Mariglianella, visita al comune del Segratario CGIL Campano, Nicola Ricci

Riceviamo e pubblichiamo. Nella mattinata di lunedì 28 dicembre 2020, presso il Comune di Mariglianella, retto dal Sindaco, Dott. Arcangelo Russo, c’è stata la visita del Segretario Generale CGIL Campania, Nicola Ricci. Lo stesso, è stato ricevuto dal Vicesindaco Porcaro, in assenza del Sindaco Russo chiamato da irrevocabili impegni istituzionali per un sopralluogo sui plessi scolastici con i consulenti Covid-19, ingegneri incaricati dallo stesso Dirigente Scolastico, Arch. Roberto Valentini. Il Vicesindaco, Felice Porcaro, attorniato dai Consiglieri ha espresso al Segretario CGIL, Nicola Ricci, Consiglieri Comunali, Giovanni Corbisiero e Pasquale Piccolo, ha avuto un breve scambio di saluti, di auguri natalizi e per l’imminente nuovo anno concluso con queste parole: “a nome mio personale, del Sindaco Russo e di tutta l’Amministrazione Comunale, ad uno dei migliori figli della Comunità di Mariglianella, sia gli auguri natalizi e per l’anno che verrà, sia l’augurio di buon intensificato lavoro che lo vedrà impegnato, già Segretario Generale CGIL Campania dal 23 novembre 2018, ora anche al vertice della Camera del Lavoro Metropolitano di Napoli, nell’ambito dell’approvata proposta del Segretario Generale CGIL nazionale, Maurizio Landini, come risultanza del favorevole voto assembleare del 21 dicembre 2020 a Napoli. Ciò, a completamento del percorso di integrazione funzionale delle due strutture sindacali, che da ora conteranno sull’unico Segretario Generale, il nostro Nicola Ricci. Ad Majora”.

Cercola, prendevano il reddito di cittadinanza e avevano 177mila euro in contanti. Denunciati due pregiudicati

Disoccupati, destinatari del reddito di cittadinanza e in possesso di 177mila euro in contanti. E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Napoli che ha denunciato per ricettazione due coniugi di Cercola . In particolare, i finanzieri del Gruppo di Nola, nel corso degli ordinari servizi di controllo, hanno fermato e perquisito il veicolo sul quale viaggiavano i due rinvenendo circa 2 kg di sigarette di contrabbando, nonché una borsa contenente 47.000 euro in contanti. Le conseguenti perquisizioni domiciliari hanno permesso di scoprire nella loro abitazione ulteriori 130.000 euro, nascosti nei cassetti e negli armadi, tra i capi di abbigliamento. Si tratta di due pregiudicati, entrambi con precedenti per contrabbando, disoccupati. Dai successivi approfondimenti, condotti in stretta collaborazione con l’Inps, è emerso che gli stessi risultavano percettori del Reddito di Cittadinanza; risultando formalmente nullatenenti avevano già percepito 8mila euro. (fonte foto: rete internet)

Napoli, cinque ragazzi prendono a calci l’opera di Jago in Piazza Plebiscito

La statua che raffigura un bimbo rannicchiato e in sofferenza – il titolo ‘Look down’ è un gioco di parole sul lockdown e un invito a guardare in basso – è diventata bersaglio di cinque ragazzi, sembra minorenni. Immagini contenute in video pubblicati su TikTok e che ora sono al vaglio dei carabinieri. I militari del comando provinciale di Napoli hanno effettuato un sopralluogo ed hanno constatato che l’opera non ha subito danni. Sono in corso accertamenti per identificare i responsabili che saranno segnalati alla Procura competente

Ottaviano, la tombolata online spopola e diverte. Capasso: “Assolutamente da rifare”

Si è svolta ieri la grande tombolata natalizia gratuita organizzata dal comune di Ottaviano.   Oltre 250 persone provenienti non solo da Ottaviano, vi hanno partecipato attivamente, seppure online, e hanno preso parte ad un momento di gioco e svago tanto desiderato. Tra i presenti, non poteva mancare il Sindaco, Luca Capasso (in dolce compagnia delle figlie), accompagnato dall’assessore Biagio Simonetti e dai Consiglieri Carmela Aliperti e  Angelo Alterio che a turno hanno intrattenuto i partecipanti. La Gioielleria Attratto, invece,  ha gentilmente fornito i premi da dare ai vincitori, In un periodo angosciante e triste per tutti, come quello che stiamo vivendo, quello di ieri è stato sicuramente un momento di gioia e relax (per quanto possibile), due ore di risate spensierate e sincere. I cittadini che hanno partecipato sono stati poi allietati dal cantautore ottavianese Domenico Iervolino che si è esibito online con alcune canzoni, tra cui un inedito e la meravigliosa “La sera dei miracoli”, brano con il quale aveva incantato il pubblico del programma televisivo “All Together Now”. Nella speranza di poter ripetere questa breve ma divertente esperienza fatta di condivisione e vicinanza, di mani tese in un segno di aiuto per chi ne ha bisogno, Capasso ringrazia tutti augurando anticipatamente un sereno anno nuovo, fiducioso per il futuro che ci attende

Casamarciano, bambino appende letterina all’albero ma è l’unica: “Bisogna tornare a sperare”

    Riceviamo e pubblichiamo  Siamo alla chiusura di questo anno molto difficile, dove la pandemia ha segnato profondamente i nostri cuori.   Una pandemia che ci ha fatto riscoprire il senso più vero delle piccole cose, che soprattutto in questo Natale ci sono mancate. Sono mancati gli affetti ma anche tante usanze che per le regole sanitaria hanno impedito di abbracciarci per gli auguri nella festività più sentita dell’anno. È nel cuore di questa piccola comunità, Casamarciano, che dalla coscienza più pura di un bambino, arriva un invito a rammentare le cose per cui vale la pena agire. Ebbene, Agostino – come racconta la mamma – si è chiesto perché non fossero appese le lettere che come consuetudine vengono portate per addobbare l’ “albero pensiero” in piazza. Agostino ha insistito a tal punto da voler comunque scriverne una e farla appendere. Ci ricorda un po’ di avere il coraggio di agire, anche secondo le regole, ma di farlo comunque. La voglia di tenere vive le tradizioni di un territorio in cui tutto sembra essersi fermato. È un segnale importante – come sostiene il Presidente Andrea Vitale – l’invito che simbolicamente fa Agostino, perchè ci fa capire l’attenzione dei bambini alle piccole cose e alle consuetudini che quest’anno le vedono stravolte. È nostro compito incentivare la sensibilità dei bambini e dei giovani verso i valori importanti della vita. Il Circolo ACLI e Associazione Caldera colgono l’invito anche della Scuola Parrocchiale Giovanni XXIII, per fare un dono ad Agostino, un tablet, quale strumento utile in questo periodo con l’augurio che sia usato sotto la guida dei genitori e per accrescere la conoscenza.

Contest Angelo Iannelli, le famiglie partecipano: premiati i bambini

Riceviamo e pubblichiamo.

Dopo il successo dei precedenti Contest  anche per la seconda ondata pandemica da Covid-19, l’attore Angelo Iannelli, Ambasciatore del Sorriso, ritorna  a sfidare il coronavirus  con il Contest gastronomico “A Natale resto a casa e cucino le specialità “.Un modo per donare un Sorriso e una Speranza a intere famiglie, che recluse a casa  hanno trascorso il Natale in allegria e spensieratezza. Il  Contest è stato incentrato sulla preparazione delle specialità gastronomiche delle feste natalizie mettendo alla prova intere famiglie che  hanno partecipato al gioco  , inviando tantissimi  video delle specialità natalizie sulla pagina ufficiale facebook di Angelo Iannelli. Un rimedio psicologico per allontanare le preoccupazioni di questa grave emergenza sanitaria .Una giornata all’insegna del benessere psicologico, tante specialità preparate con passione dai vari partecipanti  ricordiamo: Miss mamma Lazio  Raffaella Angieri,  ma pure l’attore  Nunzio Ceglie e tanti altri  che si sono sfidati  a suon di :Mustaccioli, struffoli, panettoni, pastiere, ma pure primi piatti, minestra maritata .  Tutto ciò grazie al cavaliere del Sorriso che, vestendosi da supereroe  continua la sua sfida al  virus con il suo sorriso e la sua ironia . Il giudice di questo Contest è stato il noto pasticciere Ciro Poppella, ideatore  del brand “fiocchi di neve”, che ha ringraziato Angelo Iannelli per averlo nominato giudice   apprezzando l’iniziativa e premiando i bambini: Marta Aiello, Francesco De Maro, Chiara Ragosta , Francesca Giovelli e Francesco Di Maro , invitandoli  a fare sempre dolci  con le famiglie e  premiandoli con le sue specialità “I fiocchi di neve

Nelle osterie dell’antica Pompei i clienti trovavano vino, cibo, propaganda elettorale…..e altro

Il termopolio riportato interamente alla luce qualche giorno fa a Pompei ha riproposto all’attenzione i luoghi di ristoro dell’antica città: i termopolii erano le tavole calde, gli “street food”,  fornivano cibo già pronto; le “taberne” erano come le nostre “cantine” di un tempo e le “caupone” erano trattorie, alberghi e “luoghi” di intrattenimento. Vi si incontravano belle donne e vi si giocava anche a dadi. Gli osti si impegnavano spesso nelle campagne elettorali, ma  talvolta i candidati non gradivano il sostegno delle “ragazze” delle “caupone”. Un rumoroso banchetto di “lavapanni”.   Numerosi erano termopolii e “caupone” nell’antica Pompei, città di intenso traffico, in cui decine di carri garantivano, ogni giorno, gli scambi commerciali con tutto il territorio e curavano i collegamenti con i porti del golfo. L’oste Euxinus raccomandò l’elezione come edili di Q. Postumio e di M. Cerrinio: la sua “caupona” aveva come insegna un’araba fenice e due pavoni “affrontati”, e il nome del proprietario si può ancora leggere su un gran numero di anfore, “Pompeiis, ad amphiteatrum, Euxino coponi”. Il piccolo giardino annesso all’osteria era piantato a viti, dalle quali l’oste ricavava non più di 400 litri di vino. Presso l’anfiteatro c’era un vigneto sostenuto da pergole, che produceva circa 9000 litri di vino: veniva conservato, questo vino, in una vicina cantina e consumato in un’osteria con giardino dal pubblico dell’anfiteatro, prima e dopo gli spettacoli. Numerose viti erano piantate anche nel giardino della “ Casa della Nave Europa” tra la via Stabiana e la via dell’Abbondanza, e tra le viti il proprietario aveva piantato  delle fave, decisione che Plinio avrebbe giudicato oltraggiosa per la vite, poiché la “vite è dotata di olfatto, e odia il cavolo e tutti gli ortaggi, e il nocciolo: i gusci di fava sono per essa il veleno peggiore”. L’oste Ermete raccomandava l’elezione di Caio Secondo come duumviro, mentre i clienti decantavano, nei loro graffiti, le qualità delle ragazze – una, Palmira, era probabilmente una orientale – che nelle stanze appartate offrivano altri piaceri. La greca Egle, l’ebrea Maria , la siriaca Smirna erano così contente di Asellina, la proprietaria della locanda dove esse prestavano servizio, che si facevano chiamare “aselline”: e Smirna aveva un tale seguito che insieme con Cuculla, operaia nella vicina officina di un tessitore di tuniche, raccomandò l’elezione di C. Giulio Polibio. Al quale però non piacque di essere pubblicamente raccomandato da quelle due signore, e perciò fece coprire il loro nome da “una pennellata di pastosa calce” (M. Della Corte): ma la calce non ha impedito di leggere i nomi delle poco gradite sostenitrici. L’oste Stazio vendeva dell’ottimo pane, ma il suo vino non era di qualità: e un cliente insoddisfatto, C. Sabinio, incise su un muro poco lontano i sensi del suo disappunto: “viandante, il pane compralo a Pompei, ma il vino prendilo a Nocera”. Questo Sabinio esagerava, come vedremo in un altro articolo. Noto produttore di vini era Tiberio Claudio Epafrodito, membro della potente famiglia dei Tiberi Claudi pompeiani: egli  gestiva poco lontano da Via degli Augustali un termopolio che aveva successivamente trasformato in “caupona”, ricavando dall’atrio – scrive Matteo Della Corte – una cucina, due triclini e “vari dormitori”. Su una parete dell’atrio sono state trovate “lunghe liste graffite di vari commestibili, forniti non si sa a chi, in otto giorni consecutivi: vi si menzionano pane, cacio, vino, olio, porri, cipolle, farina di spelta e di frumento”. Si aprivano, poco lontano, altre due “caupone”: una era gestita da Fabio Memore e da Fabio Celere, l’altra da Terzio. Questa “ ha un piano superiore che poté servire tanto ad uso di alloggio che ad uso di hospitium”, di albergo: vi furono trovati un’anfora piena di lenticchie, due dadi di osso e “un caratteristico dipinto murale, destinato, a parere del Mau” a ricordare ai domestici che dovevano soddisfare i loro bisogni corporali solo nel bagno, e a maledire chi non obbediva alla disposizione. In quella “regio VI” che “rappresenta un modello di insediamento urbanistico così perfetto che trova riscontro solo nelle città ossequienti al sistema ippodameo” (R.’Etienne) il tavernaio Febo era così sicuro della stima dei suoi clienti che promise anche i loro voti a due candidati al duumvirato, M. Olconio Prisco e C. Gavio Rufo. In una “caupona” di Via di Nola (tratto orientale del Decumano Maggiore) vanno un giorno a banchettare alcuni fulloni – gli operai di una lavanderia –  forse per celebrare la loro festa, quella dei “Quinquatrus”, e il loro capo, Lucio Quintilio Crescens, copre il portico di saluti graffiti, indirizzandoli ai fulloni presenti, a quelli lontani, alla civetta, uccello sacro a Minerva, patrona dei “lavapanni”, all’oste, ai Pompeiani tutti, agli “Stabiani” e ai Sorrentini, e, infine, a sé stesso: egli scrive  “qui regnò L. Quintilio Crescens”. Modestamente.    

Somma Vesuviana, l’amministrazione invita i cittadini ad inviare foto dei presepi per partecipare all’iniziativa “Uniti per vincere”

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Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno: “Chi vorrà potrà inviare foto del proprio presepe per partecipare a “Uniti per vincere”. La cultura e le tradizioni rappresenteranno il ritorno alla socializzazione”. “Invito tutti i cittadini ad inviarci foto dei presepi, magari fatti in casa, per partecipare all’iniziativa “Uniti per vincere” grazie alla quale stiamo raccogliendo opere inedite, dipinti, foto, musiche inedite composte durante la pandemia. Lo abbiamo fatto in occasione degli ultimi eventi in modo tale da raccontare e documentare le tappe di questa pandemia in questa seconda fase. Alla fine, quando questa terribile esperienza sarà finita organizzeremo con il materiale inviatoci, una grande mostra fotografica ma con la quale esporremo anche le opere realizzate come musiche, disegni, testi scritti, poesie, romanzi per valorizzare il ritorno alla socializzazione attraverso la creatività e la cultura. Colgo l’occasione di porgere anche gli auguri a tutta la stampa nazionale, internazionale e locale, nella speranza di avervi a Somma città di Beni Culturali e ricca di storia e tradizioni”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano. Tutti coloro i quali vorranno inviare le foto dei presepi, potranno farlo all’indirizzo di posta elettronica ufficio.stampa@sommavesuviana.info entro le ore 20 del 7 Gennaio. Ed intanto il sindaco ringrazia Stefano e Michele, due zampognari che dall’Alta Irpinia hanno inviato un video con il quale salutano i cittadini di Somma Vesuviana e l’intera comunità.  Il video è stato girato nella Grotta di San Michele a Valva in Irpinia. “Bello mantenere anche a distanza le tradizioni – ha concluso Di Sarno – e il canto della Novena non ci abbandonerà mai”. (fonte foto: rete internet)

Ciarambino (M5S): “Vaccino, De Luca manca di rispetto a chi salva le nostre vite”

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Riceviamo e pubblichiamo dal capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino

La capogruppo regionale M5S: “Interessi di De Luca travalicano quelli dei cittadini”

“Mentre il presidente Mattarella ancora una volta mette il bene del Paese prima di se stesso e dichiara che aspetterà il suo turno per il vaccino, come un comune cittadino, chi governa la Campania salta la fila e si fa vaccinare, mancando di rispetto a medici, infermieri e operatori sanitari, che rischiano le loro vite e che dovrebbero essere i primi della lista. Ma il comandante non dovrebbe essere sempre l’ultimo ad abbandonare la nave, dopo aver messo in salvo la vita di tutti? De Luca dà invece oggi l’ennesima dimostrazione che i suoi interessi personali travalicano sempre e comunque quelli di chiunque altro. Anche quelli del popolo che lo ha eletto”. Così la capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino.

Vax day: un infettivologo il primo vaccinato al Cotugno di Napoli

Sono finalmente partiti i vaccini per il covid-19 a Napoli. L’ infettivologo Rodolfo Punzi è il primo dei vaccinati stamane nell’ospedale Cotugno, tra i luoghi simbolo in città della lotta al Covid e presidio vaccinale per tutta l’Azienda ospedaliera dei Colli. Stamane, prima del via alle somministrazioni, il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha incontrato i sanitari prenotati per ricevere il vaccino Pfizer-Biontech.

Le operazioni proseguono nei cinque box allestiti in una tenda all’esterno del Cotugno.