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A Pomigliano teneva sul sellino del mezzo il nipotino di 2 anni. Un altro nipote, di 24 anni, è morto giorni fa sulla sua moto, travolto da un’auto, a Marigliano

 

Pregiudicato, in viaggio sullo scooter senza casco, privo di assicurazione e patente e, dulcis in fundo, con in braccio il nipotino di due anni. Non c’è che dire: davvero un nonnino con la testa sulle spalle. Ma la vicenda è più sconfortante se si considera che il nonnino pirata della strada è anche lo zio di un ragazzo di Pomigliano di 24 anni morto mentre guidava la sua moto in un incidente stradale avvenuto a Marigliano due settimane fa. Insomma, nemmeno la tragedia recente che ha distrutto un’intera famiglia ha insegnato qualcosa al più che illegale nonnetto scapigliato. A ogni modo ieri gli agenti della polizia municipale di Pomigliano, diretti dal colonnello Luigi Maiello, lo hanno beccato in flagranza mentre gironzolava su uno scooter , senza casco e col nipote in braccio
, nel centro cittadino. Il pericolo pubblico è anche risultato del tutto privo di patente e assicurazione. In pratica dovrebbe muoversi solo a piedi. Intanto lui, giovane nonno cinquantenne, quando è stato fermato si è giustificato con i poliziotti locali dicendo che il nipotino lo aveva in braccio perché gli sta “sempre attaccato addosso come una mutanda”. Alla fine i caschi bianchi hanno portato il soggetto in caserma e lo hanno denunciato a piede libero per una serie di reati. Il motorino ovviamente è stato sequestrato. Tutta la vicenda è stata segnalata ai servizi sociali del comune di Pomigliano e di quello di Castello di Cisterna, dove risiede il pregiudicato, proprio a pochi metri dal confine con Pomigliano. “Il problema – commenta il comandante Maiello – è che soggetti del genere non si rendono conto di quello che fanno. E fino a quando sarà così saremo sempre costretti a inseguire l’emergenza”.