Quando nella scuderia di Palazzo Medici, a Ottajano, c’erano cavalli “persano” e “arabi”…

Cenni sulle fiere “borboniche”: l’ importanza della fiera di Caserta. Ferdinando II nomina Giuseppe IV dei Medici di Ottajano presidente della Commissione “per il miglioramento delle razze equine”. Gli  stalloni “reali” della tenuta di Carditello. Stallieri e cocchieri della scuderia dei Medici. I cavalli di razza “persano”. La fiera che si teneva a Ottajano il 7 e l’8 maggio. L’articolo è corredato dall’immagine del ritratto equestre di Carlo di Borbone eseguito da Francesco Liani.    Negli anni di Ferdinando II divennero importanti, per il mercato degli animali, le fiere di Barletta, di Aversa e di Caserta, mentre nella fiera di Foggia si concentrò tutto il commercio delle lane. Le fiere svolsero un ruolo importante non solo nella storia economica, ma anche in quella sociale. Gli incontri favorivano i contratti matrimoniali, e il movimento di danaro consentiva all’astuzia criminale dei sensali di organizzare tavoli da gioco, in particolare per lo “zecchinetto”: e ogni anno vi si scrivevano storie di mercanti che avevano perso animali e danaro e di risse spesso sanguinose. A Caserta si tenevano il mercato, ogni sabato; la fiera ordinaria, dal 24 al 31 agosto, e, il giorno dell’Ascensione, una fiera straordinaria, dove, scrive Raffaele De Cesare, “erano menati gli animali rimasti invenduti alla fiera di Aversa”. Ferdinando II, che era un grande esperto di cavalli, si recava spesso alle fiere di Caserta, e vi acquistava puledri. Nel 1855 comprò da Vincenzo Buonfiglio, allevatore di Caivano, due puledri, e al venditore che gli chiedeva 400 ducati, egli disse: “So’ troppi, te ne do quattuciento e te faccio no bello regalo”. E gli regalò una carrozza da caccia.  Tre anni prima il re aveva nominato Giuseppe IV Medici, principe di Ottajano, Presidente della Commissione “per il miglioramento delle razze equine”.  Il centro operativo della Commissione fu la tenuta di Carditello, oggi tornata agli antichi splendori ( immagine in appendice): qui erano custoditi gli stalloni del re, destinati a “coprire” le fattrici dei nobili napoletani: ogni “monta” costava 10 ducati, a cui bisognava aggiungere  2 ducati di “mancia” per i palafrenieri.  Nel giugno del 1854 Glen Welt “coprì”  23 fattrici, due delle quali appartenevamo a un signore nolano, Davide Perillo.  Il più richiesto era lo stallone arabo Garilan, che “coprì” anche due cavalle di razza “persano” del principe di Ottajano. Questa razza venne creata, durante il regno di Carlo di Borbone, incrociando cavalli “napoletani” con “andalusi” e “arabi”. La nuova razza prese nome dal Real Sito di Persano, nel comune di Serre: il “persano” era un ottimo cavallo da battaglia, come il “napoletano”, ma meglio del “napoletano” resisteva alla fatica e si adattava allo sport equestre. I cavalieri napoletani,  che sotto il comando di Murat e del generale D’Ambrosio, seguirono Napoleone Bonaparte in Russia, montavano cavalli di razza “persano”: e questi cavalli suscitarono l’ammirazione di Francesi e di Russi.   L’eleganza dei loro movimenti fece sì che essi, attaccati alle carrozze dei nobili e dei “ dandy”, diventassero i protagonisti dei cortei che si snodavano ogni sera nei luoghi “mitici” della Napoli raffinata: Toledo, Chiaia, Santa Lucia. Nel 1858 nella scuderia del  Palazzo di Ottajano Giuseppe IV Medici “alloggiava” 8 cavalli “persano” e 4 ”arabi”, affidati alle cure di 5 stallieri, Antonio Pagano, Pasquale Leccese, Michele Nappo, Francesco Ferraro, Giuseppe Crispo, e di 2 cocchieri, Domenico Criscuolo e Michele Ammirati. Nel parco carrozze c’erano 2 phaeton, 2 break e 3 landau.  La passione per i cavalli venne condivisa da tutti i Medici di Ottajano: l’ultimo principe, Giuseppe V, nel 1888 vinse la quinta edizione del Derby con il cavallo “Filiberto”, montato da J. Hunter:  al vincitore toccò un premio di lire 32.800. La passione dei principi e il flusso ininterrotto di carri che si sviluppava lungo le strade di Ottajano fecero sì che la fiera di animali, che si svolgeva ogni anno il 7 e l’8 maggio, durante la festa in onore di San Michele, diventasse una delle fiere più importanti dell’ Italia Meridionale.  Nel 1922 il veterinario ispettore, il dott. Vincenzo Tropeano, scrisse nella relazione al sindaco di aver esaminato quasi 4000 capi di bestiame, “distribuiti nelle traverse laterali alla via Provinciale: 1800 cavalli, 700 muli e bardotti,  900 asini,  300 animali “attaccati ai veicoli”, 50 bovini, 200 suini, 40 ovini”.

Somma Vesuviana, approvato il piano triennale 2020/22

Dal Comune di Somma Vesuviana riceviamo e pubblichiamo. Salvatore Di Sarno (sindaco di Somma): “Potenziamento del patrimonio scolastico che è già iniziato, realizzazione del Centro Servizi per la Famiglia, piani formativi per introdurre i giovani nel mercato del lavoro, creazione di una Cabina di Regia per la realizzazione di Progetti finanziati dalla Comunità Europea in particolare sul turismo, abbassamento della pressione fiscale sui contribuenti in regola, lotta all’evasione, Consulta permanente sulle problematiche dei giovani, sviluppo di progetti sociali per una società inclusiva, realizzazione di spazi per lo sport. Azioni serrate e forti a tutela del Patrimonio naturalistico del paese, rilancio dei siti di interesse culturale come Castello, Villa Augustea, Borgo Antico”.   “Approvato dalla Giunta Comunale il Piano delle Performance 2020 – 2023. Le finalità ed i principi di tale Piano sono quelle di migliorare la qualità dei servizi sul territorio di Somma Vesuviana. Il Piano prevede: pareggio di bilancio, riduzione e contenimento delle spese pubbliche, implementazione della raccolta differenziata, bonifica dei siti pubblici, costituzione di una cabina di regia al fine di puntare ai finanziamenti europei in tutti i settori, in particolare cultura e turismo, riqualificazione del Centro Storico, potenziamento e miglioramento del patrimonio scolastico, realizzazione di un Centro Servizi per la famiglia, di una Consulta permanente per le problematiche dei giovani, massima valorizzazione delle tradizioni culturali del territorio. Il Piano prevede la Campagna di Ascolto del Cittadino con il supporto di esperti con i quali affrontare le varie problematiche”.  Lo ha  annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Famiglia – giovani – anziani – persone con disabilità e territorio. “Le linee strategiche del piano si baseranno su: famiglia, anziani e persone con disabilità, giovani, volontariato, sicurezza, scuola, cultura, sport, urbanistica, territorio, ambiente, agricoltura. E’ stata fatta un’analisi dettagliata sulla popolazione, sull’evoluzione del territorio con dati che divulgheremo nei prossimi giorni. Il Piano triennale prevede il raggiungimento di equità fiscale – ha continuato Di Sarno  – e riduzione delle spese della Pubblica Amministrazione. Gli obiettivi essenziali sono: riduzione della pressione fiscale su cittadini e contribuenti ma lotta costante all’evasione. Per la famiglia prevediamo l’Istituzione di un Centro Servizi, l’incremento delle agevolazioni per le fasce deboli, un’analisi dettagliata di quelle che sono le problematiche della cittadinanza. L’Istituzione del Centro Servizi per la famiglia sarà finalizzata ad offrire alle famiglie servizi di supporto, informativi e di orientamento. Per quanto riguarda le fasce deboli ed in particolare i giovani il piano prevede azioni in campo formativo per favorire livelli ottimali d’istruzione. Inoltre organizzeremo incontri periodici di ascolto della popolazione per trattare con gli esperti tutte le problematiche e le tematiche che interessano la città nel suo insieme e il mondo dei giovani”. Per Anziani, giovani, volontariato, persone con disabilità, sicurezza, ordine pubblico, cultura, scuola e sport, il Piano prevede: “Realizzazione e sostegno di progetti sociali e culturali d’integrazione alla politica del soddisfacimento dei bisogni della cittadinanza anziana e lo stesso sarà per le persone con disabilità. Creazione anche di spazi e luoghi dediti ad iniziative culturali e sociali. Per quanto riguarda i giovani daremo vita ad una Consulta permanente per la focalizzazione delle necessità dei giovani. Fronteggeremo la crisi occupazionale con la realizzazione di percorsi formativi – ha continuato Di Sarno –  educativi, di orientamento al lavoro nelle scuole per la consapevolezza dei diritti e doveri dell’esser cittadino, favoriremo dunque anche percorsi e tirocini formativi con protocolli di intesa a livello universitario e imprenditoriale. Il Piano prevede anche informazione aperta ad aziende ed operatori economici. Inoltre impiegheremo i lavoratori in attività di pubblica utilità. Apriremo ancora di più alla partecipazione delle associazioni di volontariato alla vita pubblica e promuoveremo periodiche campagne di comunicazione integrata per informare i cittadini in merito ai vari interventi”. Fondamentale saranno sicurezza e ordine pubblico: “Saranno fondamentali a tale riguardo anche il potenziamento e il rinnovamento di tutta la Pubblica Illuminazione, opera che comunque è già in atto – ha continuato il sindaco –  e tutte le attività saranno coadiuvate da sistemi informatici. Inoltre tutte le azioni verranno sottoposte al livello di gradimento dei cittadini. Sulla sicurezza abbiamo installato già più di 20 telecamere ma altre ancora saranno installate”. Per scuola, cultura e sport: “Potenziamento e completamento di tutta l’edilizia scolastica – ha affermato Salvatore Di Sarno – ed anche quest’opera è già in atto. Valorizzazione massima di tutte le tradizioni popolari esistenti sul nostro territorio ed inizieremo già da subito, ma anche e soprattutto dei siti monumentali, culturali e naturalistici di Somma Vesuviana. Per quanto concerne lo sport ne favoriremo il rilancio creando anche indotti per maggiore attrattiva, pensiamo ad esempio ad un Palazzetto dello Sport”. Capitolo centrale sarà l’Urbanistica: “Creazione di un gruppo di lavoro per il coordinamento dei lavori pubblici con recupero e riqualificazione del patrimonio culturale. Il Piano approvato dalla Giunta prevede anche l’allineamento di cantieri di lavoro – ha concluso Di Sarno –  e dei tempi su alcuni settori fondamentali come: cimitero, pubblica illuminazione, telecomunicazioni. Centrale saranno la riqualificazione del Centro Storico con il recupero del patrimonio esistente di rilevante valore culturale, il potenziamento e il miglioramento dei servizi ambientali. A tutela del Patrimonio Ambientale di Somma Vesuviana intensificheremo i controlli, ricordo che abbiamo installato già più di 20 telecamere”.

Ottaviano, il Comune partecipa a un bando per riqualificare il plesso D’Aosta, via Riella, via Santa Teresa e via Mozzoni

Dal Comune di Ottaviano riceviamo e pubblichiamo

Nell’ambito dei progetti di rigenerazione urbana previsti dal Governo, con tre delibere di giunta il Comune di Ottaviano ha programmato investimenti per circa 5 milioni di euro, partecipando a uno specifico bando.

Con 3 milioni e 300mila euro sarà riqualificato il plesso D’Aosta; con 500mila euro ci saranno interventi su via Riella, con la costruzione di una strada tutta nuova collegata a via Paradiso e, di conseguenza, a via Orto; con 940mila euro sarà realizzato un collettore fognario di acque bianche che eliminerà i problemi di allagamento in via Santa Teresa e via Mozzoni, inoltre saranno asfaltate le due strade.

“Sono opere importantissime, sono risposte concrete ai bisogni della collettività, sono una parte di quel lavoro che questa amministrazione sta portando avanti ormai dal 2013 e che ha visto Ottaviano cambiare profondamente. Oggi viviamo in una città più bella e accogliente: i problemi sono ancora tanti ma, come vedete, noi non ci fermiamo mai e pensiamo costantemente al futuro, al bene della cittadinanza. Voglio ringraziare il consigliere delegato ai lavori pubblici Vincenzo Caldarelli per il consueto impegno, l’assessore all’edilizia scolastica Virginia Nappo e l’ufficio tecnico per l’ottimo lavoro svolto”, dichiara il sindaco Luca Capasso

“Con la partecipazione al bando per via Riella, miriamo a risolvere un problema ormai datato che per anni ha arrecato un disagio ai nostri concittadini: finalmente abbiamo individuato una soluzione che i residenti della zona aspettavano da tempo. Nella medesima progettualità anche via Santa Teresa e via Mozzoni saranno riqualificate per la mitigazione del rischio idraulico. Sono anni che ormai lavoriamo sul territorio, con costante impegno per il bene di Ottaviano”, prosegue Vincenzo Caldarelli, consigliere comunale delegato ai lavori pubblici.

Afragola, evade dai domiciliari e pretende soldi da un passante per festeggiare il suo compleanno: arrestato

 Evade dai domiciliari e pretende i soldi da un passante per festeggiare il compleanno. Carabinieri arrestano 39enne Ad Afragola i Carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Casoria hanno arrestato per evasione e tentata estorsione a. p., 39enne del posto già noto alle forze dell’ordine E’ sera ed un cittadino – 29enne –  sta rincasando a bordo della sua auto. Viene bruscamente fermato dal 39enne che intanto aveva pensato bene di evadere dalla propria abitazione dove era sottoposto agli arresti domiciliari. L’uomo pretendeva dei soldi, li voleva per festeggiare il compleanno (tra l’altro in realtà non è nato l’8 giugno). Il 29enne si rifiuta e a quel punto a.p. gli afferra il polso, fortunatamente la vittima riesce a fuggire e chiede aiuto ai carabinieri che arrivano poco dopo. I militari individuano l’uomo, lo bloccano e lo arrestano. Il 39enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Reddito di cittadinanza a persone condannate per camorra: controlli e perquisizioni della GDF

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Circa 700 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito di una serie di controlli finalizzati a fare luce sulla percezione indebita del reddito di cittadinanza da parte di persone condannate per camorra. Le fiamme gialle, coordinate dalla Procura di Napoli, hanno eseguito 60 perquisizioni nei confronti di altrettante famiglie aventi tra i componenti persone condannate per reati di tipo mafioso. Gli indagati, secondo quanto emerso dagli accertamenti, hanno intascato illecitamente il sussidio tra aprile 2019 e aprile 2021. Sequestrate dai finanzieri anche le carte prepagate utilizzate per l’erogazione del beneficio Le perquisizioni e i sequestri sono stati eseguiti in diverse zone della città di Napoli, tra le quali, Miano, Scampia, Secondigliano, Soccavo, Pianura, Fuorigrotta, Poggioreale e Barra Ponticelli, nonché in altre località della provincia partenopea, tra cui, Ercolano, Portici, Pozzuoli, Qualiano, Melito di Napoli, Casoria e Mugnano di Napoli.

500 posti a rischio negli ipermercati del Napoletano: parla il responsabile di GDM

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L’avvocato Alessandro Paone fornisce la sua interpretazione del difficile momento in cui sono finiti gli ipermercati di Nola e Giugliano e anche quelli di Afragola e Quarto

  Avvocato Alessandro Paone, i lavoratori degli ipermercati di Nola e Giugliano sono in tumulto a causa della prossima apertura di un supermercato Coop a Napoli e della trasformazione a marchio Coop di altri supermercati in Campania. Come legale rappresentante di GDM cosa si sente di dire ?   “Questo fatto sta creando disorientamento, sta creando la percezione che Coop voglia andare per la sua strada. Noi però saremo sempre disponibili a dialogare con Alleanza per trovare insieme una soluzione in tempi brevi”  L’ingresso in scena del gruppo Baiano cosa può voler significare ?  “Baiano è socio del master franchising Coop tanto quanto lo dovrebbe essere GDM. Per cui se tanto mi dà tanto questa presenza di Baiano non dovrebbe dare chissà quanti problemi. Certo è che rispetto ai piani iniziali l’investimento su Baiano da parte di Coop crea più di un problema, è evidente” Siete stati informati dell’operazione del gruppo Baiano, visto che figurate con loro nel master franchising del marchio Coop per la Campania ?  “Nessuno di noi ha avuto una comunicazione in merito, né dal master franchising né da Alleanza 3.0. La cosa paradossale è che l’abbiamo appreso, pur essendo soci del master, da un comunicato stampa. Tutto qua”  La creazione di una catena di supermercati a marchio Coop non potrebbe entrare in contrasto con le attività di voi della GDM ? Voi avete già due Ipercoop, ad Afragola-Acerra e a Quarto, due supermercati a Torre Annunziata e a Castellammare, avete acquistato i due iper di Nola e Giugliano ed opzionato l’apertura di altre due strutture, a Volla e a Casoria…  “Tecnicamente no. Non c’è un abuso di mercato o un qualcosa che richiederebbe un passaggio all’antitrust. Ci sarebbe però uno squilibrio nella struttura del master franchising. Qui GDM dovrebbe avere il 20 %. Ma c’è bisogno che il master chiarisca che tipo di approccio avere nei confronti dei nostri ipermercati”  Si sta lavorando per giungere ad una quadra ?  “Si, per forza. Del resto la prospettiva di un contenzioso legale per GDM sarebbe molto difficile. Tutti i nostri sforzi sono puntati alla salvaguardia dei posti di lavoro” Anche gli ipermercati di Nola e Giugliano rientreranno in un eventuale accordo ?   “Dovrebbero rientrare se ce li fanno rientrare. Stiamo facendo di tutto. Non è così semplice” In questo momento c’è la spada di Damocle della scadenza della cassa Covid per 240 addetti…  “Vogliamo tentare di risolvere il problema il prima possibile. Stiamo tentando di trovare una soluzione conciliativa con Coop evitando un contenzioso al solo scopo di proteggere i lavoratori dipendenti, che sono centinaia”

L’Università Federico II compie 797 anni, Saverio Arianna premiato come studente meritevole

Saverio Arianna, giovane laureando di Castello di Cisterna  ottiene un riconoscimento come studente meritevole, in occasione della cerimonia per festeggiare 797 anni dalla fondazione dell’Ateneo partenopeo.   L’Università di Napoli Federico II ha una storia plurisecolare. L’Ateneo napoletano fu fondato il 5 giugno 1224 a Siracusa con l’atto di fondazione sottoscritto dall’imperatore svevo, Federico II. L’antichissima istituzione ha attraversato tante battute d’arresto, ma anche tanti slanci evolutivi creando prospettive di elevazione culturale e di riscatto sociale. Così il 5 giugno la Federico II celebra i suoi 797 anni e in prima linea troviamo gli studenti. Durante la cerimonia nell’Aula Magna Storica, sono stati premiati 76 studenti meritevoli federiciani (criteri: una percentuale tra il 98 e 100 % di esami completati, una media superiore al 28 e in base al numero di lodi conseguiti agli esami). Per ovvi motivi, 70 erano collegati su piattaforma e 6 erano presenti. Questi ultimi hanno introdotto 5 laureati illustri – testimoni dell’impegno costante nel tempo dell’Ateneo – che hanno conseguito il medesimo corso di laurea dei giovani meritevoli presenti in aula. Fra gli studenti vincitori c’è  Saverio Arianna, 24 anni, residente a Castello di Cisterna, piccolo centro nella provincia partenopea. Saverio è laureando al Corso di Laurea triennale Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. “È un corso di laurea poco conosciuto – dice Saverio – ed è proprio questo uno dei miei obiettivi: far conoscere questa figura professionale”.      “Attualmente, svolgo il tirocinio presso una nota clinica a Maddaloni, ed è proprio durante il tirocinio che ricevo la telefonata dalla segreteria del Rettore – racconta – inizialmente ero incredulo, pensavo fosse una fake news. Il giovane laureando si ritiene fortunato a svolgere il tirocinio curriculare, in quanto non è più colui che guarda inerme gli altri che svolgono il proprio lavoro, ma è colui che sta acquisendo le abilità che gli serviranno per la sua futura carriera. Inoltre, Saverio sta sviluppando una tesi sperimentale sulle tecniche di cardiochirurgia. “Non sarò uno dei tanti cervelli in fuga e spero di continuare la mia carriera nella mia città”. Dalle sue parole trapela tanta passione, voglia di fare e di mettersi in gioco. “È la passione per ciò che faccio che mi ha portato dove sono ora”.

Somma Vesuviana, la Giunta Comunale ha approvato il Protocollo d’Intesa con PlasticFree.

Riceviamo e  pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Ci saranno passeggiate ecologiche, attività formative nelle scuole, campagne di raccolta rifiuti con famiglie, ragazzi, bambini, anziani. Aumenterà la cultura della cura del patrimonio ambientale e culturale. Salvatore Di Sarno (sindaco di Somma): “L’approvazione arriva nei minuti in cui i popoli ricordano la Giornata Mondiale degli Oceani. Il Comune supporterà tutte le iniziative PlasticFree con attività promozionali, campagne di sensibilizzazione. I volontari verranno fiancheggiati dall’Impresa addetta alla raccolta dei rifiuti. Dunque avremo la nascita di una comunità che vedrà insieme le istituzioni, famiglie e ragazzi, nell’attività di educazione ambientale”. Sergio D’Avino (Ass. alla Nettezza Urbana) : “Diamo continuità a quelle attività volte a sviluppare una cultura della sostenibilità ambientale”. Vincenzo Converti (coreferente PlasticFree) : “Subito in azione: Sabato 12 Giugno, ore 17, in località Malatesta, intensa azione ecologica a tutela del territorio”. Giovanna Raia (coreferente PlasticFree) : “Quante volte abbiamo visto in tv le immagini dei mari pieni di tutto magari tranne che di natura? Troppe volte. Ora dobbiamo intervenire e coinvolgere sempre di più i bambini. Questo protocollo ci darà l’opportunità di operare nelle scuole con attività formative e di sensibilizzazione!”. “Abbiamo approvato oggi, per la prima volta, il Protocollo d’Intesa con PlasticFree, Associazione riconosciuta e affermata a livello nazionale che sta conducendo su tutto il territorio ampie campagne di sensibilizzazione a tutela dell’ambiente. E’ una notizia che mi riempie di gioia e che arriva proprio nel momento in cui i popoli ricordano la Giornata Mondiale degli Oceani. Abbiamo soltanto 10 anni per salvare il Pianeta.  Il Protocollo semplificherà tutti i passaggi burocratici tra le parti per permettere a PlasticFree la velocizzazione delle attività ndi volontariato sul territorio e creerà i presupposti per una cultura green in città. PlasticFree organizzerà appuntamenti per la raccolta della plastica e rifiuti non pericolosi con il coinvolgimento di ragazzi e famiglie ma terrà anche lezioni itineranti di educazione ambientale nelle scuole sia in presenza che in remoto. Inoltre si apriranno nuovi percorsi con campagne di informazione e sensibilizzazione online sui social geolocalizzate sul territorio, ma anche attraverso degli stand. Grazie a questo Protocollo d’Intesa avremo anche passeggiate ecologiche e turistiche sul territorio di Somma Vesuviana, ma i volontari potranno anche segnalare l’abbandono abusivo di rifiuti. Il Comune supporterà tutte le attività di PlasticFree in occasione delle passeggiate ecologiche, degli eventi di raccolta, offrendo il patrocinio gratuito, autorizzando le attività sul territorio. L’impresa addetta alla raccolta dei rifiuti provvederà al ritiro dei sacchi a fine iniziativa”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano. E’ l’inizio di un nuovo percorso per la cittadina vesuviana ai piedi del Monte Somma, vero monumento geologico, l’unica parere rimasta del complesso vulcanico del Somma Vesuvio che nel 79 d.C. coprì Pompei. “Con PlasticFree – ha dichiarato Sergio D’Avino, Assessore alla Nettezza Urbana – diamo continuità amministrativa a quelle attività volte a sviluppare sul territorio politiche di promozione della sostenibilità ambientale”. La piena approvazione arriva da PlasticFree. Subito tutti in azione: bambini, famiglie, anziani, ragazzi, Sabato 12 Giugno alle ore 17 un’intensa azione ecologica in località Malatesta. “Alla prima raccolta tenutasi nella zona alta di Santa Maria a Castello – ha dichiarato a caldo, Vincenzo Converti, coreferente di PlasticFree per Somma Vesuviana – avevo affermato che quell’evento sarebbe stato solo l’inizio per questo paese. Noi non ci sostituiamo al servizio di raccolta che a Somma funziona bene con una differenziata al 71%  ma mettiamo insieme ragazzi e famiglie affinché possa aumentare questa sensibilità nell’opinione pubblica tutta e non solo sommese nei confronti della tutela del patrimonio ambientale e culturale. Noi non puliamo le strade come qualcuno erroneamente ha detto, ma siamo l’anello di rapporto tra società civile, istituzioni e ambiente. Se magari dovessimo trovare un divano depositato in campagna non è perché magari non funziona il servizio di raccolta ingombranti ma è dovuto al fatto che qualche incivile che, non vuole bene al patrimonio ambientale, ha pensato di scaricarlo abusivamente e magari non è neanche di questo territorio. A questo punto annunciamo il nostro impegno costante, senza sosta. Dopo aver pulito le campagne dello Zingariello, Sabato 12 Giugno, alle ore 17, famiglie, ragazzi, bambini ed anziani, potranno partecipare all’azione che metteremo in campo in località Malatesta. Questa volta proveremo a ridare dignità ad una delle periferie più martoriate dall’incresciosa abitudine degli sversamenti illeciti di rifiuti. Mi auguro che la cittadinanza recepisca il segnale che noi vogliamo dare e si unisca a tutti i volontari PlasticFree che arriveranno da tutta la provincia e da tutta la Campania. Sono azioni che non stiamo mettendo in campo solo a Somma Vesuviana ma in tutta Italia, in tutti i piccoli e grandi paesi della nostra Italia”. Ora PlasticFre è sbarcata anche a Somma Vesuviana. “Molto importante il Protocollo approvato dalla Giunta Comunale di Somma Vesuviana – ha affermato Giovanna Raia, coreferente di PlasticFree per il territorio di Somma Vesuviana – soprattutto nella Giornata Mondiale degli Oceani. Quante volte abbiamo visto in tv le immagini dei mari pieni di tutto magari tranne che di natura? Troppe volte. Ora dobbiamo intervenire e coinvolgere sempre di più i bambini. Questo protocollo ci darà l’opportunità di operare nelle scuole con attività formative e di sensibilizzazione”.

Boscoreale, inaugurato il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio

Riceviamo e pubblichiamo dal parco Nazionale del Vesuvio     Per l’iniziativa “Vesuvio@motion” é stato inaugurato, alla presenza delle Istituzioni, il Centro culturale dedicato all’area vesuviana, nato grazie alla sinergia tra gli Enti del territorio    Promosso dalla Regione Campania, nasce il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, inaugurato alla presenza del Presidente Vincenzo De Luca, del Presidente dell’ Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo, del Presidente della Fondazione Cives/MAV Luigi Vicinanza, del Direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV Francesca Bianco  e del Sindaco del Comune di Boscoreale Antonio Diplomatico. «Il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, insieme al MAV, altro gioiello del territorio, deve essere uno dei punti di forza del rilancio turistico e culturale della nostra regione – dichiara il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca –. Nell’arco di 10 km abbiamo la concentrazione più alta al mondo di beni archeologici. Se tutto quello che abbiamo qui fosse stato in Francia o in Germania avrebbero costruito qualcosa di inimmaginabile tra Pompei, Ercolano, Boscoreale, Torre del Greco, Portici. Un po’ più su, Campi Flegrei, Baia, la città sommersa. Abbiamo cose uniche al mondo che non siamo stati capaci di valorizzare fino in fondo. Lo sviluppo del settore “turismo” non è né semplice, né veloce e prevede che tanti fattori confluiscano sull’ottima riuscita dell’impresa. Con il presidente dell’EAV Umberto De Gregorio stiamo lavorando alla realizzazione di una funivia sul Vesuvio. Altra idea alla quale pensiamo di lavorare è la realizzazione di un parco floreale, altro elemento di attrazione turistica nell’area vesuviana. Stiamo cercando di utilizzare la vecchia rete ferroviaria dismessa per realizzare un grande parco urbano che arriva da Pompei al mare, può essere una grande pista ciclabile, che può diventare un luogo per eventi sportivi internazionali. Stiamo lavorando per la messa a punto di un piano di sicurezza: tra Campi Flegrei e area vesuviana abbiamo un territorio estremamente delicato sotto l’aspetto sismico. Altro obiettivo: la depurazione del mare del Golfo di Napoli. Il museo che inauguriamo questa mattina non è un intervento isolato; è un pezzo di un grande piano di rilancio culturale, turistico, ambientale, economico di tutta l’area vesuviana». «Sono felicissimo di questo storico  risultato – dichiara Presidente dell’ Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo –. La nascita del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio si inserisce nella strategia complessiva di rilancio della nostra area protetta, avviata già da alcuni anni dall’Ente Parco con il Grande Progetto Vesuvio. Sono sicuro che con il giusto impegno e la necessaria determinazione faremo decollare questo importante sito turistico rendendolo, inoltre, un  laboratorio di sostenibilità e di cultura ambientale, di cui il nostro territorio ha estremamente bisogno».  La struttura, anche se non direttamente, è connessa alla rete dei principali attrattori vesuviani: Antiquarium di Boscoreale, cratere del Vesuvio, scavi di Pompei ed Ercolano e sede museale dell’Osservatorio Vesuviano, perché accoglie in sintesi i principali aspetti di ognuno di questi siti.  «L’Osservatorio Vesuviano è da sempre impegnato nella diffusione delle conoscenze sui vulcani campani e crediamo fermamente che questa condivisione sia una delle azioni più importanti tra quelle di mitigazione del rischio che competono alla comunità scientifica – dichiara il Direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV Francesca Bianco –. Abbiamo collaborato con entusiasmo agli allestimenti presenti nel Museo del Parco, di cui il Vesuvio, tra i più iconici vulcani al mondo, è il protagonista indiscusso. Attraverso tali allestimenti abbiamo raccontato le caratteristiche di questo vulcano, l’influenza delle sue attività sulle proprietà del suolo e sullo sviluppo dei manufatti. E questa condivisione di saperi rende il Museo anche un presidio permanente di riduzione del rischio vulcanico». La Gestione è stata affidata alla Fondazione Cives/MAV di Ercolano. «Ecco il museo che mancava, dedicato al Vesuvio. La causa di quella “incantevole sventura” (per citare Plinio il Giovane), che hanno reso nei secoli Napoli e la sua area metropolitana un luogo di affascinante attrazione – dichiara il Presidente della Fondazione Cives/MAV Luigi Vicinanza –. L’apertura al pubblico del museo ha il significato di un atto di coraggio e di una testimonianza di speranza, ancor più evidenti dopo la lunga paralisi provocata dalla pandemia. Un contributo importante alla ripresa delle attività culturali e alla ripartenza del turismo. La sinergia avviata con il Parco Nazionale del Vesuvio per la gestione del museo di Boscoreale è la manifestazione concreta del valore della collaborazione tra le istituzioni del territorio, insieme all’Osservatorio Vesuviano dell’INGV e al Comune di Boscoreale. La Fondazione CIVES, con la ultradecennale esperienza di successo del MAV (museo archeologico virtuale) di Ercolano, si caratterizza ancora più come struttura al servizio dell’area vesuviana e dell’intera Regione Campania per crescita della cultura digitale».  Il Comune di Boscoreale è stato l’Ente Capofila per la realizzazione dei lavori di allestimento del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio (finanziato con i fondi del Ministero dell’Ambiente), affiancato da un Comitato d’Indirizzo composto dal Presidente del Parco e dal Direttore dell’INGV-OV di Napoli e da un Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico composto da personale dei tre Enti. «Sono veramente felice che, grazie all’intesa raggiunta con l’Ente Parco Vesuvio, l’INGV e la Fondazione Cives, siamo riusciti a portare a conclusione questa opera, progettata da oltre vent’anni quando sedevo tra i banchi dei consiglieri comunali – dichiara il Sindaco del Comune di Boscoreale Antonio Diplomatico –. Il Museo arricchisce l’offerta per un turismo culturale e naturalistico, e contribuirà a far sì che Boscoreale diventi una vera e propria porta d’ingresso al Parco Nazionale del Vesuvio. È indispensabile anche la sinergia con il Parco Archeologico di Pompei per garantire ai visitatori un ventaglio completo di proposte per condurli nella millenaria storia di questi territori».  Il Centro Culturale – Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, è composto da un complesso di edifici: un Polo Espositivo, un Auditorium e un’Arena all’aperto. Il Polo Espositivo ospita il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio e un Centro Multimediale, oltre ad un bookshop e alla sede operativa del Reparto Carabinieri Parco di Boscoreale. Il Museo del Parco, composto da tre grandi sale collegate da due brevi corridoi, è allestito con pannelli illustrativi, apparecchiature multimediali, teche espositive, diorami, video e giochi interattivi, secondo un filo conduttore che è la descrizione del suolo vesuviano a partire dalla roccia madre, generata dagli eventi vulcanici; degli eventi che ne generano la trasformazione in humus, del suo legame con l’ambiente vegetale, animale, e con l’uomo. Fanno parte di questo allestimento anche quattro aiuole, che rappresentano alcuni tra i principali sistemi ambientali vesuviani. Il Centro Multimediale comprende quattro ambienti, entro i quali si snoda un percorso fatto di pannelli ed installazioni multimediali, in parte interattive, che descrivono alcuni aspetti della vita ed dell’alimentazione nell’area vesuviana prima del 79 d.C. L’Auditorium ha una superficie complessiva di circa 1.300 mq, con una platea capace di ospitare 324 spettatori. Il Comune, nell’ambito dell’allestimento del Centro Multimediale, ha previsto nell’Auditorium la proiezione di un filmato della durata di circa 25 minuti, dal titolo “Pompei Storie nella Storia” in cui, sullo sfondo di una ricostruzione virtuale della Pompei antica, alcuni personaggi raccontano gli ultimi attimi di vita prima dell’eruzione del 79 d.C. L’Arena Scoperta, posta tra l’Auditorium e il Polo Espositivo, può ospitare fino a 350 spettatori, ed è anche attrezzata con un proiettore e uno schermo motorizzato per proiezioni serali.  

Nuove aperture Coop a Napoli: la paura dei 240 di Nola e Giugliano. “Giocano sulla nostra pelle”

Alleanza 3.0 ha concesso il suo marchio e i suoi prodotti a un nuovo supermercato di Napoli. Ma gli ipermercati di Nola e Giugliano restano chiusi   Coop Alleanza 3.0 ha concesso al gruppo Baiano il suo marchio e i suoi prodotti per l’apertura di un nuovo supermercato, a Napoli, supermercato che sarà inaugurato da un franchising locale il prossimo 10 giugno, dopodomani. Non c’è che dire: è una notizia positiva sia sotto l’aspetto occupazionale che produttivo. Ma è stata accolta malissimo dai 240 lavoratori degli ipermercati ex Auchan-Conad di Nola e Giugliano. “Per noi questa inaugurazione è una sentenza di morte”, commentano senza mezzi termini. Il motivo del forte pessimismo è racchiuso in una vertenza complicata e difficile. I 240 addetti di Nola e Giugliano sono sotto la minaccia di un licenziamento considerato ormai prossimo. Si trovano in cassa Covid da cinque mesi e non riescono a vedere riaperti i loro ipermercati, chiusi dal 31 dicembre a causa dell’abbandono da parte di Auchan prima e di Conad poi, e non riescono a rientrare al lavoro proprio perché Coop Alleanza 3.0 non vuole concedere il suo marchio e i suoi prodotti al franchising che a febbraio ha rilevato i due impianti, la GDM di Acerra. “Coop ha fatto due pesi e due misure – la stizza dei lavoratori in pericolo – non dà più niente a GDM mettendoci in mezzo alla strada e invece dà tutto al gruppo Baiano”. Non solo. Alleanza ha anche annunciato che il contratto per l’utilizzo del suo marchio e dei suoi prodotti negli altri ipermercati ancora attivi di Afragola-Acerra e di Quarto, pure questi gestiti da GDM e dove lavorano complessivamente altre 260 persone, sarà valido fino alla sua scadenza, fissata a luglio 2022. Dopodiché il vuoto, l’incertezza più totale. E’ quindi esplosa la vertenza dei 500 dipendenti della GDM, azienda che ha già dichiarato che nell’impossibilità di proseguire le attività con il marchio Coop sarà costretta a chiudere entro poche settimane e a licenziare tutti i lavoratori. Intanto è sopraggiunta la notizia della prossima apertura nel capoluogo di un nuovo supermercato con l’insegna di Coop Alleanza 3.0, sotto la gestione del gruppo Baiano. L’inaugurazione è prevista nella mattinata di giovedi, in via Arenaccia. Ed oltre a questa nuova apertura il gruppo Baiano ha annunciato che i suoi supermercati, attualmente operativi in Campania, sono una decina, proseguiranno anch’essi le attività sotto il nuovo marchio Coop, insegna pure in questo caso sempre concessa da Alleanza 3.0. “Stanno giocando sulla nostra pelle – alcuni dei commenti più “benevoli” degli addetti di Nola e Giugliano – ma non ce ne staremo con le mani in mano: Coop, GDM e Conad, quest’ultima attraverso Margherita distribuzione che ci ha ceduto a GDM, a febbraio, devono fare chiarezza”. Finora quel che si sa in modo ufficiale è che Alleanza ha inviato un comunicato con cui ha annunciato che GDM non potrà utilizzare il suo marchio per la riapertura, prevista entro il primo luglio, degli ipermercati di Nola (centro commerciale Vulcano Buono) e di Giugliano (centro commerciale Grande Sud). Il che vuole dire non poter riaprire. Contestualmente Alleanza ha comunicato che il marchio Ipercoop potrà essere utilizzato da GDM negli ipermercati di Afragola-Acerra (centro commerciale Le Porte di Napoli) e di Quarto (centro commerciale Quarto Nuovo)  fino a scadenza, cioè ancora per un anno. L’altro dato ufficiale è che GDM ha dichiarato che questa situazione porterà alla chiusura dell’azienda e al licenziamento imminente di tutti i 500 addetti di Nola, Giugliano, Afragola-Acerra e Quarto. Nel frattempo la Regione Campania è intervenuta attraverso il presidente della commissione attività produttive, Giovanni Mensorio, e l’assessore alle attività produttive e al lavoro Antonio Marchiello. I due politici hanno aperto la vertenza con un’audizione tenuta la scorsa settimana in consiglio regionale. Marchiello ha chiesto a sua volta l’intervento del ministro allo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti. “In un contesto del genere – ha dichiarato l’assessore – non possiamo permetterci il lusso di perdere un solo posto di lavoro in Campania”. Ma il tempo stringe. Il 27 giugno scadrà la cassa integrazione Covid attiva da gennaio per i 240 lavoratori di Nola e Giugliano. Inoltre entro il primo luglio la GDM dovrà erogare, per legge, la quattordicesima. Ci sono poi da registrare ritardi pesantissimi: in 5 mesi di cassa a zero ore l’Inps finora ha erogato solo una mensilità, di appena 430 euro. Un quadro intricato. Le aziende campane GDM e Baiano insieme a quella pugliese Totò Paride fanno parte di un master franchising voluto da Coop Alleanza con l’obiettivo di conquistare il mercato napoletano della grande distribuzione attraverso le insegne e i prodotti Ipercoop e Coop. Ma tra GDM e Alleanza è improvvisamente sopraggiunto un disaccordo di natura economica.