Vendita a domicilio: Campania prima regione del Sud con 170 milioni di fatturato e 22mila venditori, il maggior numero in Italia
Camposano, sicurezza sui luoghi di lavoro e lavoro sommerso: sequestrato un cantiere
Pomigliano, dopo il focolaio nella scuola i positivi salgono a 59. Problemi tra Asl e Comune
Somma Vesuviana, ancora un laboratorio d’eccellenza a Santa Maria del Pozzo
Agosto 1861: il brigante Vincenzo Barone viene ucciso: qualcuno non vuole che parli con i giudici…..
I numeri del gioco in Campania


Sant’Anastasia, caso Covid in municipio, domani Palazzo Siano resterà chiuso
Somma Vesuviana, D’Avino: “Il Covid non ferma il nostro operato: Abbiamo iniziato con il rifacimento di 16 strade”
D’Avino (Assessore alla Viabilità) : “Il Covid non ferma il nostro operato. Oggi iniziata la trasformazione della città. Abbiamo iniziato con rifacimento di 16 strade e la realizzazione di 4 rotonde per eliminare definitivamente gli incroci pericolosi, installazione di dissuasori, dossi, paletti per percorsi pedonali protetti, poi le telecamere. Quasi pronta la ZTL per il Borgo Antico, la prima dopo decenni di polemiche, amministrazioni e dibattiti”.
“E’ vero che l’emergenza Covid impegna 24 ore su 24 ma l’Amministrazione presieduta dal sindaco Salvatore Di Sarno non si ferma. In queste ore abbiamo dato vita ad una grande opera pubblica in grado di mettere in sicurezza la viabilità interna al paese: rifacimento di 16 strade. Con la pioggia ed i emergenza sanitaria i lavori comunque non solo sono iniziati ma stanno proseguendo a ritmo incessante. La Circumvallazione è un cantiere aperto, e così decine di strade sommesi. Dissuasori nelle zone centrali e periferiche di Somma Vesuvuiana, segnaletica verticale e orizzontale su tutto il territorio ed ancora dossi in punti nevralgici, archetti, paletti per la realizzazione di percorsi pedonali protetti, installazione di telecamere. Domani realizzeremo la prima di ben 4 rotonde per l’eliminazione di incroci pericolosi. Si inizierà dall’incrocio tra via Macedonia e Circumvallazione nei pressi della località di Rione Trieste. Inoltre è quasi pronta la ZTL per il Borgo antico del Casamale e regolamentare finalmente, dopo decenni di dibattiti e numerose amministrazioni, il traffico nel cuore del Centro Storico che va invece tutelato”. Lo ha dichiarato Sergio D’Avino, Assessore alla Viabilità del Comune di Sarno. E l’Amministrazione presieduta dal sindaco Salvatore Di Sarno è un’Amministrazione che lavora con piena sinergia di squadra, in questo caso Assessorato alla Viabilità sotto la guida di Sergio D’Avino e Assessorato ai Lavori Pubblici guidato da Stefano Prisco.
Domani al via la Rotonda stradale Macedonia/Circumvallazione per una Somma Vesuviana sempre più sicura e bella.
Un’Amministrazione, quella Di Sarno, la prima a mettere mano dopo 20 anni anche ad un’altra, grande opera pubblica: la nuova illuminazione!
Terra dei fuochi, al via le attività del protocollo per la gestione die pneumatici fuori uso
I Sindaci dei Comuni nelle province di Napoli e Caserta incontrano l’Incaricato per la Terra dei Fuochi, Filippo Romano, per fare il punto sulle attività del Protocollo, che fino ad oggi ha liberato il territorio da 22.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso abbandonati.
Sono intervenuti all’incontro il Comandante del Comando Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, e il Direttore Generale di Ecopneus Giovanni Corbetta.
Un concreto contributo alle emergenze ambientali del territorio e per il contrasto alle attività di gestione illecita dei rifiuti. Questo il ruolo del “Protocollo per l’attuazione di interventi straordinari di prelievo dei Pneumatici Fuori Uso dal territorio delle Province di Napoli e Caserta”, che dal 2013 continua a dare risposte concrete alle criticità presenti sul territorio legate agli abbandoni di Pneumatici Fuori Uso.
L’incontro di oggi, che si è tenuto a Palazzo Salerno sede del Comando delle Forze Operative Sud dell’Esercito Italiano alla presenza dei Sindaci dei Comuni della Terra dei Fuochi interessati dalle attività del Protocollo, ha tracciato un bilancio delle attività per ottimizzare il coordinamento sul territorio tra i vari soggetti coinvolti e per rispondere sempre meglio alle esigenze di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, individuando anche potenziali aree di miglioramento.
L’incontro, infatti, ha approfondito aspetti strategici ma anche tecnico-operativi delle attività, insieme ad Ecopneus – la società senza scopo di lucro principale operatore in Italia nella gestione dei PFU – che attraverso la società Geos Environment garantisce il corretto recupero dei PFU conferiti dai Comuni, perché tornino ad essere risorsa utile per i cittadini, sotto forma di gomma riciclata ed energia. Le attività del Protocollo sono supervisionate regolarmente dal “Comitato di vigilanza sull’attuazione degli interventi di prelievo e gestione degli Pneumatici Fuori Uso nel territorio delle Province di Napoli e Caserta”, istituito in seno al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e presieduto dal Dr. Sergio Cristofanelli.
L’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti, il Viceprefetto Filippo Romano, ripone grande affidamento sull’efficacia dell’azione di recupero svolta da Ecopneus: “una best practice” afferma “che può diventare un punto di riferimento per altre filiere produttive, anche per ciò che concerne il recupero dei materiali esausti non provenienti dalle filiere legali, bensì da ingressi irregolari di prodotto dall’estero o aziende locali che operano “al nero””.
Dal 2013 ad oggi sono complessivamente oltre 22.000 le tonnellate di Pneumatici Fuori Uso rimosse dalle strade delle Province di Napoli e Caserta e recuperate grazie al Protocollo. Un’attività di raccolta e recupero che si aggiunge alla costante e quotidiana attività di raccolta dei PFU da parte di Ecopneus presso i gommisti della Regione, così come avviene in tutto il resto d’Italia.
La raccolta dei PFU sul territorio è arrivata solo nel 2020 a 278 tonnellate (gennaio-settembre) e ha visto coinvolti ad oggi 37 Comuni delle Province di Napoli e Caserta. Nel 2019 Sono state invece 410 le tonnellate di PFU prelevate e 40 i Comuni coinvolti.
Ai quantitativi rimossi dalle strade si aggiungono 19.011 tonnellate rimosse grazie al Protocollo in tre grandi accumuli che da molti anni affliggevano il territorio: a Scisciano (NA) 8.483 tonnellate di PFU rimosse nel 2013, a Napoli in zona Gianturco dove 6.135 tonnellate sono state prelevate nel 2016 e a Villa Literno (CE), dove nel 2018 sono state rimosse 4.390 tonnellate di PFU.
Numerosi anche gli interventi sul territorio di valorizzazione della gomma riciclata così raccolta; da citare il parco giochi nel Rione Parco verde di Caivano, il campo da calcio in erba sintetica dello Stadio Landieri di Scampia e i campi da calcio realizzati nel Rione Vanvitelli a Caserta: impianti per la vita sociale e il benessere delle comunità locali, possibili grazie ad una corretta gestione dei PFU.
Come funzionano le attività del Protocollo
Firmato nel 2013 dal Ministero dell’Ambiente, l’Incaricato del Ministro dell’Interno per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania, Prefetture e Comuni di Napoli e Caserta ed Ecopneus, il Protocollo prevede interventi straordinari di raccolta dei Pneumatici Fuori Uso abbandonati sul suolo pubblico nel territorio delle Province di Napoli e Caserta grazie alle risorse messe a disposizione dai Soci di Ecopneus all’avvio del sistema.
I Comuni, attraverso le società di raccolta da cui sono già serviti effettuano la raccolta sul suolo pubblico per concentrare poi i PFU in aree idonee al loro stoccaggio e permettere il prelievo gratuito da parte di Ecopneus, che invia il materiale a recupero di materia o di energia, sobbarcandosene i relativi costi.

