Marigliano, nominati i responsabili dei settori comunali: nessuna sorpresa, tutti riconfermati

Sono stati pubblicati in Albo Pretorio i tanto attesi decreti sindacali, a firma del sindaco Peppe Jossa, che nominano i nuovi responsabili dei settori comunali, i quali saranno in carica fino alla fine dell’attuale legislatura. In realtà di nuovo c’è poco, in quanto a occupare i posti a disposizione per i sei settori dell’ente comunale sono le stesse persone che lo hanno fatto fino ad ora: in pratica si tratta di una conferma, quasi obbligata considerata l’attuale, esigua, disponibilità di personale. Un altro dipendente di categoria D che avrebbe potuto puntare al conferimento dell’incarico di posizione organizzativa per uno dei settori risulta attualmente sospeso (come assenteista, nonostante tre degli attuali responsabili siano “altrettanto indagati” per il medesimo reato), mentre alla fine non è stata colta l’opportunità offerta dal Dispositivo dell’art. 110 TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) che consente di assumere, mediante contratto a tempo determinato, responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione: pare che si stesse valutando anche questa opzione per il delicato settore urbanistico. Nel caso, l’ente comunale non avrebbe avuto problemi a investire somme per l’inquadramento di un nuovo profilo dirigenziale: lo stesso Roberto Esposito, viceprefetto e commissario prefettizio dopo l’affaire Carpino, nell’accomiatarsi aveva sottolineato la forza delle casse mariglianesi, auspicando nuovi concorsi per il rinverdimento della macchina comunale. Ad ogni modo, ecco di seguito i nuovi responsabili dei settori:
  • Settore I: Guglielmo Albano (Servizi Sociali – Pubblica Istruzione – Elettorale – Statistica – Informatica – PUNTO INPS)
  • Settore II: Angelo Buonincontri (URP – Informagiovani – Anagrafe e Stato Civile – Archivio – Politiche Giovanili – Biblioteca)
  • Settore III: Andrea Ciccarelli (Urbanistica – SIAD – Attività Produttive – Patrimonio – SUAP – PIP – Ecologia – Verde Pubblico, Ambiente – Servizi cimiteriali – Sport)
  • Settore IV: Rosalba Di Palma (Lavori pubblici e Manutenzione – Datore di lavoro)
  • Settore V: Pasquale De Stefano (Ragioneria – Controllo di Gestione – Economato – Entrate Tributarie)
  • Settore Polizia Municipale: Emiliano Nacar (Protezione Civile – Ufficio Passi – Cultura – Vice Segretario e per la funzione – Gabinetto del Sindaco – Personale e Gestione Giuridica ed economica)
I cambiamenti riguardano, dunque, soltanto la gestione dei servizi, alcuni dei quali sono cambiati in virtù della recente rideterminazione dei settori comunali. Per esempio, dopo otto anni l’ingegnere Ciccarelli torna a occuparsi proprio dell’urbanistica: questo si verifica in quanto il servizio in questione è stato spostato dal settore IV al settore III, al cui timone è stato riconfermato appunto l’ingegnere. Nel giugno del 2012, un anno prima dello scioglimento del consiglio comunale, Marigliano.net riportava la notizia delle dimissioni dell’allora sindaco Sodano, il quale, secondo indiscrezioni riportate dalla testata, avrebbe anche ritirato la delega all’urbanistica all’ingegnere Ciccarelli: i motivi non venivano specificati. A distanza di anni abbiamo contattato Antonio Sodano per sapere dalla sua viva voce come andarono le cose e l’ex primo cittadino, dal suo buen retiro, novello Cincinnato ormai lontano dalla res publica (ipse dixit), ha chiarito la situazione, affermando che “all’epoca operai una normale rotazione degli incarichi dirigenziali, come raccomandato anche dall’ANAC, ma senza che questo comportasse una connotazione punitiva nei confronti di alcuno”. Tuttavia, nello stesso articolo si suggerisce che l’azione amministrativa di Sodano sarebbe avvenuta, all’epoca, anche in seguito ad alcune vicende che riguardavano il comune, quali l’indagine giudiziaria tesa a fare luce sulla lottizzazione realizzata sulle ceneri di villa Attena, storico edificio, ormai raso al suolo, la cui realizzazione è attribuita al noto architetto Marcello Piacentini, e un Piano Urbanistico Comunale per il quale i suoli agricoli erano stati resi edificabili a macchia di leopardo: una scelta che generò malumori nella maggioranza, causando anche una frattura con l’allora presidente del consiglio, Michele Cerciello, oggi assessore all’urbanistica del Comune di Marigliano. È curioso recuperare anche una dichiarazione dell’attuale sindaco Jossa, che nel 2012 era consigliere di minoranza: “Speriamo che non sia una farsa. Ci sono troppe cose che non vanno qui“, diceva all’epoca il primo cittadino, riferendosi alle vicende che portarono alle dimissioni di Sodano e al riordino dell’assetto dirigenziale. Tornando a oggi, risulta interessante anche una nota del Nucleo di Valutazione e Controllo di Gestione del Comune di Marigliano, che si è occupato della procedura di selezione interna che ha portato ai recenti decreti: l’organo comunale, composto dal presidente Graziano Serpico e da Raffaele Vacca (nel 2012 consigliere di maggioranza – nelle fila de Il popolo delle Libertà – particolarmente critico nei confronti dell’amministrazione Sodano), Rosa Egizio e Carmine Maritato, ha provveduto alla pesatura delle singole posizioni organizzative, determinando di conseguenza anche la relativa retribuzione di posizione (si va da un minimo di diecimila euro annui per il responsabile Albano, del settore I, a un massimo di sedicimila euro per il Comandante Nacar della polizia locale), ma ha anche sottolineato che ad oggi, “nonostante reiterati inviti, non è stata ancora aggiornata e/o integrata la sezione Amministrazione Trasparente dell’ente”, una responsabilità che sembra ricadere sul segretario generale, il dott. Tommaso De Girolamo. Proprio lui viene sollecitato a intervenire con immediatezza, al fine di evitare la comunicazione dell’inadempimento all’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione). Anche noi ci eravamo occupati della questione nei mesi scorsi, sollevando il problema: in seguito a una breve ricerca scoprimmo, tra le altre cose, che sul sito istituzionale, nella sezione “Incarichi e consulenze esterne”, gli aggiornamenti si fermavano al 2017.

Marigliano, la polizia locale sequestra un migliaio di mascherine non a norma nei bazar della città

Riceviamo dal Comando di Polizia Municipale del Comune di Marigliano e pubblichiamo. Si è conclusa in mattinata un’operazione fortemente voluta dal comando di polizia locale di Marigliano. Sotto osservazione i bazar, cinesi e non, che ponevano in vendita dispositivi di protezione e mascherine prive delle spiegazioni in lingua italiana, nonché il contenuto minimo delle informazioni. Gli uomini diretti sul campo dal Magg. Emiliano Nacar hanno inteso dare uno slancio significativo a questa attività e sono riusciti a porre sotto sequestro circa 1000 mascherine prive del marchio di conformità e delle spiegazioni in lingua italiana. “Questa operazione – cita il Comandante – è l’ennesima di quest’anno volta non solo alla tutela del consumatore, ma anche al corretto adempimento delle prescrizioni anti Covid”.

Somma Vesuviana, la consigliera Aliperta: “Sono molto soddisfatta del lavoro svolto dalla commissione da me presieduta”

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Riceviamo e pubblichiamo dall”ufficio stampa del gruppo consiliare di maggioranza “Siamo Sommesi”

Durante l’ultimo Consiglio comunale di Somma Vesuviana, la consigliera Adele Aliperta, capogruppo di Siamo Sommesi è intervenuta nel merito delle “Risultanze istruttorie domande pervenute a seguito della manifestazione di interesse (delibera CC n 99 del 04/08/2020 – interventi di pubblica utilità e/o interesse collettivo anche in variante al PRG)”.

 

<<La proposta di delibera che andiamo a discutere è il prosieguo di un’altra a cui quest’assise ha dato un indirizzo attraverso una manifestazione d’interesse che poi è stata predisposta dalla responsabile, Arch. Simona Penza.>> Ha dichiarato Aliperta in qualità di Presidente della commissione consiliare terza. <<Una manifestazione di apertura dell’ente alla città di Somma Vesuviana nel chiedere ai cittadini e, soprattutto, nel rivolgersi agli imprenditori con invito a presentare dei progetti in variante all’attuale Piano regolatore del nostro comune che – più volte – abbiamo considerato “datato”, poiché risalente a circa 40 anni fa.>>

In particolare, così come si può leggere nella manifestazione di interesse, ai cittadini veniva chiesto di presentare proposte in base all’individuazione di tre possibili tipologie: realizzazione di attrezzature sportive; riqualificazione, mantenimento, ampliamento e dismissione delle attività produttive in zona impropria o alla riclassificazione di fabbricati esistenti che non erano classificati per la categoria catastale appropriata alle attività produttive; interventi per le zone produttive e artigianali.

<<A fronte di ciò sono arrivate venticinque proposte che l’ufficio apposito ha prontamente esaminato e di cui abbiamo discusso in commissione.>> Ha continuato la capogruppo di Siamo Sommesi. <<Alcune proposte sono state ritenute accettabili, altre invece non coerenti alla manifestazione di interesse, altre ancora sono pervenute con documentazione carente. Tuttavia, il 10% dei pervenuti sono stati considerati realizzabili, anche perché nella maggior parte dei casi si è trattato di progetti già realizzati presso l’ente e, quindi, in taluni casi anche già completi di documentazione. Voglio specificare, inoltre, che di alcuni non accettati si può tenere conto nella retrazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale), di cui il comune di Somma Vesuviana si sta dotando in sostituzione del PRG.>>

Aliperta ha posto l’accento sul lavoro della commissione ed esposto l’importanza di modificare una parte della delibera. <<In commissione abbiamo discusso ampiamente e avuto un confronto sano, professionale e unanimemente abbiamo ritenuto opportuno di proporre al Consiglio comunale una modifica in merito alla dicitura che si trova alla pagina quattro della proposta di delibera al punto uno. Cioè dove si scrive: “il responsabile propone di approvare gli esiti dell’istruttoria” da sostituire con “prende atto degli esiti dell’istruttoria”. Questo perché il Consiglio non approva gli esiti dell’istruttoria, realizzata da un responsabile di posizione, ma è legittimato a prenderne atto>> 

Infine, la consigliera ha voluto ringraziare i componenti della commissione consiliare da lei presieduta e invitare tutti a continuare a lavorare in sinergia per la città di Somma Vesuviana.

<<Ci tengo particolarmente a chiudere il mio intervento ringraziando, da Presidente di commissione, tutti i componenti che vi hanno preso parte, lavorando con costanza, sinergia e professionalità. Tutti i componenti hanno manifestato la volontà di continuare a lavorare con me e questo è mio motivo di orgoglio e soddisfazione. Posso dire con assoluta certezza che abbiamo lavorato bene con una crescita politica e professionale importante grazie soprattutto alle competenze di ognuno dimostrate all’interno di tale commissione. Colgo l’occasione per ringraziare soprattutto il consigliere Ciro De Simone, che ha dovuto fare un passo indietro nel rispetto delle nuove regole che vedono il passaggio da cinque a quattro componenti. Infine, ringrazio l’Assessore e la responsabile di posizione, che si sono rese disponibili a partecipare alla seduta, da cui è scaturito un utilissimo confronto. Voglio esprimere tutta la mia soddisfazione relativa alla continuità che è stata garantita alla commissione consiliare terza che ho avuto l’onore di presiedere in questi tre anni. Sono sicura che questa è la strada giusta per continuare a lavorare bene e crescere. L’invito è continuare così anche nei prossimi due anni.>>

Pompei, inaugurazione cantiere via Lepanto: presente anche il presidente De Luca

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Questa mattina a Pompei sono stati aperti i cantieri di restyling in via Lepanto e via Crapolla I e Ii come anticipato dal Sindaco, Carmine Lo Sapio, qualche giorno fa. Si tratta di un progetto di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade della città, ormai in stato di degrado da alcuni anni, con la messa in sicurezza e la riqualificazione di alcuni punti specifici, come in Via Lepanto. Presente all’inaugurazione del cantiere anche il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che ha assicurato il sostegno assoluto della Regione alla città di Pompei. -“Pompei cambia, ma cambia davvero“- queste le parole del Sindaco che si dice fiero dell’impegno e di tutto il lavoro che verrà svolto in futuro per la città. L’obbiettivo è mutare l’assetto cittadino e migliorare, con l’apertura di cantieri e lavori in ogni angolo della città , un luogo che da sempre accoglie turisti da tutto il mondo e riconferirle l’onore e la bellezza che merita. All’evento hanno preso parte anche l’onorevole Mario Casillo, l’onorevole Lello Topo, l’onorevole Luca Cascone e l’onorevole Loredana Raia.

Camposano certificato “paese sostenibile”. Barbato: “Un onore”

“Camposano paese sostenibile” è questa la scritta sulla targa affissa stamattina in Piazza Umberto.
L’associazione Nazionale ‘I Paesi più Sostenibili d’Italia’ ha certificato Camposano come luogo sostenibile, città sempre ordinata, mai fuori dalle righe, con cittadini rispettosi e orgogliosi della propria provenienza ed un’amministrazione finalmente ripagata per gli sforzi e il lavoro svolto fin ora.
“Sono felicissimo di questo riconoscimento perché da sempre siamo stati promotori della città sostenibile attraverso piste ciclabili, percorsi pedonali ed ecologici, verde pubblico, tanta natura e aria salubre” ha dichiarato il Sindaco, Francesco Barbato, che su di una bici a pedalata assistita ha simbolicamente accompagnato per le strade di Camposano la tabella stradale poi affissa in piazza.

Napoli, sequestrati 1.660 kg di fuochi illegali. Arrestate 4 persone

  La compagnia di Giugliano in Campania, con il supporto dei colleghi di Portici, ha sequestrato circa 1.600 kg di fuochi illegali tra le zone di Ercolano, Frattamaggiore, Acerra e Castello di Cisterna e arrestato quattro persone. Nel corso di una prima operazione, la compagnia di Giugliano in Campania, con il supporto dei colleghi di Portici, ha sequestrato ad Ercolano 3.100 botti illegali del peso di 140 chili e un’autovettura utilizzata per il trasporto. L’attività ha preso le mosse da un controllo in strada nei confronti di due persone di Torre del Greco trovate in possesso di un ingente quantitativo di fuochi pirotecnici proibiti del tipo “rendini”. Nel prosieguo le Fiamme Gialle giuglianesi hanno scoperto, in aperta campagna, un ulteriore quantitativo di botti pirotecnici dello stesso genere in possesso di un terzo soggetto. Due i responsabili posti agli arresti domiciliari, uno denunciato. I finanzieri del gruppo di Frattamaggiore, nel corso di una perquisizione in un’abitazione di Castello di Cisterna, hanno arrestato due persone e rinvenuto 375 chili di artifizi pirotecnici tipo “cobra” sequestrati insieme a una pressa metallica utilizzata per aumentare il potenziale deflagrante. Il materiale pirico, successivamente analizzato in collaborazione con gli artificieri della Questura, è stato definito “micidiale” anche in considerazione delle modalità di stoccaggio che avrebbero amplificato gli effetti distruttivi in caso di scoppio accidentale. Le stesse Fiamme Gialle hanno altresì denunciato un 34enne di Nola che, seppur fermato alla guida in possesso di fuochi non pericolosi, ne trasportava ben 252 chili senza autorizzazione, fra ‘Candele Romane’, ‘Razzi’ e ‘Batterie’. Nel corso di un ulteriore intervento, il gruppo di Frattamaggiore, al termine di un pedinamento sull’Asse Mediano, ha denunciato un 34enne che trasportava senza autorizzazione 24 batterie di fuochi pirotecnici del peso complessivo di circa 120 chili. Infine, ad Acerra, i baschi verdi del gruppo Pronto impiego di Napoli hanno perquisito un’abitazione denunciando un 25enne che deteneva abusivamente 385 ordigni illegali pericolosi di fabbricazione artigianale, 354 artifici pirotecnici, del peso complessivo di circa 750 chili e tre mortai artigianali. I controlli pianificati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza sono ancora in corso ed altri sequestri sono segnalati in queste ore, “a conferma – sottolinea la Finanza – dell’intensa attività delle Fiamme Gialle di Napoli nell’attività di prevenzione e repressione della diffusione clandestina di “botti” illegali”.

Somma Vesuviana. “Le nostre luci di Natale”: evento web organizzato dall’Istituto Scolastico “M. Montessori”

L’appuntamento è per domenica, 20 dicembre, sulla pagina ufficiale Facebook dell’Istituto di via Marigliano. Per l’occasione gli alunni animeranno l’intera giornata con lavoretti, recite, filastrocche, poesie e tanta musica. Natale si avvicina, donando valori profondi ed emozioni uniche che riempiranno i nostri cuori di serenità e felicità. Nonostante sia diverso dal solito, i nostri alunni sono pronti ad illuminarlo e a renderlo comunque meraviglioso cercando di accendere tante luci nei loro e nei nostri cuori. In questi mesi di avvio dell’anno scolastico le attività sono proseguite con modalità da remoto al fine di assicurare una continuità formativa tenendo vive le relazioni affettive. Questa azione educativa ha assicurato ai nostri allievi sicurezza ed equilibrio garantite da una didattica a distanza armonica e positiva. Durante l’intera giornata del 20 dicembre, sulla pagina facebook dell’Istituto Montessori, potrete assistere all’ evento “Le nostre luci Natale” grazie al quale i bambini attraverso lavoretti, recite, filastrocche, poesie e tanta musica coglieranno l’occasione per porgerci un augurio di Natale davvero speciale che ci farà sentire tutti più vicini. La luce della speranza, della fede, della gioia, dell’ amore, della pace; le luci dei baci e degli abbracci che tanto ci mancano da vicino, ma dai quali saremo lo stesso travolti grazie all’allegria, all’amore e all’entusiasmo che i nostri piccoli ci trasmetteranno attraverso i loro lavori. Visualizzate e condividete con noi questo momento magico e soprattutto lasciate che i nostri bambini illuminino con la loro dolcezza e spontaneità quella parte del vostro cuore che è stata oscurata da questo momento difficile. La Comunità Montessoriana vi augura di trascorrere un Natale sereno, gioioso e soprattutto pieno di luce. Vi aspettiamo per accendere insieme le nostre luci di Natale!

Sant’Anastasia/ Concorsopoli, il pm chiede sei anni per l’ex sindaco. Attenuanti per gli altri imputati

Sei anni per l’ex sindaco Lello Abete, quattro anni e sei mesi per l’ex segretario comunale Egizio Lombardi, la stessa pena per l’imprenditore, titolare dell’agenzia selezioni e concorsi, Alessandro Montuori, quattro anni per l’ex consigliere comunale Pasquale Iorio: sono le pene invocate dal pubblico ministero Luca Pisciotta che ieri ha tenuto la sua requisitoria in camera di consiglio, dove si sta svolgendo, con rito abbreviato, il processo «Concorsopoli». Tutti gli imputati sono a vario titolo e in concorso tra loro accusati di aver messo in piedi un mercimonio per la vendita di posti pubblici, percependo indebitamente denaro affinché concorrenti paganti potessero aggiudicarsi la vittoria di uno dei concorsi messi a bando dall’ex amministrazione comunale guidata da Abete. Le richieste del pm tengono conto di attenuanti solo per tre degli imputati, ossia tutti tranne l’ex sindaco con il quale Pisciotta è stato, in aula, particolarmente severo, giudicando «intempestiva» quella che ritiene una parziale confessione (nella penultima udienza Abete ammise un unico episodio, confessando di aver percepito cinquemila euro per la vicenda Biscardi, vincitrice di concorso) e sostenendo che l’atteggiamento tenuto sin dall’arresto indichi una non comprensione della gravità delle colpe, tanto da far decidere per la richiesta di una pena particolarmente rigorosa. Dunque non attenuante ma aggravante per Abete: pena base di sette anni di reclusione, aumentata ad otto anni, ulteriormente aumentata a nove anni per continuazione e ridotta a sei unicamente per la scelta del rito abbreviato.  Più «leggera» la richiesta di pena per gli altri, giacché il pubblico ministero, sulla scorta delle indagini, delle intercettazioni e degli interrogatori, riconosce nell’ex sindaco il «dominus» della vicenda ed è appunto sulla base dei ruoli che ciascuno degli imputati ha ricoperto nella vicenda che portò al loro arresto il 6 dicembre 2019 (con indagini iniziate a febbraio dello stesso anno, prima ancora che si tenessero le elezioni, confermando Abete alla guida del comune di Sant’Anastasia), che il pm ha «dosato» le richieste di pena. L’unico tassello sostituibile del puzzle era Pasquale Iorio, l’unico che non ricopriva cariche o incarichi, il solo senza il quale il mercimonio sarebbe andato avanti comunque. I fatti del processo riguardano solo alcuni degli episodi oggetto delle indagini che presero il via a febbraio 2019, precisamente quelli che interessano e coinvolgono la vincitrice del concorso pubblico Georgia Biscardi, il concorrente Vincenzo De Falco e l’avvocato Teresa Ercolanese dalla cui denuncia alla guardia di finanza partì all’epoca l’indagine. Ed è soprattutto dalle dichiarazioni della Ercolanese, precedenti alle intercettazioni che di fatto confermano l’esistenza di un «sistema», che si comprende come il meccanismo ben oliato dei concorsi si stesse preparando fin dal 2018. Le indagini iniziano a febbraio 2019, quando Teresa Ercolanese, avvocato con studio in Acerra, va dalla guardia di finanza di Nola per denunciare alcuni episodi, sostenendo che Pasquale Iorio, suo collaboratore, le avesse rivelato già a gennaio 2018 che si stavano organizzando dei concorsi banditi dal comune di Sant’Anastasia, confermandoglielo poi alla fine dello stesso anno. Fu la Ercolanese stessa a chiedere l’intercessione di Iorio per il fidanzato della nipote. Il pubblico ministero ha messo l’accento, ieri in aula, sul fatto che Iorio sembrasse limitarsi a far solo da tramite per i pubblici amministratori coinvolti nel mercimonio di posti pubblici ma. Pisciotta ha sottolineato poi un’altra importante circostanza: Iorio mostrò alla Ercolanese la lista dei candidati ammessi alla prova preselettiva, un documento cioè che in quel momento non era ancora stato pubblicato sul sito web del Comune di Sant’Anastasia. In seguito le conversazioni della Ercolanese come “agente attrezzata al suono” furono monitorate in ambientale.  Nel mercimonio, così come il pm Pisciotta ha ricordato, erano coinvolti il segretario comunale Egizio Lombardi, Alessandro Montuori che si occupava di alterare (materialmente) gli esiti delle prove, Pasquale Iorio che ricopriva essenzialmente il ruolo di «intermediario» e infine il sindaco Abete il quale, secondo le accuse, ribadite in aula dal pm, sarebbe stato il «dominus» dell’intera operazione. Nella sua requisitoria in camera di consiglio, il pubblico ministero definisce «inverosimili e incoerenti» le dichiarazioni di Abete, le uniche, quelle rese in aula il 23 novembre scorso, nel corso delle quali l’ex sindaco ammette di aver incassato la somma di cinquemila euro e di aver compreso, solo in seguito e sulla fine dello svolgimento dei concorsi, che gli altri tre ne traessero “benefici”. Nel ricapitolare i fatti, il pm ha ricordato che le versioni di tre degli imputati (Iorio, Lombardi, Montuori) coincidono con le risultanze investigative e soprattutto nel caso di Lombardi e Iorio, entrambi sostengono che tutto sia nato dalla necessità di far coincidere i concorsi (necessari per la carenza di pianta organica, ancora persistente, al comune di Sant’Anastasia), con le elezioni del 2019. Due le liste: una fatta da coloro che avrebbero dovuto pagare, per un ritorno economico in cambio di un posto sicuro di lavoro; una di idonei che avrebbe assicurato il ritorno elettorale facendo intravedere il miraggio dello «scorrimento». In camera di consiglio Pisciotta ha ripercorso poi le vicende di Georgia Biscardi e di Vincenzo de Falco, la prima vincitrice di concorso «pagante», il secondo che aveva superato le prove preselettive. In entrambi i casi il pm ha sottolineato l’evidenza dei ruoli e l’inoppugnabilità del coinvolgimento di tutti i soggetti, rimarcando anche che la Procura è ancora al lavoro per gli altri stralci di “Concorsopoli”. Ora la parola toccherà alle parti civili, con date già fissate: martedì 22 dicembre prossimo e venerdì 15 gennaio 2021.

Dpcm natalizio, Italia zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio

Via libera al decreto sulla nuova stretta per le festività natalizie nel Consiglio dei ministri. Dal 24 dicembre al 6 gennaio l’Italia sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e zona arancione nei giorni lavorativi.  Si è è tenuta ieri sera a Palazzo Chigi la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte sulle nuove misure anti-Covid per le festività natalizie. Nel periodo delle festività si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri. E’ la decisione che il governo ha comunicato alle Regioni. Non ci si potrà però muovere per andare nei Comuni capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 km. Un nuovo decreto legge Covid, per disporre le restrizioni nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio, sul tavolo del Consiglio dei ministri convocato oggi. “Nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le misure” del dpcm del 3 dicembre sulle zone rosse, “nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure” sulle zone arancioni. Durante i giorni festivi e prefestivi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22 verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi” – si legge inoltre.  Non è previsto alcun anticipo del coprifuoco, rispetto a quello stabilito finora alle ore 22, nel decreto sulla stretta di Natale. Le regole per le Feste La Regione Campania è pronta a varare una ordinanza per non consentire durante le feste gli spostamenti dai comuni con meno di cinquemila abitanti, qualora il Governo li consentisse. Lo annuncia il governatore Vincenzo De Luca nella sua consueta diretta Facebook. Da domenica la Provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Campania, Toscana e Val d’Aosta passeranno in giallo per scadenza dell’ordinanza vigente. In sostanza, saranno gialle per un giorno. Italia Viva con la ministra Bellanova però non ci sta. “Se il 3 dicembre dai indicazioni sulle aperture sia pure contingentate e il 18 torni sui tuoi passi e decidi di chiudere tutto, stai producendo un danno enorme a tutti quegli esercizi che nel frattempo si erano organizzati sulla base delle regole indicate. Ogni decisione che assumiamo stasera deve accompagnarsi a ristori adeguati. Pari al 100 per cento”. E a fine Cdm la ministra sottolinea: “Dopo la nostra sollecitazione, è stata accolta in Consiglio dei ministri la proposta di stanziare subito ristori per i bar e ristoranti che devono chiudere per effetto delle nuove misure del governo”. E’ stato inserito nel nuovo decreto un fondo per i ristori, spiegando che arriva un fondo da 550 milioni, di cui 400 nel 2020. “Dobbiamo portare avanti la battaglia contro il virus con determinazione, anche prendendo decisioni non facili, sulla base delle valutazioni della comunità scientifica. Il Cdm ha adottato misure importanti per queste festività natalizie: ristorando le attività in difficoltà, è necessario fare il possibile per proteggere la salute dei nostri cittadini, con l’obiettivo di ripartire in sicurezza a gennaio”. Lo afferma il capodelegazione del M5S Alfonso Bonafede.

Regione Campania, De Luca: “Durante le feste niente spostamenti dai comuni con meno di cinquemila abitanti”

La Regione Campania è pronta a varare una ordinanza per non consentire durante le feste gli spostamenti dai comuni con meno di cinquemila abitanti, qualora il Governo, come trapela, li autorizzasse. Lo annuncia il governatore Vincenzo De Luca nella sua consueta diretta Facebook. “In questi giorni ho visto un dibattito allucinante: se si prendono misure non si possono avere 300 deroghe, come quelle sui Comuni sotto i 5000 abitanti, sul pranzo di Natale ospitando due familiari non residenti. Quando sento queste cose c’è da indignarsi, chi controlla se arrivano due familiari o tre, quattro, cinque?”. Così De Luca ha spiegato le misure più restrittive che la Campania sta preparando per le festività di Natale e Capodanno. “Non ci sarà mobilità in Campania – ha detto su Facebook – per i Comuni sotto i 5000 abitanti, faremo un’ordinanza per il divieto. Faremo questo fine settimana anche un’ordinanza per il blocco della vendita e consumo di alcolici e di qualunque genere di consumo in pubblico. In questo quadro resta sempre decisivo il senso responsabilità di ogni cittadino, questa è la misura decisiva per far fronte al covid”.