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Saverio Arianna, giovane laureando di Castello di Cisterna  ottiene un riconoscimento come studente meritevole, in occasione della cerimonia per festeggiare 797 anni dalla fondazione dell’Ateneo partenopeo.

 

L’Università di Napoli Federico II ha una storia plurisecolare. L’Ateneo napoletano fu fondato il 5 giugno 1224 a Siracusa con l’atto di fondazione sottoscritto dall’imperatore svevo, Federico II. L’antichissima istituzione ha attraversato tante battute d’arresto, ma anche tanti slanci evolutivi creando prospettive di elevazione culturale e di riscatto sociale.

Così il 5 giugno la Federico II celebra i suoi 797 anni e in prima linea troviamo gli studenti. Durante la cerimonia nell’Aula Magna Storica, sono stati premiati 76 studenti meritevoli federiciani (criteri: una percentuale tra il 98 e 100 % di esami completati, una media superiore al 28 e in base al numero di lodi conseguiti agli esami). Per ovvi motivi, 70 erano collegati su piattaforma e 6 erano presenti. Questi ultimi hanno introdotto 5 laureati illustri – testimoni dell’impegno costante nel tempo dell’Ateneo – che hanno conseguito il medesimo corso di laurea dei giovani meritevoli presenti in aula.

Fra gli studenti vincitori c’è  Saverio Arianna, 24 anni, residente a Castello di Cisterna, piccolo centro nella provincia partenopea. Saverio è laureando al Corso di Laurea triennale Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. “È un corso di laurea poco conosciuto – dice Saverio – ed è proprio questo uno dei miei obiettivi: far conoscere questa figura professionale”. 

 

 

“Attualmente, svolgo il tirocinio presso una nota clinica a Maddaloni, ed è proprio durante il tirocinio che ricevo la telefonata dalla segreteria del Rettore – racconta – inizialmente ero incredulo, pensavo fosse una fake news. Il giovane laureando si ritiene fortunato a svolgere il tirocinio curriculare, in quanto non è più colui che guarda inerme gli altri che svolgono il proprio lavoro, ma è colui che sta acquisendo le abilità che gli serviranno per la sua futura carriera. Inoltre, Saverio sta sviluppando una tesi sperimentale sulle tecniche di cardiochirurgia. “Non sarò uno dei tanti cervelli in fuga e spero di continuare la mia carriera nella mia città”. Dalle sue parole trapela tanta passione, voglia di fare e di mettersi in gioco. “È la passione per ciò che faccio che mi ha portato dove sono ora”.