Covid, al Cotugno un braccialetto per monitorare i pazienti positivi. I dati trasmessi h24 su una piattaforma
Genoa – Napoli (Partita 31), due mondi opposti: campo e statistiche
Genoa – Napoli 2 – 1. Se non aveste visto la partita pensereste al solito Napoli molle, senza nerbo, in difficoltà totale di pensiero ed azione, pensereste al Napoli dello Zero contro la Juve o del NaN con il Verona, pensereste al Napoli che ti fa accapponare la pelle di molte delle ultime uscite. Nulla di tutto ciò. La verità non è sempre quella che può emergere da 2 numeri su uno schermo, non può essere guidata da un pregiudizio, non può essere determinata dai giudizi che abbiamo fornito sulle partite precedenti.
Il mondo delle statistiche. E quindi, guardando il tabellino, scoprireste che il Napoli ha avuto un possesso palla del 68%. Ma non vi fidereste perché non sempre il possesso palla risulta efficace e costruttivo. Quindi leggereste di 8 parate di Perin e 0 per Ospina. Potreste pensare che è colpa di Ospina, ma non ci siete ancora vicini. Il Napoli ha tirato 24 volte, 11 nello specchio, ci ha provato spesso da fuori, Perin sugli scudi. Sono 7 i tiri in area. Nei soli primi 6 minuti il Napoli si era proposto con decisione, tirando per ben 3 volte, gli azzurri erano entrati in campo con le giuste intenzioni e le giuste idee. Ma potreste sospettare che la mole di tiri degli avversari, nonostante le 0 parate di Ospina, sia stata corposa. E invece il Genoa tira in porta solo 4 volte, e ne finalizza 2, su 2 errori azzurri, 2 sanguinose incertezze che costano al Napoli una dolorosa sconfitta, le 2 reti dell’ex Pandev. La Lega Serie A fornisce anche il numero delle azioni da gol, sono 12 per il Napoli e soltanto 2 per il Genoa, le 2 dei gol. Completo le statistiche con 584 passaggi riusciti contro 253, 151 passaggi nella 3/4 avversaria contro i 57 del Genoa, 88% di precisione nei passaggi contro il 74% avversario. Ah, dimenticavo. Come ciliegina sulla torta ci metto anche i due legni di Petagna e Insigne. Fonte Lega Serie A.
Il mondo del campo. Il risultato ci fornisce un’immagine totalmente diversa da quella delle statistiche, che al pari della inaccettabile ingiustizia con l’Inter, è veramente difficile da accettare. Non sto diminuendo i meriti del Genoa, che gioca una partita accorta. Chiude le vie centrali per il Napoli, blocca spesso la partenza da dietro, chiudendo i rifornimenti a Demme, e sfruttando le 2 uniche occasioni concesse. Il Napoli paga 2 indecisioni, 2 errori dei singoli, regalando agli avversari occasioni nitidissime. Il Napoli non è una squadra guarita dai suoi mali, ma mai come in questa partita ci ha provato, ha iniziato nel modo giusto, con le giuste intenzioni. Il Napoli ha proseguito e non si è arreso nemmeno sotto di due gol. Nel secondo tempo, seppur con molte difficoltà di manovra, spesso gli azzurri si sono trovati senza la doppia possibilità di passaggio. Ma l’arrembaggio c’è stato, arriva il gol di Politano che accorcia le distanze, ma non basta. Sono tanti gli aspetti che non mi sono piaciuti, la difesa nei singoli non è stata sempre all’altezza, e in avanti, quando entrato, Insigne non ha dato quello che doveva. Male nell’ultima conclusione, gridano vendetta le due palle scagliate sulla Luna da Osimhen e Elmas nella ripresa. E piangiamo i legni di Petagna e Insigne.
Ho criticato e continuo a criticare questa squadra, ma oggi non me la sento di farmi accecare da quanto ho visto e scritto nelle scorse partite. Oggi giudico quanto visto. Con il Genoa abbiamo vissuto su due mondi opposti, da un lato quello delle ciniche decisioni del campo, e degli errori azzurri, e dall’altro quello delle statistiche che ci avrebbero dovuto soltanto far sorridere, e invece, in maniera ancora più cinica, non lo hanno fatto.
Brusciano, Giornata Mondiale della Fraternità con “Insieme si può”
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Brusciano
Brusciano, giornata mondiale della Fraternità con “Insieme si può”, associazione che produce innumerevoli iniziative, in costante crescita, che vanno riscontrando il diffuso apprezzamento nei suoi primi tre anni di attività svolte senza discriminazione alcuna e nel rispetto di ognuno.
Anche Brusciano, lo scorso 4 febbraio 2021, ha ricordato la ricorrenza della storica firma di Papa Francesco e del Grande Imam di al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, posta al “Documento sulla fratellanza umana per la pace nel mondo e la convivenza” (Abu Dhabi, 4 febbraio 2019) che costituisce un caposaldo sia nei rapporti tra Cristianesimo ed Islam, sia fra le diverse religioni. Tale documento è richiamato nella Terza Enciclica di Papa Bergoglio “Fratelli Tutti” (Assisi, presso la tomba di San Francesco, 3 ottobre 2020).
Presso la sede dell’Associazione “Insieme si può” con i suoi volontari guidati dal Presidente, Giuseppe Di Maio, con il Consigliere Comunale, Antonio Di Palma, dell’Amministrazione di Brusciano retta dal Sindaco Avv. Giuseppe Montanile, con una delegazione dell’Associazione Cullatori Macchine e Spalla “Giglio Gioventù 1985” guidata da Angelo Mocerino e con il giornalista e sociologo, Antonio Castaldo, per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali, si sono ritrovati nella proclamata “Giornata internazionale della fratellanza umana”. L’omonima risoluzione adottata dall’Assemblea Generale ONU, (Documento A/75/L.52) ha dato la spinta a diramare l’invito, agli Stati membri delle Nazioni Unite e non solo, a creare ed intensificare occasioni di dialogo interculturale, constatato l’aumentato odio religioso in questo triste periodo segnato dalla Pandemia da Cocid-19. L’Assemblea Generale ONU, lo scorso mese di dicembre, ha proclamato il 4 febbraio come “Giornata internazionale della fratellanza umana”.
A Brusciano l’Associazione “Insieme si può” sta producendo innumerevoli iniziative, in costante crescita, che vanno riscontrando il diffuso apprezzamento nei suoi primi tre anni di attività svolte senza discriminazionealcuna e nel rispetto di ognuno: “Clownterapia”, con i volontari vestiti da clown dottori che donano un sorriso ai bimbi malati e agli anziani nelle case famiglia e negli ospedali. A causa del Pandemia da Covid-19 non è possibile accedere alle suddette strutture, per cui questa specifica attività è stata postata fuori ai supermercati, dove doniamo palloncini e pop corn per far gioire i bimbi, nel rispetto di tutte le precauzioni; “Carrello Solidale”, conanimazione nei pressi dei supermercati, durante i fine settimana, dei volontari che fanno opera di sensibilizzazione e raccogliendo dalle persone coinvolte il loro gesto di donazione con gli alimenti che vengono poi impiegati per confezionare gli aiuti gratuiti per le famiglie in difficoltà: “Clochard”, con i volontari che consegnanoogni venerdì un pasto caldo e coperte ai senzatetto della zona di Capodimonte a Napoli; “Pronto Farmaco”, che su richiesta permette la consegna dei farmaci a domicilio alle persone anziane, ai disabili e ai malati di Covid-19; “Assistenza Covid-19”, praticata territorialmente su un patto di intesa con il Comune di Brusciano e quello di Castello di Cisterna; “Laboratori Educativi”, con la messa alla prova per il Tribunale dei Minori di Napoli e gliassistenti sociali locali che seguono i ragazzi impegnati in progetti creativi, sociali ed educativi; “Sportello Amico”,che su richiesta anonima, lasciando solo un recapito telefonico permette di avere consulenze con psicologa o educatrice; “Guardaroba solidale”, con la raccolta di tutti i beni di prima necessità (vestiti, alimenti, per adulti, bambini e neonati, ecc…) che su specifiche richieste vengono donati a quanti ne hanno bisogno; “Ambulanza e Defibrillatore”, con personale qualificato che presso la sededell’Associazione “Insieme si può”, in Via Padula m. 127 a Brusciano in provincia di Napoli, sono a disposizione dell’intera comunità.
Mille notti in un inedito dedicato alla Luna
Sant’Anastasia, follia in circumvesuviana: vandalizzato un convoglio
L’intelligenza artificiale trova nella voce la “firma” delle malattie neurologiche.
Riceviamo e pubblichiamo
L’analisi avanzata della voce con algoritmi di machine learningoffre nuove opportunità di indagine strumentale e non invasiva delle malattie neurologiche, consentendo di sviluppare una medicina di precisione.
L’analisi della voce, eseguita con una specifica tecnica di Intelligenza artificiale chiamata machine learning, potrebbe diventare uno strumento cruciale per la diagnosi e la valutazione clinica del Tremore Essenziale. Questa è la prospettiva aperta da uno studio scientifico pubblicato sulla rivista scientifica Movement Disorders e frutto della collaborazione tra l’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), il Dipartimento di Neuroscienze Umane di Sapienza Università di Roma e il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Il Tremore Essenziale è il più frequente disordine del movimento, colpisce il 4% delle persone al di sopra dei 65 anni ed è circa venti volte più frequente della Malattia di Parkinson – con cui viene frequentemente confuso. Si manifesta prevalentemente con un tremore involontario degli arti superiori e compromette in modo significativo la qualità della vita dei pazienti. Circa il 12% dei pazienti con Tremore Essenziale manifesta inoltre un caratteristico tremore della voce.
La voce è un fenomeno biologico complesso che richiede la corretta attivazione di un esteso network di neuroni nel cervello. Proprio per questo motivo, la voce può fornire informazioni sullo stato di salute del sistema nervoso di una specifica persona, e l’analisi avanzata di registrazioni vocali mediante i più moderni algoritmi di machine learning rappresenta quindi una ricerca scientifica di frontiera.
Questo tipo di analisi ha consentito il riconoscimento automatico – con elevata sensibilità/specificità – del tremore vocale e la risposta sintomatica a specifiche terapie farmacologiche in pazienti affetti da Tremore Essenziale. Un approccio metodologico che potrebbe rivelarsi uno strumento innovativo e non invasivo nella diagnosi di specifiche malattie neurologiche.
“La diagnosi di Tremore Essenziale e la valutazione della risposta alla terapia farmacologica – dice il professor Antonio Suppa del Dipartimento di Neuroscienze Umane di Sapienza Università di Roma e I.R.C.C.S. Neuromed – si basano attualmente su valutazioni cliniche che hanno il limite di dipendere dalla specifica esperienza del valutatore. Grazie ai risultati del nostro studio sarà possibile sviluppare in futuro un nuovo metodo di indagine automatizzato e standardizzato per la diagnosi di questa patologia e per la valutazione della risposta clinica a specifiche terapie farmacologiche”.
Ma le prospettive sono ancora più ampie, come spiega il professor Suppa: “L’analisi avanzata della voce potrebbe consentire in futuro di riconoscere specifiche patologie neurologiche e di identificare gli interventi terapeutici più appropriati in linea con la nuova frontiera della medicina di precisione. L’intelligenza artificiale apre inoltre nuove prospettive nella diagnosi e cura di specifiche malattie neurologiche a distanza, a beneficio della telemedicina”.
Nello specifico, la ricerca è stata condotta attraverso la registrazione della voce di 58 pazienti affetti da Tremore Essenziale e di 74 soggetti sani di controllo. Le registrazioni della voce, eseguite mentre i partecipanti pronunciavano una vocale per cinque secondi, sono state successivamente esaminate con algoritmi di machine learning dal professor Giovanni Costantini e dal professor Giovanni Saggio presso i laboratori del Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
“L’utilizzo dell’Intelligenza artificiale permette di ampliare gli strumenti diagnostici attualmente a disposizione in questo campo, oltrepassandone i limiti – spiega il dottor Francesco Asci neurologo presso il Dipartimento di Neuroscienze Umane di Sapienza Università di Roma e coautore dello studio – Le analisi hanno permesso infatti di individuare alterazioni della voce anche in pazienti con Tremore Essenziale che non presentavano nessuna apparente anomalia vocale all’esame clinico. L’analisi avanzata della voce con algoritmi di machine learningconsentirà quindi lo sviluppo di procedure diagnostiche innovative, standardizzate e di elevata precisione”.
Centro “Asterix”, Le associazioni “CallystoArts” e “Coccinella” incontrano il Prefetto di Napoli
Riceviamo e pubblichiamo
Presentati i progetti per la riqualificazione del centro giovanile “Asterix” di San Giovanni a Teduccio.
Una delegazione delle associazioni “CallystoArts” e “Coccinella” ha incontrano il Prefetto di Napoli Marco Valentini in vista dell’imminente avvio delle attività progettuali del centro polivalente “Asterix” di San Giovanni a Teduccio. In particolare, sono stati illustrati al Prefetto i dettagli dei progetti “Musicando” e “Orientati al futuro”, finanziati dal Dipartimento della Gioventù e dal Servizio Civile Universale.
I progetti mirano alla riqualificazione del centro giovanile ubicato nella VI municipalità che le associazioni assegnatarie valorizzeranno, impegnandosi a rendere la struttura un vero e proprio polo culturale e reso disponibile alla partecipazione ed all’utilizzo delle realtà associative del territorio.
I rappresentanti delle associazioni spiegano che, nel corso dell’incontro, il Prefetto si è mostrato vicino e attento alle istanze dei giovani. È stato un momento importante che ha fatto sentire le associazioni corroborate nel loro lavoro dalla presenza attiva dello Stato.

