I soldati di Ottajano si comportarono da eroi nella Terza Guerra d’Indipendenza

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Nel 1866, proprio mentre Napoli perdeva il ruolo di centro dell’economia campana e meridionale, i giovani vesuviani e quelli ottajanesi in particolare – citiamo alcuni nomi- diedero grande prova di sé nella guerra contro l’Austria.  Solo Ottajano e Somma ebbero sussidi dal Comitato Nazionale, presieduto dal sindaco di Firenze, “per soccorso ai feriti e alle famiglie dei morti.”. Gaetano Auricchio medaglia d’argento. Il tragico destino di Pasquale Boccia.  Il quadro è “ La battaglia di Custoza” di Giovanni Fattori.   La guerra del ’66 contro l’Austria, la prima dell’Italia unita, fu un’importante fucina dell’amor patrio e la classe dirigente del Sud fu sollecitata a tenerne alte le fiamme con ogni mezzo. Nel maggio alcuni Consigli Comunali della provincia di Napoli, considerando che” molte reclute si erano mostrate risolute alla partenza per concorrere con la loro opera all’indipendenza nazionale” stabilirono premi in danaro per i concittadini che conquistassero una bandiera nemica, o meritassero una medaglia al valor militare, o tornassero dai campi di battaglia menomati e inabili al lavoro. Furono previste pensioni per le vedove con figli e anche per quelle senza figli ” quante volte conservino lo stato vedovile”. Un reduce della battaglia di Custoza, che aveva riportato una ferita “riparata mercè l’amputazione del piede destro, astrazione fatta ai disagi sofferti per continuo bivacco”, non bastandogli, a vivere,la pensione del Governo, chiese nel ’67 al Sindaco di Ottajano un segno concreto di riconoscenza: niente di eccessivo – lo impediva la sua “delicatezza”- ” ma un “presente una tantum, un ricordo qualsiasi per sovvenire ad alcuni suoi affari.” Ebbe pasta, olio, “salumi e lire 50”. Il sindaco don Giuseppe Bifulco, il prete nero, stanziò per le famiglie dei soldati” bisognosi” 820 lire, a cui Michele de’Medici aggiunse di suo 50 lire, e il padre 240 lire, e in più “bende e filacci” e 3000 limoni,”raccolti or ora” negli assolati giardini delle terre vesuviane, “per essere spediti al loro destino”, negli ospedali militari, in cui il succo di limone veniva usato come disinfettante. Nell’ospedale di Brescia, il 24 luglio del ’66, morì il granatiere Angelo Capasso, per ferite riportate a Custoza. L’Ufficio Amministrativo del 2°Reggimento Granatieri con lo stesso stampato comunicò alla famiglia, che nulla sapeva del ferimento, che Angelo era morto e che il morto era debitore verso la cassa dell’esercito di lire 192. Meritarono la medaglia d’argento al valor militare il bersagliere Gaetano Auricchio che ebbe la fortuna di tornare a Ottajano e il cannoniere Pasquale Boccia, che invece si inabissò nel mare di Lissa, sulla “Re d’italia” o sulla pirofregata “Ancona”:l’aiutante generale del 2° dipartimento marittimo promise che avrebbe sciolto l’enigma, ma non lo fece, e di questo non lo rimproverarono il padre vecchio e inabile del cannoniere, e il fratello storpio. Dopo una lunga attesa, e dopo molte sollecitazioni dei due al sindaco, e molte del sindaco al Ministero della Guerra, lo Stato pagò il promesso “soprassoldo” delle cento lire:questo fu il premio per i morti di Lissa. I concittadini di Pilone e di Barone accettavano ormai il nuovo ordine e lo cementavano col proprio sangue. Circa 40 Ottajanesi ricevettero medaglie commemorative per la guerra del ’66, e Ottajano e Somma furono i soli Comuni del territorio ad ottenere un sussidio dal Comitato – lo presiedeva U. Peruzzi, sindaco di Firenze- “per soccorso ai feriti e famiglie dei morti nella guerra del ’66”. I giovani delle terre vesuviane non combatterono solo contro lo straniero; ebbero l’ordine di sparare anche su Italiani, obbedirono e furono premiati. Ebbe la medaglia d’argento al valor militare il bersagliere ottajanese Santolo Cutolo, che nella giornata della rivolta di Palermo, il 21 settembre 1866, era stato ferito, e pur ferito, aveva continuato a “battersi coraggiosamente”; ebbe  la menzione onorevole Alfonso Avino, anche lui ottajanese, “per essersi distinto nell’uccisione del brigante Franchetti, il 10 maggio 1868”.E’ probabile che molti si piegassero al servizio militare sotto l’urgenza della crisi economica che nel 1865 si manifestò con la gravità di un fenomeno strutturale. Fu chiaro allora che Napoli, dopo aver perso la centralità politica, non era più al centro dell’economia meridionale. La crisi colpì duramente i cantieri di Castellammare, non sostenuti più dalle commesse della Marina Militare. Proprio nel ’65 furono licenziati circa mille operai degli arsenali di Napoli e di Torre del Greco, e diventò drammatica la situazione delle officine tipografiche e delle cartiere, che non fornivano più né carta né stampati ai ministeri. Sull’ industria metalmeccanica pesò gravemente la nuova politica doganale, che mirava a scambiare prodotti agricoli con prodotti industriali lavorati. La politica doganale provocò una radicale ristrutturazione dell’ industria tessile del territorio. I cotonifici svizzeri del Salernitano, ammodernati convenientemente, superarono intorno al ’65 la crisi produttiva, ma non si salvarono dal naufragio i linifici e i canapifici di piccole dimensioni, che avevano dato lavoro e un qualche benessere alle terre vesuviane almeno fino al ’60. La fine della guerra civile americana chiuse al cotone napoletano i mercati inglesi e francesi, che erano stati conquistati nel ’63 grazie anche all’eccezionale raccolta di quell’anno. A 60 anni dalla definitiva demolizione del sistema feudale si vide che la crisi dell’agricoltura vesuviana dipendeva anche dall’eccessivo frazionamento della proprietà terriera. Ne soffrì soprattutto la viticoltura, proprio mentre alcuni illuminati viticultori, come i Medici e Ambrogio Caracciolo di Torchiarolo, investivano capitali nell’ammodernamento degli impianti e nella produzione di vini di qualità.

Covid-19, resta drammatica la situazione all’ospedale di Nola. In un giorno ben sette decessi

Ancora un nuovo aggiornamento all’ospedale di Nola, dove cresce la curva dei contagi proporzionalmente a quella dei decessi. Purtroppo, ben sette persone hanno perso la vita a causa del virus e un giovane proveniente dal vicino comune di Saviano è stato intubato. Tra i disagi di una struttura che non potrebbe ospitare pazienti positivi per un numero superiore a 12 e la mancanza di percorsi idonei, il S. Maria della Pietà fa i conti con le vittime del Covid in una situazione generale di paura. A Nola si riaccendono i riflettori sull’ospedale S. Maria della Pietà, struttura che nell’ultimo periodo è stata oggetto di numerosi approfondimenti a causa del caos che regna tra le corsie del presidio ospedaliero. Come più volte sottolineato, è bene ricordare che la situazione critica è data in primis da un fattore strettamente strutturale. La mancanza di percorsi idonei e riservati ai soli pazienti Covid accresce le possibilità di contrarre il virus con maggiore facilità, dovendo condividere gli stessi spazi con i pazienti affetti da altre patologie. Per non parlare, poi, del personale sanitario, in numero assolutamente esiguo per poter fronteggiare l’emergenza. Infermieri al limite delle proprie forze, costretti ad orari di lavoro intensi e senza un momento di pausa. I pochi che ancora non hanno abbandonato le corsie si ritrovano a dividersi tra reparti Covid e non, rischiando insieme ai medici ogni giorno la propria vita. Una drammatica realtà con cui il nosocomio nolano è costretto a fare i conti. Nell’arco di sole 24 ore hanno perso la vita ben sette persone, stroncate dalla brutalità con cui può manifestarsi questo virus. Un male che mostra tutta la sua forza a distanza di circa un anno dai primi casi. La situazione non è cambiata, ma non tutti riescono ancora a capirlo. Sembra che senza sanzioni o “zone rosse” forzate, nessuno sappia comprendere la gravità di questo delicatissimo periodo storico. Un altro giovane, dal vicino comune di Saviano, è stato portato con urgenza al reparto Covid del pronto soccorso, intubato a causa delle difficoltà respiratorie causate dal virus. Una situazione surreale se si pensa che chi purtroppo non è riuscito a combattere fino alla fine contro il Covid, è stato trasportato in modo disumano in sala mortuaria. Dinanzi ad un numero così elevato di morti nell’arco di 24 ore, le salme sono state avvolte in grandi buste poiché i mezzi generalmente utilizzati in questi casi, i sarcofagi ospedalieri, erano terminati. Non bastano più le parole. Servono interventi mirati. È necessario affrontare in tempi stretti questa situazione prima che si arrivi al collasso totale.

Pomigliano, ecco la giunta del nuovo sindaco Del Mastro. I particolari

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Come nelle aspettative è stato nominato vicesindaco Eduardo Riccio, il segretario cittadino del PD. Riccio, 45 anni,  avvocato amministrativista, la cui carriera professionale è legata a uno dei più prestigiosi studi legali napoletani che si occupano di ricorsi amministrativi, ha ricevuto dal sindaco le deleghe al bilancio, programmazione e finanze.  Un incarico che conferma le attese, dunque, visto che l’accordo “apripista” nazionale tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, sancito questa estate nella prospettiva delle elezioni del 20 settembre, prevedeva per Pomigliano questa opzione. Sempre al Pd è andato l’assessorato alle attività produttive, al commercio e alle fondazioni, assessorato che sarà occupato dall’avvocato Domenico La Gatta. Due gli assessorati affidati al Movimento Cinque Stelle. A Salvatore Esposito, dipendente dello stabilimento Leonardo di Pomigliano, dal 2015 al 2020 consigliere di opposizione e alle ultime elezioni esponente pentastellato più votato della sua lista e dell’intera coalizione (528 voti), sono andate le politiche sociali e il lavoro. All’avvocato Carmine Sautariello, di Nola, sono andati invece gli incarichi all’avvocatura, al patrimonio e al personale.  Un altro assessorato chiave, quello all’urbanistica, all’edilizia ed ai lavori pubblici, è stato affidato a Filomena Iovine, dipendente della Città Metropolitana, ex funzionaria del vicino comune di Somma Vesuviana ed ex capo dell’ufficio tecnico del comune di Somma Vesuviana  (lei è della frazione Casaferro). Iovine, un architetto, proviene da una famiglia storicamente legata alla Democrazia Cristiana e poi a Forza Italia, i cui punti di riferimento politici nel territorio sono stati i cugini, Paolo Russo, attuale parlamentare di FI, e l‘ex consigliere regionale Ermanno Russo. Filomena Iovine è stata anche candidata a sindaco di Forza Italia nel 2015, poi risultata sconfitta.  In quota “Idea Pomigliano” è stata poi nominata Rosanna Genni, preside dell’Isis Europa e responsabile dell’ambito scolastico. A lei le deleghe alle politiche giovanili, allo sport, alla pubblica istruzione e alle pari opportunità. Un altro assessorato finito spesso negli ultimi anni al centro dell’attenzione è quello all’ambiente, ai parchi e alla “città intelligente”, o sostenibile che dir si voglia. In questo caso l’assessore è Mariangela D’Auria, avvocato anche lei ed esponente della compagine Pomigliano 2020. “Sono molto felice della giunta che sono arrivato a comporre – conclude il sindaco Del Mastro – perche si tratta di persone che ad una serie di competenze affiancano un grande senso politico, il rispetto delle istituzioni e una visione della città di cui sicuramente potrà beneficiare Pomigliano attraverso il loro totale impegno e la loro dedizione alla causa”.

Napoli, il Codacons ha presentato un esposto in Procura per il caos degli ospedali

Riceviamo e pubblichiamo. Ecco cosa si legge nella denuncia dell’associazione contro la Regione Campania.

È stato presentato questa mattina alla Procura della Repubblica di Napoli l’annunciato esposto del Codacons sul caos degli ospedali cittadini, in cui si chiamano in causa le responsabilità dell’amministrazione e si chiede di aprire indagini penali specifiche.

Nell’esposto dell’associazione si denuncia “una palesata incapacità in materia di organizzazione e strategie sanitarie, a partire dal livello governativo nazionale, regionale fino alle direzioni generali della Asl, che sta facendo scontare una situazione pesantissima in termini di vite umane perse, sofferenze evitabili e perdite produttive/ lavorative. A questo punto, inevitabile porsi interrogativi seri in relazione a diversi aspetti: quali le misure concretamente adottate dalla Regione in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19? Come sono stati utilizzati i fondi raccolti a sostegno delle strutture ospedaliere e del Servizio Sanitario nazionale, in particolare con riferimento all’incremento dei posti letto in terapia intensiva e alla predisposizione di appositi padiglioni Covid con ulteriori posti letto?”.

Alla Procura il Codacons chiede nello specifico di “accertare se,  nonostante i numerosi DPCM, i Decreti Legge, le Ordinanze del Ministero della Salute, le circolari, le numerose Ordinanze emanate contenente impegni alla concreta utilizzazione dei fondi volte sia all’incremento delle terapie intensive e dei posti letto, sia all’acquisto di presidi ospedalieri, ventilatori, mascherine e quanto altro necessario per essere pronti in caso di una prevista seconda ondata di pandemia e non trovarsi al collasso come nella prima fase, la Regione, nonostante il tempo e i fondo necessari per il potenziamento delle strutture ospedaliere, non sia stata in grado di adempiere agli gli impegni assunti,  e se possano sussistere ritardi od omissioni sul fronte della sanità pubblica e dunque se possano configurarsi fattispecie penalmente rilevanti quali concorso in omissione di soccorso, omesso controllo e vigilanza, ritardo nel compimento degli atti di ufficio, concorso in epidemia colposa, reati di cui agli artt. 328 c.p. reato di rifiuto di atti d’ufficio. Omissione, reato di cui all’art. 323 c.p., ritardo e omissione di atti d’ufficio e mancata ottemperanza ai DPCM, ai Decreti Legge, alle Ordinanze del Ministero della Salute”.

Il Codacons ha infine chiesto alla magistratura il sequestro di tutti i documenti relativi all’attività posta in essere dall’amministrazione sul fronte della gestione delle strutture sanitarie da marzo ad oggi e nello specifico:

  1. a) Atti e/o documenti attestanti la cifra complessiva dei fondi sino ad oggi raccolti, e le effettiva utilizzazione a sostegno delle strutture ospedaliere in particolare con riferimento all’incremento dei posti letto in terapia intensiva e alla predisposizione di appositi padiglioni Covid con ulteriori posti letto;
  2. b) Quali le misure concretamente adottate dalla Regione in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Covid, Campania zona rossa? Tecnici del Ministero della Salute in Regione per una verifica sui dati

I tecnici del ministero della salute sono in Campania e per una ricognizione sui dati sull’epidemia di covid19, per avere un quadro preciso in vista di una decisione sulla fascia in cui deve essere posta la Regione. Lo si apprende da fonti del Ministero della Salute. I tecnici inviati stanno analizzando la mole dei dati per capire se si è creata una falla nella raccolta e nella trasmissione e se il flusso dei dati è stato messo insieme correttamente. I tecnici devono appurare eventuali deficit e capire come potere recuperare ciò che manca. L’obiettivo è avere un quadro epidemiologico il più aderente possibile alla realtà così da capire se la Campania è ancora in un quadro di fascia gialla oppure no. Con l’aumento consistente del numero dei contagi negli ultimi giorni, spiegano dal ministero, bisogna anche verificare quanti potenziali contatti sono sfuggiti al tracciamento. Il numero potrebbe influenzare la valutazione dell’area di rischio di appartenenza. Una decisione verrà presa al termine di questo lavoro e dopo l’analisi al ministero dei dati raccolti e potrebbe arrivare quindi nella serata di oggi o domani.

Marigliano, comunicata la giunta comunale. Sindaco Jossa: “Sono orgoglioso della squadra”

Pochi minuti fa l’annuncio ufficiale comunicato dal primo cittadino su Facebook, dopo le voci sempre più insistenti delle ultime ore. Sabato 14 novembre, in prima convocazione alle 10 del mattino, si svolgerà il primo consiglio comunale, tanto atteso in città. Le elezioni del 20 e 21 settembre scorso hanno decretato vincitore l’avvocato Peppe Jossa, nuovo sindaco di Marigliano, e finalmente prende forma anche la sua amministrazione: in particolare, nel corso della pubblica assise verrà presentata la giunta comunale, frutto di un lungo e articolato, ma democratico, confronto tra le parti politiche che compongono la coalizione di maggioranza (Partito Democratico, due liste di ispirazione forzista e altre due civiche). È prevista anche una modifica all’art. 24 dello statuto comunale, consentendo in questo modo l’aggiunta di un assessore alla squadra di governo, che potrà essere composta alla fine da 7 persone.
Dopo le deleghe formalizzate nella giornata di ieri, “questa mattina sono stati designati i componenti della nuova giunta comunale. In un momento storico tra i più difficili che abbiamo mai vissuto, sono orgoglioso di presentarvi la squadra che lavorerà al servizio della città”, ha scritto il sindaco Jossa, presentando gli assessori.
  • Il consigliere di maggioranza Felice Mautone (Azzurra Libertà) diventa assessore per lo sviluppo economico, sport e politiche sociali, e soprattutto ottiene la delega di vice sindaco. L’imprenditore edile, anche direttore generale della squadra di pallavolo TYA Marigliano, è già stato assessore tra il 2002 e il 2004 (con delega alla pubblica istruzione) e poi dal 2009 al 2013, nell’amministrazione del sindaco Antonio Sodano;
  • Un altro consigliere di maggioranza lascia l’assise e diventa assessore: si tratta di Raffaele Coppola (La Città che Vogliamo), il quale ottiene le deleghe ai lavori pubblici e all’ecologia, un ruolo, quest’ultimo, già ricoperto negli ultimi anni in seno all’amministrazione Carpino, prima delle dimissioni dello scorso gennaio. Attualmente Coppola, una delle figure politiche di riferimento nella frazione di Faibano, è presidente e amministratore unico della Cooperativa Agricola San Francesco;
  • Come previsto, l’ingegnere Michele Cerciello di Impegno Civico, che non è riuscito a diventare consigliere, diventa assessore all’urbanistica e al verde pubblico. Ex sindaco (per un breve periodo nel 1983) ed ex presidente del consiglio comunale, Cerciello è ingegnere civile e ambientale, e da poco è stato premiato con la targa d’oro per i suoi 50 anni di attività dal Presidente degli Ordini dei geometri di Napoli;
  • Il nome sorprendente è senza dubbio quello di Nicola Di Raffaele, dottore commercialista specializzato in amministrazione e direzione aziendale. In passato Di Raffale è stato amministratore unico dell’Agenzia di Sviluppo dell’Area Metropolitana di Napoli S.p.A. (AR.ME.NA.) e consulente del presidente della Provincia di Napoli: senza dubbio il passato in Città Metropolitana del sindaco Jossa deve aver agevolato i contatti con colui il quale diventa assessore per il bilancio e la gestione dei fondi europei. Di recente è divenuto anche coordinatore del Progetto “Sud Polo Magnetico”, per conto della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale: inoltre si è occupato di numerose progettazioni di opere pubbliche in schema di project financing, tra le quali: impianti sportivi ad Avellino e in Sicilia; riqualificazione urbana nel Comune di Pomigliano d’Arco; parcheggi nel Comune di Portici e Frattamaggiore; impianti fotovoltaici nel Comune di Torre del Greco.
  • Anna Sorgente (detta Irene) è docente di matematica e fisica presso il liceo statale “Cristoforo Colombo” di Marigliano, ha collaborato per anni in team a progetti educativi con colleghi sia italiani che stranieri e diventa assessore per la legalità, scuola, giovani e cultura.
  • Anna Terracciano è docente presso il dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, dove insegna “Progettazione urbanistica, pianificazione strategica e territoriale”. Il sindaco Jossa l’ha voluta fortemente nella squadra: residente a Marigliano, dottore di ricerca in Progettazione urbana e urbanistica, l’architetto diventa assessore per la pianificazione territoriale e la rigenerazione urbana e ambientale.
“Ho voluto mantenere delle deleghe di piena operatività su alcuni temi che mi stanno particolarmente a cuore, oltre alla delega alla Polizia Municipale” – ha scritto poi Jossa – “Dunque Protezione civile e Crisi Covid-19 perché da primo cittadino ho il compito di occuparmi in prima persona della situazione emergenziale. Inoltre, Personale e Digitalizzazione perché far funzionare la macchina comunale e cambiare il rapporto con la cittadinanza è stato uno degli impegni più grandi che ho preso con voi cittadini in campagna elettorale”. “Buon lavoro a noi tutti, la città viene sempre prima di tutto”, l’auspicio del primo cittadino per Marigliano.

Sant’Anastasia, il sindaco Carmine Esposito attribuisce le deleghe agli assessori

Sono al lavoro già da molti giorni ma oggi, nel giorno del primo consiglio comunale in programma alle 17, ha assegnato loro anche le deleghe. Al vicesindaco Mario Trimarco, vanno le deleghe al Bilancio, Tributi, Programmazione Economica, Affari legali e Gare, Patrimonio, Cittadella Mariana; A Vincenzo Romano, l’assessore che di Esposito è già stato vicesindaco in passato: Personale, Polizia Municipale, Trasporto Pubblico, Affari Generali, Arredo Urbano, Verde Pubblico; A Cettina Giliberti torna la delega alle Politiche Sociali ma si occuperà inoltre di: Immigrazione, Pari Opportunità, Politiche Giovanili, Spettacoli ed eventi, Rapporti con le Associazioni e Volontariato, Tutela degli animali e randagismo, Sport, Informagiovani; A Veria Giordano vanno le deleghe alla Pubblica Istruzione, Cultura e Turismo, Salute Pubblica, Parco Nazionale del Vesuvio; Per Ciro Pavone, le deleghe all’Ambiente, Commercio e Artigianato, Centro Elaborazione Dati, Innovazioni tecnologiche, Politiche per il Lavoro, Suap, Demografici.

Movimento Forense Torre Annunziata, l’Avv. Lanzieri è il nuovo Presidente

l Movimento Forese di Torre Annunziata (NA), ha aggiornato le cariche della sezione territoriale con importanti modifiche al direttivo.  Durante l’assemblea, dopo intenso dibattito, all’unanimità i soci presenti hanno eletto il nuovo Presidente, l’Avv. Mauro Lanzieri. Vi è stata, inoltre, la necessità di nominare nuovi membri. Su proposta di alcuni soci il Presidente uscente, l’Avv. Pierpaolo Telese, è stato nominato “Presidente Onorario”, per i suoi meriti nonché per l’attività svolta sin dalla costituzione della sezione territoriale. Le altre cariche sono state così distribuite: Vice Presidente, l’Avv. Anna Carmela Izzo; Segretario, l’Avv. Gianfranco Telese; Tesoriere, l’Avv. Maria Teresa De Martino. Gli altri membri del direttivo sono gli avvocati: Giosuè Ascione, Daniele Carmine Gallo, Fabio Ferrante, Alfonso Marra e Giovanni Alfieri. Il Movimento Forense della sezione di Torre Annunziata è da sempre un punto di riferimento per l’avvocatura del Foro. Solo qualche mese fa, infatti, ha messo in piedi importanti progetti come corsi e convegni online, di cui ricordiamo “Processo penale da remoto, misura eccezionale o nuovo approccio?”, che in pieno lockdown hanno riscosso enorme successo in termine di visualizzazioni e partecipazione. Altra iniziativa è quella già nota al pubblico radiofonico,“Salvis chi può, tutto il foro minuto per minuto”, trasmissione in onda su Radio Onda Music, che ha raccolto la voce di illustri personaggi su vari argomenti. Infine, quando le regole di contenimento del Covid l’hanno permesso, il MF sotto la guida del Presidente uscente l’Avv. Telese, è riuscito a organizzare la prima maratona di raccolta sangue da parte di volontari. Una giornata dal titolo “Un foro per la vita”, rivolta principalmente ad Avvocati, Giudici, Cancellieri e Operatori del mondo della giustizia, ma anche a tutti i cittadini. Iniziativa che si è svolta nel piazzale del Tribunale di Torre Annunziata con il supporto dell’Avis e realizzata grazie al contributo dell’attuale Presidente del MF di Torre Annunziata, Lanzieri, dell’Avv. Gianfranco Telese e il sostegno del Presidente del Tribunale, dott. Ernesto Aghina
«Il Movimento Forense di Torre Annunziata, con ampio sostegno degli organi nazionali, ha da sempre lo scopo di sostenere il mondo dell’avvocatura del nostro territorio. La nomina di Presidente è un onore, ma soprattutto uno sprono a un ancora maggiore senso di responsabilità. Insieme a tutti i soci voglio lavorare per ideare e organizzare nuovi progetti.» Ha commentato il neoeletto Lanzieri al termine dell’assemblea «In questo delicato momento di emergenza legato al Covid io e i soci siamo costantemente impegnati a formulare nuove proposte per affrontare il lavoro in sicurezza, evitare la dilatazione dei tempi dei processi e agire a tutela dei clienti.»
Al via anche la campagna di iscrizioni al MF di Torre Annunziata per tutti gli avvocati interessati iscritti al Foro del territorio. Per informazioni basta inviare un messaggio alla pagina Facebook “Movimento Forense Torre Annunziata”.

Trasporti, la rete aeroportuale campana sarà presto realtà

Riprendono i lavori per l’ampliamento dell’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi. La pronuncia del Consiglio di Stato respinge integralmente e definitivamente il ricorso presentato da alcuni cittadini in merito alla compatibilità ambientale del Master Plan del secondo aeroporto della Campania integrato con quello di Capodichino. Nove mesi di stop, ma ora si accelera per i necessari interventi per l’adeguamento e potenziamento dell’infrastruttura aeroportuale: un’opera che sarà un decisivo volano di sviluppo per il territorio e per l’intera regione. Il commento del Consigliere Luca Cascone, rieletto ieri presidente della Quarta Commissione (Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti) della Regione Campania, sulla sentenza del Consiglio di Stato in merito all’Aeroporto di Salerno. È stata finalmente resa pubblica la tanto attesa pronuncia del Consiglio di Stato che respinge integralmente e definitivamente il ricorso presentato da alcuni cittadini in merito alla compatibilità ambientale del Master Plan dell’Aeroporto di Salerno “Costa d’Amalfi”. Accanto alla soddisfazione per la sentenza, di cui peraltro eravamo fiduciosi vista la completezza e l’esaustività del progetto sotto il profilo ambientale, resta purtroppo l’amarezza di aver perso ben 9 mesi per i necessari interventi per l’adeguamento ed il potenziamento dell’infrastruttura aeroportuale: un’opera volano di sviluppo  per l’intero territorio e resa per qualche tempo ostaggio dei singoli interessi di un pugno di ricorrenti. L’auspicio è che ora si possa volare spediti dritti verso la meta e completare nel più breve tempo possibile tutti gli interventi utili a far funzionare con tutta la sua potenzialità il nostro aeroporto. La rete aeroportuale campana sta per concretizzarsi. “Finalmente possono ripartire gli interventi – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca – che doteranno la Campania di un’opera infrastrutturale che sarà una svolta perla Campania, grazie alla creazione di una rete aeroportuale moderna e rispondente alle esigenze turistiche e commerciali dei nostri territori”. Sempre in tema di trasporti, come annunciato nei giorni scorsi, oggi è partita la consegna dei primi 10.000 kit sierologici per avviare lo screening di massa per i lavoratori delle aziende dei trasporti. La consegna continuerà in questi giorni con le altre aziende del Trasporto pubblico locale, il cabotaggio marittimo, e i circa 4.000 taxi regionali cui saranno fornite anche le mascherine.

Brusciano, l’iniziativa “green”: eco-raccoglitore di plastica che viene convertita in buoni sconto

Riceviamo e pubblichiamo. Nonostante il periodo difficile e delicato dovuto all’emergenza sanitaria del Covid-19, non si fermano le tante iniziative per l’ambiente che va anche a braccetto con la solidarietà. Un’importante iniziativa di sensibilizzazione all’ambiente, “Guadagna riciclando e trasformando la plastica in euro”, porta l’idea del direttore del supermercato Conad di Brusciano (in via Cucca), Enzo Schiavo, che vuole amplificare la raccolta differenziata della plastica attraverso un eco-raccoglitore, collocandosi tra i primi in Campania a sostenere questa interessante iniziativa. A ogni bottiglia di plastica viene conferito un punto che equivale al valore di €0,05 cent, spendibile su una somma di €25 per un massimo di 30 punti. Un altro eco-raccoglitore per la raccolta incentivante di plastica sarà disposto a Somma Vesuviana prossimamente. È necessario e urgente attirare l’attenzione della società verso le questioni ambientali affinché tutti diventiamo promotori di un reale cambiamento per trasformare il nostro territorio in un ambiente “green”.