Somma Vesuviana, lunedì apre il polo vaccinale con solo turno pomeridiano

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   E’ arrivata la notizia tanto attesa: apre il Polo Vaccinale a Somma Vesuviana. Lunedì 19 Aprile apertura del Polo Vaccinale, al momento nella fase iniziale sarà attivo con turno pomeridiano dalle ore 14 alle ore 20”. Lo ha annunciato poco fa, Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. “Ieri avevamo scritto una lettera – ha proseguito Di Sarno – al Direttore Generale dell’Asl NA 3, ing. Gennaro Sosto chiedendo con chiarezza l’immediata apertura del Polo Vaccinale e il non ridimensionamento dei servizi sul territorio”. Una lettera a doppia firma: Salvatore Di Sarno in qualità di sindaco e Ciro Cimmino, Assessore alla Salute del Comune di Somma Vesuviana. Una storia nella storia da raccontare. Infatti il Polo Vaccinale avrà sede in Via Trentola, località Rione Trieste, presso il Centro di Formazione della Caritas lì dove tradizionalmente si lavora all’inclusione sociale lavorativa di giovani in detenzione alternativa. Una storia di efficienza, eccellenza e di vita. “Dalle prime interlocuzioni con l’Asl – ha ribadito Raffaele Cerciello, Vice Direttore della Caritas Diocesana di Nola e Presidente Fondazione S.I.C.A.R.  – abbiamo subito percepito che la nostra funzione, di salvaguardia delle persone fragili, doveva anche essere di offrire dei luoghi adatti per la campagna vaccinale. E’ uno dei modi di abitare la storia con amore. Esprimo gratitudine al nostro Vescovo, Mons. Francesco Marinoche ci ha subito sostenuto affinché questo processo andasse in porto. Noi in questo luogo abbiamo il nostro Centro di Formazione Caritas che lavora sull’inclusione sociale lavorativa di giovani in detenzione alternativa e che abbiamo concesso per ospitare il Centro Vaccinale. Parliamo di ben 200 metri quadrati.  Un grande impegno della Curia partito con il primo Centro Vaccinale, con il Rettore del Seminario, nel Seminario di Nola e il secondo è Somma Vesuviana”. Ora Somma Vesuviana come modello che include cura e vaccinazione. Da una parte l’ambulanza comunale voluta dall’Amministrazione esclusivamente per prendersi cura dei cittadini sommesi malati di Covid, nei giorni scorsi il team della Misericordia ha assistito una signora anziana che oltre al Covid purtroppo ha anche il Parkinson, ma da Lunedì il paese sarà parte attiva della campagna di vaccinazione con un suo Polo Vaccinale. E’ dunque costantemente attiva l’ambulanza per pazienti covid, voluta esclusivamente dal Comune di Somma Vesuviana, con la Misericordia di Pollena Trocchia portando non solo soccorso ma anche una parola di conforto ed una carezza nelle case di chi soffre, di chi è solo, di chi ha necessità. Dalle ore 12 alle ore 24, tutti i cittadini di Somma Vesuviana potranno chiamare gratuitamente al numero verde  “800 – 26  – 14 – 87” e chiedere il servizio gratuito di ambulanza con infermiere, soccorritori specializzati, autista e volontari della Misericordia.  E’ stata già ribattezzata l’ambulanza della solidarietà

“Sta attento che ho le conoscenze”: poliziotto di Pomigliano fa condannare lo zio di un politico

Aveva parcheggiato la macchina in uno stallo per disabili ma ha minacciato il comandante della municipale per aver preso la multa: 8 mesi di reclusione       Parcheggiò la sua auto nel posto riservato ai portatori di handicap ma quando il comandante della municipale gli fece la multa sul posto lui, per tutta risposta, lo minacciò, gli stracciò davanti agli occhi la carta della sanzione e gliela lanciò sul volto. Per questi motivi la corte di Cassazione ha condannato in via definitiva un uomo di 67 anni, che all’epoca dei fatti giudicati ne aveva 58. Attualmente è lo zio di un consigliere comunale di maggioranza. E’ stato condannato in terzo grado a 8 mesi di reclusione, al pagamento delle spese legali e al risarcimento danni nei confronti del comandante dei caschi bianchi di Pomigliano, Luigi Maiello, che durante la vicenda finita in tribunale lo aveva prima multato e poi denunciato. Il fatto risale al 28 ottobre del 2012. Mario (nome di fantasia) prende l’auto e si reca al cimitero di Pomigliano. Ma una volta giunto nell’area cimiteriale parcheggia la vettura in uno stallo riservato ai portatori di handicap. C’è però un ragazzo tetraplegico che protesta. Vuole parcheggiare il suo mezzo speciale nello stallo occupato indebitamente ma non può farlo e allora telefona subito ai vigili. Poco dopo sopraggiunge il comandante della polizia municipale, il colonnello Luigi Maiello, che proprio in quel periodo sta conducendo una campagna contro gli abusi quotidiani ai danni dei disabili. Il colonnello nota con disappunto la sosta non corretta dell’automobile per cui procede immediatamente alla stesura di una multa. Quando però il proprietario della vettura si accorge di tutto iniziano i problemi. Mario contesta a Maiello la sanzione. Si arrabbia molto e a un certo punto prende la multa, la straccia, sotto gli occhi del responsabile della municipale, e gliene lancia i frammenti sul volto. “Meglio che non mi fai nessuna multa: ho delle conoscenze che potrebbero crearvi seri problemi. Toglietemi la multa !”, la minaccia, contenuta nella sentenza, rivolta al dirigente dei vigili. L’ufficiale della municipale dà quindi il via all’identificazione del responsabile del gesto, che viene infine denunciato a piede libero e deferito all’autorità giudiziaria. Molto lungo il processo. Mario viene condannato nel febbraio del 2016 in primo grado dal giudice monocratico del tribunale di Nola, a 8 mesi di reclusione. La sentenza viene confermata dalla corte di Appello di Napoli nel giugno del 2019. E nell’ ottobre del 2020 la corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro la sentenza. Sentenza che quindi diviene definitiva a febbraio. Ma il condannato non andrà in prigione. Ha beneficiato della sospensione condizionale della pena. A ogni modo è stato giudicato responsabile dei reati di oltraggio a pubblico ufficiale e violenza o minaccia a pubblico ufficiale dopo aver parcheggiato l’auto nel posto dei disabili. Dovrà anche risarcire i danni morali al comandante Maiello, assistito in questa delicata vicenda dall’avvocato Vincenzo Miele.

Saviano e Nola ricordano l’ex sindaco e dottore Sommese a un anno dalla sua scomparsa

A un anno dalla morte dell’ex sindaco di Saviano, il dott. Carmine Sommese, la comunità si unisce nel ricordo dell’uomo che per anni è stato alla guida del paese. Era il 17 aprile 2020 quando la notizia che mai nessuno si sarebbe aspettato nel comune savianese, arrivò come una doccia d’acqua fredda: il sindaco Carmine Sommese, vittima del Covid, lasciò la sua famiglia, le corsie dell’ospedale presso cui esercitava la sua professione di medico e la sua comunità nel mezzo del lockdown. La paura del virus si unì all’angoscia di una perdita incolmabile. Nella casa comunale che per anni è stata la sua dimora, ad un anno dalla sua scomparsa, l’attuale sindaco di Saviano, Vincenzo Simonelli, ha osservato un momento di preghiera insieme alla moglie, alle figlie e ai familiari del dott. Carmine Sommese. «È ferma intenzione dell’attuale amministrazione attivarsi per conferire alla figura di Carmine Sommese un riconoscimento che resti nel tempo. Ritengo – continua il primo cittadino – sia il giusto tributo per un professionista esemplare e amministratore di lungo corso del nostro Comune». Ed è proprio per mantenere vivo il sorriso di colui che è stato una guida per tutti, che a Saviano ogni cittadino è invitato a tenere un lumino acceso sul davanzale della finestra di casa propria, questa sera alle ore 21:00, per unirsi con un piccolo gesto, seppur a distanza, nel ricordo del dottore Sommese. Negli istanti immediati in cui lo scorso 19 marzo 2020 apprese di essere positivo al Covid-19, l’ex primo cittadino lasciò un ultimo messaggio alla sua comunità, che oggi non può che far riflettere. «La mia professione di medico ed il mio ruolo di sindaco mi hanno inevitabilmente esposto ad un maggiore rischio di contagio. Spesso si rimane feriti da ciò che più si ama, dal mio aver combattuto, in prima linea e senza risparmiarmi, la battaglia che tutti noi stiamo vivendo. Attinto da una malattia silente e diventato paziente, rafforzo il mio amore per la medicina e la dedizione alla mia cittadina, perché la mia esperienza di contatti umani e di quanti a me si sono affidati mi ha reso migliore, oggi più di ieri. Tornerò presto a contrastare questa emergenza sanitaria, insieme ne usciremo vincitori». E anche l’ospedale di Nola, Santa Maria della Pietà, si è unito al ricordo del dottor Sommese apponendo una targa commemorativa al di fuori del reparto di Chirurgia, del quale era primario. Prestando fede al giuramento di Ippocrate, il dottor Sommese ha lasciato a tutti un grande insegnamento: credere nei propri ideali, nei propri valori, senza mai perdere di vista i propri obiettivi. Le sue parole, però, un anno dopo risuonano con una forza maggiore. Nulla è cambiato e il Covid ha continuato a fare strage di vittime innocenti. Osservare le leggi è tutto ciò che si può fare nel rispetto di noi stessi, dei nostri concittadini, ma soprattutto in onore di chi ha messo a repentaglio la propria vita per unirsi in questa lotta comune.

Pomigliano d’Arco, Covid-19, G.E. Avioaero pronta al piano vaccinale

Riceviamo e pubblichiamo da FAILMS CONF.s.a.f.i

E’ in atto un “Protocollo di Sicurezza Covid-19” basato su una sinergia e comunanza di intenti tra la parte aziendale e quella sindacale. G.E. Avioaero figura tra le aziende che hanno comunicato la propria adesione e confermato la disponibilità di spazi.

Dopo l’accordo tra Confindustria e parti sociali sulla possibilità di vaccinare nei luoghi di lavoro, G.E. Avioaero figura tra le aziende che hanno comunicato la propria adesione e confermato la disponibilità di spazi e personale per i tre principali siti italiani: una notizia che ci inorgoglisce.

Dopo le criticità iniziali emerse nella gestione della pandemia, il sito di Pomigliano D’arco è riuscito a mettere in campo un “Protocollo di Sicurezza Covid-19”assolutamente esemplare, frutto di un lavoro quotidiano di tutto il comitato, basato su una forte sinergia e comunanza di intenti tra la parte aziendale e quella sindacale.

L’adesione al protocollo nazionale per l’attivazione del punto vaccinale nella nostra azienda è il risultato finale e più alto, che abbiamo meritato, insieme ai lavoratori, per tutto l’impegno profuso. 

La possibilità per i dipendenti Avioaero di potersi vaccinare nella loro azienda, magari avendo la possibilità di vaccinare anche le loro famiglie, rafforza e rafforzerà certamente quel senso di appartenenza che da anni si era trascurato e sul quale bisogna invece investire. 

Cogliamo con soddisfazione la comunicazione dell’Amministratore Delegato, dott. Riccardo Procacci, e con lui facciamo un appello al Governo e alle Regioni affinché mettano a disposizione i vaccini nel più breve tempo possibile.

Con il piano vaccinale in azienda e con il rispetto del “Protocollodi Sicurezza Covid-19”, l’azienda deve ritornare  quanto prima ai volumi produttivi di alcuni anni fa, anche per eliminare alcune criticità sulla gestione della CIG, che sta creando non pochi problemi tra i lavoratori. 

Somma Vesuviana, Di Sarno scrive ai vertici ASL: “Chiediamo l’immediata attivazione del Polo Vaccinale”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana.   Di Sarno (sindaco di Somma): “La città che rappresentiamo, Somma Vesuviana negli ultimi anni sta subendo ormai dal punto di vista dell’offerta dei servizi Asl, un lento ma ormai inesorabile degrado. Chiediamo nella lettera inviata all’ASL, l’immediata attivazione del Polo Vaccinale a Somma Vesuviana e il non ridimensionamento dei servizi sul nostro territorio. Intanto abbiamo 69 nuovi positivi negli ultimi 7 giorni. Dobbiamo accelerare sulle vaccinazioni”. “Ben 69 nuovi positivi in 7 giorni, nonostante le scuole chiuse. Attualmente abbiamo 196 positivi attivi e 273 persone in sorveglianza sanitaria. Questa mattina con l’Assessore alla Salute, Ciro Cimmino, ho scritto ed inviato una lettera chiara al Direttore Generale dell’ASL NA 3, ing. Gennaro Sosto”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Somma Vesuviana chiede con chiarezza l’immediata apertura del Polo Vaccinale e il non ridimensionamento dei servizi sul territorio. “La città che  rappresentiamo, Somma Vesuviana negli ultimi anni sta subendo ormai dal punto di vista dell’offerta dei servizi Asl, un lento ma ormai inesorabile degrado. Diversi gli incontri avuti nel tempo  – hanno scritto il sindaco Salvatore Di Sarno e l’Assessore Ciro Cimmino – con il dott Vaiano e la dott.ssa Costantini, ma senza avere riscontri. Siamo molto rammaricati del fatto che alcuni servizi fondamentali per la nostra comunità non ci siano più. Non per ultimo, il servizio di esenzione ticket per reddito, per il quale i cittadini sommesi sono costretti a recarsi presso il presidio di Marigliano”. Ed inoltre: “C’è un solo dipendente di una ditta esterna che lavora per 23 ore settimanali, da solo e non può fare CUP e Anagrafe, fogli di lavoro – hanno scritto nella lettera Salvatore Di Sarno, sindaco e Ciro Cimmino, assessore –  chiusure specialistiche, esenzioni per patologie etc. etc. e gestire i tanti miei concittadini che affollano la sede locale dell’Asl. Noi rappresentiamo una comunità di circa 36.000 abitanti e abbiamo l’esigenza di ricevere le giuste attenzioni per il nostro territorio. Abbiamo avuto modo di conoscere la nuova dirigente del distretto, la dottoressa Nunzia Tavella per la firma della convenzione per l’apertura del nostro hub vaccinale. Ottimo e cordiale il nostro incontro ma attendiamo anche qui un passo in avanti per l’apertura ufficiale del centro vaccinale in modo anche di decongestionare la sede vaccinale di Marigliano.  Certi di un solerte riscontro alle problematiche di cui sopra e vista anche la cordialità di un nostro primo incontro avvenuto nel mese di novembre scorso presso la vostra direzione, porgiamo distinti saluti.

San Giuseppe Vesuviano, covid-19: il centro vaccinale non si aprirà. Il Sindaco scrive a De Luca

È da tempo ormai che il Sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, ha dato la piena disponibilità nell’apertura di un centro vaccinale nella città. Si è attesa una risposta per settimane e l’esito è stato purtroppo negativo.   Il Primo cittadino insieme all’Assessore ai rapporti con gli enti, Marica Miranda, hanno deciso però di non fermarsi al no ricevuto. Hanno scritto, infatti, una lettera aperte al Governatore Vincenzo De Luca al quale hanno ribadito la disponibilità da parte dell’amministrazione di creare di un centro vaccinale nel comune vesuviano. La maggior parte della popolazione di San Giuseppe ovviamente non ha ancora ricevuto la prima dose di vaccino e nonostante ci siano altri centri vaccinali nei paesi limitrofi(ad esempio ad Ottaviano), il Sindaco ritiene fondamentale aprirne uno in città per incrementare il lavoro e somministrare più vaccini possibili in breve tempo. In più, vi sono tantissimi cittadini con patologie più o meno gravi, anziani o persone impossibilitate a spostarsi a cui gioverebbe in maniera esponenziale aver un centro nel proprio comune di residenza. Nella lettera si legge che nonostante l’amministrazione si sia adoperata notevolmente nell’individuare strutture che potessero risultare idonee – ” i competenti responsabili dei Servizi Sanitari non hanno ritenuto, al momento, opportuno, individuare, in una comunità popolosa come quella di San Giuseppe Vesuviano, che conta oltre 31.000 abitanti, ad alta densità abitativa nell’area vesuviana interna, un punto di somministrazione che consentisse ai cittadini di San Giuseppe Vesuviano di essere vaccinati senza doversi necessariamente recare in altri Comuni”-. Dunque, l’amministrazione si rivolge ufficialmente al Governatore della Campania chiedendo un’ulteriore revisione, in quanto vaccinare al più presto la maggioranza della popolazione è l’unico modo per sconfiggere definitivamente questo virus e ritornare alla normalità dopo più di anno.

San Sebastiano al Vesuvio, ladri di cellulari: arrestati due rapinatori seriali

I carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno arrestato il 38enne C. S. e il 30enne V. C., entrambi di Ercolano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Nola. I due sono gravemente indiziati di due rapine commesse il 20 e il 27 febbraio scorsi nella cittadina di San Sebastiano Al Vesuvio. Nella prima occasione i due, a bordo di un motorino, avevano avvicinato un giovane chiedendogli in quale strada si trovassero. Quando la vittima ha estratto il cellulare per verificare la posizione con il gps i due gliel’hanno portato via. Il 27, invece, ancora su “due ruote” hanno approcciato una coppia di adolescenti e sotto minaccia di un coltello sottratto loro i cellulari. Grazie alle immagini delle telecamere installate in città e a quelle dei lettori di targhe, i militari hanno ricostruito il percorso e l’identità dei due rapinatori. Gli stessi, il 27 Marzo scorso, erano stati arrestati dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli dopo una rapina commessa nella città di Portici. Anche in quella occasione sono stati sorpresi mentre guidavano lo stesso veicolo. Sono ora in carcere.

San Giuseppe Vesuviano: l’opposizione chiede test antidroga per l’amministrazione comunale

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A San Giuseppe Vesuviano i cinque consiglieri comunali dell’opposizione Aniello De Lorenzo, Antonio Agostino Ambrosio, Luigi Moccia, Michele Sepe, Ivan Castillo, ieri hanno protocollato una mozione ufficiale affinché gli amministratori comunali si sottopongano volontariamente ad un test antidroga con risultati pubblici. Un’opportunità per la politica di dare il buon esempio ai cittadini in quanto “la droga è un cancro da estirpare” sottolinea il sindaco Vincenzo Catapano, il quale ha dato la piena disponibilità per qualsiasi test. Il primo cittadino, infatti, ha dichiarato di volersi sottoporre ad un test tricologico che permette di rilevare se un individuo faccia uso di sostanze stupefacenti e se le abbia consumate in passato. Il Sindaco ha ripetutamente invitato l’amministrazione a fare la medesima scelta e a continuare a mostrarsi ai cittadini in modo trasparente.

San Giorgio a Cremano/Portici, due arresti e 6 sanzioni anti covid

  Servizio straordinario di controllo del territorio dei Carabinieri della compagnia di Torre del Greco nelle cittadine di Portici e San Giorgio a Cremano.   81 le persone e 54 i veicoli controllati, 6 le sanzioni covid notificate ad altrettante persone. Arrestata una persona in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Avellino. Saverio Barone, 42enne di Pollena Trocchia, dovrà scontare 3 mesi e 11 giorni di detenzione domiciliare per reati inerenti la spendita di monete falsificate, commessi a Bisaccia,  in provincia di Avellino Stesso provvedimento, ma questa volta in carcere,  notificato a Luigi Loffredo 33enne di Portici. Il 33enne era già ai domiciliari ed è stato tradotto al penitenziario di Poggioreale. Sconterà 8 anni e 1 mese di reclusione per truffe consumate anche nel territorio di Milano. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Marigliano, PUC: al via la campagna di ascolto

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Marigliano L’appello del sindaco Jossa alla comunità: “La vostra opinione ci interessa per fare un piano fuori dal Palazzo e dagli uffici” “Piano urbanistico partecipato”: questa la parola d’ordine che ispirerà il processo di pianificazione finalizzato alla riadozione del Piano Urbanistico Comunale e che ne accompagnerà il futuro percorso di approvazione per la città di Marigliano. Questionari ed incontri tematici coinvolgeranno i cittadini, chiamati ad esprimersi con proposte e suggerimenti per orientare le scelte verso un futuro di sviluppo sostenibile, di cura dei luoghi e di inclusione per costruire una città nuova, accessibile e più equa. In questo modo l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Peppe Jossa, con l’Assessorato alla Pianificazione territoriale, rigenerazione urbana ed ambientale sceglie dunque di imboccare la  direzione della condivisione degli obiettivi affinché nessuno possa sentire estraneo il territorio in cui vive. Marigliano si inserisce così a pieno titolo tra le moderne città europee che più che al calcolo dei volumi guarda al benessere di ogni suo cittadino, delle famiglie, degli operatori economici e professionali e delle associazioni, che attraverso processi di cittadinanza attiva promuovono iniziative  di volontariato culturale e sociale. Una formula innovativa che fa il paio anche con le modalità di diffusione della campagna di ascolto per la quale l’Assessorato guidato da Anna Terracciano, architetto e docente dell’Università Federico II di Napoli, ha ideato in collaborazione con il gruppo di ricerca del LUPT, Centro Interdipartimentale di Ricerca, coordinato dalla prof. Emanuela Coppola, un percorso di partecipazione caratterizzato  da un format comunicativo, in cui i valori espressi, anche attraverso un progetto grafico dedicato, sono quelli della  condivisione e dell’inclusione . In linea con i tempi e con l’emergenza sanitaria in atto, i social sono stati scelti come “messaggeri” principali dell’invito alla partecipazione lanciato dall’amministrazione comunale che raggiungerà i differenti target sociali anche attraverso altri strumenti informativi come pubblicazioni e manifesti. “Nessuno dei nostri 30 mila e più abitanti – sottolinea il sindaco Peppe Jossa –  dovrà essere dimenticato perchè ci interessa interagire con tutti e soprattutto sapere come vorrebbero che fosse le loro città ideale. Questo ci consentirà di indicare regole e prospettive che ognuno sentirà poi come proprie. D’altra parte è proprio così che immaginavamo di amministrare quando abbiamo chiesto la fiducia ai nostri concittadini”. “É da troppo tempo – prosegue Jossa – che Marigliano è senza un piano che disciplini lo sviluppo del territorio. Il Puc è l’anima di una città e non ne disegna solo l’aspetto urbanistico. É in ragione di questa complessità che, con un progetto di partecipazione  condiviso da tutta la maggioranza,    ci apriamo alla comunità perché possa darci il contributo di cui abbiamo bisogno. Faccio pertanto appello a tutti i cittadini affinché ci supportino e ci facciano conoscere opinioni ed idee”. Il questionario on line attraverso il quale ognuno potrà esprimere le proprie proposte sarà disponibile sugli account social dell’Amministrazione Comunale oltre che sul portale della città di Marigliano. Così anche il calendario degli incontri online che, a partire dal prossimo 27 aprile, apriranno il confronto su temi come il patrimonio storico e la rigenerazione urbana, le infrastrutture, la mobilità, i servizi, l’agricoltura, gli  spazi aperti e lo sviluppo della città. “Il percorso di partecipazione – conclude l’assessore Anna Terracciano –  proseguirà anche dopo la riadozione del PUC, durante il periodo di apertura delle osservazioni formali. Puntiamo a  sviluppare una modalità di ascolto strutturata nel tempo attraverso la quale perfezionare e implementare le strategie e le azioni individuate dal Piano. Accrescere la conoscenza della città, assieme alla messa a punto di uno strumento efficace e condiviso di progetto e gestione del territorio, consentirà a Marigliano di proiettarsi verso una prospettiva di rilancio della sua immagine territoriale, capace di intercettare la programmazione e le linee di finanziamento nazionali ed europee”. Ecco il link al questionario: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd_UL2rTSptSu_xasVt79OMfCkZsqONxu2lYgaS_E9bZVJWoQ/viewform?gxids=7628