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Pomigliano, dopo il focolaio nella scuola i positivi salgono a 59. Problemi tra Asl e Comune

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Alle 12 di oggi il sindaco Gianluca Del Mastro incontrerà il direttore sanitario del distretto Asl, a piazza Sant’Agnese    

 

“Non possiamo controllare e aiutare circa 60 tra soggetti risultati positivi o messi in quarantena. Il motivo ? l’Asl non ci ha fornito i loro dati. Credo che il distretto sanitario abbia problemi legati alla scarsità di mezzi e personale”. E’ l’allarme lanciato ieri da Lucia Casalvieri, responsabile del COC, il Centro Operativo Comunale che si sta occupando dell’emergenza Covid nel territorio di Pomigliano. Qui l’altro giorno è scattato l’allarme per un focolaio scoppiato in una scuola elementare, la scuola “Ponte”, dove sono risultati positivi 18 bambini e 4 maestre, 3 delle quali però risiedono in altri comuni. La scuola è chiusa dal 6 ottobre. Il problema però è che il Comune non può far scattare il protocollo previsto in questi casi e cioè la sorveglianza attiva, delegata alla polizia municipale, e gli aiuti alle famiglie in quarantena, come i servizi di raccolta separata dei rifiuti e di spesa a domicilio. “L’Asl non ci fornisce da giorni gli indirizzi e i numeri di telefono dei soggetti positivi e dei loro congiunti in quarantena – ribadisce Lucia Casalvieri – in questo modo è impossibile applicare la legge”. Dal canto suo l’Azienda sanitaria locale Asl Napoli 3 sud non ha potuto fornire spiegazioni sul disservizio. “C’è una disposizione in base alla quale non possiamo fornire informazioni ai giornalisti”, la risposta dall’ufficio stampa dell’ente pubblico. Ma le preoccupazioni restano. Ieri il Comune di Pomigliano ha inviato una richiesta all’Asl finalizzata a una maggiore tempestività delle informazioni relative allo sviluppo del contagio. “Con il focolaio scoppiato nella scuola Ponte – aggiunge la Casalvieri – i contagi a Pomigliano sono saliti a 59. Per 30 persone positive e i loro familiari abbiamo potuto far scattare il protocollo della sorveglianza attiva e degli aiuti ma per i bambini, per altri quattro cittadini e per circa una quarantina di congiunti non è stato possibile fare niente a causa dell’assenza di dati”. Anche il comandante della polizia municipale di Pomigliano ha voluto rendere note le difficoltà dovute a questa carenza. “Fino a qualche giorno fa – racconta il colonnello Luigi Maiello – mi sono recato personalmente a prendere i dati direttamente nelle sedi principali dell’Asl, nella zona torrese-stabiese, a decine di chilometri di distanza da qui. Noi poliziotti municipali dobbiamo sapere dove si trovino i cittadini risultati positivi e tutti quelli che pur non risultando positivi sono stati messi in quarantena perché dobbiamo controllare che non escano di casa. Ma in queste condizioni far scattare la sorveglianza attiva è impossibile: se l’Asl non ci dà nomi e indirizzi non c’è controllo”. Intanto alle 12 di oggi il sindaco di Pomigliano Gianluca Del Mastro incontrerà il direttore sanitario del distretto, Pasquale Annunziata. Obiettivo: tentare un fattivo e concreto coordinamento tra Comune e autorità sanitarie locali per fronteggiare al meglio le emergenze.