Acerra, scarti pericolosi: stop all’ampliamento. Imprenditore indagato per traffico di rifiuti

Un noto titolare di azienda è finito in un’inchiesta sul trasporto e lo smaltimento illecito di sostanze tossiche dal nord al sud. Intanto la Regione ha sospeso la conferenza  

  Stop all’ampliamento della fabbrica che aveva chiesto di stoccare e trattare nuovi quantitativi di rifiuti pericolosi. La Regione Campania ha infatti rinviato a data da stabilire la riunione della conferenza dei servizi fissata in un primo momento al 21 maggio scorso per decidere sul rilascio di un’autorizzazione a beneficio di un’impresa privata che opera nella zona industriale di Acerra. Ma la Regione, presso cui l’impresa aveva fatto richiesta di autorizzazione per un nuovo e ingente quantitativo di rifiuti da depositare e trattare nello stabilimento in zona ASI, ha rinviato a data imprecisata la conferenza, che era stata appunto fissata in questi giorni per decidere sull’ampliamento. Intanto è sopraggiunta un’altra notizia, già circolata di recente e che sta facendo sollevare polemiche. L’imprenditore acerrano che ha chiesto l’autorizzazione appena “congelata” è indagato da qualche giorno per un traffico di rifiuti tra il nord e il sud Italia. C’è pure un’altra inchiesta che lo riguarda: l’uomo è già stato condannato in primo grado dal tribunale di Nola, l’anno scorso, a un mese di arresto (pena sospesa). Reato: abusivismo edilizio. L’imprenditore aveva fatto realizzare un grande parcheggio abusivo accanto alla sua fabbrica. In quell’occasione gli ambientalisti avevano chiesto alla magistratura di verificare se il parcheggio fosse stato realizzato con rifiuti triturati, tra cui amianto. Ma il tribunale ha escluso questa ipotesi.

Perché alcune strade di Ottaviano sono intitolate a pittori di grande nome

Alcune strade di Ottaviano portano i nomi di Angelo Mozzillo, di Annibale Carracci, di Carlo Cignani, autori di quadri custoditi nelle Chiese della città. La Commissione per la toponomastica ritenne opportuno “ricordare” anche pittori, di cui gli edifici pubblici ottavianesi non conservano opere, ma che sono comunque legati alla storia della città.  L’articolo è aperto dall’immagine di un capolavoro di Carlo Cignani, “Santa Maria Egiziaca”, conservato nella Chiesa di San Michele.   La 1a traversa di via San Domenico porta oggi il nome di Vincenzo Franceschini (1812- 1884) che, come pittore di paesaggio, seguì la lezione di Pitloo e le indicazioni di Hackert e di Smargiassi, soprattutto nel dare ai colori quella funzione particolare che Carlo Siviero chiamava “psicologica”. Questa capacità egli la espresse nel celebre quadro “La veduta di Nola” e in alcune “vedute” del Monte Somma, inquadrato da Sant’ Anastasia e da Ottajano, “vedute”che facevano parte della quadreria dei Medici di Ottajano. Non ha trovato nessuna conferma la notizia che egli fosse autore di un’ altra opera di quella quadreria, la “Festa di Montevergine a Ottajano”.  La 2a traversa di via San Domenico è dedicata a Marco De Gregorio ( 1829- 1876), fondatore di quella Scuola di pittori che dal nome della sua città natale egli chiamò “Scuola di Resina”. De Gregorio non dedicò nessun quadro a Ottaviano, ma alla Commissione per la toponomastica parve giusto rendere omaggio all’autore di due quadri, lo “Zappatore” e “Contadino di Somma”, che interpretano in modo magistrale “figure” importanti della storia sociale del “mondo” vesuviano.  La 1a traversa di via Lucci venne dedicata ad Angelo Mozzillo (1736 – 1808?), dalla cui “bottega” uscì una vasta produzione di opere religiose: non c’è chiesa del Nolano che non custodisca almeno un’opera di questo pittore. Quadri del Mozzillo si ammirano in tutte le chiese di Ottaviano: ma una delle più alte testimonianze della sua arte egli l’ha lasciata  negli affreschi e nei “decori” “pompeiani” di alcune sale del Palazzo Medici: “decori” e affreschi garantiti dalla sua firma. Nella Chiesa di San Michele si può ammirare, del Mozzillo, “La Gloria di San Felice” (vedi immagine in appendice) e nella Chiesa di San Lorenzo c’è un pezzo pregiato del pittore di Afragola, un tondo di circa otto metri di diametro che rappresenta la “Vergine e i Sette Santi Fondatori” e che Bruno Molajoli considerava “uno dei complessi decorativi del ‘700 più importanti della provincia di Napoli”. La II traversa di via Lucci è stata dedicata ad Annibale Carracci (1560 – 1609), il grande pittore bolognese che viene considerato un precursore del Barocco, soprattutto per la tecnica coloristica. Le schede della Soprintendenza di Napoli – schede del 1934 – attribuivano al Carracci il “San Giovannino” conservato nella Chiesa di San Michele. Dopo il restauro eseguito da Umberto Maggio, la dott.ssa Luciana Arbace propose l’attribuzione a Guido Reni, soprattutto per la trama cromatica, per la varietà dei movimenti del pennello e per la profondità della caratterizzazione psicologica. Nell’ abside della Chiesa di San Michele, di fronte al “San Giovannino”, c’è un quadro straordinario, “Santa Maria Egiziaca”, che viene concordemente attribuito al pittore bolognese Carlo Cignani (1628- 1719) (l’immagine di questo quadro apre l’articolo). “ Il restauro ha liberato lo smalto dei colori, il fluire delle linee, la magia di un disegno e di una impaginazione che abbandonano il solido corpo della Santa al piacere di un’estasi sensuale: la lunga treccia e la linea dell’ombra, incrociandosi sul petto, sottolineano, del seno, non solo la pienezza, ma anche la tensione: la nervosa pennellata fa sentire il respiro oppresso e ansimante, mentre le braccia si rilassano, e le mani, di prodigiosa fattura, non hanno più forza. Dietro, due angioletti maliziosi fingono di non capire cosa stia accadendo.” (C.Cimmino). A Cignani è stata intitolata la 6a traversa di via Lucci, ma la Commissione dedicò strade anche a pittori di cui gli edifici pubblici e le chiese di Ottaviano non possiedono opere, e che tuttavia hanno scritto capitoli fondamentali della storia della pittura, non solo della pittura napoletana.  E così la toponomastica della città ricorda Gaetano Dura ( 1a traversa di via Vecchia Sarno), Gioacchino Toma ( 1° tratto di via Piscinelle)),  Domenico Morelli ( 3a traversa di via Ferrovia dello Stato).

Marigliano, Liceo “Colombo”, giovani ed educazione ambientale: intervista alla D.S. Nicoletta Albano

Webinar ambiente Liceo Colombo Marigliano Pubblicati i risultati del progetto “A scuola di analisi della società: i giovani e l’educazione ambientale” per sondare le conoscenze dei ragazzi in tema di ambiente. Il progetto è stato realizzato grazie a un lavoro congiunto tra il liceo “C. Colombo” di Marigliano e l’Università degli Studi di Salerno. “Bisogna educare i giovani ad un rapporto di responsabilità nelle relazioni con l’ambiente per cambiare atteggiamenti negativi”, dichiara la D.S. Nicoletta Albano. Un’indagine volta ad analizzare quanto i giovani siano sostenibili, ma soprattutto sondare il livello di conoscenza dei problemi ambientali: è questo lo scopo del progetto “A scuola di analisi della società: i giovani e l’educazione ambientale”, realizzato nell’ambito di un PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) che ha visto impegnati su un fronte comune il liceo “C. Colombo” di Marigliano e l’Università degli Studi di Salerno. E purtroppo i dati parlano chiaro: c’è un 26% degli intervistati che alla domanda “Quanto conosci i problemi ambientali legati all’area territoriale Pomigliano-Nola?” risponde di non avere conoscenze in materia. Ciò che emerge, dunque, è che i giovani hanno bisogno di essere educati in tema di ambiente per scongiurare il rischio di future catastrofi. Ne abbiamo parlato con la D.S. del liceo, Nicoletta Albano. Di recente sono stati pubblicati i risultati del progetto “A scuola di analisi della società: i giovani e l’educazione ambientale”, frutto di un lavoro congiunto tra il liceo “C. Colombo” di Marigliano – indirizzo Scienze Umane – e il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università di Salerno. Cosa ha spinto l’istituto ad approfondire un tema così delicato, quale quello ambientale? “In stretta connessione con le linee di programmazione dell’offerta formativa del liceo ‘C. Colombo’ di Marigliano, ‘L’analisi fattuale di un’emergenza sociale’ rappresenta una proposta efficace e mirata nell’ambito del progetto, scuola-ambiente-territorio, un contributo originale per lo sviluppo del concetto di responsabilità verso l’ambiente che va oltre quelli di protezione, tutela, valorizzazione. Il progetto fa ferimento ai contenuti etici dell’educazione ambientale, non ridotta a semplice studio dell’ambiente naturale, ma come azione che promuove cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo”, spiega la D.S. Nicoletta Albano. “L’analisi – continua la D.S. Albano – nasce come prodotto di un Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) finalizzato a favorire lo sviluppo delle competenze personali, sociali e di cittadinanza dei nostri alunni. Tramite questi percorsi formativi, infatti, gli studenti acquisiscono quelle soft skills, o competenze relazionali, necessarie per imparare a progettare il proprio futuro. In collaborazione con il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università di Salerno i nostri studenti della terza B scienze umane, magistralmente guidati dal tutur scolastico Prof. Antonio Caccavale, hanno operato un’attenta ricerca, con conseguente analisi, dei fenomeni sociali e del rapporto dei giovani con l’ambiente, che porta a comprendere che il territorio è un ambiente organizzato e modificato dalle attività umane,  cogliendone le relazioni visibili e invisibili che legano gli elementi di un sistema ambientale”. Sebbene il covid abbia stravolto il mondo della scuola, il liceo che dirige è stato in grado di superare la barriera della pandemia con un’indagine dai risultati rilevanti. Ci sono state difficoltà in fase di progettazione e sviluppo di questo PCTO, dovute anche alle restrizioni imposte dal virus? Se sì, in che modo sono state superate? “Viviamo un momento molto difficile in cui la Comunità educante da me diretta ha sempre garantito sicurezza e qualità del servizio agli studenti e alle loro famiglie, con encomiabile professionalità e spirito di sacrificio. Un anno di grandi fatiche e di grandi cambiamenti, in cui il virus ci ha colti di sorpresa e ha alterato la nostra quotidianità, creandone una totalmente nuova con la quale, poco a poco, abbiamo imparato a convivere, sperimentando una nuova modalità di scuola, a distanza, creando le condizioni migliori per garantire a tutti la possibilità di continuare a studiare senza stress e con serenità. L’impossibilità di muoversi liberamente, infatti, ha enfatizzato il bisogno di sfruttare la rete per sopperire alle attività che richiedevano la presenza fisica, creando nuove abitudini di comportamento. Abbiamo gestito e fronteggiato l’emergenza con efficienza e tempestività potenziando le infrastrutture tecnologiche così da garantire il diritto allo studio e gestendo una molteplicità di luoghi, di relazioni, di emozioni, ‘a distanza’ collegati con la tecnologia”. Dalla survey emerge da parte dei giovani una grande sensibilità verso la questione ambientale, ma spesso è proprio la conoscenza dei temi green a mancare, deficit da cui derivano comportamenti anche scorretti a partire dai frequenti errori nella raccolta differenziata. È giusto, dunque, che la scuola dia il suo contributo, instradando i giovani verso pratiche sostenibili. Al liceo “C. Colombo” saranno previsti altri progetti legati al tema della sostenibilità e della tutela ambientale? “Investire energie sui temi dell’educazione ambientale è una delle possibili vie che si possono intraprendere per comprendere la complessità del reale e prendere coscienza della necessità di modificare la relazione uomo-natura, passando da una visione del mondo che vede l’uomo dominante sulla natura a una visione che vede il futuro dell’uomo come parte inseparabile del futuro della natura. Sono riflessioni che delineano nuove finalità formative, che favoriscono la percezione, l’analisi e la comprensione dei cambiamenti, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell’ambiente e della comunità intesa non solo come società di appartenenza, ma anche come pianeta”, dichiara la D.S. Albano. “Bisogna perciò educare i giovani ad un rapporto di responsabilità, autenticità e creatività nelle relazioni con l’ambiente, per cambiare atteggiamenti stereotipati e negativi, per suscitare l’amore per i luoghi dal punto di vista conoscitivo, estetico ed emozionale e  favorire l’integrazione con l’ambiente, in un approccio progressivo, che va dal contatto fisico, alla sua interpretazione ed eventuale cambiamento. Per questo la progettualità in tema di educazione ambientale ha costituito negli ultimi anni un segmento significativo dell’offerta formativa, nonché un interessante osservatorio della relazione attiva della scuola con il territorio: i percorsi realizzati si caratterizzano infatti per un profondo radicamento territoriale e per l’integrazione fra istituzioni, enti e associazioni solidalmente impegnati a diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile e della responsabilità verso il patrimonio ambientale. Pertanto, l’azione del Liceo ‘C. Colombo’, coerente con le suddette premesse, non può che concretizzare iniziative con forte valenza educativa e sociale”, chiude la D.S. Nicoletta Albano.

Nola, al liceo Carducci la VII Edizione online della “Notte Nazionale del Liceo Classico”

Dal Liceo Carducci riceviamo e pubblichiamo    E’ tutto pronto al Liceo Classico “G. Carducci” di Nola per la manifestazione de “La Notte Nazionale del Liceo Classico”, giunta alla sua VII edizione, straordinariamente online, prevista per Venerdì 28 Maggio prossimo, a partire dalle ore 16.00, sui canali social dell’istituzione scolastica.   L’evento, che, nonostante il clima di pandemia, lega centinaia di Licei Classici di tutt’Italia, è stato ideato dal Prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT). La manifestazione avrà inizio contemporaneamente in tutti i licei classici confederati d’Italia con i saluti dell’ideatore, con saluti istituzionali e con parti comuni introduttive. Nonostante le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria in corso, l’adesione da parte di alunni e docenti dell’istituto nolano è stata davvero significativa: sono in moltissimi, tra studenti e docenti, coloro che hanno mostrato la sensibilità di cogliere lo spirito della manifestazione, immaginata per valorizzare gli studi classici e le attitudini poliedriche che caratterizzano gli studenti “carducciani”. A scegliere il tema conduttore della serata sono stati il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Assunta Compagnone, e la referente dell’evento, Prof.ssa Elisabetta Galeotafiore: in scaletta ci sono performance di varia natura: declamazioni, recite, parodie, canti, danze, esecuzioni musicali, drammatizzazioni, letture, poesie, cortometraggi ed altro. Le esibizioni sono legate da un fil rouge, il concetto di CHRONOS KAI KAIROS (“Tempo e Momento Opportuno”). In pratica, gli “squarci” di classicità rappresentati al Liceo “G. Carducci” sono concepiti come testimonianza del legame indissolubile tra passato e presente, fondato su valori etico-morali destinati a non esaurirsi mai, ma anche in prospettiva riflessiva sulla caducità del tempo e sull’opportunità di saperlo “vivere e spendere” sapientemente. A guidare gli studenti, con energia, motivazione e spirito di squadra, coordinati dalla Prof.ssa Elisabetta Galeotafiore, ci sono i seguenti docenti: Proff. Antonietta Abbate, Amelia Apicella, Maria Rosaria Buono, Angela De Risi, Annamaria Felicella, Brigida Franzese, Orsola Iannone, Luisa Napolitano, Sisto Peluso, Angelo Renzullo, Vittoria Santaniello, Tiziana Savarese, Velia Sepe, Luisa Troise. Tutti loro hanno saputo coinvolgere gli studenti, e li hanno guidati e motivati, nonostante la difficoltà organizzative legate al momento “epocale” che stiamo vivendo ed alle relative limitazioni. Grazie al supporto di tutti i sopracitati docenti, è innegabile, quest’anno ancora di più, il taglio trasversale della manifestazione: non soltanto le discipline caratterizzanti (Italiano, Latino e Greco), infatti, saranno “prime attrici”, ma anche la Lingua e Cultura Straniera (Inglese), la Filosofia, la Geostoria, la Storia dell’Arte, le Scienze Naturali, la Religione Cattolica, l’Educazione Civica e l’attualità, … questo nella piena ottica di “interconnessione culturale” che è alla base del curricolo del Liceo Classico. Francesca Pia Masullo, ex alunna del Liceo “G. Carducci”, attualmente iscritta al Corso di Laurea in Lettere Classiche, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, interverrà, con un discorso di prolusione sul tema della serata, dal titolo “Dal chronos al kairos: il tempo opportuno da Ione di Chio a Demostene, attraverso un breve itinerario sulla concezione del tempo nell’antica Grecia” Protagonisti indiscussi saranno, ancora una volta, gli alunni, visto che questa manifestazione è concepita come l’occasione, per gli studenti, di mettersi in gioco e dimostrare le proprie abilità in campo espressivo e, quest’anno più che mai, anche in campo digitale. Ecco di seguito i giovani presentatori che introdurranno le performance dei loro compagni: Luca De Filippo (IV.A), Vincenza Falco (IV.B), Francesca Panagrosso (IV.B), Ugo Broegg (IV.E), Isabella Iossa (IV.E), Carolina Romano (IV.E), Eliana Schettino (IV.E), Rosa Mauro (IV.D), Biancamaria Airola (V.A), Elena Graziano (V.F), Jacopo Moschiano (V.F), Renato Pio Lizza (V.F), Marisa Armentani (I.B), Alessandro Brunelli (I.B), Assunta Fusco (I.B), Fabiana Polverino (I.C), Vittoria Della Cioppa (I.D), Imma Napolitano (I.D), Concetta Iovino (I.E), Simona La Marca (I.E), Claudia Madera (I.E), Salvatore Napolitano (I.E), Fabiola Riva (I.E), Viviana Scarpati (I.E), Gregorio Blancone (I.F), Marta Fiorillo (I.F), Manuel Molisso (I.F), Fabiana Palmese (I.F), Pasquale Mazzeo (II.B), Amelia Foglia (II.C), Alessandra Napolitano (II.F), Federico Carbone (III.C), Giulia De Risi (II.E), Olimpia Boccia (III.E), Grazia Graziano (III.E), Pollicino Nicoletta (III.E). Grazie al supporto tecnico dell’Animatore Digitale dell’istituto, Prof.ssa Marianna Foglietta, l’appuntamento è a partire dalle ore 16.00 del giorno 28 Maggio 2021, sui seguenti canali social dell’Istituzione Scolastica: YOUTUBE: Liceo CARDUCCI Nola – Casamarciano FACEBOOK: https://www.facebook.com/CarducciNola INSTAGRAM: liceo-carducci

Il magistrato Catello Maresca ha ufficializza la sua candidatura a sindaco di Napoli

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“Napoli chiede aiuto ed io intendo impegnarmi, forte anche della spinta di associazioni, uomini e donne che hanno uguale passione e amore per la nostra città”.   Così il magistrato Catello Maresca che ha ricevuto oggi dal Csm il via libera all’aspettativa per potersi candidare alle prossime elezioni amministrative come sindaco di Napoli. “La deliberazione dei componenti del Csm, che ringrazio per la serenità di giudizio, mi consente di continuare la campagna di ascolto di una città sofferente che chiede a tutti noi impegno, un grande autentico e profondo impegno civico, per risolvere problemi antichi e nuove emergenze”, ha aggiunto il sostituto procuratore generale di Napoli. Il magistrato Catello Maresca ha ufficializzato dunque  la sua candidatura a sindaco di Napoli nel corso di un incontro con i rappresentanti del Partito Liberale Europeo di Napoli. Lo rende noto Il Ple in un comunicato.  Non si conoscono ancora dettagli su liste e simboli: la candidatura di Maresca avrà probabilmente una forte connotazione civica all’interno dell’area di centrodestra. Oggi il leader della Lega Salvini ha detto di essere “strafelice” della disponibilità del pm anticamorra. (FONTE FOTO:RETE INTERNET)

Angelica e Giada: guardarsi attraverso la musica

La musica può essere luce in una vita di buio. Guardarsi attraverso la musica. È stato questo il frutto dell’incontro di due anime, quella di Angelica e di Giada, che hanno fatto della musica la loro bandiera, la loro forza per affrontare la vita contro ogni difficoltà. Angelica Borrelli: cantautrice napoletana che ci delizia con i suoi brani; Giada Lepore: la sua giovane voce nasce dal balcone di casa durante il triste periodo del lockdown. Ad unire le loro voci è il bellissimo pezzo “Come vorrei” (testo di Angelica Borrelli, musica ed arrangiamento di Pasquale Borrelli) nel quale le due cantanti trovano il modo di “guardarsi”, di fare quello che i loro occhi non possono fare. L’incontro di queste due voci ci regala, oltre ad un romantico brano, l’occasione di pensare che nulla è impossibile se si trova la giusta determinazione per affrontare la vita e che la musica può essere luce in una vita di buio.

San Giorgio a Cremano, scuole sicure, 18 nuove telecamere di videosorveglianza davanti agli istituti scolastici

Dal Comune di San Giorgio a Cremano  riceviamo e pubblichiamo  

Al via l’ installazione di 18 telecamere di videosorveglianza davanti agli istituti scolastici del territorio, nell’abito del progetto “Scuole Sicure”. Si tratta di telecamere di ultima generazione che riprenderanno le aree considerate sensibili, davanti alle scuole primarie, secondarie di primo grado e agli istituti superiori. Questi occhi elettronici che sono collegati con la centrale operativa di videosorveglianza, presso il Comando di Polizia Municipale, si aggiungono alle oltre 50 già installate sul territorio. Tra gli obiettivi del progetto che fu presentato dall’amministrazione,  lo scorso anno, in Prefettura e che è stato finanziato dal Ministero dell’Interno con circa 28 mila euro, vi è innanzitutto il contrasto allo spaccio di droga, fenomeno che spesso si concentra proprio davanti agli istituti scolastici, ma rientrano tra le finalità anche la prevenzione e il contrasto a reati di criminalità comune. Nel dettaglio sono state installate 10 telecamere, cosiddette “di contesto”, ovvero ad ottica fissa, ad altissima risoluzione, per permettere una visione estremamente ampia dell’area di ripresa, ma senza consentire ad un osservatore esterno di individuare l’area inquadrata e altre 8 telecamere che dispongono invece del “sistema di rilevazione transiti e lettura targhe”  che controlleranno invece le scuole medie e superiori. Le prime vigileranno le aree esterne alle scuole primarie; le altre i plessi delle secondarie di primo e secondo grado. Nel protocollo che porta la firma del Primo Cittadino e del Prefetto di Napoli, Marco Valentini, è prevista anche una campagna educativa per il contrasto all’uso di sostanze stupefacenti, che sarà effettuata dalla Polizia Municipale, a partire dall’inizio del prossimo anno scolastico direttamente nelle scuole. “Abbiamo investito sulla sicurezza e continueremo a farlo per la tutela dei nostri concittadini e del nostro territorio – ha detto il Sindaco Giorgio ZinnoMiriamo a creare una cintura di protezione della platea studentesca proprio attraverso il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Nello stesso tempo abbiamo avviato la manutenzione continua dell’intero impianto esistente sul territorio per tenere telecamere sempre attive ed efficienti”. L’installazione delle nuove telecamere infatti, va di pari passo con l’implementazione dell’intero sistema di videosorveglianza già esistente. Da tempo sono state ripristinate le telecamere già esistenti, danneggiate dal tempo e dell’usura, rendendole quindi nuovamente funzionanti.  Manutenzione che sarà costante per garantire l’efficienza del sistema di controllo sul nostro territorio.

Camposano, Barbato impugna lo scioglimento davanti al Consiglio di Stato

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Finisce sui banchi del Consiglio di Stato il caso dello scioglimento del Comune di Camposano: l’ormai ex sindaco Franco Barbato infatti ha depositato questa mattina appello ai magistrati di palazzo Spada contro la sentenza del Tar che in prima battuta ha confermato lo scioglimento del Comune.
 Nel febbraio scorso l’inizio della vicenda, quando sei consiglieri comunali di Camposano hanno rassegnato le proprie dimissioni. L’effetto è stato quello di provocare la sospensione del Consiglio da parte del prefetto e poi lo scioglimento da parte del Presidente della Repubblica. Il sindaco Barbato contro il provvedimento dello scioglimento ha presentato ricorso al Tar di Napoli, sostenendo che in realtà la corretta gestione della questione sarebbe dovuta passare attraverso la surroga dei consiglieri dimissionari, senza arrivare allo scioglimento. La sentenza del Tar ha tuttavia respinto il ricorso di Barbato. Quest’ultimo nella mattinata di oggi ha impugnato la sentenza dei magistrati partenopei, rivolgendosi al Consiglio di Stato. La decisione è attesa ora in tempi brevi.

Marigliano, la polizia locale sequestrata un impianto pubblicitario a ridosso della SS162

Riceviamo e pubblichiamo dalla polizia locale di Marigliano.   Continuano i controlli della polizia locale di Marigliano e del nucleo di polizia edilizia, diretti dal maresciallo Ardolino . Nella giornata di ieri, a ridosso della SS 162, i caschi bianchi guidati sul posto dal comandante, intervenivano in via Bosco a ridosso della superstrada e riscontravano che tre operai stavano montando e fissando un impianto pubblicitario enorme (di metri 10X9), senza alcun tipo di autorizzazione né permesso a costruire. Immediatamente scattava il sequestro dell’opera abusiva, tanto più pericolosa perché a ridosso della superstrada con problemi anche di viabilità. Durante il sopralluogo vi era anche emersione di lavoro nero, che veniva segnalato con nota per ispettorato di lavoro.

Terzigno, caos al centro vaccinale: convocati per il vaccino ma le dosi sono finite

Inaugurato solamente pochi giorni fa, il centro vaccinale di Terzigno è già nel pieno del caos più totale. Molte persone convocate sono state poi rimandate a casa per mancanza di dosi vaccinali. Sono già tre giorni che questa storia va avanti, cioè dall’apertura stessa del centro: decine e decine di persone che per una mancata organizzazione sono costrette a ritornare al centro vaccinale nei giorni seguenti perché la materia prima, ossia il vaccino, manca. Non solo, ad alcune persone che avrebbero dovuto ricevere il vaccino oggi ricordiamo, sotto previa convocazione, è stato addirittura detto “provate a ritornare venerdì o sabato, venite presto perché l’orario è dalle 8 del mattino fino alle 14, altrimenti poi vi conviene provare settimana prossima“. Secondo quanto raccontato da alcuni presenti che stamattina attendevano invano di sottoporsi alla vaccinazione, la goccia che ha fatto letteralmente traboccare il vaso è stato scoprire non solo che le dosi disponibili per la giornata di oggi fossero 150 ma che a quanto pare non erano destinate a chi era stato convocato oggi stesso. Molte persone che hanno fatto il vaccino oggi in realtà avrebbero dovuto farlo ieri, altre ancora erano state convocate addirittura lunedì e oggi hanno riprovato a recarsi presso il centro per sottoporsi al vaccino. Insomma, tutto è in mano al destino, al caso o forse sarebbe meglio dire al caos. E pare proprio che quei pochi che sono stati vaccinati nel giorno della loro convocazione siano stati semplicemente baciati dalla fortuna. Presente al centro vaccinale stamattina anche il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, il quale però ha semplicemente ribadito ciò di cui tutti i presenti erano già a conoscenza, ovvero che le dosi di vaccino erano terminate. Le dosi sono poche, le persone convocate troppe, dunque è l’intero sistema organizzativo ad essere fallimentare. Si attende una spiegazione da chi di dovere e un conseguente cambio di rotta perché è evidente a tutti che le cose non stiano andando secondo i piani.