Dichiarazione dei redditi fasulla: sequestrati casa e garage a un affiliato

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270mila euro di beni sigillati a un pregiudicato vicino al clan Crimaldi di Acerra

 

Aveva dichiarato un reddito giudicato troppo basso, che cioè non corrispondeva affatto al suo reale tenore di vita. E così ieri mattina i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna gli hanno sequestrato casa e garage. Il sequestro, richiesto dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, è stato messo a segno dai militari su disposizione della sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione del tribunale di Napoli. Intanto ammonta a 270mila euro il valore complessivo dei beni sigillati. Le indagini sono relative agli anni fino al 2015, periodo in cui C.D.R., 46 anni, personaggio attualmente in libertà ma ritenuto contiguo al clan Crimaldi e già noto alle forze dell’ordine per estorsione aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose, aveva presentato una dichiarazione dei redditi poi ritenuta dai magistrati del tutto difforme al tenore di vita effettivamente osservato dagli investigatori. A questo punto è scattato un approfondimento d’indagine che ha portato al sequestro dell’appartamento e del garage di C.D.R., immobili ubicati in un traversa di via Leonardo Da Vinci, nel centro storico di Acerra, a pochi passi dal Castello Baronale. Con questo sequestro è quindi scattata la procedura che potrebbe portare alla confisca definitiva dei beni appena “congelati” dall’autorità giudiziaria. Sempre ad Acerra si è in attesa del secondo grado di giudizio da parte della magistratura su una delle confische più importanti operate in Italia nei confronti della criminalità, in questo caso si tratta di criminalità ambientale. Pare infatti imminente il verdetto della sezione misure di prevenzione del tribunale di Napoli sulla confisca dei tesoro degli imprenditori dello smaltimento dei rifiuti, i fratelli Pellini: 222 milioni di euro tra ville, case, appartamenti, auto, moto ed elicotteri.