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San Giorgio a Cremano, affidamenti diretti per il Premio Massimo Troisi, FreeCremano scrive al Responsabile dell’Anti corruzione
Riceviamo e pubblichiamo da FreeCremano.
Il collettivo FreeCremano scrive al Responsabile dell’Anti corruzione per segnalare alcune procedure.
Affidamenti diretti senza indagini di mercato e costi degli appalti ritenuti poco congrui per le attività dell’ultima edizione del Premio Massimo Troisi. Su queste argomentazioni il collettivo FreeCremano ha focalizzato le proprie attenzioni attraverso un esposto trasmesso all’indirizzo del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e dell’Organismo indipendente di Valutazione.
Sotto la lente di ingrandimento degli attivisti sangiorgesi sono finite due procedure di affidamento che hanno riguardato l’organizzazione della kermesse svolta a Dicembre scorso. La prima, sulla realizzazione del nuovo sito internet istituzionale e sulla gestione dei canali social per un importo di 30.500€, la seconda, sul noleggio a caldo del service audio-video-luci impianti di registrazione e montaggio riprese per un importo di 39.894€. Per entrambe l’affidamento è avvenuto attraverso una trattativa diretta con un’unica ditta individuata facendo ricorso alla piattaforma informatica di acquisti per le pubbliche amministrazioni. A parere di FreeCremano sarebbe sempre buona norma per le stazioni appaltanti consultare più ditte per garantire un confronto concorrenziale mettendo a raffronto più preventivi. Inoltre, alcuni interrogativi, vengono sollevati anche in merito ai costi sostenuti.
“Quando si utilizzano – dichiara Danilo Cascone, referente di FreeCremano e ex Consigliere comunale – risorse pubbliche bisognerebbe adottare il criterio del buon padre di famiglia, soprattutto di questi tempi con una grave crisi economica causata dalla pandemia. Se su questi appalti fossero stati richiesti piĂą preventivi per la fornitura dei medesimi servizi probabilmente si sarebbe registrato un risparmio per le casse comunali. Inoltre ci chiediamo come mai, rispetto alla passata edizione del Premio, ad esempio il service sia costato 9mila Euro in piĂą se non si è registrato il pubblico in sala, durante le esibizioni, a causa delle note restrizioni dettate dall’emergenza pandemica.”
La patata bollente ora è passata nelle mani della Dottoressa Maria Rosaria Impresa, nella sua qualità di Responsabile dell’anti corruzione, la quale sarà chiamata a far luce su quanto è stato fatto emergere.
Confesercenti Campania, 20mila aziende fallite, Schiavo: “Fate presto crisi politica inaccettabile.”
Riceviamo e pubblichiamo da Confesercenti Campania.
Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo: «Crisi di governo è un’ulteriore violenza che subiscono le imprese, che attendono ancora i ristori per sopravvivere. Urge un anno bianco per tutte le imprese del Sud».
Un grido d’allarme potente e fragoroso arriva da Confesercenti Campania e dal suo presidente Vincenzo Schiavo: «La crisi politica attuale è inaccettabile, lo Stato faccia presto o avrĂ sulla coscienza altre imprese fallite e ulteriori migliaia di disoccupati».Â
Il momento è molto difficile e delicato, come evidenziano i dati raccolti dal “Centro Studi di Confesercenti”. Le imprese in Italia attive sono oltre cinque milioni (5.149.000), delle quali il 30% sono del Sud Italia (1.712.000) e 495mila della Campania. Dopo un anno di lockdown e di crisi legata alla pandemia le imprese in default, perchĂ© hanno contratto debiti insanabili con banche, erario e che quindi stanno per fallire, sono 165mila. Di esse 20mila sono della Campania. «Il dramma – spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania ma anche responsabile delle politiche per il Sud di Confesercenti – si amplifica se si pensa al fatturato “bruciato” in un anno. Nel 2020, solo nella nostra regione, sono stati persi 35 miliardi di euro, dei quali 16 miliardi nella cittĂ Metropolitana di Napoli che diventano 120 miliardi al Sud».
Le tipologie di imprese che perdono di piĂą nel 2020 in Campania sono quelle legate a fiere e convegni (85-90% in meno in 12 mesi), seguite da cinema e teatri (80%), da alberghi e strutture ricettive extra alberghiere (tra il 60 e il 70%), agenzie di viaggio e tour operator (forbice 58-63%), informazione e comunicazione (60%), ristorazione (50-60%), eventi e filiera del wedding (50-60%), autonoleggio (50-55%) e moda (48-55%).
Al dramma delle aziende si aggiunge quello dei lavoratori: secondo lo studio di Confesercenti in Campania ci sono 2,6 milioni di persone che non lavorano, non hanno reddito e che non lo stanno cercando, tra cui 380mila disoccupati che hanno perso lavoro e che sono alla ricerca di un impiego. «Con la prossima chiusura di 20mila aziende – dichiara Vincenzo Schiavo – nella nostra regione sono 60mila i lavoratori che perderanno il lavoro e che dunque si aggiungeranno alla quota giĂ alta di disoccupati. Per questo il nostro grido d’allarme è: fate presto! L’attuale crisi politica è inaccettabile, in questo momento non avere un governo è una violenza ulteriore sulle attivitĂ d’impresa. Al Sud c’è bisogno di interventi mirati immediati, le aziende sono ancora in attesa dei ristori per sopravvivere e che dovevano arrivare giĂ da tempo. Accade invece che gli imprenditori sono ancora in attesa che la politica si muova nella giusta direzione cogliendo l’urlo di dolore che arriva dal Paese. La responsabilità è di tutte le forze politiche, maggioranza o opposizione che siano. Urge il ristoro immediato per tutte le aziende». Per frenare l’emorragia economica il presidente Schiavo rilancia anche un’ulteriore proposta: «Gli imprenditori hanno bisogno di incassare, di fatturare per potersi rimettere in pista, per sostenere la forza lavoro e per tentare di recuperare il debito che hanno con le banche e con l’erario. Per farlo c’è bisogno di un “anno bianco”, senza tasse, indispensabile per rimettere in moto l’economia, specialmente al Sud».
Volla, nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Volla.
Volla, nasce la sinergia tra Gori e Amministrazione comunale per la nuova condotta idrica in Via De Filippo e Via Parco Panorama.
Si è svolto il 3 febbraio, presso la sede del Municipio di Volla, l’incontro tra alcuni responsabili di GORI e il Sindaco, Pasquale Di Marzo, finalizzato a definire alcune attività sinergiche per la realizzazione di una nuova condotta in via De Filippo e via Parco Panorama. I lavori, che inizieranno a partire da marzo 2021 e avranno una durata stimata di circa tre settimane, consentiranno di normalizzare gli allacci alla rete idrica per circa 40 famiglie residenti nel condominio “Via Verdi”. L’obiettivo, infatti, è quello di migliorare la distribuzione idrica e i livelli di pressione, riducendo anche le criticità legate alle perdite diffuse.
“Oggi avviamo una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale al fine di ottimizzare e potenziare il servizio sul territorio cittadino – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati – Nell’ambito delle previsioni del Piano degli Interventi 2021, provvederemo a normalizzare la distribuzione idrica per queste famiglie attraverso la posa di una nuova condotta di circa 200 metri, in ghisa sferoidale, e cento millimetri di diametro”.
“Un passo importante e un intervento molto atteso dai cittadini – dichiara il Sindaco, Pasquale Di Marzo – In sinergia con GORI sono in programma anche altre opere per il potenziamento delle infrastrutture idriche presenti sul territorio, oltre ad un progetto che prevede la riqualificazione della rete fognaria in via Montanino, via Monteoliveto, via Beato Vincenzo Romano e via Lufrano”.


