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Webinar ambiente Liceo Colombo Marigliano

Webinar ambiente Liceo Colombo Marigliano

Pubblicati i risultati del progetto “A scuola di analisi della società: i giovani e l’educazione ambientale” per sondare le conoscenze dei ragazzi in tema di ambiente. Il progetto è stato realizzato grazie a un lavoro congiunto tra il liceo “C. Colombo” di Marigliano e l’Università degli Studi di Salerno. “Bisogna educare i giovani ad un rapporto di responsabilità nelle relazioni con l’ambiente per cambiare atteggiamenti negativi”, dichiara la D.S. Nicoletta Albano.

Un’indagine volta ad analizzare quanto i giovani siano sostenibili, ma soprattutto sondare il livello di conoscenza dei problemi ambientali: è questo lo scopo del progetto “A scuola di analisi della società: i giovani e l’educazione ambientale”, realizzato nell’ambito di un PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) che ha visto impegnati su un fronte comune il liceo “C. Colombo” di Marigliano e l’Università degli Studi di Salerno. E purtroppo i dati parlano chiaro: c’è un 26% degli intervistati che alla domanda “Quanto conosci i problemi ambientali legati all’area territoriale Pomigliano-Nola?” risponde di non avere conoscenze in materia. Ciò che emerge, dunque, è che i giovani hanno bisogno di essere educati in tema di ambiente per scongiurare il rischio di future catastrofi. Ne abbiamo parlato con la D.S. del liceo, Nicoletta Albano.

Di recente sono stati pubblicati i risultati del progetto “A scuola di analisi della società: i giovani e l’educazione ambientale”, frutto di un lavoro congiunto tra il liceo “C. Colombo” di Marigliano – indirizzo Scienze Umane – e il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università di Salerno. Cosa ha spinto l’istituto ad approfondire un tema così delicato, quale quello ambientale?

“In stretta connessione con le linee di programmazione dell’offerta formativa del liceo ‘C. Colombo’ di Marigliano, ‘L’analisi fattuale di un’emergenza sociale’ rappresenta una proposta efficace e mirata nell’ambito del progetto, scuola-ambiente-territorio, un contributo originale per lo sviluppo del concetto di responsabilità verso l’ambiente che va oltre quelli di protezione, tutela, valorizzazione. Il progetto fa ferimento ai contenuti etici dell’educazione ambientale, non ridotta a semplice studio dell’ambiente naturale, ma come azione che promuove cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo”, spiega la D.S. Nicoletta Albano.

“L’analisi – continua la D.S. Albano – nasce come prodotto di un Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) finalizzato a favorire lo sviluppo delle competenze personali, sociali e di cittadinanza dei nostri alunni. Tramite questi percorsi formativi, infatti, gli studenti acquisiscono quelle soft skills, o competenze relazionali, necessarie per imparare a progettare il proprio futuro. In collaborazione con il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università di Salerno i nostri studenti della terza B scienze umane, magistralmente guidati dal tutur scolastico Prof. Antonio Caccavale, hanno operato un’attenta ricerca, con conseguente analisi, dei fenomeni sociali e del rapporto dei giovani con l’ambiente, che porta a comprendere che il territorio è un ambiente organizzato e modificato dalle attività umane,  cogliendone le relazioni visibili e invisibili che legano gli elementi di un sistema ambientale”.

Sebbene il covid abbia stravolto il mondo della scuola, il liceo che dirige è stato in grado di superare la barriera della pandemia con un’indagine dai risultati rilevanti. Ci sono state difficoltà in fase di progettazione e sviluppo di questo PCTO, dovute anche alle restrizioni imposte dal virus? Se sì, in che modo sono state superate?

“Viviamo un momento molto difficile in cui la Comunità educante da me diretta ha sempre garantito sicurezza e qualità del servizio agli studenti e alle loro famiglie, con encomiabile professionalità e spirito di sacrificio. Un anno di grandi fatiche e di grandi cambiamenti, in cui il virus ci ha colti di sorpresa e ha alterato la nostra quotidianità, creandone una totalmente nuova con la quale, poco a poco, abbiamo imparato a convivere, sperimentando una nuova modalità di scuola, a distanza, creando le condizioni migliori per garantire a tutti la possibilità di continuare a studiare senza stress e con serenità. L’impossibilità di muoversi liberamente, infatti, ha enfatizzato il bisogno di sfruttare la rete per sopperire alle attività che richiedevano la presenza fisica, creando nuove abitudini di comportamento. Abbiamo gestito e fronteggiato l’emergenza con efficienza e tempestività potenziando le infrastrutture tecnologiche così da garantire il diritto allo studio e gestendo una molteplicità di luoghi, di relazioni, di emozioni, ‘a distanza’ collegati con la tecnologia”.

Dalla survey emerge da parte dei giovani una grande sensibilità verso la questione ambientale, ma spesso è proprio la conoscenza dei temi green a mancare, deficit da cui derivano comportamenti anche scorretti a partire dai frequenti errori nella raccolta differenziata. È giusto, dunque, che la scuola dia il suo contributo, instradando i giovani verso pratiche sostenibili. Al liceo “C. Colombo” saranno previsti altri progetti legati al tema della sostenibilità e della tutela ambientale?

“Investire energie sui temi dell’educazione ambientale è una delle possibili vie che si possono intraprendere per comprendere la complessità del reale e prendere coscienza della necessità di modificare la relazione uomo-natura, passando da una visione del mondo che vede l’uomo dominante sulla natura a una visione che vede il futuro dell’uomo come parte inseparabile del futuro della natura. Sono riflessioni che delineano nuove finalità formative, che favoriscono la percezione, l’analisi e la comprensione dei cambiamenti, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell’ambiente e della comunità intesa non solo come società di appartenenza, ma anche come pianeta”, dichiara la D.S. Albano.

“Bisogna perciò educare i giovani ad un rapporto di responsabilità, autenticità e creatività nelle relazioni con l’ambiente, per cambiare atteggiamenti stereotipati e negativi, per suscitare l’amore per i luoghi dal punto di vista conoscitivo, estetico ed emozionale e  favorire l’integrazione con l’ambiente, in un approccio progressivo, che va dal contatto fisico, alla sua interpretazione ed eventuale cambiamento. Per questo la progettualità in tema di educazione ambientale ha costituito negli ultimi anni un segmento significativo dell’offerta formativa, nonché un interessante osservatorio della relazione attiva della scuola con il territorio: i percorsi realizzati si caratterizzano infatti per un profondo radicamento territoriale e per l’integrazione fra istituzioni, enti e associazioni solidalmente impegnati a diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile e della responsabilità verso il patrimonio ambientale. Pertanto, l’azione del Liceo ‘C. Colombo’, coerente con le suddette premesse, non può che concretizzare iniziative con forte valenza educativa e sociale”, chiude la D.S. Nicoletta Albano.