San Vitaliano, bonifica di un’area, ditta incaricata dal Comune interra parte dei rifiuti. Due denunce

 Incaricata della bonifica di un’area, ditta interra rifiuti sotto terrapieno. Dipendente del comune liquida pagamento senza verifiche. Due persone denunciate dai Carabinieri   I carabinieri della stazione di San Vitaliano, insieme a militari della stazione carabinieri forestali di Marigliano hanno denunciato un 34enne di Palma Campania già noto alle forze dell’ordine  e titolare di una ditta di smaltimento di rifiuti e un 66enne del posto, in passato responsabile dell’ufficio ecologia del comune di San Vitaliano. Secondo quanto accertato dai Carabinieri dopo un sopralluogo effettuato in un’area comunale adiacente all’autostrada in località Frascatoli a San Vitaliano,  la ditta incaricata dal comune per la rimozione dei rifiuti dell’area aveva provveduto solo in parte alla bonifica, interrando la restante parte dei rifiuti. Molti di questi – pneumatici, materiali plastici, guaine e rifiuti vario genere – affioravano da un terrapieno di circa 1 metro e mezzo, evidentemente sovrapposto al piano stradale originale. I militari hanno poi accertato che i lavori fossero stati messi in pagamento dall’ente comunale, senza un’effettiva e accurata verifica sulla realizzazione della bonifica. Per questo motivo, il titolare della ditta dovrà rispondere di gestione e smaltimento illecito di rifiuti mentre l’allora responsabile dell’ufficio ecologia del comune di San Vitaliano di abuso di ufficio. L’area – 1000mq circa – è stata sequestrata.

Somma Vesuviana, il covid fa ancora una vittima. Di Sarno:”Non escludo ulteriori provvedimenti”

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno: “Il virus ritorna ad uccidere nel nostro paese dove registriamo la diciannovesima vittima. Non escludo ulteriori provvedimenti, ricordo che è già in vigore il divieto di riunioni all’ aperto e al chiuso”.   “Il virus ritorna ad uccidere anche a Somma Vesuviana dove registriamo la diciannovesima vittima. Questa volta si tratta di una persona in giovane età. Il mio è un appello al senso di responsabilità comune. Nei bar e in tutte le altre attività di ristorazione, negli ambienti di lavoro, si rispettino le norme!! L’ordinanza vieta riunioni all’aperto e al chiuso e questo varrà anche per la Domenica di Carnevale. Non escludo altri provvedimenti. Un virus che circola tra i bambini. E’ di ieri la notizia di ben 6 nuovi casi nella platea scolastica delle medie”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. I dati di ieri sono molto importanti: 185 positivi attivi, di cui 5 ricoverati in ospedale, 26 nuovi positivi in 24 ore, 231 persone in sorveglianza sanitaria. Sto valutando nuove azioni!

Atalanta – Napoli (Partita 32), senza risultati le buone sensazioni contano poco

Il Napoli che incontra l’Atalanta nel ritorno di semifinale di Coppa Italia è una squadra che vuole abbandonare la melma in cui si sta immergendo, ma non riesce. Fallisce l’ennesima prova, e senza risultati le buone sensazioni contano poco.

E’ l’ennesima partita nella quale il Napoli regala un tempo, o comunque una parte di esso, quanto basta per concedere all’Atalanta due reti nel giro di 6 minuti. Prima Zapata e poi Pessina. Il Napoli è lento, il Napoli è lento nel pensiero, nel piede, nei movimenti difensivi, nel recupero palla, nei 2 metri e nel lungo. L’unico che darà segnali veramente positivi sarà Lozano e continuerà a farlo nella ripresa, il ragazzo è l’unica sorgente di luce propria, molti dei compagni non riescono nemmeno a riflettere la luce dei lampioni. Nella ripresa le cose cambiano, bravo Napoli, ci prova, va all’arrembaggio, arriva il gol con Lozano. Potrebbe arrivare il raddoppio con Osimhen, ma soccombe al terzo gol avversaio, è la doppietta di Pessina. Troppo forti gli avversari per una squadra che sbaglia tanto, che regala buona parte del primo tempo. Troppo per una squadra che, nonostante le buone intenzioni, è in difficoltà di idee e nell’organico. Troppo per una squadra che si fa perforare troppo semplicemente, come una lama nel burro. Troppo per una squadra che non si capisce, non si capisce quando concede troppo spazio a Zapata, senza attaccarlo e impedirgli di tirare così semplicemente.

Il copione, fatta eccezione per piccoli cambi di sceneggiatura, è sempre lo stesso. I cambi di sceneggiatura riguardano una volontà crescente di risalire la china. Ma il Napoli è in seria carenza di risultati. E la decimazione dovuta ad infortuni e covid ha dato la mazzata definitiva ad una squadra che proprio in questo momento avrebbe bisogno di tutti i suoi uomini. La difesa è un’armata brancaleone, e tra poche ore, con uomini contati, sarà una catastrofe con la Juventus. Siamo quasi al capolinea. Senza risultati le buone sensazioni contano poco.

L’ambasciatore del sorriso in Ciociaria con la Maschera di Pulcinella.

Riceviamo e pubblichiamo.

Pulcinella – Iannelli sbarca nelle scuole primarie della Ciociaria sfidando la Pandemia con il sorriso.

È con questa iniziativa ludica pedagogica ché l’Associazione Assoprom Italia nella sua programmazione 2021 vuole esprimere in questo momento particolare dovuto alla pandemia, un momento di positività e di sorriso rivolto ai più piccoli attraverso la presenza della maschera di Pulcinella famosa nel mondo e candidata come Patrimonio UNESCO. Sarà protagonista l’attore artista Angelo Iannelli maschera ufficiale di Pulcinella noto per le sue innumerevoli esternazioni in svariati momenti di attività teatrali e cinematografiche a livello Nazionale ed Internazionale, già premiato lo scorso anno nell’ambito del Festival dell’Amicizia con la menzione speciale prima Edizione del Premio Arte Teatrale e Cinematografica Città di S.Elia Fiumerapido a far visita agli alunni delle Scuole primarie dell’Istituto Comprensivo “S. Elia Fiumerapido” previsto in programma per venerdì 12 Febbraio e nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti Covid-19 . L’Iniziativa che gode del Patrocinio del Comune di S.Elia Fiumerapido sarà la prima di una serie di visite presso altre Scuole Primarie del Basso Lazio che vorranno aderire al progetto. Ringraziamo in particolare modo l’amministrazione Comunale di S.Elia Fiumerapido nella persona del Sindaco Avv. Roberto Angelosanto per averci concesso il Patrocinio e il sostegno, nonché il Dirigente Scolastico Prof. Roberto Pellegrini per aver aderito all’Iniziativa.

Arzano, il liceo scientifico “Giordano Bruno” ospita il roadshow #Siisaggioguidasicuro

Riceviamo e pubblichiamo.

Sarà il Liceo Scientifico “Giordano Bruno” ad ospitare il prossimo 11 febbraio il roadshow #siisaggioguidasicuro promosso dall’Associazione Meridiani, che hanno il fine di compartecipare con i giovani i princìpi della guida corretta, di quella che è la base della educazione “civica”.

Arzano (NA)– Sarà il Liceo Scientifico “Giordano Bruno” ad ospitare il prossimo 11 febbraio il roadshow #siisaggioguidasicuro promosso dall’Associazione Meridiani. Gli incontri in didattica a distanza (DAD) e in didattica digitale integrata (DID) sulla sicurezza stradale – che hanno il fine di compartecipare con i giovani i princìpi della guida corretta, di quella che è la base della educazione “civica” cioè la comprensione del valore che è offerto dal comune rispetto delle “regole” – saranno animati dal vicepresidente dell’Associazione Meridiani Ada Minieri, dal generale Ciro Esposito, Comandante della Polizia Locale di Napoli in collaborazione con il capitano Antonio Muriano, Responsabile del Reparto di Infortunistica Stradale di Napoli. L’educazione stradale è una delle priorità del programma che il Ministero dell’Istruzione ha perfezionato per promuovere tra i giovani la cultura della sicurezza sulla strada come modulo al trasversale rapporto dei saperi per la formazione ad una cittadinanza attiva e responsabile. Le nuove linee d’indirizzo dell’Educazione civica, previste per le scuole secondarie, sottolineano espressamente come il rispetto delle regole condivise sia essenziale alla formazione efficace dell’uomo e del cittadino. Un metodo che l’Associazione Meridiani promuove da anni con il progetto sulla sicurezza stradale #siisaggioguidasicuro. È questa, difatti, l’ottava edizione del laborioso impegno che ha profuso l’Associazione Meridiani, in collaborazione con la Regione Campania, l’Università Federico II, l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, la Polizia Stradale, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Corpi di Polizia locale, le Forze Armate, l’Anas, la Tangenziale di Napoli, l’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, tante aziende e con la media partnership della Rai, che nel corso degli anni hanno partecipato allo sforzo economico di sostegno, per coinvolgere i giovani nel convincimento che prevenire gli incidenti guidando responsabilmente è essenziale per salvaguardare la propria ed altrui incolumità e per una concretizzare una corretta vita sociale. Il progetto #siisaggioguidasicuro si articola in tre fasi: un’attività di formazione; l’elaborazione di progetti da parte degli studenti che partecipano attivamente al Concorso di Idee – Inventa una soluzione per la sicurezza stradale! che terminerà il prossimo il 26 marzo e la manifestazione conclusiva, con l’allestimento del <<Villaggio Sii Saggio, Guida Sicuro>> che si terrà il prossimo 21 aprile presso il Centro Don Bosco di Napoli, dove assieme alla premiazione dei migliori elaborati, saranno diffusi gadget e materiali informativi/divulgativi.Numerosi i personaggi del mondo delle istituzioni, spettacolo, sport e cultura che con il loro videomessaggio, visionabile sulle pagine social dell’Associazione Meridiani, hanno aderito a #siisaggioguidasicuro.

Dichiarazione dei redditi fasulla: sequestrati casa e garage a un affiliato

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270mila euro di beni sigillati a un pregiudicato vicino al clan Crimaldi di Acerra   Aveva dichiarato un reddito giudicato troppo basso, che cioè non corrispondeva affatto al suo reale tenore di vita. E così ieri mattina i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna gli hanno sequestrato casa e garage. Il sequestro, richiesto dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, è stato messo a segno dai militari su disposizione della sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione del tribunale di Napoli. Intanto ammonta a 270mila euro il valore complessivo dei beni sigillati. Le indagini sono relative agli anni fino al 2015, periodo in cui C.D.R., 46 anni, personaggio attualmente in libertà ma ritenuto contiguo al clan Crimaldi e già noto alle forze dell’ordine per estorsione aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose, aveva presentato una dichiarazione dei redditi poi ritenuta dai magistrati del tutto difforme al tenore di vita effettivamente osservato dagli investigatori. A questo punto è scattato un approfondimento d’indagine che ha portato al sequestro dell’appartamento e del garage di C.D.R., immobili ubicati in un traversa di via Leonardo Da Vinci, nel centro storico di Acerra, a pochi passi dal Castello Baronale. Con questo sequestro è quindi scattata la procedura che potrebbe portare alla confisca definitiva dei beni appena “congelati” dall’autorità giudiziaria. Sempre ad Acerra si è in attesa del secondo grado di giudizio da parte della magistratura su una delle confische più importanti operate in Italia nei confronti della criminalità, in questo caso si tratta di criminalità ambientale. Pare infatti imminente il verdetto della sezione misure di prevenzione del tribunale di Napoli sulla confisca dei tesoro degli imprenditori dello smaltimento dei rifiuti, i fratelli Pellini: 222 milioni di euro tra ville, case, appartamenti, auto, moto ed elicotteri.  

Somma Vesuviana, covid, Di Sarno: “Il virus sembra correre nella fascia di età 4 – 14 anni. Ben 6 nuovi casi nella Scuola Media”

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Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno: “Il virus sembra correre tra i giovanissimi. Ben 6 nuovi casi nella platea scolastica delle medie i cui plessi sono stati chiusi già una settimana fa. Oggi i risultati dei primi tamponi. Le chiusure delle elementari, dell’Infanzia, delle medie, stanno consentendo una mappatura chiara del quadro epidemiologico nelle rispettive platee scolastiche. Oggi, in città 26 nuovi positivi. Nei bar e in tutti gli ambienti chiusi bisogna obbligatoriamente rispettare le norme di sicurezza sanitaria!! Non si riscontrano positivi nelle platee scolastiche dell’Istituto Tecnico e del Liceo Scientifico”. “Il virus sembra correre nella fascia di età 4 – 14 anni. E’ di oggi la notizia di ben 6 nuovi casi nella platea scolastica delle scuole medie inferiori con ben tre classi in quarantena.  Questi 6 nuovi casi si aggiungono ai 9 sempre nella platea scolastica delle medie, per un totale di 15 positivi. Si tratta dei plessi San Giovanni Bosco, De Matha, Rione Trieste già chiusi una settimana fa. Purtroppo sono sempre contagi extrascolastici. La chiusura delle medie, delle scuole d’Infanzia e delle Elementari, decisa con ordinanza sindacale dopo il confronto interno alla Task Force e dunque con i dirigenti scolastici, i pediatri, i medici di base, i rappresentanti dei genitori, sta consentendo una mappatura del quadro epidemiologico nella platea scolastica delle medie, dell’infanzia e delle elementari ed il relativo tracciamento. E’ chiaro che le scuole sono luoghi sicuri in quanto garantiscono il distanziamento, igienizzazione, sanificazione, ma magari in altri ambienti forse non è proprio così. Abbiamo potuto tenerle aperte per quasi un mese in riferimento alle elementari e circa 10 giorni per le medie. La forte diffusione extrascolastica del virus ha portato a dei cluster e dunque le chiusure sono state necessarie al fine di garantire la salute proprio dei ragazzi e degli insegnanti. Siamo dinanzi ad una situazione che non ha precedenti per Somma Vesuviana, paese che non aveva registrato tanti casi tra i ragazzi in questa fascia di età. Io vedo per strada anche genitori senza mascherine e figli con mascherine, ma vedo anche persone con mascherine abbassate. Che senso ha tutto questo? In attesa del vaccino non abbiamo altre armi: igienizzare le mani, sanificare gli ambienti, rispettare il distanziamento, mettere la mascherina. Tutte le attività di ristorazione hanno l’obbligo assoluto di rispettare le norme sanitarie e dunque la consumazione ai tavoli è consentita fino alle ore 18. Sto valutando misure in vista del Carnevale e ribadisco il divieto di assembramenti e di riunioni al chiuso e all’aperto. I dati di oggi sono molto importanti: 185 positivi attivi, di cui 5 ricoverati in ospedale, 26 nuovi positivi in 24 ore, 231 persone in sorveglianza sanitaria. Sto valutando nuove azioni!”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Somma Vesuviana, Asd Skating School: Daniele Palo conquista due ori. Infortunio per Sveva Romano

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Dopo un lungo stop a causa del Covid-19, l’ A.S.D Somma skating school, società sportiva dilettantistica di pattinaggio, finalmente ritorna in pista.  Nelle scorse settimane il maestro e pattinatore Daniele Palo ha disputato due gare per la Coppa Italia di freestyle ottenendo ben due ori sia nella specialità del Classic che nello Speed Slalom. Risultati ottimi, nonostante i tre lunghi anni di stop, che riportano il sorriso in asd dopo due prestazioni perfette da parte dell’atleta che è riuscito ad allietare tutti con un bis straordinario ricevendo anche i complimenti da parte del Commissario Tecnico della Nazionale di freestyle. Notizie amare invece per Sveva Romano, pattinatrice dell’asd, che avrebbe dovuto gareggiare nelle scorse settimane e che ha dovuto purtroppo fermarsi a causa di un infortunio durante il riscaldamento. La Skating School di Somma ha ovviamente espresso tutta la propria vicinanza all’atleta augurandole una pronta guarigione. Non resta che sperare in un futuro ancor più roseo per tutti gli atleti della società, nel frattempo però possono tutti tirare un sospiro di sollievo e festeggiare (seppur da lontano) le vittorie ottenute in questo inizio 2021.    

Pomigliano, terrorizza un condominio e la mamma resta ferita: in carcere il fratello della vittima di Natale   

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L’episodio è avvenuto a Pomigliano, nel rione Paciano. 35enne arrestato per minacce e maltrattamenti

 

Non c’è pace per la famiglia di Peppe Di Marzo, il disoccupato ucciso dall’imprenditore Vincenzo La Gatta con un colpo di pistola alla testa, durante il Natale del 2015. L’altro ieri il fratello di Di Marzo, Francesco, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Pomigliano perché ha terrorizzato un condominio, il palazzo in cui abita con la mamma, in una traversa di via San Pietro, nel rione Paciano. Di Marzo, infuriato a causa di un banale pettegolezzo, ha fatto irruzione urlando a squarciagola nell’appartamento di una vicina di casa. Qui ha cosparso il pavimento di benzina e, non contento, ha gettato il liquido anche su un motorino parcheggiato nel cortile. Obiettivo: dare fuoco a tutto. E’ stata la mamma del 35enne a sventare il peggio. La donna ha ingaggiato una colluttazione col figlio per provare a placarne la furia ma è rimasta ferita, sia pure in modo non grave. Alla fine sono accorsi i carabinieri che hanno arrestato Francesco Di Marzo e lo hanno portato in carcere con le accuse di minacce, danneggiamento e maltrattamenti. La madre è stata curata al pronto soccorso dell’ospedale di Nola. Secondo quanto riferito dai carabinieri Francesco Di Marzo è un pregiudicato con un passato, e probabilmente anche un presente, di dipendenza dalle droghe. Da quando il fratello è stato ucciso sta peggiorando i suoi comportamenti. Intanto l’uomo che ha ucciso Giuseppe Di Marzo, l’imprenditore aeronautico Vincenzo La Gatta, è stato di recente condannato a 10 anni per omicidio volontario scaturito da futili motivi. Subito dopo la condanna di primo grado La Gatta ha finito di scontare gli arresti domiciliari ed ora è libero. Circostanze che hanno fatto inviperire la famiglia Di Marzo. “Spero proprio che questo episodio che l’altra sera ha coinvolto mio fratello Francesco – commenta Imma Di Marzo, sorella di Francesco e di Peppe – non venga utilizzato per influenzare la decisione della corte di Appello sull’omicidio di Peppe, corte d’Appello alla quale ci rivolgeremo per chiedere quella giusta condanna che non è arrivata in primo grado. Comunque, tornando all’episodio dell’altra sera relativo a Francesco, la mia famiglia precisa che mamma non è stata aggredita da mio fratello né ha subito da lui un tentativo di strangolamento, come si tende a insinuare. Piuttosto un parente della vicina ha reagito all’azione di mio fratello minacciando mia madre e sfondandole la porta di casa”. (fonte foto: rete internet)

San Giorgio a Cremano, un monumento per i Martiri di Pietrarsa

Riceviamo e pubblichiamo dal comune di San Giorgio a Cremano.

 

Il sindaco Zinno decide di realizzare un monumento commemorativo per gli operai uccisi il 6 agosto 1863 mentre scioperavano per il diritto al lavoro.

San Giorgio a Cremano – A cinque anni dall’intitolazione della prima strada in Italia ai Martiri di Pietrarsa, il Sindaco Giorgio Zinno, attraverso l’assessore alla Cultura e alla Toponomastica Pietro De Martino, decide di realizzare un monumento dedicato a quegli operai uccisi durante la strage del 6 agosto 1863 mentre scioperavano per il diritto al lavoro, davanti all’opificio ferroviario che si trova al confine tra San Giorgio a Cremano e Portici.

Verrà posizionato sulla strada che porta il loro nome e sarà realizzato su un’idea presentata gratuitamente dall’Arch. Umberto Ricciardi. In questo modo via Martiri di Pietrarsa, con l’installazione ad essi dedicata, diventeranno i simboli del Diritto al Lavoro e dell’importanza che la città di San Giorgio a Cremano attribuisce ad uno dei principi fondamentali sanciti nella Costituzione Italiana.

Quella strage segnò profondamente la storia, non solo di quel periodo ma anche delle generazioni successive e fino ad oggi, in quanto quel tragico episodio fece puntare i riflettori sul lavoro, sulla libertà e sulla dignità personale, soprattutto nel Meridione.  L’obiettivo infatti è anche quello di trasmettere alle future generazioni la conoscenza dei fatti che caratterizzarono un periodo storico in cui, a seguito dell’annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d’Italia, il Sud fu depredato di ricchezza, arte, cultura e diritti non senza il sacrificio di tante vite umane.     

“Oggi, in un momento difficile per tantissime persone, che a causa di questa emergenza, un lavoro lo hanno perso o non riescono a trovarlo– spiega il Sindaco Giorgio Zinnoabbiamo deciso di realizzare “un monumento” dedicato proprio alla difesa del lavoro, ripensando a quegli operai uccisi dalle truppe sabaude. Sarà in questo luogo che ogni anno si potrà celebrare la ricorrenza del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori e il 6 agosto, anniversario di quella tragedia – conclude. “

Finora l’unico monumento che ricorda quell’eccidio, in cui sul posto persero la vita Luigi Fabbricini, Aniello Marino, Domenico Del Grosso e Aniello Olivieri, mentre tanti altri morirono successivamente a causa delle ferite riportate, si trova all’interno del Museo Ferroviario di Pietrarsa. 

“Lì infatti le tante associazioni o privati cittadini che vogliono rendere omaggio ai caduti – aggiunge De Martino – sono costretti a pagare il biglietto del museo. Cosa che reputo inaudita, in quanto si vuole solo deporre una corona di fiori ai martiri. Per questo intendiamo realizzare un simbolo in un luogo pubblico, dove tra l’altro la prima amministrazione comunale riconobbe attraverso l’intitolazione di una strada le prime rivolte operaie in Italia”.