“Siamo del clan Mascitelli”: pizzo di 5mila euro mensili a Pomigliano

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L’ultimo episodio fa delineare il profilo di un’organizzazione che oltre alla droga è attiva anche in altri traffici illeciti. Il boss cresciuto all’ombra del clan Sarno   

 

Tra il marzo e il giugno del 2019 chiesero a un imprenditore edile di Pomigliano una tangente di 5mila euro al mese. Ma il costruttore non volle cedere al ricatto e si è rivolse ai carabinieri denunciando tutto. L’altro giorno quindi, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, il gip del tribunale di Napoli ha fatto scattare gli arresti a carico di E.B., 51 anni, di Castello di Cisterna, ed A.R., 45 anni, di Capaccio, in provincia di Salerno, quest’ultimo già in carcere per altri motivi. Anche E.B. ora è in carcere. Sono entrambi noti alle forze dell’ordine.  In base alle indagini della sezione operativa della compagnia carabinieri di Castello di Cisterna i due estorsori hanno chiesto una tangente di 5mila euro al mese per un lavoro edile che stava facendo effettuare l’amministratore unico di una società, un imprenditore di Pomigliano. Ma il costruttore non ha pagato es è andato dai militari. Gli estorsori avevano preso di mira il cantiere di una palazzina in costruzione nel centro di Pomigliano. Quando si sono presentati all’imprenditore per la richiesta del pizzo hanno dichiarato, sempre in base a quanto comunicato dai carabinieri, di agire per conto del clan Mascitelli, un’organizzazione operante nell’area pomiglianese ma non solo. L’ultima importante operazione dei carabinieri contro questo clan è recente, risale al dicembre dell’anno scorso:  22 ordinanze di custodia cautelare, in buona parte notificate a soggetti in carcere da tempo, spiccate dal tribunale di Napoli su richiesta della Dda. L’indagine è stata dei carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e della stazione di Pomigliano, che si sono avvalsi anche della collaborazione di alcuni pentiti. Un’inchiesta da cui è stato possibile comprendere che almeno fino al 2017 il punto di riferimento principale della piazza di spaccio h 24 ubicata nel rione 219 di Castelcisterna era un’altra importante base del traffico di droga e cioè il rione della ricostruzione di Pomigliano, tre chilometri più a ovest. Un degradato insediamento del post terremoto dove fino a tre anni fa risiedeva il boss Bruno Mascitelli, soprannominato o’canotto. Mascitelli si trova in carcere dal 2017, quando i carabinieri lo arrestarono durante una latitanza trascorsa nella casa di un nipote, a Giugliano. E’ un boss cresciuto inizialmente all’ombra del clan Sarno di Ponticelli.