Somma Vesuviana, Di Sarno: “Differenziata al 71% ma si continua a sversare rifiuti in modo abusivo”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno (sindaco): “Differenziata al 71% Il mio appello è a quelle persone che continuano a sversare abusivamente rifiuti: abbiamo un solo Pianeta! Alle 24 telecamere installate se ne aggiungeranno altre 30!”. Nella Giornata Mondiale della Terra  operazione con le Guardie Zoofile e le Guardie Rurali – ancora residui di amianto. Esposito (Coordinatore Provinciale Guardie Rurali): “Intera mattinata di operazione sul territorio di Somma Vesuviana e abbiamo nuovamente trovato residui di amianto e pneumatici”. “Ringrazio i volontari che ci mettono l’anima e tanta passione perché sono innamorati di quello che stanno facendo: tutela del nostro patrimonio faunistico e ambientale. C’è un problema però perché alcune strade, da poco pulite con interventi del Servizio di Igiene Urbana con l’ausilio delle Guardie Zoofile dell’AISA, sono nuovamente con sversamenti abusivi di rifiuti. Dunque è questo il dramma: ci troviamo a combattere ogni giorno in quanto le persone che sversano abusivamente i rifiuti non amano se stesse ed il patrimonio del Pianeta Terra che è unico. Noi abbiamo un solo Pianeta e dobbiamo tutelarlo. La raccolta differenziata a Somma Vesuviana ha raggiunto percentuali importanti in quanto siamo al 71% di differenziata e questo significa che gran parte dei cittadini segue il nostro lavoro, ma purtroppo ci sono sporcaccioni che deturpano il territorio. Forse devo pensare che lo fanno anche a casa loro. Purtroppo però l’atteggiamento di queste persone ricade sulla nostra città, sulle casse dell’Amministrazione perché siamo costretti ad affrontare costi in più. Noi abbiamo installato 24 telecamere che oltre a servire alla sicurezza del cittadino servono anche per garantire la sicurezza del patrimonio ambientale. Queste persone però, purtroppo ora vanno a scaricare in altri posti ed in altri luoghi della grande periferia di Somma Vesuviana. A breve installeremo altre 30 telecamere che a questo punto saranno ben visibili e ben visibile sarà il controllo ancora più forte da parte nostra. Anzi a questo controllo invito tutti i cittadini che vogliono bene al Pianeta Terra”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano, partecipando alle operazioni di controllo del patrimonio naturalistico di Somma Vesuviana ad opera delle Guardie Zoofile dell’Associazione Italiana di Sicurezza Ambientale e del Corpo dei Vigili Urbani di Somma Vesuviana con il Servizio di Igiene Urbana, nella Giornata Mondiale Della Terra. “Abbiamo trovato ancora residui di amianto – ha dichiarato Carmine Esposito, Coordinatore Provinciale delle Nucleo Operative Guardie Rurali ed abbiamo trovato pneumatici e rifiuti lasciati dalle persone. L’operazione è stata coordinata dalle Guardie Zoofile dell’Associazione Italiana di Sicurezza Ambientale. Se il cittadino non acquisisce un minimo di senso civico purtroppo il nostro operato sarà ancora più complesso”. Le Guardie Zoofile che hanno curato le operazioni di questa mattina con il coordinamento del Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Sicurezza Ambientale (AISA), Giovanni Cimmino, sono Agenti di Polizia Giudiziaria e l’AISA è riconosciuta da Ministero dell’Ambiente e del Mare. “Noi, in collaborazione con il Comune e con gli Enti locali preposti, individuiamo le aree degradate, gli scarichi abusivi di rifiuti – ha dichiarato Giovanni Cimmino –  ed inviamo nell’arco di pochi minuti, in tempo reale, la documentazione fotografica di quanto trovato ed anche la geo – localizzazione dei siti allo SMA Campania. Gli interventi di oggi si sono svolti nelle zone di Santa Maria a Castello, Via Pigno e Via Pomigliano.

“Una cosa a piacere”: pizzo anche agli operai dei cantieri. E l’antiracket sbarca a Pomigliano

Emergono particolari sconfortanti dall’ultima operazione dei carabinieri coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia   

  Criminalità avida, pizzo che non risparmia nessuno, nemmeno gli operai al lavoro nei cantieri edili. “Una cosa a piacere”: con questa frase di rito si presentavano ai manovali di Pomigliano tre personaggi di Pomigliano. A un muratore sono pure riusciti a estorcere 200 euro, la paga di tre giorni di lavoro. La vicenda sconfortante emerge dalle carte dell’operazione dei carabinieri che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di due pregiudicati, E.B., 51 anni, e A.R., 44 anni, ritenuti dalla Direzione Distrettuale Antimafia riconducibili al clan Mascitelli, organizzazione la cui base si trova nel rione della ricostruzione di Pomigliano e negli altri insediamenti ex legge “219” sparsi tra Ponticelli e Marigliano. Un altro componente del gruppo sotto inchiesta, G.V., 38 anni, sempre di Pomigliano, è indagato ma libero di circolare. I fatti risalgono a due anni fa. Secondo l’accusa tra marzo e giugno del 2019 i tre avevano puntato numerosi cantieri della zona. Le richieste di tangente avrebbero però coinvolto i soggetti più deboli, quelli più facilmente impressionabili. Nella rete degli estorsori è finito l’amministratore unico di una società di costruzioni di Casalnuovo che stava realizzando una palazzina a via Sulmona, rione di cooperative e case popolari ubicato a ridosso del centro di Pomigliano. L’imprenditore, sempre in base a quanto riportano i magistrati, avrebbe versato 5mila euro nell’ambito di una richiesta mensile equivalente da corrispondere in quattro rate. Ma il gruppo criminale non ha esitato a prendere di mira anche gli operai dei cantieri. Nell’indagine dei carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna c’è infatti un episodio consumato in un cantiere edile di via Principe di Piemonte, alla periferia nordoccidentale di Pomigliano. Qui un operaio, un muratore, dipendente di una piccola ditta locale, è stato fermato all’uscita dal lavoro. “Una cosa a piacere”, la frase che sarebbe stata rivolta al malcapitato da E.B. e G.V.. Parole in grado di mettere paura visto che il manovale ha poi consegnato nelle mani dei due circa 200 euro. Ma gli inquirenti sospettano che l’attività estorsiva degli indagati sia stata più ampia. I personaggi finiti nell’inchiesta sono stati pedinati. I carabinieri li hanno visti avvicinarsi a molti cantieri. Tuttavia gli imprenditori edili hanno poi dichiarato ai militari di non aver pagato nessuno. Comunque gli arresti operati il 16 aprile scorso prendono spunto oltre che dai pedinamenti anche da una serie di intercettazioni telefoniche dettagliate. C’è un quadro della situazione non proprio rassicurante. Per questo motivo stamattina l’associazione antiracket “Pomigliano Per la Legalità- Domenico Noviello”, presieduta da Salvatore Cantone, ha organizzato un’iniziativa pubblica con le forze dell’ordine, le istituzioni e gli imprenditori. Sarà presente il funzionario del settore antiracket della Prefettura, Claudio Salvia, figlio di Giuseppe, il vicedirettore del carcere di Poggioreale fatto uccidere nel 1981 dal boss Raffaele Cutolo. Nel frattempo però Giuseppe Gragnaniello, legale di uno degli indagati, R’A., commenta l’ultima operazione antiracket dichiarando che “è stato presentato ricorso al Tribunale del Riesame avendo maturato la ragionevole convinzione sia dell’insussistenza di un’attività estorsiva concretamente compiuta da parte del mio assistito, sia della plausibile non riferibilità di A.R. alla consorteria criminosa evocata nella richiesta cautelare, sia ancora della non rintracciabilità dell’aggravante del metodo camorristico”.

Casalnuovo, rivogliono indietro i soldi di una ristrutturazione: tutti arrestati

Cinque arresti per un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore di Casalnuovo. Sono stati messi a segno ieri dai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna su una richiesta della procura approvata dal gip di Nola
  Ai domiciliari sono finiti A.D.C.,  59 anni, pregiudicato, E.L., 30 anni, A.P., 32 anni, F.R., 49 anni, pregiudicato, C.D.P., 23 anni, noto alle forze dell’ordine, A.L., 61 anni. La vittima è un imprenditore edile di 46 anni. Tutti i protagonisti di questa vicenda abitano a Casalnuovo. Il fatto risale all’11 gennaio del 2020. In quell’occasione l’imprenditore era stato convocato per discutere dei lavori di ristrutturazione da lui effettuati in un appartamento ubicato a Napoli e di proprietà di E.L. . A un certo punto però la discussione ha preso una brutta piega. E.L. e gli altri suoi fiancheggiatori presenti all’appuntamento hanno minacciato ripetutamente il titolare della ditta edile con l’obiettivo di ottenere la restituzione di gran parte dell’ importo versato per i lavori, 13mila dei 16mila euro pattuiti. Ma la vittima ha denunciato tutto ai carabinieri. Sono quindi partite le indagini culminate con gli arresti di ieri. Comunque gli inquirenti precisano che gli arresti non coinvolgono situazioni riconducibili alla criminalità organizzata. Resta però l’amaro in bocca per una vicenda davvero sconcertante e che ha visto un imprenditore chiuso nella morsa di minacce piuttosto gravi per un lavoro concordato con il committente ma poi pesantemente messo in discussione con l’ausilio delle “maniere forti”.

Omicidio Maurizio Cerrato: le dichiarazione del Vescovo di Nola, Francesco Marino

Di seguito le dichiarazioni del Vescovo di Nola Francesco Marino sull’omicidio di Maurizio Cerrato, il 61enne ucciso a Torre Annunziata per difendere la figlia.

«Condividendo con la chiesa sorella di Napoli lo zelo e l’amore per questa magnifica terra, sento di esprimere alla moglie e alle figlie di Maurizio Cerrato, vittima di tanta brutale violenza, la vicinanza spirituale e assicurare la preghiera mia e della chiesa di Nola tutta. La coltellata che ha ucciso Maurizio è un colpo mortale all’intera comunità civile ed ecclesiale di Torre Annunziata. Preghiamo il Signore per lui, come per un fratello del quale speriamo la pienezza della vita. Si fa difficoltà, poi, a definire ‘umano’ l’efferato agire di quelli che ieri hanno voluto ‘punire’ un padre e una figlia per non aver rispettato regole da loro imposte, decretando la condanna a morte di tale padre. In tempi già segnati da tanto dolore è ancora più inaccettabile che qualcuno si ritenga padrone della vita di altri, oltre che padrone di pezzi di territorio comune: assurdo che un’intera città, ricca di rette coscienze, debba essere infangata dalla delinquenza di pochi. Invoco il Signore perché doni a tutti un vero sussulto di autoconsapevolezza e la volontà fattiva di costruire insieme, nella vita quotidiana,tessuti di giustizia e legalità».

Cambio ai vertici della GORI, Vittorio Cuciniello è il nuovo amministratore delegato e Sabino De Blasi il nuovo presidente

Riceviamo e pubblichiamo da Gori.

Nuovo consiglio di amministrazione GORI che ha affidato la carica del nuovo Consiglio di Amministrazione a Vittorio Cuciniello che succede a Giovanni Paolo Marati. Nuovo profilo anche per il ruolo di Presidente, Sabino De Blasi che succede al professore Michele Di Natale.

L’Assemblea dei Soci, riunitasi ieri pomeriggio, ha deliberato la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione di GORI: Vittorio Cuciniello, classe ‘74, originario di Torre del Greco, succede a Giovanni Paolo Marati nella guida dell’azienda che gestisce la risorsa idrica in 74 comuni della Campania. Laureato in ingegneria meccanica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Cuciniello in passatoha ricoperto diversi ruoli strategici in GORI, per poi divenire, nel 2019, Amministratore Delegato di Gesesa, incarico che ora sarà ricoperto da Salvatore Rubbo, Responsabile Human Resources e Organization di GORI. Nuovo profilo anche per il ruolo di Presidente: l’avvocato salernitano Sabino De Blasi, patrocinante in Cassazione e Presidente del CdA di Salerno Energia, succede al professore Michele Di Natale, presente in GORI dal 2016 al 2021.

“Assumere quest’incarico è per me un grande onore, alla luce soprattutto del notevole lavoro svolto da Michele Di Natale, a cui vanno i miei ringraziamenti. GORI oggi è un’azienda forte e consolidata sul territorio, sarà per me una sfida ricoprire al meglio questo ruolo” il commento del nuovo Presidente, Sabino De Blasi. 

“È con grande emozione che torno in GORI, ritrovando un’azienda che ho visto crescere, e nella quale io stesso sono cresciuto. Proseguiremo nella grande opera di potenziamento del servizio avviata da Giovanni Paolo Marati, con un approccio sempre più innovativo e attento alle esigenze della comunità e alla tutela dell’ambiente” – le parole del nuovo Amministratore Delegato, Vittorio Cuciniello. 

Completano il Consiglio di Amministrazione di GORI: l’avvocato penalista Luigi Mennella, che mantiene l’incarico di Vicepresidente vicario del CdA, la Responsabile Sviluppo e Organizzazione Human Resources di Acea, Federica Marinetti, e l’avvocato amministrativista Virgilia Fogliame.

Torre Annunziata, perquisizioni dopo i recenti fatti criminosi: arrestate due persone

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno svolto un servizio ad “alto impatto” disposto dal comando provinciale di Napoli nel comune di Torre Annunziata e nei comuni limitrofi.   I militari hanno incrementato la pressione sul territorio, dopo i recenti fatti criminosi, effettuando una serie di perquisizioni nell’area e numerosi posti di controllo. A Pompei e poi in territorio di Scafati, all’esito di una serie di verifiche e perquisizioni, un 40enne è stato arrestato per detenzione abusiva di armi e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta, con matricola abrasa, e relativo caricatore contenente 7 proiettili cal. 380. L’arma era stata nascosta in una culla per bambini sul balcone della propria abitazione. All’interno di un vaso decorativo posizionato lungo le scale dell’immobile, sono stati inoltre rinvenuti 3,2 grammi di “crack”, divisi in dosi, ed un bilancino di precisione. A Boscotrecase, un 78enne è stato arrestato per detenzione abusiva di armi. L’uomo, all’esito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica Beretta con matricola abrasa e relativo caricatore, contenente 10 proiettili cal. 7,65. L’arma, in questo caso, era stata occultata sul retro di una stufa a legna. Fondamentale, per il raggiungimento del risultato, il supporto delle unità cinofile “Tex” e “Drago”, i pastori tedeschi addestrati per la ricerca di armi e stupefacenti, che hanno seguito le tracce del materiale illecito e guidato i militari fino al loro ritrovamento. In tutta l’area sono state eseguite 5 perquisizioni domiciliari e 8 personali. 96 le persone identificate e 71 i veicoli controllati. Nel corso dell’intero servizio sono state elevate 16 contravvenzioni al codice della strada, mentre 3 veicoli sono stati sequestrati. Sempre elevata l’attenzione verso la verifica sul rispetto delle norme anti-contagio. 8 persone sono state sanzionate per l’inosservanza al divieto di spostamenti tra comuni diversi ovvero per l’assenza di previsti d.p.i.. I controlli sull’area proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni.

Area Vesuviana, sicurezza ambientale, sequestrati 13 laboratori tessili abusivi

 Controlli serrati dei carabinieri a Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Ottaviano e Sarno   In data odierna, militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Napoli, del Gruppo Carabinieri Forestale, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso da questa Procura della Repubblica, hanno proceduto al sequestro di 13 laboratori tessili abusivi gestiti da soggetti di nazionalità cinese, di oltre 210 attrezzature per attività tessile e di un’autovettura in uso a due soggetti di nazionalità italiana utilizzata per lo smaltimento illecito di rifiuti speciali derivanti dalla attività dei predetti opifici. Il reato per cui si procede è quello di illecita attività di gestione di rifiuti speciali, previsto dall’art. 256 del decreto legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale). Il provvedimento odierno scaturisce da un’articolata attività investigativa delegata da questa Procura della Repubblica alla polizia giudiziaria nell’ambito della prevenzione/repressione di illeciti in materia di gestione rifiuti speciali, derivanti dal ciclo di produzione del settore tessile, illecitamente smaltiti in alcuni dei comuni rientranti nella cd. “Terra dei fuochi”. Le indagini, svolte dai Carabinieri Forestale e coordinate da questo Ufficio, hanno avuto inizio nel mese di luglio 2020, allorquando, mediante l’utilizzo di telecamera nascosta, Si accertava che sulla pubblica via, nel comune di Poggiomarino, un soggetto, ivi giunto a bordo di un’autovettura, smaltiva illecitamente diversi sacchi in plastica di colore nero contenenti scarti di lavorazione del settore tessile. I successivi servizi di pedinamento, anche con l’ausilio di sistema satellitare GPS, hanno permesso di individuare l’esistenza di tredici laboratori tessili abusivi, ubicati nei comuni di Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Ottaviano e Sarno, i cui gestori, in prevalenza di nazionalità cinese, facevano sistematicamente ricorso all’illecita intermediazione dei due indagati di nazionalità italiana per smaltire in maniera illegale i rifiuti prodotti, abbandonandoli sul territorio. Grazie alla verifica incrociata presso i competenti uffici nonché presso la società fornitrice di energia elettrica, è emerso che i laboratori tessili, sottoposti a sequestro, sono totalmente abusivi, in quanto ubicati in immobili locati ad uso abitativo e privi delle necessarie autorizzazioni amministrative per l’esercizio dell’attività. Le indagini hanno consentito di accertare, altresì, l’alimentazione, da parte degli attuali indagati, di discariche abusive già esistenti la realizzazione di nuovi siti di smaltimento illecito di rifiuti, ubicati in zone periferiche, spesso a vocazione agricola, e non ancora degradate dal fenomeno dell’abbandono di rifiuti. In particolare, nel corso delle indagini sono stati accertati e documentati ben 27 episodi di smaltimento illecito di rifiuti. Il sequestro d’urgenza si è reso necessario al fine di impedire la reiterazione delle condotte illecite e l’ulteriore aggravamento della compromissione ambientale dei territori interessati dagli sversamenti abusivi dei rifiuti speciali.

Somma Vesuviana, al via lo sportello “Il Comune in Forma…azione”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Parte “Il Comune in Forma…azione”, lo sportello che metterà in rete: scuola, giovani, famiglie, imprese, lavoro in ottica di Recovery Fund guardando al futuro!  D’Avino (Ass. Politiche Sociali) : “Un’azione innovativa per dare la possibilità ai nostri giovani di credere nel territorio dove sono nati”. “Presso il Comune di Somma Vesuviana si aprirà uno sportello che guiderà i giovani nel loro ingresso nel mercato del lavoro. Abbiamo approvato il progetto “il Comune in Forma….azione” l’obiettivo è quello di favorire la conoscenza nei giovani delle opportunità locali, nazionali ed europee. Lo sportello però è anche per le stesse aziende con attività di consulenza sui bandi. L’iniziativa, voluta fortemente dall’Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno, è tesa a ridurre lo svantaggio sociale dando la possibilità a chi non può permetterselo di avere un supporto di esperti e possibilità di accesso a qualificazioni professionali. Il progetto è volto a favorire sia i giovani che intendono ricevere un supporto professionale e specializzato nella ricerca di lavoro, sia le imprese che richiedono consulenza sui bandi. Si tratta di un progetto ambizioso, ideato e proposto dalla Cooperativa Job Road Academy Ets. Inizia così un percorso concreto nella direzione di cittadinanza e partecipazione attiva, agendo sulle aree di bisogno individuale per apportare un significativo apporto all‘attuale sistema dei servizi offerti al cittadino, fornendo, pertanto, una risposta a coloro che necessitano dì supporto in termini di accesso alle informazioni, rivolgendosi con particolare attenzione a tutti coloro che non riescono in alcuno modo ad accedere alla rete assistenziale e risultano poco integrati nella società, oltre che ignari delle opportunità e delle possibilità di cui potrebbero usufruire, in materia logistica, pratica e/o burocratica”. Lo ha annunciato Sergio D’Avino, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Somma Vesuviana. “L’obiettivo è quello di creare un modello di cittadinanza attiva, una rete tra mondo della scuola, giovani, famiglie, imprese – ha continuato D’Avino – finalizzata all’integrazione dei cittadini che vivono il territorio.  Attiveremo una capillare campagna di sensibilizzazione ma anche di promozione delle attività previste dallo sportello. Le attività si rivolgeranno principalmente ai giovani di età compresa tra i 15 e i 35 anni. I beneficiari indiretti saranno invece le famiglie che vedranno i loro giovani finalmente diventare parte attiva del contesto in cui vivono, il gruppo dei pari e la collettività tutta. Dunque attraverso l’attività di formazione ed informazione, lo sportello del progetto “il Comune in Forma …Azione” offrirà l’opportunità di formarsi ed informarsi aprendosi alle opportunità e conoscendo le occasioni provenienti principalmente dal territorio locale ma anche regionale e nazionale. E’ un’iniziativa importante che guarda anche in ottica futura di Recovery Fund. Dobbiamo creare opportunità di sviluppo economico ma allo stesso tempo anche una rete che dia la possibilità ai giovani di conoscere l’offerta formativa e lavorativa presente sui nostri territori. Spesso sappiamo e conosciamo il mercato del lavoro estero ma non quello del territorio o magari conosciamo, valutiamo e valorizziamo l’offerta formativa presente all’estero ma non quella dei nostri territori. Dunque questo sportello metterà insieme il mondo della scuola, dei giovani, delle famiglie, delle imprese, del lavoro”.

Senza casco, patente, assicurazione e con bambino in braccio: denunciato zio di motociclista morto

A Pomigliano teneva sul sellino del mezzo il nipotino di 2 anni. Un altro nipote, di 24 anni, è morto giorni fa sulla sua moto, travolto da un’auto, a Marigliano   Pregiudicato, in viaggio sullo scooter senza casco, privo di assicurazione e patente e, dulcis in fundo, con in braccio il nipotino di due anni. Non c’è che dire: davvero un nonnino con la testa sulle spalle. Ma la vicenda è più sconfortante se si considera che il nonnino pirata della strada è anche lo zio di un ragazzo di Pomigliano di 24 anni morto mentre guidava la sua moto in un incidente stradale avvenuto a Marigliano due settimane fa. Insomma, nemmeno la tragedia recente che ha distrutto un’intera famiglia ha insegnato qualcosa al più che illegale nonnetto scapigliato. A ogni modo ieri gli agenti della polizia municipale di Pomigliano, diretti dal colonnello Luigi Maiello, lo hanno beccato in flagranza mentre gironzolava su uno scooter , senza casco e col nipote in braccio , nel centro cittadino. Il pericolo pubblico è anche risultato del tutto privo di patente e assicurazione. In pratica dovrebbe muoversi solo a piedi. Intanto lui, giovane nonno cinquantenne, quando è stato fermato si è giustificato con i poliziotti locali dicendo che il nipotino lo aveva in braccio perché gli sta “sempre attaccato addosso come una mutanda”. Alla fine i caschi bianchi hanno portato il soggetto in caserma e lo hanno denunciato a piede libero per una serie di reati. Il motorino ovviamente è stato sequestrato. Tutta la vicenda è stata segnalata ai servizi sociali del comune di Pomigliano e di quello di Castello di Cisterna, dove risiede il pregiudicato, proprio a pochi metri dal confine con Pomigliano. “Il problema – commenta il comandante Maiello – è che soggetti del genere non si rendono conto di quello che fanno. E fino a quando sarà così saremo sempre costretti a inseguire l’emergenza”.

L’associazione culturale OltreMarigliano dedica una giornata al filosofo Aldo Masullo

Riceviamo e pubblichiamo dall’Associazione Oltremarigliano L’associazione culturale Oltremarigliano – che da più di trent’anni è presente ed opera nel tessuto cittadino e provinciale – in collaborazione con l’Università degli studi di Napoli Federico II e l’Assessorato alla Cultura della città di Marigliano ha organizzato una giornata dedicata al professore Aldo Masullo protagonista della filosofia italiana del ‘900 – già socio onorario dell’associazione –  scomparso il 24 aprile del 2020. Il professore Masullo era stato già ospite dell’associazione in occasione del Festival della filosofia “Risonanze Filosofiche” organizzato nel luglio del 2018. L’evento si terrà venerdì 23 aprile e – dato il protocollo vigente – sarà trasmesso in diretta dalla pagina Facebook dell’associazione. Due saranno i tavoli tematici della giornata: il primo previsto per le 16.30 e il secondo per le 18.00 entrambi coordinati dal prof. Francesco Prudente e da Antonio Porcelli (membri dell’associazione ed ideatori dell’iniziativa). Parteciperanno alla giornata alcuni dei massimi studiosi napoletani ed italiani che sono stati allievi del grande maestro della fenomenopatia. Tra questi citiamo Eugenio Mazzarella, Bruno Moroncini, Giuseppe Cantillo, Felice Ciro Papparo, Anna Donise, Paolo Augusto Masullo, Pino Ferraro e l’ex assessora alla cultura della città metropolitana di Napoli Nino Daniele. “Aldo Masullo non è stato solo un grande filosofo ma a tutti gli effetti un precursore di un nuovo modo di pensare: il dialogo. Il professore, sempre disponibile ed aperto al confronto, non si è mai sottratto alle sfide del proprio tempo ed ha mostrato un amore empatico verso le giovani generazioni che per lui rappresentavano la speranza per costruire una società migliore”. Queste le parole della professoressa Rosa Anna Quindici presidente dell’associazione Oltremarigliano. (fonte foto: rete internet)