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Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del consigliere regionale Saiello

La denuncia del consigliere regionale: “Prevedere prima la bonifica dei suoli che hanno ospitato balle per oltre 10 anni”

“Superare la strategia inceneritorista, puntando al compostaggio, è una battaglia che come Movimento 5 Stelle portiamo avanti da sempre. Ma questo non equivale a saturare di impianti aree che sono già al collasso per l’elevata presenza di siti di trattamento o che comunque sono state per anni oggetto di scempio ambientale. La previsione di un impianto di compostaggio a Marigliano, nell’area di Boscofangone, collide con i principi di un’equa distribuzione di siti di questo genere, tenuto conto che il piano d’ambito prevede impianti a Pollena, Palma Campania, Pomigliano e Afragola, in aggiunta allo stir di Tufino e all’inceneritore di Acerra. Una concentrazione straordinaria senza considerare che nel caso di Marigliano, l’impianto dovrà sorgere sia in un’area in cui sono state stoccate ecoballe per dieci anni e il cui suolo è in attesa del piano di caratterizzazione, per procedere alla successiva bonifica”. Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, che sulla questione nei prossimi giorni discuterà un question time con l’assessore regionale all’Ambiente.

“Alla Regione chiedo di riconsiderare la scelta di Marigliano, alla luce della già eccessiva concentrazione impiantistica, oltre che di valutare la sospensione della progettazione definitiva e della procedura autorizzativa in attesa degli esiti della caratterizzazione e della eventuale bonifica del sito”.