa dell’Immacolata Concezione in via Ludovico Ariosto. In scaletta anche momenti musicali a cura di Giuseppe Quadara e Donato Nappi con letture di Sara Fontanarosa. Presenti anche gli alunni del liceo Colombo di Marigliano con la dirigente Nicoletta Albano.

“Inizia un nuovo percorso nel segno della cultura – spiega l’assessore Ivana Mascia – Purtroppo l’emergenza Covid ha bloccato l’intero settore sospendendo, di fatto, da mesi, tutte le iniziative. Con entusiasmo ritrovato e nel rispetto delle misure anti Covid abbiamo avviato l’iter letterario che ci consentirà nel corso dell’anno di promuovere il concetto di lettura in ogni sua forma. Questo anche grazie al titolo di San Vitaliano a città che legge – aggiunge l’assessore Mascia – che ha messo in moto una serie di collaborazioni con enti pubblici e privati. Con Viola Ardone iniziamo dunque il programma culturale “Leggere, che emozione”. Sarà presentato, per l’occasione, grazie anche alla collaborazione con la Feltrinelli point di Pomigliano d’Arco, il libro ‘Il treno dei bambini” che racconterà uno spaccato di storia ancora poco conosciuto ma dal grande impatto emotivo. Ringrazio gli uffici comunali per la preziosa sinergia, il parroco don Francesco Stanzione ed il priore della congrega Sabatino Porcelli per la grande sensibilità dimostrata nei confronti della tematica e l’ospitalità”.

Sant’Anastasia, Elezioni, Antonio Ceriello: “Il mio impegno per Sant’Anastasia”

Riceviamo e  pubblichiamo dal candidato Antonio Ceriello

In campo, per le prossime amministrative del 20 e 21 settembre nella lista “Popolari e Riformisti”: Antonio Ceriello, che si ricandida a sostegno del candidato sindaco Carmine Pone. Funzionario della presidenza del II Policlinico di Napoli, ex assessore e consigliere comunale di Sant’Anastasia, Ceriello spiega i suoi obiettivi qualora venisse eletto amministratore della cittadina anastasiana nelle prossime ed imminenti elezioni comunali. Scuola, turismo religioso e cultura le tematiche alle quali ha deciso di dedicarsi.

“L’Amministrazione comunale che nascerà con le elezioni del 20 e 21 settembre, dovrà porre l’attenzione alla salute pubblica in particolar modo a quella dei giovani alunni” spiega Antonio Ceriello, continua: “indispensabile l’immediata ristrutturazione di alcuni plessi scolastici, principalmente quello di via Regina Margherita del Primo Istituto Comprensivo Tenente Mario De Rosa. Certamente i cittadini di Sant’Anastasia ricorderanno che nell’anno 1992, quando ricoprì la carica di assessore con delega alla Sanità, Cultura e Spettacolo, sollecitai e riuscì ad ottenere uno screening sulla popolazione scolastica anastasiana. Circa 500 alunni delle elementari e medie, in collaborazione con il Dipartimento di Pediatria della Facoltà di Medicina e Chirurgia Federico II di Napoli e con il patrocinio del ministero della Sanità, si sottoposero a visite specialistiche come quelle otorinolaringoiatriche, ortopediche, odontoiatriche e internistiche. Si riuscì a riscontrare su molti ragazzi patologie che i genitori non conoscevano, tutto questo a costo zero per le casse comunali ma con un evidente ed importante risultato per la salute dei giovani. L’importanza di questo screening è documentato su riviste di rilievo nazionale dal ministero della Sanità, grazie alla relazione finale dei medici. In questo momento, con la grave situazione sanitaria in cui ci troviamo, proporrò un nuovo screening sull’intera popolazione scolastica di Sant’Anastasia per salvaguardare le giovani generazioni.

Per promuovere il turismo religioso, che interessa il Santuario di Madonna dell’Arco, la nuova amministrazione, in collaborazione con i padri domenicani, dovrà creare incentivi al pellegrino cercando in tutti i modi di evitare il turismo mordi e fuggi. Andrà quindi riqualificata la porta di accesso al Santuario, cioè la zona di Lagno Maddalena, con un nuovo arredo urbano e con infrastrutture lungo il percorso, favorendo ed agevolando l’apertura di nuove attività commerciali che porterebbero entrate economiche all’intero paese. Bisogna poi individuare nuove aree di parcheggio pubblico e favorire anche la creazione di parcheggi privati con la necessità ed indispensabile copertura dell’alveo sulla strada e favorire ed agevolare la nascita di B&B sull’intero territorio comunale. Indispensabile per la tutela dell’ambiente, promuovere il risanamento dell’intera area Fag su via Madonna dell’Arco.

Bisogna, inoltre, incrementare le attività teatrali destinate a promuovere il turismo e la cultura del territorio. Ricordo che dal 1987 al 1993, durante il mio assessorato, organizzammo stagioni teatrali con importanti Compagnie italiane. Le loro rappresentazioni andavano in scena al Metropolitan registrando ogni sera il tutto esaurito. I cittadini, con un abbonamento dal costo modico, ebbero all’epoca la possibilità di assistere a spettacoli di rilievo nazionale e ancora oggi molti li ricordano e chiedono di riprendere tali iniziative”. 

Sant’Anastasia, il ministro per il Sud in città per Iervolino. E il segretario metropolitano Sarracino: «Qui l’unico Pd e l’unico centrosinistra»

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I candidati alle regionali Raffaele Coccia e Giordana Mobilio (capolista), il ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano, il segretario metropolitano democrat Marco Sarracino e, in sala, il presidente del partito, ex procuratore di Nola, Paolo Mancuso. Tutti a sostegno del candidato sindaco Enzo Iervolino. La convention è stata aperta dalla vicepresidente del partito anastasiano, Rosaria Esposito, candidata al consiglio comunale che ha chiesto tra l’altro l’impegno del ministro Provenzano per la ristrutturazione della Dema, azienda con sede nella vicina Somma Vesuviana. Il candidato alla regione Raffaele Coccia, consigliere uscente Pd e già candidato sindaco nel 2019, ha invece annunciato di aver ottenuto, dopo un sopralluogo insieme ai vertici EAV e al rappresentante provinciale dell’Unione Ciechi (Uic), l’impegno per la progettazione e la successiva realizzazione di percorsi e mappe tattili per ipovedenti e non vedenti nella stazione di Sant’Anastasia. «Una promessa mantenuta che consentirà di garantire l’accesso in sicurezza al trasporto pubblico per persone con disabilità sensoriali» – ha spiegato Coccia. Ed è poi stato Sarracino a raccogliere gli applausi della platea chiedendo di votare Iervolino e il Pd «non solo per la profonda operazione di rinnovamento» ma anche perché «chi vota il pd sa da che parte stiamo, conosce i riferimenti e sa anche con chi prendersela dopo». Il segretario provinciale, evidentemente ben informato delle ultime vicende politiche anastasiane ha dato ieri la sua risposta, in replica sia a candidature fuori dal partito, sia a chi ha accolto nelle liste civiche in campo un po’ di democrat che la leadership di Iervolino non l’hanno condivisa. Il senso è: o stai nel Pd o non sei del Pd. «Mi hanno riferito che qualcuno avrebbe dichiarato “con me c’è mezzo Pd», ebbene sbaglia perché il Pd è tutto qui stasera. E qui c’è anche l’unico centrosinistra». Sulle liste civiche si è poi espresso anche il ministro Provenzano: «Proprio il finto civismo ha fatto male al mezzogiorno». Inoltrandosi poi nei prossimi programmi di governo per il Sud nel quale parte importante avranno incentivi specifici per l’occupazione femminile nel Mezzogiorno. Il candidato sindaco Iervolino ha ricordato i capisaldi del suo programma Una Città in Salute 2020 – 2025 e poi è andato all’attacco degli avversari. «Gli ultimi tredici anni nel nostro paese hanno visto un modo di fare politica approssimativo e legato ad una sorta di protagonismo personale e la classe politica, dal 2007 ad oggi, è sempre stata la stessa. Oggi li ritroviamo tutti sparsi nelle liste degli avversari, a macchia di leopardo».  Ha quindi snocciolato i problemi: dalle politiche sociali alla paralisi della macchina amministrativa, indi ha rivolto un appello alla platea: «Leggete i programmi, il mio e quelli degli avversari. Poi esprimete un voto con cognizione di causa, tenendo presente anche ciò che da amministratori ciascuno di noi ha fatto. Senza dimenticare che i programmi camminano poi sulle gambe delle persone, tenendo presente che due amministrazioni in questo paese sono finite per corruzione. La rivoluzione si fa in cabina elettorale, con una croce. Scegliete se quella croce debba diventare resurrezione o restare tale».    

Sant’Anastasia, la senatrice Gadda, promotrice della legge contro gli sprechi alimentari, incontra imprenditori

Ieri a Sant’Anastasia è arrivata la senatrice di Italia Viva Maria Chiara Gadda. Ingegnere gestionale, la senatrice di Varese è la promotrice della legge 166 del 2016, la cosiddetta «legge antisprechi». Non era in città per la campagna elettorale, bensì per incontrare – accompagnata da Apostolos Paipas (presidente della municipalità Scampia) e da Barbara Preziosi, imprenditrice e coordinatrice provinciale di Italia Viva – alcuni imprenditori anastasiani. Prima di visitare le aziende ha voluto però incontrare, nel Santuario di Madonna dell’Arco, il priore dei Domenicani, padre Alessio Romano. Ha poi fatto tappa al London Park di via Libero Grassi e al caseificio Beneduce. Con lei i giovani imprenditori Silvia Valeria Ciccarelli, Pasqualino Mauri e Teresa Di Costanzo. «Abbiamo discusso di patto generazionale, associazioni in rete, sinergia tra istituzioni, sviluppo e rilancio del Parco Nazionale del Vesuvio – spiega Silvia Ciccarelli, tra i titolari del London Park di Sant’Anastasia – ma soprattutto della legge che limita gli sprechi alimentari, una piaga che in Italia ammonta a circa 16 miliardi di euro l’anno. Tutti possiamo fare qualcosa per invertire la rotta perché, a differenza di quanto pensano in tanti, lo spreco di cibo non avviene solo nelle grandi catene ma inizia dalle proprie case». Alla senatrice, che presto tornerà in città per iniziative pubbliche e di sensibilizzazione, i giovani imprenditori anastasiani hanno donato un quadro – firmato da Pasqualino Mauri – che ritrae lo scaramantico simbolo del corno napoletano, vino delle Cantine Olivella, anche quest’ultima azienda anastasiana d’eccellenza, e prodotti caseari lavorati nell’azienda Beneduce. Ma cosa dice la legge antisprechi? Lo scopo è quello di favorire il recupero e la donazione dei prodotti in eccedenza grazie anche ad una semplificazione delle procedure burocratiche. Inoltre, la diffusione delle doggy bag nei ristoranti e nei pub, la riduzione della tassa sui rifiuti per chi dona cibo, l’introduzione nelle scuole di un insegnamento sull’educazione alimentare e sulla lotta agli sprechi, finanziamenti per chi sviluppa progetti di ricerca nel settore, impiego di alimenti recuperati per nutrire gli animali nel caso in cui questi non possano più essere utilizzati direttamente dall’uomo. I risultati, dal varo della legge, ci sono già: secondo la fondazione Banco Alimentare Onlus, nel primo anno in cui la norma è entrata in vigore (ottobre 2016-settembre 2017), le donazioni di eccedenze alimentari fatte alla Onlus da parte della grande distribuzione sono aumentate del 21,4%. Un importante recupero di eccedenze che contribuisce, anche se solo in parte, ad alleviare le sofferenze dei cittadini più a rischio di povertà ed esclusione sociale.  

L’invisibilità degli interrogativi

Cosa si sa della scuola veramente? Cosa emerge della scuola in questi tempi di pandemia? Le città nelle quali viviamo cosa esprimono della scuola? Le domande poste sono valide in qualsiasi momento storico e non dipendono dalle risposte che diamo ai problemi singoli. Mi sembra che invece stia succedendo proprio questo, si sa della scuola quel poco che riusciamo a ricavare dalle risposte politiche, sanitarie che si danno a questioni particolari. Per esempio, se il problema è consegnare in tempo per l’avvio dell’anno scolastico i banchi monoposto, maturiamo l’idea che la scuola è un’istituzione nella quale i discenti devono sedersi dietro banchi, che permetteranno loro di studiare. Un altro esempio, meno legato al contesto covid: se il problema è la scarsa presenza di insegnanti di sostegno, ci facciamo l’idea che la scuola è una comunità nella quale una parte dei docenti dedica il proprio lavoro alle classi con alunni disabili. Entrambi questi aspetti rappresentano tracce che ci conducono a capire la scuola e a farcene un’idea, ma non sono ancora la scuola. I mezzi di comunicazione, sotto la spinta a fornire notizie da consumare nel più breve tempo possibile, non riescono a sviluppare risposte legate al tema generale, da cui solo conseguono le risposte legate ai temi particolari; non fanno nulla per interpretare i segni di un rinnovato bisogno di ripensare la scuola. Si dice che non si può fare diversamente e probabilmente è così, ma io credo che sia così solo se ci poniamo in un’ottica di superficiale mercato delle notizie. Se invece cambiamo prospettiva, proiettando il discorso in un’ottica educativa, scopriamo subito che le cose non stanno così, con buona pace dei telegiornali e dei social. Il Covid ha velocizzato provvidenzialmente la soluzione dei problemi degli spazi e del numero degli alunni, che conoscevamo invero da decenni, ma non ha lasciato emergere soluzioni di politica scolastica, che ancora tardano. Tale situazione è spiegabile facilmente: non si può affrontare un tema di cura educativa sostituendolo con una questione di natura sanitaria. Il momento “storico”, di cui la retorica politica si nutre da mesi, sarebbe esilarante se fosse legato all’emergenza sanitaria, che di storico e cioè di cambiamento profondo del pensiero, non ha proprio niente. Eppure ci commuoviamo a vedere un girotondo intorno al Presidente della Repubblica, segno di tempi irreggimentati dalla retorica pubblica, oppure siamo disposti ad assolvere la completa mancanza progettuale, in cambio di un rassicurante discorsino del ministro di turno, magari condito con un po’ di enfasi e da qualche slogan ben assestato al genitore impaurito. Dimentichiamo la necessità di un’impostazione che cominci a cambiare il sapere intorno a ciò che è scuola, da cui consegua un pensiero di sistema che a tutt’oggi manca drammaticamente. Ciò che sta accadendo e che rende visibile il divario negativo con altre realtà europee, dipende dalla cattiva volontà di rivolgere alla scuola uno sguardo di cura, centrato sull’apprendimento come umanizzazione della persona e non focalizzato sulla pandemia Covid. Per non rischiare di diventare fumosi diciamo che umanizzare l’apprendimento vuol dire creare le condizioni perché esso sia realizzato a servizio della persona, per esempio con aule di luce e non con anguste stanzette, con un numero di alunni per classe gestibile, in maniera da potenziare al massimo la relazione di vicinanza, e non con una massa indistinta di alunni, ciascuno dei quali chiede per sé la massima attenzione, con lo sforzo di sviluppare un pensiero critico e non di passivizzare la mente con le favolette del covid brutto e cattivo. Vuol dire provvedere ad una formazione seria e meritocratica dei saperi didattici e delle competenze relazionali e non solo all’addestramento circa il funzionamento delle nuove tecnologie o non solo all’istruzione sui meccanismi per organizzare la lezione a distanza. La città invisibile conosceva da almeno un secolo queste banalissime idee, ma nessuno se n’è accorto. Mi direte che è ovvio non accorgersene, considerato che è una città invisibile. Io rispondo che forse è così, ma mi rimane il dubbio che le città in cui viviamo, rendono visibile i danni non gli interrogativi. A quest’ultimi si addice l’invisibilità. Michele Montella

San Gennaro Vesuviano, i Carabinieri arrestano un uomo per tentata estorsione

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Stazione di San Gennaro Vesuviano, all’esito di attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Nola nei confronti di M.B., classe 76, pluripregiudicato, per il reato di tentata estorsione ai danni di S.U., cittadino bengalese dipendente di una sartoria del vesuviano. I fatti risalgono allo scorso 13 agosto allorquando M.B., al fine di procurarsi indebitamente delle somme in denaro, dapprima minacciava verbalmente S.U. millantando una generica appartenenza a contesti mafiosi e la disponibilità di un’arma da fuoco, successivamente, cospargeva di benzina alcune autovetture parcheggiate sulla pubblica via, la vittima nonché altri connazionali bengalesi intervenuti in soccorso della stessa vittima, colpendoli con calci e pugni. M.B. desisteva dal suo proposito criminoso allontanandosi dal luogo e facendo perdere le proprie tracce solo grazie all’intervento di altre persone che avevano allertato le forze dell’ordine. I militari, giunti sul posto, ricostruivano la dinamica dei fatti, riscontrando la presenza di una bottiglietta in plastica emanante un forte odore di benzina e di liquido infiammabile sull’asfalto. A seguito delle indagini effettuate, le precise dichiarazioni della vittima, riscontrate dalle circostanze riferite dalle persone presenti ai fatti, unitamente all’esito positivo dell’espletata individuazione fotografica, consentivano di identificare quale autore della tentata estorsione M.B., che, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Napoli-Poggioreale. L’operazione odierna costituisce un ulteriore positivo risultato raggiunto dall’Autorità Giudiziaria e dai Carabinieri, impegnati quotidianamente a tutela della sicurezza dell’area nolana, nelle attività volte al contrasto delle forme più insidiose di reati contro la persona e contro il patrimonio.

Marigliano, giovedì 17 l’evento di presentazione per la US Mariglianese

Riceviamo e pubblichiamo.
L’evento promosso dalla società US MARIGLIANESE iscritta al Campionato di Eccellenza 2020/2021 della Lega Nazionale Dilettanti – Campania si svolgerà presso il “Giardino della pace” sito presso la struttura del Convento di San Vito – ingresso lato cimitero nel Comune di Marigliano (NA).
La cerimonia avrà inizio alle ore 20.00 di Giovedì 17 Settembre 2020, presenzierà il Presidente della Lega Nazionali Dilettanti on. Cosimo Sibilia.
Si prega di rispettare le norme vigenti (distanziamento sociale e mascherina obbligatoria) al fine di contenere l’epidemia Covid-19 .
 
TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE.
FORZA MARIGLIANESE!
Segui il link per raggiungere facilmente il luogo sopracitato: shorturl.at/lrFPW