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Dalle nomine degli assessori della nuova giunta di Pomigliano sono state escluse la compagine di sinistra Rinascita e la lista civica Nuove Generazioni, che comunque hanno raccolto complessivamente circa 2400 voti in grado di contribuire al successo del sindaco Gianluca Del Mastro. Ora però è scattata la ribellione interna. Rinascita attacca il sindaco e la sua nomina dell’architetto Filomena Iovine. La neo assessora di un settore chiave, l’urbanistica e i lavori pubblici, è stata nel 2015 la candidata a sindaco della coalizione di Forza Italia, a Marigliano, sua città di origine, dove è stata capo dell’ufficio tecnico. Dopo la sconfitta si è seduta tra i banchi dell’opposizione sotto le insegne di una lista civica. Ora Iovine è dipendente della Città Metropolitana dopo essere stata funzionaria al comune di Somma Vesuviana. Comunque la sinistra locale la considera “piena espressione del centrodestra del territorio” essendo storicamente legata ai cugini Paolo ed Ermanno Russo, deputato di FI il primo, ex consigliere regionale del partito di Berlusconi il secondo. Due politici molto importanti, stimati e popolari nell’area a oriente di Napoli, nel Nolano in particolare. “Con questa nomina Del Mastro ha tradito il suo mandato elettorale – afferma Antonio Tondi, esponente della delegazione trattante di Rinascita durante la formazione della giunta – forse – la stoccata di Tondi – il “laboratorio Pomigliano è servito al PD e al Movimento Cinque Stelle per far entrare Forza Italia in maggioranza ?”. La scelta del primo cittadino della città delle fabbriche sta creando fibrillazioni anche nella zona di Marigliano. “Caro Del Mastro – scrive Andrea America, noto militante del Pd di Marigliano e della confinante Mariglianella – Non puoi, offendere e mortificare i democratici di Marigliano e non solo. E non possono consentirtelo i democratici di Pomigliano per uno strapuntino di potere. Spiace per l’avvocato Edoardo Riccio che oltre ad essere amico e collega di Antonio Carpino dovrebbe tutelare e rappresentare la sinistra e i democratici”. Riccio è l’appena nominato vicesindaco di Pomigliano nonché segretario cittadino del partito di Nicola Zingaretti. Carpino invece è l’ex sindaco Pd di Marigliano, di cui America è molto amico, arrestato dalla Dda a luglio. L’accusa: voto di scambio con la camorra.  Ma la ribellione in quel di Pomigliano alle decisioni di Del Mastro è capeggiata anche da un altro esponente politico di maggioranza, Raffaele Sibilio, ex assessore del sindaco uscente di centrodestra Lello Russo poi passato alla coalizione che ha contribuito alla vittoria del professore e presidente dell’Ente Ville Vesuviane. “L’esecutivo annunciato dal Sindaco – scrive Sibilio – non rispecchia il risultato elettorale che ha visto la nostra lista, “Nuove generazioni per Pomigliano”, conseguire un risultato determinante per il successo della coalizione. Del Mastro , dopo aver concordato la nostra presenza nell’esecutivo ed aver ottenuto l’indicazione del nostro rappresentante, ha sorprendentemente disatteso l’accordo raggiunto e  questo ha determinato – avverte Sibilio – fin dall’inizio un percorso accidentato per la tenuta dell’intera coalizione, su cui sussistevano positive aspettative”. “Ho fatto le scelte che ritenevo più opportune nei singoli settori – replica a distanza Del Mastro – cercando di rispettare le sensibilità politiche delle forze che compongono la mia coalizione. Ho chiesto a tutte le forze politiche che mi hanno sostenuto di aiutarmi nella ricerca dei profili e ho scelto autonomamente quelli che ho considerato più validi. E l’architetto Iovine è persona più che valida e competente. La polemica dovrebbe invece riguardare l’eventuale mancanza di competenze. Mi sembra assurdo accusarla del fatto che non sia di Pomigliano e del suo passato politico. Iovine da dirigente degli uffici tecnici comunali che ha diretto ha dimostrato di aver avuto sempre le mani ibere dando prova di legalità, trasparenza ed efficienza in un settore molto delicato come quello dell’urbanistica”. Dal canto suo l’architetto Iovine precisa di “non aver mai aderito a Forza Italia o ad altri partiti e movimenti” e di “non aver mai rivestito ruoli o partecipato ad attività di alcun partito”. “Sono state contattata dal sindaco di Pomigliano – conclude – solo ed esclusivamente per le mie competenze e spero vivamente di essere all’altezza delle aspettative sue e dei pomiglianesi. Prometto che ce la metterò tutta”. C’è però la sensazione che anche nel caso di un “ammutinamento” in consiglio comunale da parte dei consiglieri comunali di Rinascita e di Nuove Generazioni – sono due in tutto, uno per ogni lista – già si troverebbe dietro la porta chi è pronto a sostituirli. Corre voce di un possibile passaggio in maggioranza di alcuni esponenti della minoranza. Si vedrà.