Pomigliano, nomine in giunta: la rivolta dei mollati. Sinistra e Nuove Generazioni scuotono il “laboratorio Pd-M5S”

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Dalle nomine degli assessori della nuova giunta di Pomigliano sono state escluse la compagine di sinistra Rinascita e la lista civica Nuove Generazioni, che comunque hanno raccolto complessivamente circa 2400 voti in grado di contribuire al successo del sindaco Gianluca Del Mastro. Ora però è scattata la ribellione interna. Rinascita attacca il sindaco e la sua nomina dell’architetto Filomena Iovine. La neo assessora di un settore chiave, l’urbanistica e i lavori pubblici, è stata nel 2015 la candidata a sindaco della coalizione di Forza Italia, a Marigliano, sua città di origine, dove è stata capo dell’ufficio tecnico. Dopo la sconfitta si è seduta tra i banchi dell’opposizione sotto le insegne di una lista civica. Ora Iovine è dipendente della Città Metropolitana dopo essere stata funzionaria al comune di Somma Vesuviana. Comunque la sinistra locale la considera “piena espressione del centrodestra del territorio” essendo storicamente legata ai cugini Paolo ed Ermanno Russo, deputato di FI il primo, ex consigliere regionale del partito di Berlusconi il secondo. Due politici molto importanti, stimati e popolari nell’area a oriente di Napoli, nel Nolano in particolare. “Con questa nomina Del Mastro ha tradito il suo mandato elettorale – afferma Antonio Tondi, esponente della delegazione trattante di Rinascita durante la formazione della giunta – forse – la stoccata di Tondi – il “laboratorio Pomigliano è servito al PD e al Movimento Cinque Stelle per far entrare Forza Italia in maggioranza ?”. La scelta del primo cittadino della città delle fabbriche sta creando fibrillazioni anche nella zona di Marigliano. “Caro Del Mastro – scrive Andrea America, noto militante del Pd di Marigliano e della confinante Mariglianella – Non puoi, offendere e mortificare i democratici di Marigliano e non solo. E non possono consentirtelo i democratici di Pomigliano per uno strapuntino di potere. Spiace per l’avvocato Edoardo Riccio che oltre ad essere amico e collega di Antonio Carpino dovrebbe tutelare e rappresentare la sinistra e i democratici”. Riccio è l’appena nominato vicesindaco di Pomigliano nonché segretario cittadino del partito di Nicola Zingaretti. Carpino invece è l’ex sindaco Pd di Marigliano, di cui America è molto amico, arrestato dalla Dda a luglio. L’accusa: voto di scambio con la camorra.  Ma la ribellione in quel di Pomigliano alle decisioni di Del Mastro è capeggiata anche da un altro esponente politico di maggioranza, Raffaele Sibilio, ex assessore del sindaco uscente di centrodestra Lello Russo poi passato alla coalizione che ha contribuito alla vittoria del professore e presidente dell’Ente Ville Vesuviane. “L’esecutivo annunciato dal Sindaco – scrive Sibilio – non rispecchia il risultato elettorale che ha visto la nostra lista, “Nuove generazioni per Pomigliano”, conseguire un risultato determinante per il successo della coalizione. Del Mastro , dopo aver concordato la nostra presenza nell’esecutivo ed aver ottenuto l’indicazione del nostro rappresentante, ha sorprendentemente disatteso l’accordo raggiunto e  questo ha determinato – avverte Sibilio – fin dall’inizio un percorso accidentato per la tenuta dell’intera coalizione, su cui sussistevano positive aspettative”. “Ho fatto le scelte che ritenevo più opportune nei singoli settori – replica a distanza Del Mastro – cercando di rispettare le sensibilità politiche delle forze che compongono la mia coalizione. Ho chiesto a tutte le forze politiche che mi hanno sostenuto di aiutarmi nella ricerca dei profili e ho scelto autonomamente quelli che ho considerato più validi. E l’architetto Iovine è persona più che valida e competente. La polemica dovrebbe invece riguardare l’eventuale mancanza di competenze. Mi sembra assurdo accusarla del fatto che non sia di Pomigliano e del suo passato politico. Iovine da dirigente degli uffici tecnici comunali che ha diretto ha dimostrato di aver avuto sempre le mani ibere dando prova di legalità, trasparenza ed efficienza in un settore molto delicato come quello dell’urbanistica”. Dal canto suo l’architetto Iovine precisa di “non aver mai aderito a Forza Italia o ad altri partiti e movimenti” e di “non aver mai rivestito ruoli o partecipato ad attività di alcun partito”. “Sono state contattata dal sindaco di Pomigliano – conclude – solo ed esclusivamente per le mie competenze e spero vivamente di essere all’altezza delle aspettative sue e dei pomiglianesi. Prometto che ce la metterò tutta”. C’è però la sensazione che anche nel caso di un “ammutinamento” in consiglio comunale da parte dei consiglieri comunali di Rinascita e di Nuove Generazioni – sono due in tutto, uno per ogni lista – già si troverebbe dietro la porta chi è pronto a sostituirli. Corre voce di un possibile passaggio in maggioranza di alcuni esponenti della minoranza. Si vedrà.

La nuova direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, è di San Giuseppe Vesuviano

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Maria Pia Ammirati è ufficialmente la nuova responsabile della direzione di Rai fiction. Originaria di San Giuseppe Vesuviano, Ammirati è una dei manager di Viale Mazzini da tanti anni ormai e oggi si è ufficialmente consolidato il suo percorso lavorativo con la nomina a direttrice di Rai Fiction appena ricevuta. Scrittrice e giornalista italiana, laureata in lettere, è stata, tra le altre cose, presidente del Comitato Pari Opportunità della Rai, vicedirettrice di Rai 1 e responsabile di vari programmi televisivi di successo, tra cui Uno Mattina, La vita in diretta e Domenica In. Dal 2014 dirige Rai Teche e collabora con varie riviste in campo letterario. La direzione di Rai ficton è, in una scala di importanza, seconda solo al ruolo dell’amministratore delegato. Dunque una carica davvero notevole per Maria Pia Ammirati, una donna e una professionista di grandissimo spessore ed una concittadina di cui andare estremamente fieri.

Somma Vesuviana, attivato il servizio ambulanza a domicilio per i cittadini affetti da coronavirus

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Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana   Attiva l’ambulanza comunale con servizio sanitario esclusivo per i cittadini di Somma Vesuviana affetti da Covid. L’equipe sarà formata da: medico, infermieri e autista. Mini sala operativa al piano terra del Comune. Ricevuta la chiamata l’ambulanza partirà per assistenza a casa. Domani ore 11, briefing stampa alla presenza dell’intera equipe medico – sanitaria e dell’ambulanza stessa.  Il tutto all’aperto in Piazza Vittorio Emanuele III a Somma Vesuviana (NA) Di Sarno: “Abbiamo attivato il numero verde: 800 – 261.487 a chiamata gratuita ed attivo dalle ore 12 alle 24 tutti i giorni.  Il cittadino affetto da Covid potrà chiamare per essere assistito a casa. E’ un servizio essenziale, perché un’Amministrazione deve pensare a non lasciare da solo nessuno!”. “Attivo il servizio di presidio sanitario con Ambulanza, medico, infermieri, voluto e finanziato solo ed esclusivamente dall’Amministrazione Comunale di Somma Vesuviana. Si tratta di assistenza a casa ed esclusiva per i cittadini sommesi affetti da Coronavirus. Al piano terra di Palazzo Torino, sede del Municipio, abbiamo allestito una mini – sala operativa con postazione. Ci sarà un addetto che risponderà alla chiamata, l’ambulanza stazionerà fissa in piazza. Una volta arrivata la richiesta di assistenza l’intera squadra formata da infermieri, medico e autista, partirà per raggiungere il paziente a casa. Non si tratta di pronto soccorso. Abbiamo attivato un numero verde che è il seguente: 800 – 261.487, a chiamata gratuita, attivo dalle ore 12 alle ore 24, tutti i giorni, riservato solo ed esclusivamente al paziente Covid di Somma Vesuviana. Il medico monitorerà anche telefonicamente la situazione seguendo anche a distanza il malato ed in caso di necessità mobiliterà l’ambulanza anche per un’eventuale ricovero in ospedale con il coordinamento del CTO 118. Solo il medico avrà l’elenco dei positivi in modo tale gestire anche la scheda socio – sanitaria del paziente ed assisterlo nel migliore dei modi. Domani alle ore 11, in Piazza Vittorio Emanuele III, solo ed esclusivamente per la stampa saranno illustrati tutti i dettagli in modo tale da dare un’informazione continua e costante al cittadino. La stampa potrà parlare con l’intera equipe medica grazie al briefing stampa all’aperto”. Lo ha annunciato poco fa Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Domani, dunque le tute bianche dell’equipe medico – sanitaria, alle ore 11, saranno completamente a disposizione della stampa per illustrare nei minimi dettagli il funzionamento del servizio voluto dal Comune di Somma Vesuviana.  La stampa potrà anche filmare la mini – sala operativa con postazione fissa. “La situazione attuale è la seguente: 39 nuovi positivi – ha proseguito Di Sarno – 764 positivi attivi, in totale più di 1000 da inizio pandemia, 27 nuovi guariti e 185 persone in sorveglianza sanitaria. Ricordo che da oggi, su tutto il territorio di Somma Vesuviana è in vigore l’ordinanza sindacale che prevede:   da parte degli esercenti la sanificazione settimanale degli ambienti con esibizione settimanale ed all’esterno del locale della certificazione, chiusura dalle ore 20 e fino alle ore 5 del mattino del giorno seguente, di tutti i distributori automatici di alimenti e bevande presenti sul territorio, fatta eccezione per le “casette dell’acqua”, i distributori presenti presso le farmacie e parafarmacie nonché quelli presso i tabaccai per i soli prodotti del monopolio di Stato e non alimentari. Gli esercenti devono esporre in modo ben visibile la documentazione attestante l’avvenuta sanificazione ed i prodotti utilizzati. Inoltre per tutte le piccole e medie strutture di vendita, è fatto obbligo di esporre all’esterno dell’esercizio, un cartello indicante il numero massimo di avventori che possono trovarsi contemporaneamente all’interno dei locali, in base alla superficie netta calpestabile, in modo da garantire il distanziamento fisico secondo le normative vigenti. Per gli esercizi commerciali che utilizzano carrelli per la spesa, igienizzare gli stessi nonché le postazioni cassa almeno due volte al giorno.  Tutti gli esercenti dovranno effettuare pulizie con prodotti igienizzanti almeno una volta al giorno. Ai bar non è consentito il servizio ai tavoli nei giorni prefestivi e festivi. Gli amministratori di condominio dovranno provvedere, con cadenza mensile, alla SANIFICAZIONE, degli spazi ad uso comune, ed esporre in modo ben visibile all’ingresso, la documentazione attestante l’avvenuta sanificazione degli stessi ed i prodotti utilizzati. Fino al 29 Novembre chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, di tutti i circoli, divieto di aggregazione anche all’aria aperta, chiusura del Cimitero e della Biblioteca Comunale e del Mercato Settimanale”.

Casoria, sicurezza alimentare e tutela del lavoro: in un’azienda i carabinieri trovano 11 lavoratori in nero

A Casoria i carabinieri del NIPAAF del comando gruppo forestale di Napoli, insieme ai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli, hanno controllato diverse attività commerciali e varie aziende. Durante i controlli, i militari hanno ispezionato una ditta che si occupa di commercio all’ingrosso e al dettaglio di generi alimentari. I carabinieri hanno trovato 11 lavoratori in nero, di questi 2 sono irregolari sul territorio nazionale e 2 percepivano il reddito di cittadinanza. Sul piazzale della ditta erano depositati vari scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione, imballaggi in plastica e imballaggi in legno. Molteplici le irregolarità riscontrate dai carabinieri. Molti i documenti o le autorizzazioni mancanti. Numerosi i prodotti sequestrati. La particolarità è costituita dal fatto che sulle etichette delle confezioni di aglio era riportata la dicitura relativa al prodotto “or. sp” (prodotto di origine spagnola). Quest’ultima definizione è attribuita dal venditore ma in realtà il prodotto era raccolto in mazzetti con una fascetta adesiva riportante i colori del tricolore italiano. In questo modo si induceva il consumatore ad associare il medesimo prodotto ad origine italiana. Quasi 15mila euro le sanzioni amministrative irrogate mentre il rappresentante della ditta è stato anche denunciato per frode in commercio e per aver “assunto” in nero 2 cittadini clandestini. I controlli continueranno nei prossimi giorni.

Marigliano, la nota del PD: “Il partito c’è ed è al lavoro per il bene comune”

Riceviamo e pubblichiamo.
Si é formata la Giunta Comunale del Sindaco Giuseppe Jossa per Marigliano. Si parte in 6 con il PD che esprime nella sua orbita 2 figure assessoriali: – l’Assessore alla Pianificazione territoriale, Ambientale e delle aree di Sviluppo produttivo ed industriale, a cui si aggiungono le deleghe della rigenerazione urbana e del Centro storico e quella della manutenzione della città, Arch. Anna Terracciano;
– l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Formazione ed Edilizia scolastica, a cui si aggiungono le deleghe alle Politiche giovanili, alla Legalità e alla Cultura, Prof. Irene Sorgente. La scelta dei profili tecnici continua nella prospettiva di rinnovamento e di ampliamento della squadra di due giovani, donne, professioniste, che andranno a mettersi anima e corpo al servizio della Città!

Sant’Anastasia, l’amministrazione del sindaco Esposito dà il via allo sportello Alt Covid

Riceviamo dal Comune di Sant’Anastasia e pubblichiamo. L’Ufficio comunale per il monitoraggio della diffusione dell’epidemia da Covid 19, costituito con la delibera di giunta numero 1 del 26 ottobre scorso, prende forma. Servirà ad informare e sostenere la cittadinanza. La decisione di ricorrere ad un ufficio ad hoc, una sorta di front office che possa realmente essere d’aiuto ai cittadini in difficoltà, arriva comunque dopo una nota che il sindaco Carmine Esposito ha inviato al presidente della Regione Vincenzo De Luca, segnalando gravi criticità nel processo di trasmissione degli elenchi relativi ai soggetti positivi al Sars – Cov – 2 e dei soggetti in quarantena, oltre che dopo numerosi tentativi di sollecitare l’Asl Na 3 con l’obiettivo di ricevere quotidianamente un report corretto e aggiornato in merito all’evoluzione territoriale della pandemia. «Dalle ultime comunicazioni si evince un notevole incremento del numero dei soggetti positivi sul territorio comunale, per cui con il sindaco abbiamo subito deciso che non potevamo stare a guardare  e ringrazio tutti i partners che hanno preso parte all’iniziativa, la Croce Rossa, la Protezione Civile e il Consorzio Proodos, nonché il segretario comunale, alcuni dipendenti e funzionari che stanno lavorando da giorni su questo e tutto l’Ufficio Politiche Sociali– dice l’assessore Cettina Giliberti, titolare della delega alle politiche sociali nella giunta Esposito. Ed è appunto sotto la direzione del servizio Politiche Sociali che l’ufficio per il monitoraggio della diffusione del virus sul territorio è stato collocato, ma in esso potranno afferire ulteriori unità di personale dipendente.  A coadiuvare le presenze in ufficio, ci saranno quattro volontari individuati dal Consorzio Proodos. La sede sarà collocata al piano terra della casa comunale e sarà operativo dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 di ciascun giorno feriale. Di sabato e domenica, nonché i giorni festivi sarà garantita la reperibilità telefonica grazie ai volontari della Croce Rossa Italiana, sede di Sant’Anastasia. Lo sportello psicologico sarà attivo in presenza, su prenotazione, per le persone che terminano l’isolamento e telefonicamente per le persone in isolamento, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00. La Protezione Civile provvederà alla distribuzione, su commissione, della spesa alimentare e farmacologica alle famiglie o ai cittadini posti in isolamento. Ed è grazie ai volontari che è attivo anche il servizio di accompagnamento dei cani delle persone in isolamento per espletare i loro bisogni.  «Abbiamo pensato un po’ a tutti e tutti gli uffici e tutti gli assessorati collaboreranno – continua l’assessore Giliberti – il Ced per esempio (delega dell’assessore Ciro Pavone), assicurerà supporto all’organizzazione e gestione delle strutture informatiche, curerà la gestione dei dati trasmessi dall’Asl e provvederà alla pubblicazione e gestione di un sito web dedicato alle notizie più rilevanti e di maggiore interesse sulla pandemia da Covid -19 in ambito locale. «Una struttura che richiederà la massima collaborazione da parte di tutti – prosegue l’assessore – e tutto il supporto possibile da parte della macchina comunale». Collaborazione che vede coinvolti tutti gli assessorati, dalle politiche sociali al Ced, passando per la Sanità Pubblica (assessore Veria Giordano), al Bilancio (vicesindaco Mario Trimarco), al personale e Polizia Municipale (assessore Vincenzo Romano), così come i funzionari. Il segretario generale e il responsabile del servizio Affari generali dovranno per esempio curare l’aggiornamento normativo in materia di contenimento dell’epidemia, la Polizia Locale dovrà provvedere, in stretto coordinamento con l’ufficio a fornire dati e curare le attività che richiedano assistenza alla popolazione, collaborando con la protezione Civile. L’ufficio risponderà, per tutta l’attività svolta, direttamente al Sindaco, massima autorità sanitaria locale.

Emergenza Covid, terminate le ispezioni del Ministero della Salute e dei Nas negli ospedali Covid di Napoli

È appena terminata l’acquisizione delle informazioni da parte degli ispettori del Ministero della Sanità che, accompagnati dai carabinieri del Nas, negli scorsi due giorni, si sono recati in quattro ospedali della città. I sei ispettori e i militari dell’Arma si sono recati – per un confronto con i manager e per acquisire dati su posti letto, anche in terapia intensiva, e sul personale – in quattro strutture sanitarie partenopee: l’azienda ospedaliera di rilievo nazionale Antonio Cardarelli, l’Ospedali dei Colli (per i nosocomi Monaldi e Cotugno) e l’Ospedale del Mare di Ponticelli. Al momento la Campania resta regione “gialla”, secondo il sistema di classificazione del Ministero che ora, però, potrà avvalersi di nuove e più approfondite informazioni sul livello di criticità in cui versa la regione governata da Vincenzo De Luca il quale da tempo chiede maggiori restrizioni a livello nazionale. Ieri mattina ispettori e Nas si sono recati al Cardarelli mentre nel pomeriggio sono stati nell’Ospedale del Mare dove il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva li ha anche accompagnati nei reparti covid. Al Monaldi e al Cotugno, invece, ispettori e Nas hanno incontrati i vertici amministrative e sanitari, il direttore generale Maurizio Di Mauro e il direttore sanitario Rodolfo Conenna, degli ospedali dei Colli, i quali, insieme con i direttori di presidio hanno fornito tutti i documenti sulle procedure adottate, le riconversioni dei posti letto e le metodologie di intervento. (Foto ANSA Campania)

Marigliano, polemica in seno alla maggioranza dopo l’annuncio della giunta comunale

Nella giornata di ieri il sindaco Peppe Jossa ha comunicato la nuova giunta comunale, enunciando i tanto attesi nomi degli assessori. Un’accoglienza tiepida da parte della cittadinanza, probabilmente poco entusiasta nel leggere cognomi che caratterizzano la vita politica locale da almeno trent’anni: figure che non scaldano gli animi di chi è alla ricerca di vera discontinuità e (troppe volte annunciato) cambiamento. Il riferimento, ovviamente, è alla scelta di assegnare assessorati a Raffaele Coppola, Felice Mautone e Michele Cerciello. Sicuramente maggiore curiosità e interesse destano le nomine di Irene Sorgente, Anna Terracciano e Nicola Di Raffaele, profili con curricula importanti che hanno il sapore della novità, almeno in città, e che possono quantomeno favorire la speranza di un approccio diverso alla cosa pubblica. A Marigliano c’è così tanto da fare (e rifare) che il desiderio di veder cambiare le cose è a dir poco cogente. Ad aggiungere un po’ di pepe alla minestra (riscaldata) provvede ancora una volta l’avvocato Franco Canzerlo, eletto consigliere tra le fila del Partito Democratico e quindi con un seggio nella maggioranza. Dopo l’intervento dello scorso 26 ottobre, che aveva già fatto saltare i nervi ai colleghi di partito, e anche qualche equilibrio politico, Canzerlo lo ho rifatto e proprio ieri ha scritto un post su Facebook dove in sostanza lamenta il fatto che il PD, nonostante la vittoria politica, pare aver abdicato, rinunciando all’esercizio del “potere” acquisito in seguito alle ultime elezioni. “Ormai è più di una sensazione che il Partito Democratico di Marigliano sia ostaggio cosciente delle altre liste della coalizione”, scrive il consigliere. “Pur di andare avanti si costringe il Partito ad un ruolo di vassallo, accettando supinamente ogni desiderata, o meglio ogni imposizione delle altre liste. La dignità del Partito non può essere calpestata – a maggior ragione se con l’assenso dei suoi rappresentanti – con decisioni, forse, calate dall’alto o uscite da qualche segreta stanza nolana (il riferimento è probabilmente a Paolo Russo, artefice delle due liste di ispirazione forzista della coalizione, ndr). Decisioni, peraltro, anche offensive per tutti quelli che con coraggio, speranza, abnegazione e nel rispetto del superiore interesse della città, hanno accettato una sfida politica dai più vituperata. Incarichi assessoriali conferiti a terzi senza nemmeno interpellare i compagni della lista che, anche senza la fortuna di essere eletti, si sono impegnati a rappresentare un’idea e una coerenza che ormai pare scomparsa almeno tra i più”, rimarca ancora l’avvocato Canzerlo. In effetti, analizzando la squadra di governo, viene da chiedersi che fine abbia fatto il PD mariglianese: abbiamo un vice sindaco di Azzurra Libertà, un assessore de La Città che Vogliamo e un altro di Impegno Civico. Infine tre professionisti che probabilmente gravitano nell’orbita progressista, ma che di sicuro non erano nelle liste elettorali e nemmeno nell’organigramma del partito. Non a caso, scrive Canzerlo, “si resta straniti di fronte a tanta sfrontatezza, e tanto disinteresse per chi senza nulla pretendere ha dato una mano importante e decisiva, e che adesso viene messo da parte senza una giustificazione”. Il PD Marigliano è l’unico vero partito politico presente nella coalizione, eppure è riuscito a esprimere, oltre al sindaco, soltanto 6 consiglieri comunali, ma nessun assessore. D’altra parte una quadra andava trovata, altrimenti non ci sarebbe stata la squadra: la città ha bisogno essere amministrata stabilmente, come è stato negli ultimi cinque anni, ma per farlo siamo sicuri che siano sempre indispensabili i compromessi? Accordi basati sui numeri che puntualmente rischiano di appiattire la portata dell’azione politica, sempre tesa a prendersi dei rischi calcolati e nulla più.
Perché al di là dei nomi, qualche domanda legittima viene da porsela. È giusto riconfermare un assessore, con la stessa delega, nonostante il lavoro svolto negli ultimi quattro anni (dal 13 aprile 2016 al gennaio 2020) non sembra aver inciso particolarmente sul miglioramento dei servizi? È corretto scorporare settori fondamentali come urbanistica e lavori pubblici, oppure ecologia e ambiente, o questo comporta un’assenza di visione? E soprattutto, se queste separazioni vengono operate solo al fine di soddisfare le esigenze delle pedine da muovere sullo scacchiere politico, si fa davvero il bene della città (prima di tutto)?
Insomma, la montagna ha partorito il classico topolino? Questo ovviamente lo vedremo, innanzitutto augurando buona fortuna all’amministrazione: ne avrà davvero bisogno, considerate le premesse. “Dispiace registrare sghignazzanti emoticons, provenienti proprio da persone che non solo non potrebbero, ma non dovrebbero farlo, per rispetto della dignità. Ma forse parlo di valori loro sconosciuti? Spero per loro che non sia così. Mi sono sempre assunto le responsabilità delle mie azioni, pronto a subirne le conseguenze. Quanto dico non è per fanatismo mediatico, vocabolo che non fa parte della mia storia personale, ma solo per estremo rispetto di me stesso e degli impegni morali presi con la gente”, sottolinea il consigliere Canzerlo in un altro post di questa mattina, in replica alle reazioni di alcuni compagni di partito, nonché consiglieri comunali eletti. Per il momento, tuttavia, non si registrano repliche alle parole dell’avvocato, che senz’altro faranno discutere. In tal senso sarà tutto da vivere il primo consiglio comunale, previsto in prima convocazione sabato 14 novembre, alle ore 10. C’è da modificare l’art. 24 dello statuto comunale e affidare un nuovo assessorato, per il quale trapela anche qualche nome: sarà magari una donna e a lei verrà affidata la delega alle politiche sociali (oggi appannaggio del vice sindaco Mautone)? Ma soprattutto, sarà del PD? Intanto il sindaco Jossa fa sapere di essere risultato negativo a un tampone: “Tuttavia sono in isolamento fiduciario per essere stato a contatto diretto con una persona risultata positiva. Sto bene e farò un altro tampone tramite l’ASL tra qualche giorno. Intanto in città il contagio cresce in maniera non esponenziale, ma cresce. Io continuo a seguire H24 da casa tutte le emergenze, voi tutti fate la vostra parte: aiutateci ad aiutarvi”. Nel corso dell’intervento mattutino il primo cittadino si è soffermato anche sulla scelta degli assessori, sottolineando che “ci sono presenze politiche storiche che a settembre si sono sottoposte al giudizio dei cittadini e che hanno avuto una riconferma di consenso: per questo è giusto che abbiano visibilità e possibilità di mettere in azione il loro impegno anche elettorale”. Una disamina che aiuta a interpretare le scelte di Mautone e Coppola, ma che non sembra giustificare la nomina di Cerciello, giunto secondo nella sua lista Impegno Civico, e per questo non eletto nemmeno in consiglio comunale. Una nota di colore finale riguarda proprio Michele Cerciello: sia lui che Filomena Iovine, grandi protagonisti, in consiglio comunale, dell’opposizione all’amministrazione dell’ex sindaco Antonio Carpino, sono diventati assessori all’urbanistica in due comuni importanti del territorio, Marigliano e Pomigliano d’Arco.
Buon lavoro a entrambi.

Immigrazione e multiculturalità, come cambiano le abitudini degli italiani

Riceviamo da Global Voices e pubblichiamo. Lingue e culture un tempo a noi molto distanti entrano oggi in contatto con il nostro paese in tanti modi, arrivando lentamente a cambiare diversi aspetti della quotidianità italiana. Per approfondire questo particolare ambito, Global Voices, agenzia di traduzione e interpretariato professionale, ha creato l’infografica “Immigrazione in Italia: come lingue e culture di altri paesi stanno cambiando le nostre case”. Negli ultimi 5 anni sono oltre 350 mila i nuovi arrivati in Italia, tra i principali paesi di provenienza troviamo Romania (22,7%), Albania (8,3%) e Marocco (8,1%). L’Emilia Romagna è la regione di destinazione preferita, con una percentuale del 12,5% di stranieri per popolazione totale. Al primo posto tra le lingue più parlate dagli stranieri in Italia troviamo il rumeno, con quasi 800 mila madrelingua, seguito da arabo (oltre 475 mila parlanti) e albanese (380 mila) – una importante contaminazione linguistica non nuova per l’Europa, che già in epoche molto distanti ha più volte valutato la possibilità di una lingua comune risultante (anche) da contaminazioni di questo tipo. Le numerose ondate migratorie hanno comportato contaminazioni non solo linguistiche (falafel, surimi e ginseng sono solo alcuni esempi che mostrano come anche il lessico quotidiano stia mutando in seguito all’incontro tra culture) ma anche di tipo culturale. Al giorno d’oggi, è ad esempio possibile trovare influenze culturali in numerosi aspetti della nostra società, da cinema e serie tv – due esempi recenti sono “Skam Italia” e “Nero a metà” – alla cucina. Proprio il cibo diventa spesso un’occasione di contatto e scambio culturale: il 40% degli stranieri ha cucinato piatti tipici per amici italiani e il 37% ha insegnato loro le proprie ricette. Anche gli italiani amano sperimentare nuove frontiere a tavola: il 42% di chi mangia fuori casa va in ristoranti etnici e il 24% lo fa con regolarità, e addirittura il 75% degli italiani acquista prodotti etnici. Ogni cultura ha poi le proprie religioni e tradizioni, e negli ultimi anni in molte città italiane è facile entrare in contatto con queste usanze: il Capodanno cinese con i suoi fuochi d’artificio, il tradizionale Ramadan celebrato nelle moschee, il Natale ortodosso del 7 gennaio o il Diwali, la festa delle luci indiana che rappresenta un nuovo inizio. Oggi la cultura italiana si trova costantemente in contatto con nuove usanze e tradizioni che arrivano da lontano: identità diverse e apparentemente molto differenti fra loro interagiscono ponendo le basi di una nuova società multiculturale.

Crisi economica e Covid, la proposta del sindaco di Ottaviano. Capasso: “Un fondo di solidarietà in Campania”

Riceviamo dall’ufficio staff del sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, e pubblichiamo. Un maxi-fondo di solidarietà per la Campania, da destinare agli esercizi commerciali colpiti dalla crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria e a chi è senza lavoro. Un fondo realizzato con un contributo volontario dei dipendenti pubblici (esclusi medici, personale sanitario e forze dell’ordine), dei consiglieri regionali, dei parlamentari eletti in Campania e dei sindaci della Regione, oltre che di eventuali privati che vorranno contribuire. È questa la proposta che il sindaco di Ottaviano ha fatto al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al quale ha scritto una lettera. Capasso spiega: “Possiamo arrivare a raccogliere tra i 15 e i 20 milioni, con il contributo dei politici e di coloro i quali stanno lavorando e prendendo lo stipendio: useremo questi soldi per ristorare chi è in difficoltà e, successivamente, si potrà pensare ad un lockdown totale per tutta la Regione”. Il sindaco di Ottaviano ha fatto qualche calcolo: i dipendenti pubblici in Campania sono circa 200mila, ognuno di loro potrebbe contribuire con 60 euro a testa in media. Ovviamente il contributo cambierebbe a seconda dello stipendio netto che ognuno riceve. I sindaci, invece, dovrebbero contribuire con 500 euro in media, anche in questo caso il contributo cambierebbe a seconda dell’indennità che ricevono i sindaci. I consiglieri regionali, invece, dovrebbero contribuire con 3000 euro e i parlamentari (89 in tutto tra deputati e senatori) con 5000 euro. Aggiunge Capasso: “È un contributo una tantum che ci permetterebbe di mettere da parte un fondo di solidarietà per chi sta peggio di noi: penso ai ristoratori, ai titolari di bar, a chi non ha un lavoro. Questa crisi economica è terribile, ma allo stesso tempo abbiamo l’esigenza di chiudere tutto per qualche giorno e far scendere la curva del contagio: con questi soldi potremmo farlo, faccio appello a De Luca affinché prenda in seria considerazione la mia proposta e, se lo ritiene opportuno, la migliori o la cambi come meglio crede. Si tratta di un contributo volontario, ma se una istituzione come quella regionale decidesse di promuoverla le adesioni sarebbero sicuramente molte”.