Ottaviano, studentessa ammalata non accende la webcam in Dad, il preside la riprende. Esposto al Ministero: “Provata dalle cure”
Regi Lagni tra Acerra e Marigliano: contaminazione killer dalle fogne pirata delle fabbriche
Inquinamento assassino dei canali: denunce e sequestri nelle aziende. Infrastrutture abusive per scaricare liquami chimici nel canale borbonico
Un sistema di vasche e collettori per scaricare i liquami chimici delle aziende nel grande canale dei Regi Lagni e nei suoi affluenti. Tutto abusivo ovviamente: la posa delle vasche, dei tubi, tutti i lavori per realizzare queste vere e proprie infrastrutture industriali “pirata”. I carabinieri negli ultimi giorni ne hanno scoperti cinque di questi impianti killer dell’ambiente. L’ultimo in ordine di tempo è stato scovato ad Acerra, dove un’azienda di carpenteria pesante con macchinari all’avanguardia operante in via dei Borbone, zona periferica a nord della città, aveva allestito in un capannone una vasca di contenimento dei liquami che utilizzando il metodo del “troppo pieno”, una sorta di tracimazione controllata, sversava valanghe di schifezze liquide nell’alveo “Inferno”, un nome che fa proprio al caso, un canale le cui acque sfociano nell’enorme serpentone cementificato e ultra contaminato dei Regi Lagni, il grande inquinatore del mare che bagna il litorale domizio. Secondo quanto trapelato finora lo sversamento illegale effettuato ad Acerra con infrastrutture prive di autorizzazione si stava trascinando da anni. A poca distanza dalle vasche di tracimazione dei liquami i militari hanno anche trovato un cassone pieno di rifiuti speciali mescolati: neon rotti e bombolette spray, materiale plastico e ferroso, guaine e altri scarti di vario genere. I carabinieri della stazione di Acerra, diretti dal maresciallo Giovanni Caccavale, e i carabinieri forestali della stazione di Marigliano, diretti dal maresciallo Alessandro Cavallo, hanno quindi denunciato la titolare dell’azienda, una 48enne, e sequestrato un’area di 85metri quadrati. “Il problema – spiegano le forze dell’ordine che ogni giorno vanno a caccia di illeciti ambientali – è che se queste aziende hanno realizzato infrastrutture abusive non collegate ai depuratori ma direttamente o indirettamente connesse ai Regi lagni significa che nessuno nel territorio ha controllato”. Il riferimento è al ruolo assunto dalle municipalità locali nel rapporto con le aziende e con i controlli dovuti. Ma data la situazione complessiva è palese che questo non sia certo solo un problema relativo ad Acerra. Negli ultimi giorni i carabinieri forestali hanno infatti denunciato e sequestrato altre 4 aziende che utilizzavano lo stesso sistema della fabbrica acerrana per scaricare i liquami di produzione. Si trovano tutte tra Marigliano, Mariglianella e Brusciano. Sversavano abusivamente nei lagni Lagnuolo, in località Faibano, e Alveo Campagna, in località Ponte Scipione, due altri canali dei Regi Lagni. Anche in questo caso i titolari sono stati denunciati a piede libero. Dovranno rispondere di una serie di reati ambientali e urbanistici davanti all’autorità giudiziari del tribunale di Nola. Nella stessa zona i forestali hanno sanzionato tre persone che avevano appena abbandonato dei rifiuti sul greto dei canalone borbonico. Hanno avuto ciascuno una multa di 600 euro. Alcune settimane fa, sempre nell’area di campagna compresa tra Marigliano e Brusciano, i militari dell’Arma hanno denunciato il proprietario di un’azienda di giardinaggio per abbandono di rifiuti. L’imprenditore è stato anche multato (1200 euro l’ammontare della sanzione), perché nella sua proprietà teneva accatastate una serie di traverse ferroviarie, scarti molto pericolosi perché sono intrisi di una sostanza cancerogena, il creosoto, che è un potente impermeabilizzante ma molto dannoso alla salute. Restano carenze di fondo sul fronte dei controlli. Mancano uomini, mezzi e l’organizzazione giusta.Boscoreale, servizio “alto impatto” dei Carabinieri: 4 arresti, 1 persona denunciata e 12 le sanzioni anti-covid
Servizio “alto impatto” dei Carabinieri. Strade presidiate: 4 arresti, 1 persona denunciata e 12 le sanzioni anti-covid.
I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del 10° Reggimento “Campania” e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno svolto un servizio ad “alto impatto” disposto dal Comando Provinciale di Napoli a Boscoreale e nei comuni limitrofi. 4 le persone arrestate e 1 denunciata all’Autorità Giudiziaria.
Diverse perquisizioni e posti di controllo sono stati effettuati all’interno del “Piano Napoli” di Villa Regina. Un 46enne è stato denunciato per contrabbando di t.l.e., dopo essere stato trovato in possesso, all’interno della propria abitazione all’isolato 8, di 46 stecche di sigarette di contrabbando multimarca. Due persone, sottoposte a perquisizione personale e veicolare nel corso dei controlli stradali, sono state invece segnalate al Prefetto quali consumatori di sostanze stupefacenti, essendo state sorprese in possesso di modiche quantità di cocaina ed hashish.
A Torre Annunziata, due 49enni sono stati arrestati in virtù dell’ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli, dovendo scontare la condanna rispettivamente a 8 e 6 anni di reclusione, per reati inerenti il traffico di sostanze stupefacenti. I due erano stati arrestati nell’operazione “Mano Nera”, condotta nel 2013 dal Nucleo Investigativo del Gruppo di Torre Annunziata.
A Terzigno, un 52enne è stato raggiunto da un ordine di esecuzione, dovendo scontare la pena di 2 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia e rapina. Un 47enne è stato invece raggiunto da un ordine di esecuzione per una pena da scontare di 8 anni per detenzione e spaccio di stupefacenti. Entrambi sono stati tradotti alla casa circondariale di Napoli Poggioreale.
Nel corso del servizio sono state 11 le perquisizioni complessivamente eseguite a carico di persone, veicoli e domicili. 126 le persone identificate e 61 i veicoli controllati. Nel corso dell’intero servizio sono state elevate 11 contravvenzioni al codice della strada, mentre 1 veicolo è stato sequestrato ed 1 patente è stata ritirata.
Sempre elevata l’attenzione verso la verifica sul rispetto delle norme anti-contagio. 12 persone sono state sanzionate per l’inosservanza al divieto di spostamenti tra comuni diversi o privi di dispositivi di protezione individuale.
“Siamo del clan Mascitelli”: pizzo di 5mila euro mensili a Pomigliano
Casamarciano, prorogata la chiusura delle scuole: didattica a distanza fino al 23 aprile
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Casamarciano.
Casamarciano, prorogata ordinanza di chiusura delle scuole: didattica a distanza fino al 23 aprile.
Nessun rientro in aula per gli alunni che frequentano le scuole di Casamarciano. Il sindaco Carmela De Stefano proroga di un’altra settimana la didattica a distanza per i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.
“Un provvedimento ancora necessario e cautelativo considerata la curva dei contagi in diminuzione nelle ultime due settimane ma ancora in zona di allerta – spiega il sindaco Carmela de Stefano – Auspichiamo una regressione del contagio così da poter ipotizzare la riapertura dei plessi già dalla prossima settimana e rivedere così i ragazzi tra i banchi. Incrociamo le dita”.
Marigliano, la polizia locale scopre bestiame morto smaltito illegalmente sul ciglio della strada
Riceviamo e pubblichiamo.
Marigliano, bestiame morto smaltito illegalmente sul ciglio della strada: la scoperta della polizia locale durante un pattugliamento. Si riusciva immediatamente a risalire al lotto di produzione dell’animale.
Non si fermavano davanti a niente pur di scaricare qualsiasi cosa. Anche bestiame non tracciato. Questa l’ultima scoperta scabrosa della polizia locale di Marigliano .
Durante il pattugliamento veniva segnalato un animale morto sul ciglio della strada e prontamente gli agenti si portavano sul posto.
Allertato il servizio veterinario poco tempo faceva comprendere agli agenti che occorreva andare oltre . Difatti si riusciva immediatamente a risalire al lotto di produzione dell’animale che era stato smaltito illegalmente .
Una volta ricostruito il fascicolo, il comandante della municipale apprendeva agevolmente, grazie al nucleo viabilità, che il proprietario del capo di bestiame aveva cercato di smaltire illecitamente l’animale .
Dalle prime indagini ricostruite dagli agenti del comando il proprietario dell’animale non era in grado di dimostrare lo smaltimento dello stesso .
“Devo ancora una volta ringraziare gli agenti a tempo determinato in scadenza al 30/04 per il lavoro investigativo svolto e non semplice. Non escludiamo-conclude il comandante Nacar- il coinvolgimento di fette di uffici pubblici.”
Ottaviano, scuole: si continua con la Dad. In presenza solo infanzia e prime e seconde classi della primaria
Acerra, premiazione del Praemium Acerranum 2021
Riceviamo e pubblichiamo.
La premiazione del Concorso nazionale di Lingua e Cultura Latina, aspettando il Certamen Acerranum.
Venerdì 16 aprile, alle ore 17:00 in diretta web si é svolta la Cerimonia di premiazione del Praemium Acerranum 2021. In questo tempo sospeso determinato dalla pandemia da CoVid 19, il D.S. Prof. Giovanni La Montagna e il Comitato tecnico-scientifico composto da docenti di Lettere del Liceo Alfonso Maria de’ Liguori di Acerra hanno ritenuto opportuno non sospendere l’annuale appuntamento con la cultura classica e, in attesa di tornare a celebrare il Certamen Acerranum in presenza, hanno indetto, in modalità telematica, il Praemium Acerranum, che ha visto la partecipazione, per la sezione Laus Italiae, di 84 studenti da 34 Licei Classici e Scientifici di 10 regioni italiane, dalla Sicilia al Piemonte. La sezione denominata Acerrae era invece riservata agli studenti (18) del liceo cittadino. Una scommessa coraggiosa, quella del Praemium, che si può definire vinta, nella certezza che il solco tracciato continuerà a ricevere semi fecondi di cultura.
I giovani latinisti sono stati chiamati a confrontarsi sfidandosi nell’analisi lessicale, retorica e stilistica di un brano delle Georgiche di Virgilio, di cui è stata anche proposta una traduzione d’autore, senza trascurare l’interpretazione critica del brano assegnato, alla luce dei valori culturali ed umani che l’opera virgiliana sottende.
La premiazione in diretta streaming, ha aperto i lavori con una lectio magistralis del Presidente della Commissione giudicatrice, Chiar.mo Prof. Crescenzo Formicola, con il quale validamente collaborano la D.S. prof.ssa Silvia Rosati, la prof.ssa Anna Lucia Iroso e il prof. Antonio Sena. La lectio, intitolata VARIANTI DI LETTURA:VIRGILIO E GLI “ANTICHI”; NOI E VIRGILIO, ha sottolineato l’”eroismo” dell’agricola e i veri valori da seguire alla ricerca della felicità, in una dotta esposizione alla ricerca degli ipotesti virgiliani, con evidenti e significativi richiami all’ethos e ai valori universali cui solo è possibile affidare una rinascita dell’umanità.
I Premi, messi in palio anche col contributo finanziario di alcuni degli enti patrocinatori dell’iniziativa (Comune di Acerra, Lions Club Valle di Suessola, Rotary Club Acerra-Casalnuovo “Aniello Montano”), sono stati assegnati ai primi tre classificati per entrambe le sezioni, con l’aggiunta, per la sezione esterna, di ben 7 menzioni di merito e di una per la sezione interna.
Alle studentesse e agli studenti classificatisi (1 ° Michele Clemente, Liceo Bonghi Rosmini di Lucera , FG; 2° Mattia Venanzi, Liceo Cardarelli di Tuscania, VT; 3° Lavinia Pizzuti, Liceo Turriziani, Frosinone; per la sezione interna, Alessandra Toscano, Giovanna Petrella, Alessia Guarino) va il nostro plauso e l’invito a non dimenticare mai la grande lezione dei classici.
Confesercenti Campania, zona arancione: “Riaprire solo per non chiudere mai più”
Riceviamo e pubblichiamo da Confesercenti-Campania.
Il Presidente Vincenzo Schiavo: «Le imprese non potrebbero sopportare una nuova chiusura, mai dipendente dalle nostre attività. I nuovi decreti a sostegno dell’economia stanno recependo le nostre indicazioni».
Confesercenti Campania accoglie con fiducia il ritorno della Campania in “zona arancione”, con conseguente riapertura di molte attività. «E’ una buona opportunità per diverse imprese– commenta Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania -, purchè però si avvii una chiara programmazione in modo da non richiudere mai più, altrimenti il danno sarebbe maggiore. Confesercenti chiede infatti alle Istituzioni di governare questi processi con estrema trasparenza, senza essere leggeri. Come esigiamo dalle nostre attività la pedissequa applicazione dei protocolli anti-Covid, dalla sanificazione dei locali alle distanze di sicurezza, così esigiamo dal Governo di riaprire per non richiudere mai più. Un’eventuale nuova chiusura sarebbe un macigno insostenibile per i nostri esercenti, le imprese non avrebbero le forze per pagare un eventuale nuovo scotto legato a questa tragica pandemia».
Confesercenti intende continuare a dialogare con la politica per trovare le soluzioni più logiche e sicure per imprese e cittadini. «Invochiamo una sempre più imponente campagna vaccinale – dice Schiavo – ma anche le opportune attività da parte del Governo, che ha il compito di prendere le misure adeguate per scongiurare assembramenti nei trasporti, nelle piazze e per strada, attraverso controlli mirati. Non è stata colpa delle nostre aziende lo sviluppo del contagio del Covid, ci rifiutiamo di assumerci eventuali nuove responsabilità in questo senso».Il presidente Schiavo, anche delegato alle politiche del Mezzogiorno per Confesercenti, sottolinea anche che il Governo ha accolto, sostanzialmente, l’idea lanciata con la manifestazione nazionale del 7 aprile, di varare una sorta di “decreto legge per le imprese”, prevedendo, con il DEF 2021, 40 miliardi di euro per le aziende e che sta lavorando per un nuovo Decreto Sostegni. «Sono battaglie che Confesercenti porta avanti da mesi: da sempre ci stiamo battendo per avere sostegni e ristori adeguati e concreti, mettendoci la faccia a nome di migliaia di imprese. Le proposte delle Regioni per una riapertura graduale hanno seguito anche le nostre indicazioni sulla ripresa per gradi, ma certa, anche di palestre, centri sportivi, cinema, teatri, locali del wedding, fiere e mercati, tutti estremamente vessati dalla chiusura per pandemia. Continueremo a batterci a tutela di tutte le nostre categorie anche su altri fronti. Stiamo sollecitando i parlamentari del Sud anche su altri temi: vogliamo che anche le attività che hanno segnalazioni al Crif (ovvero che sono nell’elenco dei cosiddetti “cattivi pagatori”) possano accedere a finanziamenti. Chiediamo di allungare da 5 a 15 anni il pagamento di debiti contratti nell’ultimo periodo e pensiamo sia doveroso sospendere per un anno il pagamento di fitti, utenze e tasse per le attività in crisi»
Acerra, Recovery Plan, Lettieri: “Soddisfazione per l’aumento dei fondi al Sud”
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Acerra.
Il Sindaco Lettieri sul Recovery Plan: soddisfazione per l’aumento dei fondi al Sud. Per evitare ritardi più coinvolgimento degli Enti locali.
“Apprendiamo con viva soddisfazione che una maggiore percentuale dei fondi del Pnrr, per l’attuazione del Recovery Plan, andranno al Mezzogiorno per investire nella sua ricostruzione e nel recupero del divario con il resto del Paese. Ci aspettiamo anche che questa percentuale possa crescere e andare oltre il 40%”– afferma il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri in una nota. “Riteniamo che l’Italia è Europa solo se c’è il Sud Italia. Tra le tante missioni – continua ancora il primo cittadino – questi fondi finanzieranno l’alta velocità ferroviaria nel Mezzogiorno con la linea Napoli-Bari, infrastrutture per una mobilità sostenibile, transizione ecologica, turismo e cultura. È sicuramente una maggiore attenzione verso il Mezzogiorno, per la quale va ringraziato il lavoro fatto dal Ministro per il Sud e la Coesione Mara Carfagna, assicura investimenti tempestivi e una ricaduta efficace di sviluppo sui territori. Guardiamo con favore alla particolare attenzione che il governo attribuisce al Sud, aspettiamo di conoscere gli ulteriori dettagli ma sull’impiego di queste risorse vanno evitati ritardi e colli di bottiglia coinvolgendo anche nella fase di progettazione e gestione gli Enti locali. I Comuni possono e vogliono contribuire allo sforzo dell’intero Paese per rialzarsi, per cogliere un obiettivo ambizioso e vitale”

