Brusciano, Travaglino e Sposito: “Noi all’opposizione da mesi, premiata la nostra coerenza”

“Da agosto del 2020 siamo usciti dalla maggioranza che sosteneva Giuseppe Montanile per evidenti incompatibilità con il sindaco e la sua gestione. Dopo mesi, altri consiglieri ci hanno seguito: rivendichiamo, dunque, una coerenza che è tutta politica e amministrativa, legata esclusivamente a divergenze sulle cose da fare e sul modo di affrontare le questioni dell’ex primo cittadino”. A dichiararlo sono Rocco Travaglino e Giuseppina Sposito, ex consiglieri comunali di Brusciano che fanno parte dei 14 (su 16 in totale) che hanno firmato le dimissioni contemporanee dal consiglio, determinando lo scioglimento dell’assemblea degli eletti. Aggiungono i due: “Da mesi abbiamo una posizione critica verso il sindaco e più volte abbiamo spiegato che la fine anticipata dell’esperienza amministrativa sarebbe stata la soluzioni migliore: oggi prendiamo atto che il nostro punto di vista era ed è maggioritario”

Ingegneri Area Vesuviana, al via al convegno “Materiali isolanti: dalla ricerca all’applicazione nell’edilizia moderna”

Riceviamo e pubblichiamo dall’associazione Ingegneri area vesuviani Venerdì 19 marzo, con inizio alle ore 15.00, si terrà online su piattaforma webex, il   convegno dell’ Ordine Ingegneri Napoli, il primo in cui l’ Associazione Ingegneri Area Vesuviana dà il suo contributo insieme al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale – Parthenope e al Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura Federico II. Materiali isolanti: dalla ricerca all’applicazione nell’edilizia moderna”, è il titolo del convegno, introdotto dal presidente dell’AIAV , Dott.Ing. Carmine Micco, e vedrà come responsabili scientifici l’ Ing. Ada Minieri, Ing. Raffaele De Rosa e Ing. Gennaro Annunziata dell’ Ordine Ingegneri Napoli. “Un’ ottima iniziativa,  – afferma il primo cittadino di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno – che pone ancora una volta la nostra città al centro della formazione scientifica e dell’aggiornamento professionale. Non è la prima volta che la nostra città collabora con l’Ordine. Ricordiamo il seminario sul rischio Vesuvio tenuto nel maggio 2019, l’accordo per i tirocini professionali dello scorso anno ed ora questo seminario. Un grazie all’AIAV e all’Ing. Micco per l’impegno profuso”.

Acerra, ordinanza del Sindaco: chiusura dei parchi comunali alle ore 10 di sabato 6 marzo e domenica 7 marzo

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune  di Acerra  

Chiusura dei parchi comunali alle ore 10 di sabato 6 marzo e domenica 7 marzo. E’ quanto è stato deciso oggi dal Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri che con Ordinanza Sindacale n. 13 ha disposto per domani e per la giornata di domenica la chiusura alle ore 10 del Parco comunale di Via Manzoni e del Parco Urbano di Via Georg Sand.

Il provvedimento restrittivo è stato assunto alla vigilia della retrocessione della Campania in zona rossa alla luce dei dati del monitoraggio settimanale, al fine di limitare la massiccia frequentazione delle aree verdi pubbliche che nel fine settimana sono prese d’assalto e sono oggetto di una massiccia frequentazione. Obiettivo del provvedimento è aumentare l’attenzione e moltiplicare l’impegno di tutti per il rispetto di tutte le misure di sicurezza.

Il “paradiso” di Mergellina, la taverna della Pergolella e i “monsù” Polisano, Maestri del ragù

Margellina( i Napoletani preferiscono dire Mergellina) ha ispirato pittori, poeti, autori di canzoni. Rimane oscura l’etimologia del nome. A Mergellina aprirono una famosa trattoria i Polisano, importanti “monsù” dell’Ottocento, Maestri nella preparazione non solo delle tradizionali zuppe di pesce, ma anche del ragù e dei “piatti” di carne di vitello e di maiale: carne che compravano da macellai di Sant’ Anastasia.   Non c’è pittore napoletano dell’Ottocento che non abbia cercato di “catturare” in un quadro a olio o in un acquerello l’incanto dello “spazio” in cui si dispongono, in una armonia paradisiaca, Margellina, che per i Napoletani è Mergellina, la collina di Posillipo, il Golfo, l’immagine delle isole, il profilo del Vesuvio.Anche il pittore russo Scedrin fu vinto dal fascino del panorama di Mergellina: è suo il quadro che correda l’articolo. Nel 1927 Pasquale Buongiovanni, emigrato a New York, commosso da una cartolina con una veduta di Napoli che gli era stata mandata dalla madre, scrisse dei versi che Giuseppe De Luca, anche lui emigrato, musicò: nacque così “ ‘A cartulina ‘e Napule”, che venne portata al successo da Gilda Mignonette: “ Se vede Capre, Proceta, /se vede Margellina /nu poco’e cielo ‘e Napule/ che bella cartulina…/. Mergellina fu cara ai Romani, a Jacopo Sannazzaro, a Goethe, a Bidera, a Marc Monnier, a Ferdinando Russo e a Salvatore Di Giacomo, che si divertì a raccontare le passeggiate per Mergellina dei nobili della Napoli del Seicento, le loro galanterie con le signore che dominavano il palcoscenico dei teatri, e i duelli provocati dalla gelosia. Renato Fucini fa uno splendido ritratto dei “maruzzari” napoletani che ogni sera andavano in cerca di “buongustai dalla Lanterna a Sant’Elmo, da Mergellina alla Marinella, percorrendo in ogni verso dalla via Toledo ai vichi più remoti l’immensa città”. Il luogo sollecitò l’ispirazione di registi italiani e stranieri, e di Totò, che dedicò una poesia, poi messa in musica, a una “acquaiola”: ogni matina scengo a Mergellina / me guardo ‘o mare, ‘e vvarche ‘e na figliola / ca sta dint’ ‘ a nu chiosco: è ‘n ‘acquaiola. Nel 1952 Enzo Bonagura cantò Margellina, Margellina / d’’e marinare / d’’e paranze sotto ‘o sole / d’’e voce d’’o mare.E nel 1960 Mazzocco e Martucci furono autori del testo e della musica della “Serenata a Margellina”: Ncopp’all’onne d’’o mare sta luna / nu merletto d’argiento mo’ fa…/ Na chitarra, na voce luntana / nonna nonna me stanno a cantà’/ Margellina, Margellina ,dint’’a sta varca famme sunnà’…vocame, vocame, nun me scetà’..”.Non è chiara l’etimologia del nome, che in un documento del sec. XIII è “Mirlinum” e in documenti di secoli successivi varia da “ Mergollino” a “Merguglino” e “Murgoglino”..Alcuni trovano un riferimento al “mergus”, al gabbiano, altri vedono un rapporto con “margo”, che in latino significa “margine” e potrebbe indicare anche la “sponda”.I Napoletani cancellarono dubbi e incertezze creando la leggenda del pescatore Mergellino che si innamora perdutamente di una sirena, e da questa irrefrenabile passione è spinto fino alla morte per annegamento. La Chiesa di Santa Maria del Parto merita un articolo a parte non tanto perché la sua storia è legata alla biografia di Iacopo Sannazzaro, quanto per un quadro di San Michele, in cui la “figura” dell’Arcangelo vincitore del diavolo è impostata con una sorprendente “novità”, e per le leggende che intorno a questa “novità” vennero ricamate. Era naturale che in un luogo di tanta bellezza cuochi importanti aprissero taverne di gran nome, “Pallino”, “lo Scoglio di Frisio”, “Luisella a mare”. Pietro Polisano chiamò la sua taverna “Pergolella a Mergellina” e conquistò il favore dei clienti anche stranieri con i cannelloni ripieni di pesce e di carne di vitello, con le zuppe e le fritture di pesce, e anche con braciole di maiale e di agnello, che, in una trattoria sul mare, costituivano una grande attrazione culinaria. I documenti ci dicono che le carni per le braciole venivano fornite a Pietro Polisano da due macellai di Sant’ Anastasia, Luigi Liguoro e Antonio Rea. Il figlio di Pietro, Vincenzo, nel 1875 aprì un’altra trattoria nei locali che avevano ospitato fino a due anni prima la locanda “La Schiava” e divenne famoso per i suoi dolci, in particolare per i “sospiri”, nei quali alla tradizionale crema pasticciera egli aggiungeva una punta di miele. Un nipote di Pietro, Gennaro, nel 1880 “ inalberò frasca” a Pozzuoli, in quello che era stato un convento dei Cappuccini, inventò un “piatto” di ziti grossi che chiamò “cannoni all’ Armstrong” in onore della fabbrica che sul litorale puteolano costruiva artiglierie navali e creò un ragù particolare, “il ragù Polisano”, aggiungendo ai tradizionali ingredienti una punta di cioccolato amaro e vino di Marsala e di Pantelleria.

Somma Vesuviana, Di Sarno: “Somma è città a cantiere aperto, stiamo rifacendo nuove quasi tutte le strade del paese”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Riasfaltate Via Pomigliano, Via Duca di Salza, Via Vignariello, l’importante asse viario della Circumvallazione, molteplici strade periferiche, ma anche marciapiedi nuovi in Via Cupa di Nola, e per la prima volta in 40 anni la centrale VIA ALDO MORO!! Di Sarno : “Somma Vesuviana è città a cantiere aperto. Non ci fermiamo. Ora proseguiremo con il secondo tratto di Via Aldo Moro, poi tutta Via Roma altra strada centrale ed anche Via Mercato Vecchio. Piano, piano stiamo rifacendo nuove quasi tutte le strade del paese. Arrivate ed installate 20 telecamere per la sicurezza e controllo del territorio ma anche per il contrasto allo scarico abusivo dei rifiuti”. “Avevo detto che Somma Vesuviana sarebbe diventata un cantiere aperto ed è stato così. Stiamo per la prima volta in 40 anni riasfaltando il manto stradale della centrale Via Aldo Moro. Siamo la prima Amministrazione ad avere realizzato il più ampio e costante programma di sicurezza delle strade. Abbiamo asfaltato vie periferiche e centrali e continueremo ancora. Dopo Via Duca Di Salza, Via Pomigliano, Via Vignariello, l’asse viario della Circumvallazione, Via Gobetti, Via Fosso dei Leoni stiamo rifacendo Via Aldo Moro dove hanno sede due scuole ed esattamente una scuola media ed il Liceo Scientifico. Non avremo solo un manto stradale nuovo ma anche una segnaletica nuova ed adeguata con ulteriori sistemi di controllo. Non solo strade ma anche nuovi marciapiedi come in via Cupa di Nola, rotonde nuove come la spettacolare Rotonda di Via Macedonia dotata di un tecnologia all’avanguardia con segnaletica illuminata da energia green.  Abbattimento assoluto anche di incroci pericolosi e barriere architettoniche. Nei prossimi mesi interverremo su un’altra serie di altre strade. In contemporanea stiamo installando una illuminazione a LED, moderna, su tutto il territorio di Somma Vesuviana ed abbiamo posizionato ed attivato 20 telecamere per la sicurezza e destinate al controllo del territorio anche per contrastare lo scarico abusivo dei rifiuti che avviene in particolare nelle zone periferiche di Somma Vesuviana”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Minacce al sindaco di Pomigliano, Del Mastro accusa: “Cemento, mafiosi e media dietro i proiettili”

L’altro giorno consiglio comunale straordinario sui bossoli spediti al primo cittadino mesi fa. Nervosismo alle stelle: “Tutti i media locali contro di me”    La lotta alla speculazione edilizia, ingaggiata a colpi di sequestri e avvisi di garanzia dalla polizia municipale e dalla magistratura, e la sua diffusione mediatica distorta e strumentale potrebbero essere le cause che hanno indotto menti criminali a minacciare per due volte il sindaco di Pomigliano, Gianluca Del Mastro. Minacce i cui autori sono rimasti sconosciuti e che sono state fatte recapitare alla fine di ottobre e agli inizi di gennaio al primo cittadino con un paio di proiettili calibro 38, uno lasciato all’ingresso del comitato elettorale e il secondo spedito in busta chiusa al Comune. L’ipotesi del cemento selvaggio e delle polemiche mediatiche dietro questi episodi è stata avanzata dallo stesso Del Mastro durante il consiglio comunale convocato in sessione straordinaria mercoledi sera per discutere della questione. A ogni modo, nonostante la gravità delle accuse, non ha suscitato nessuna reazione sdegnata nell’assemblea il comunicato choc letto dal sindaco a proposito delle possibili matrici dei proiettili. Comunicato il cui contenuto è stato rivelato alla presenza dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e davanti alle telecamere di una televisione cittadina che trasmetteva in diretta la riunione. Tutto dunque si è svolto in un’atmosfera caratterizzata dalla volontà, dichiarata in anticipo dai vari schieramenti, di non polemizzare allo scopo di solidarizzare, “a prescindere” dalla differenza di vedute, nei riguardi di chi è stato vittima delle minacce. “Cattivi informatori, anche questo si sta dicendo – le parole del capo dell’esecutivo M5S-Pd-civiche, pronunciate l’altra sera – e cioè che il sindaco, in nome di un giustizialismo populista, vorrebbe chiudere i cantieri togliendo il lavoro a decine di persone. Con una contro informazione falsa come questa come sarebbe possibile evitare il risentimento di una categoria intera ed evitare i proiettili ? Il proiettile lo sta inviando si lo pseudo mafioso, ma in canna il proiettile lo sta mettendo il commentatore ignorante sostenuto da una parte politica che dimostra di non amare la città”. Non è finita. Nella stessa comunicazione Del Mastro, sindaco dal 5 ottobre, ha reso noto di aver scoperto che il Comune è stato finora “un pozzo senza fondo al quale attingere” e che “sono gli interessi nell’urbanistica ad attirare odio”. “Abbiamo verificato che sono stati evasi oneri di urbanizzazione (le tasse edilizie dovute al Comune) per milioni di euro – ha reso noto il sindaco durante il consiglio – finora siamo riusciti a recuperarne 300mila euro”. Intanto il comandante della polizia municipale, Luigi Maiello, ha sequestrato, su disposizione del tribunale di Nola, circa 200 appartamenti in costruzione o quasi ultimati. L’inchiesta riguarda una serie di presunte irregolarità nelle concessioni edilizie rilasciate sotto la passata amministrazione retta dal sindaco Raffaele Russo. E l’elenco del j’accuse del sindaco attuale è lungo. “Ho verificato – ha aggiunto Del Mastro – che in passato sono stati concessi dal Comune affidamenti esterni a parenti e amici e che sono stati effettuati espropri costati alla municipalità milioni di euro”. Il primo cittadino non ha potuto nascondere una sovrabbondante dose di tensione. Ha battuto il chiodo sulla stampa parlando di “articoli di giornale senza capo né coda tesi a screditarlo” e di “accattonaggio mediatico”. A questo proposito ieri il sindaco ha tirato in ballo praticamente tutta l’informazione locale affermando che “in tutti i media ci sono soggetti, soprattutto pseudo professionisti, che fanno cattiva informazione”.        

Garante dei disabili Campania : “Accompagnatori in ospedale per pazienti disabili, con il nuovo Dpcm si può”

Riceviamo e pubblichiamo dal garante dei Disabili della Regione Campania Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo, rende noto che l’art. 11 c. 5 del nuovo Dpcm del 2 marzo sull’emergenza Coronavirus rende possibile per la prima volta agli accompagnatori dei pazienti disabili gravi di prestare assistenza in ospedale, compresi i pronto soccorso e i reparti di degenza con l’autorizzazione del Direttore Sanitario della struttura. Il Garante dei disabili esprime grande soddisfazione “in tutti questi mesi le persone con disabilita e i loro familiari, hanno dovuto fare i conti con la paura del ricovero vivendo nell’angoscia di un possibile e a volte reale abbandono, prive dell’assistenza del sostegno dei loro cari, gli unici che hanno un rapporto di conoscenza e affidamento reciproco.” L’avv. Colombo ricorda inoltre “insieme a Cittadinanzattiva – Tribunale dei diritti del malato della Campania – sto promuovendo l’adozione della Carta dei diritti dei disabili in Ospedale.” “L’iter dell’adozione, è seguito dall’Onorevole Corrado Matera, capogruppo di ‘Fare democratico’, di concerto con il Presidente del Consiglio Regionale l’Onorevole Gennaro Oliviero.” “In tale Carta – continua il Garante – vengono sanciti una serie di diritti, tra cui quello della presenza degli accompagnatori in ospedale, tesi all’umanizzazione del rapporto di cura delle persone con disabilità in tutte le Strutture sanitarie della Regione.”   Infine, l’avv. Colombo conclude “mi auspico che il Parlamento converta con un Decreto legge l’art. 11 c. 5 del Dpcm, in modo da rendere permanente e definitivo questo riconoscimento del diritto alla salute delle persone con disabilità.”

Somma Vesuviana, lavori sulla 268, chiusura di due settimane nel tratto Somma/Pomigliano

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L’intervento si svolgerà in due fasi con limitazioni nella tratta tra gli svincoli di Somma Pomigliano e Somma Vesuviana: la prima – tra il 4 ed il 9 marzo – implicherà la chiusura della tratta sulla carreggiata in direzione Angri per la seconda – dal 9 marzo, fino alla fine della prossima settimana – si rende necessaria la chiusura della tratta sulla carreggiata in direzione Napoli   Sono iniziate ieri, 4 marzo, le attività di completamento dei lavori di manutenzione straordinaria sul viadotto ‘Zingariello’, situato in corrispondenza del km 7,620 della strada statale 268 “del Vesuvio”, in provincia di Napoli.   Nel dettaglio, per l’esecuzione delle attività di posa in opera delle barriere di sicurezza stradali e di impermeabilizzazione, la cantierizzazione è stata programmata in due fasi d’intervento, che richiederanno l’interdizione al transito del tratto compreso tra gli svincoli di Somma Pomigliano (km 6,300) e Somma Vesuviana (km 8,500). La prima fase, programmata tra giovedì 4 e martedì 9 marzo, renderà necessaria la chiusura al transito della tratta esclusivamente in direzione di Angri, compresa la rampa in ingresso dello svincolo di Somma Pomigliano.  Successivamente, a partire da martedì 9 marzo e fino alla fine della prossima settimana, le attività lavorative interesseranno la carreggiata in direzione di Napoli, rendendo necessaria l’interdizione al transito della tratta tra gli svincoli di Somma Vesuviana (km 8,500) e Somma Pomigliano (km 6,300), in direzione di Napoli, compresa la rampa in ingresso dello svincolo di Somma Vesuviana. Per l’attuazione di ciascuna delle due chiusure si renderà necessaria l’interdizione totale al transito della tratta di statale 268 “del Vesuvio”, per una durata stimata di 5 ore; la chiusura totale al transito dell’intera carreggiata per l’esecuzione della prima fase avverrà tra le ore 5.00 e le ore 10.00 Durante le chiusure, la circolazione verrà deviata sulla viabilità locale adiacente, con indicazioni in loco, in corrispondenza degli svincoli di Somma Vesuviana (km 8,500) e di Somma-Pomigliano (km 6,300), lungo l’itinerario via Pomigliano – trav. Duca di Salza – via Duca di Salsa – trav. Allocca – via San Sossio – via Marigliano – via Nola e viceversa.  

Covid 19, aumentano i contagi. L’Unità di crisi Campania: “Inevitabile la zona rossa”

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 In Campania, nelle ultime settimane, si è registrato “un fortissimo incremento di positivi”. Un incremento connesso alle varianti, soprattutto quella inglese e, anche per questo motivo, è ormai “inevitabile” la zona rossa. A renderlo noto, l’Unità di crisi regionale.  

Pomigliano D’Arco, sentenza del Tar: restano cinque i seggi dei cinque stelle in Consiglio Comunale

Il Tar della Campania ha respinto il ricorso presentato da un candidato consigliere comunale (primo dei non eletti nella sua lista) che aveva chiesto di rivedere l’assegnazione dei posti in Consiglio, in relazione ad uno dei seggi assegnati alla lista Cinque Stelle nel Consiglio comunale di Pomigliano D’Arco.
 La vicenda nasce dal sistema utilizzato per il conteggio delle cifre decimali delle percentuali dei voti. Il calcolo ha portato all’attribuzione alla lista dei pentastellati di cinque seggi in consiglio. Il seggio oggetto del ricorso in particolare era quello assegnato a Saveria Toscano. Il ricorrente sosteneva invece che il sistema di valutazione delle percentuali dovesse essere diverso ed ha chiesto quindi l’attribuzione a sé del posto da consigliere. L’eventuale accoglimento del ricorso avrebbe cambiato la distribuzione dei seggi in consiglio: la richiesta era infatti quella di attribuire alle liste vincitrici 14 consiglieri anziché a 15. Questo avrebbe comportato che i seggi assegnati alla minoranza avrebbero dovuto passare da 9 a 10.
La sentenza del Tar di Napoli ha messo la parola fine alla vicenda, respingendo il ricorso. Il verdetto è stato emesso dalla II sezione del tribunale partenopeo: presidente Paolo Corciulo, estensore Carlo Dell’Olio, primo referendario Antonella Lariccia. I magistrati hanno confermato quindi il computo effettuato dalla commissione elettorale centrale, disponendo per il ricorrente il pagamento delle spese legali di controparte.