Somma Vesuviana. Si è spento il prof. Luciano Esposito, protagonista della storia locale e provinciale del PCI

Il professore Luciano Esposito ci ha lasciato stamane nella sua residenza estiva a Castellabate, che tanto amava. Lascia la moglie Celestina e due figli. Il cordoglio del paese.   Luciano Esposito nasce in Somma Vesuviana a metà del secolo scorso. Era il figlio di don Alfonso il barista, instancabile lavoratore nel bar del cinema Arlecchino e nel bar-chalet di proprietà del Signor Vincenzo De Vita sito in Piazza Vittorio Emanuele III, dove attualmente è collocata la statua di Padre Pio. La sua vita è caratterizzata da un intreccio stretto tra scuola, politica ed istituzioni. Insegnante elementare e docente di storia e filosofia; consigliere comunale del proprio Paese e consigliere della Provincia di Napoli. Impegnato negli organismi direttivi della federazione comunista napoletana e nelle associazioni istituzionali (Direzione nazionale della Lega delle Autonomie locali ed Ufficio di Presidenza nazionale dell’Unione delle Province italiane). Sostenitore della svolta di Occhetto, ha aderito a tutti i successivi cambiamenti di denominazione del Partito fino alla nascita del PD. Ha pubblicato numerosi libri tra cui: Rossi vesuviani (1919-1924 verbali inediti di una sezione socialista del mezzogiorno d’Italia); La Somma di voti ed ex voti 1946-2006 (storia elettorale di una comunità meridionale).  

Marigliano, rifiuti di ogni genere nei canali dei regi lagni:controllo della Forestale

Controlli dei Carabinieri Forestali ai “regi lagni”. canali bloccati dai rifiuti. trovati lungo le sponde rifiuti di ogni genere   L’attività d’indagine è durata più di un anno ed è stata svolta dai militari della stazione carabinieri forestale di Marigliano con l’ausilio del personale della polizia locale del comune di Marigliano e personale dell’agenzia di sviluppo “area nolana” muniti di un drone. Dal gennaio del 2020 fino al maggio del 2021 sono stati monitorati vari punti particolarmente critici a livello ambientale nel comune di Marigliano ed in particolare sono stati individuati tre alvei del reticolo idrografico dei “regi lagni” divenuti nel tempo vere e proprie discariche abusive. Posti sotto la lente di ingrandimento a Marigliano gli alvei siti in via sentino, in loc. Ponte dei cani e in loc. Tre torri ai confini con il comune di Acerra. I controlli hanno interessato circa un chilometro di regi lagni e la scena si è rivelata piuttosto critica agli occhi degli investigatori: sono state rinvenute delle vere e proprie discariche abusive con rifiuti di ogni genere ormai avvolti nella vegetazione spontanea ed infestante. Individuati rifiuti plastici, contenitori di fitofarmaci, rifiuti combusti, carcasse di autoveicoli, parti meccaniche di autoveicoli, big bag interrati, carcasse di animali, rifiuti agricoli e urbani, fusti e lattine di metallo. Tutti i rifiuti rinvenuti negli alvei impedivano il normale deflusso delle acque causando piccole esondazioni e l’inquinamento dell’ambiente circostante e in particolare dei campi coltivati paralleli ai canali. Durante gli accertamenti è stata coinvolta anche l’ASL, impegnata a valutare il grado di contaminazione dei prodotti agricoli coltivati in prossimità dei canali. Intervenuto anche personale della GORI (gestione servizio idrico) che ha controllato 2 km circa di fognature per individuare gli allacci abusivi per lo sversamento dei reflui nei canali. È risultata in tutta evidenza la mancanza di manutenzione ordinaria dei vari alvei controllati, i quali pertanto venivano tutti posti sotto sequestro penale per smaltimento illecito di rifiuti, discarica abusiva, miscelazione di rifiuti, combustione illecita di rifiuti e immissioni non autorizzate in alveo

Pozzuoli, feste in strada, sanzionati tre cantanti neomelodici e denunciata una “tiktoker”

Nei giorni scorsi (18, 19 e 20 giugno), quando il coprifuoco era ancora in essere, hanno popolato le strade del “rione toiano” per festeggiare comunioni e compleanni, organizzando concerti e invitando cantanti neomelodici, in barba a ogni precauzione.   Scene provocatoriamente riprese in video e postate anche sui social, senza alcun ritegno nei confronti delle norme anti contagio ancora vigenti. È per questo che i carabinieri della stazione di Pozzuoli, analizzando le immagini registrate nei vari video amatoriali postati in rete e raccogliendo le testimonianze di alcuni presenti, hanno sanzionato per violazione normativa anti contagio 3 noti cantanti neomelodici. Per l’unica donna dell’elenco, una 41enne già nota alle ffoo, nota “influencer” e “tiktoker” di Napoli, è scattata anche una denuncia penale. Non ha ottemperato all’invito di presentazione notificato dai carabinieri della stazione di Pozzuoli. Tutti gli organizzatori delle feste sono stati sanzionati ai sensi del TULPS perché sprovvisti delle prescritte autorizzazioni. 12 le sanzioni anti contagio notificate ad altrettanti soggetti che hanno partecipato alle manifestazioni. Continuano le verifiche mirate ad identificare la restante parte dei “festaioli”

Somma Vesuviana, stretta sull’abusivismo edilizio: controlli e denunce della Polizia Locale

Altro sopralluogo, altro accertamento di abuso, stavolta in via Costantinopoli. Su richiesta del tenente colonnello Claudio Russo, comandante della polizia locale, il tecnico dell’Utc incaricato ha accertato la realizzazione di un locale di 109 mq di superficie destinato a ristorazione, oltre che di un altro manufatto adibito a deposito. Il più consistente degli abusi, quello che ospita l’attività, ha struttura in muratura con solaio piano di copertura, ampie finestre e infissi in alluminio ed è in pratica realizzato su area di pertinenza di uno stabile già esistente. Il secondo abuso, stessi proprietari, è un deposito chiuso. Entrambe le opere erano complete ed in uso, ora il verbale della polizia municipale è stato trasmesso alla Procura. Ai proprietari è stata inoltre comminata una sanzione di 5mila euro per ampliamento abusivo della superficie di somministrazione. Le attività di controllo sul territorio proseguiranno e interesseranno anche le zone periferiche.  

III edizione di Risonanze Filosofiche, ripartire dai “confini” per il festival mariglianese

L’associazione Culturale Oltremarigliano ha organizzato la 3^ edizione di Risonanze Filosofiche – Il Festival patrocinato dall’Università Federico II di Napoli, il Comune di Marigliano, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.     Tema dell’edizione 2021 è “Confini, ripensare l’abitare”. Promuovere i diritti culturali, investire nelle capacità creative delle persone, sviluppare modelli collettivi alternativi a quelli atomistici che producono spesso solitudine ed individualismi, ricostruire una comunità fatta di relazioni con il territorio e riconquistare nuovi spazi di libertà e di benessere.           Oltremarigliano pensa al “Confine” come a una delle possibili strade da percorrere, cioè quella che porta a riattivare,– attraverso iniziative culturali come un festival della filosofia -,  quegli spazi che spesso sono stati motivo di ostacolo tra culture. Il confine non va inteso solo come chiusura, ma anche come apertura; esso è la meta della mobilità. Il Festival si svolgerà parte in streaming – sulla pagina FB dell’associazione Oltremarigliano – e parte in presenza presso il Castello Ducale di Marigliano. Le date delle Risonanze sono il 25 e 26 giugno; il 3 e 4 luglio. Il tema del terzo appuntamento di Risonanze Filosofiche, sarà trattato da luminari della filosofia. Venerdì 25 aprirà i lavori del doppio weekend il presidente dell’associazione – prof.ssa Rosanna Quindici; ad introdurci invece nel pieno del tema sarà il prof. Francesco Prudente ideatore del Festival e organizzatore. Ospiti i filosofi Carlo Sini e Umberto Curi, il Prof. Maurizio Ferraris, la Dott.ssa Maura Gancitano, il Prof. Giovanni Covone, la Prof.ssa Benedetta Giovanola, il Prof. Gaetano Vecchione, il Prof. Lucio Russo, la Prof.ssa Alessandra Rotundi. Previsti gli interventi musicali del Trio Piracci e degli Ondanueve. Nello splendido scenario del Castello Ducale, ci saranno le visite guidate organizzate da Sillabe di Arte. Non mancheranno i momenti come “Spazio ai giovani”; format che vedrà gli interventi in streaming a cura degli alunni del Liceo Classico Statale “G.Carducci” di Nola, gli alunni del I.I.S.S. “Manlio Rossi Doria” e gli studenti del Liceo Scientifico Statale “C.Colombo” di Marigliano. Daranno il loro apporto il Sindaco di Marigliano Giuseppe Jossa e l’Assessore alla Scuola, Cultura, Giovani e Legalità la Prof.ssa Anna Sorgente. Inoltre, dal 27 al 30 giugno, dalle ore 19:00 alle ore 21:00, nella suggestiva cornice del Castello Ducale, si terrà la mostra d’arte “Walter Molli: l’arte oltre i confini”. | N.B.: Per gli appuntamenti in presenza è obbligatoria la prenotazione effettuabile o sulla pagina Facebook dell’Associazione e all’e-mail: oltremarigliano@gmail.com|

Polveri sottili e sabbia del deserto: la mal’aria appesta l’hinterland. Parla Onorati (Arpac)

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La contaminazione e lo strano fenomeno della sabbia del deserto. Spiega tutto il massimo esperto dell’Agenzia Regionale per il controllo dell’Ambiente.     Anche le polveri del Sahara stanno complicando la già grave situazione in cui versa l’aria dell’hinterland a nordest di Napoli. Qui le polveri sottili della sabbia del deserto si sono aggiunte a quelle scaturite dallo smog che sta attanagliando da settimane i comuni di San Vitaliano (68 giorni di sforamento dall’inizio dell’anno), Pomigliano (48), Volla-Casalnuovo (45), Acerra (37) e Casoria ( 35): primato regionale. Intanto a Pomigliano si sta tentando di fare qualcosa. Il Comune ha disposto la realizzazione di una grande isola pedonale dalle 19 alle 23 di sabato e domenica. In pratica quasi tutto il perimetro centrale della città sarà vietato alle auto. Un esperimento reso possibile dalla presenza di una serie di parcheggi dislocati sul limitare del perimetro che blinderà la movida locale. “Le polveri che vengono dal Sahara – spiega Giuseppe Onorati, dirigente del settore monitoraggio della qualità dell’aria dell’Arpac – sono di una dimensione al di sotto dei 10 micron e quindi abbiamo valori altissimi registrati dalle centraline che si aggiungono al fattore stagionale già sfavorevole”. Ci si chiede se questa situazione possa mettere in tilt le centraline. “Noi – risponde Onorati – periodicamente facciamo la pulizia delle teste di prelievo delle centraline. Per il resto devo rispondere con un no: le strumentazioni sono costruite per questo”. Un altro interrogativo riguarda la pericolosità della polvere del deserto. “Tutto quello che misura sotto i dieci micron fa male alla salute – chiarisce Onorati – sicuramente la polvere della sabbia siccome è costituita da frammenti di rocce naturali, la silice, fa meno male rispetto a quella della contaminazione nostrana composta da carbonio organico. Non esiste però uno studio ultimativo, finora abbiamo un solo valore unico: comunque non è una situazione salubre”. Restano problemi tecnici: la centralina di rilevamento della zona industriale di Acerra è fuori uso da mesi. “Ad Acerra – spiega Onorati – è in corso la sostituzione del sito in cui è ubicata la centralina. Il terreno in cui si trova è in vendita per cui stiamo cercando un altro sito”.

Casavatore, fu accusato di mancato controllo all’abusivismo edilizio: assolto il comandante della polizia locale

Riceviamo e pubblichiamo.  Nel 2017 con Decreto firmato dal Presidente della Repubblica il Comune di Casavatore viene sciolto per permeabilità dell’Ente ai condizionamenti esterni della criminalità organizzata che ha arrecato un grave pregiudizio agli interessi della collettività. Nel corpo del Decreto di scioglimento viene riportato che la Commissione di Indagine ha evidenziato che il Comandante Colonnello Antonio Piricelli non risulta aver posto in essere alcun controllo all’abusivismo edilizio, così agevolando edificazioni sine titulo e illegittime speculazioni edilizie riferite agli interventi del “ piano casa “, per le quali si è attivato al fine di censire i proprietari promittenti degli alloggi popolari. Per tale accusa ad ottobre 2018 al Comandante Piricelli difeso dall’Avvocato Girolamo Catena del Foro di Napoli veniva notificato un avviso di conclusione di indagine emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord per il reato previsto e punibile dall’art. 27 comma 1 e 2 del DPR. 380/2001, perché in qualità di Comandante della Polizia Locale del Comune di Casavatore faceva eseguire opere edili abusive non esercitando la dovuta vigilanza sul complesso residenziale sito in Casavatore alla Via Taverna Rossa. Nei 20 giorni dalla notifica della conclusione di indagine il Comandente Piricelli ha chiesto di essere interrogato dal Pubblico Ministero. Il giorno 15 marzo 2019 il Pubblico Ministero ha chiesto di archiviare il procedimento penale con la motivazione “ si rileva che dalla documentazione allegata all’interrogatorio reso, emergono una serie di interventi e sopralluoghi effettuati dallo stesso in ordine ai fabbricati in oggetto, il Giudice per le indagini Preliminari a seguito della richiesta ha emenato Decreto di Archiviazione. Altresì nel Decreto di Scioglimento viene riportato che l’azione dei dirigenti è improvvisata, si è estrinsecata per un verso in un costante ricorso ad affidamenti diretti di lavori pubblici e servizi in violazione dei principi di trasparenza rotazione e per altro nella totale omissione di obbligatori e di controllo e vigilanza e che nel periodo di riferimento hanno evidenziato che alcuni servizi in particolare quelli dell’Area Vigilanza (Polizia Locale) sono stati affidati ad aziende non presenti nell’elenco. Il 04 marzo 2019 veniva emesso avviso di conclusioni di indagini per i reati previsti e punibili dagli artt. 81cpv, 110 e 323 c.p., perché in concorso tra loro in esecuzione di un disegno criminoso Piricelli in qualità di Comandante della Polizia Locale e l’amministratore unico della società di apparecchiature per il servizio di  dispositivi di controllo automatici fissi omologati per il rilevamento delle infrazioni al Codice della Strada, nonchè  determinatore e beneficario, nell’esercizio delle funzioni pubbliche al primo attribuite, in violazione di legge e regolamenti che  consentono un affidamento diretto per il servizio di manutenzione degli impianti semaforici e noleggio di rilevazione di infrazioni al passaggio con il rosso alla suddetta società, in tal modo dando luogo in virtù di un frazionamento dell’importo ad un affidamento diretto e procurando un ingiusto vantaggio patrimoniale alla società in quanto risultava affidataria dell’incarico in assenza di una regolare procedura di gara. Successivamente a seguito di decreto emesso dal Giudice per le Indigini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord il Comandante Piricelli difeso dall’Avvocato Girolamo Catena del Foro di Napoli è stato rinviato a giudizio. Il 22 giugno 2021 si è svolta l’ultima udienza al termine della requisitoria il Pubblico Ministero ha fatto richiesta di archiviazione all’organo giudicante. Il collegio del Tribunale di Napoli Nord Presidente dottor Maffei ha pronunciato la sentenza nel procedimento penale a carico del Comandante  Colonnello Antonio Piricelli ed haassolto gli imputati per il reato a loro ascritto perché il fatto non sussiste.  Il Comandante Piricelli soprannominato lo “ sceriffo “ vanta un currilculum di tutto rispetto, ha diretto numerosi Comandi tra i quali Casavatore, Crispano, Sant’Antimo, Saviano durante i festeggiamenti dell’ultimo carnevale, Portico di Caserta ed infine Casandrino, annovera numerose azioni in materia di Polizia Giudiziaria culminate in arresti di pregiudicati per furto, tentata lesione, interruzione di pubblico servizio, estorsione e ricettazione e numerose attività in materia di terra dei fuochi.

Palma Campania, inaugurato un mega parco di circa 8000 metri quadri. Si chiama “Parco delle Nuvole”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Palma Campania 

Si chiama “Parco delle Nuvole” il nuovo e funzionale parco urbano di Palma Campania, in località Gorga, che ieri è stato inaugurato e già da oggi viene frequentato da centinaia di cittadini. Ad annunciare il nome è stato il sindaco Nello Donnarumma, che ha letto una lettera inviatagli da un bambino: “ho sempre immaginato che sulle nuvole c’è la casa dei sogni, per questo vorrei come nome Parco della Nuvole”, ha scritto al sindaco il piccolo Antonio.

Il primo cittadino aveva lanciato un sondaggio sui social e in tanti avevano partecipato inviando proposte.

All’inaugurazione di ieri sono intervenuti moltissime persone, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. Dopo gli interventi del consigliere comunale Giacomo Pesce e dell’assessore Luigi Albano, è toccato al sindaco provvedere al taglio del nastro: “Abbiamo raggiunto un traguardo straordinario, ma non ci fermiamo: vogliamo continuare a realizzare una cittadina a misura d’uomo, capace di essere accogliente per tutti”, ha commentato Nello Donnarumma.

Il “Parco delle Nuvole”  è un parco grande circa 8000 metri quadrati, realizzato con fondi comunali, che ospita decine di giostrine e aree ludiche, con diversi giochi inclusivi. Il parco sorge a ridosso della prima area industriale di Palma Campania, in un terreno individuato per il verde attrezzato.

Casalnuovo, palazzone al posto della villa del ‘700: sequestrato. Si allarga l’inchiesta “Piano Casa”

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Si espandono le indagini sullo strumento edilizio che negli ultimi anni ha dato il via a una nuova ondata edilizia nei centri cittadini campani.     Il comandante della polizia municipale di Casalnuovo, Fulvio Testaverde, ha avviato una serie di verifiche nei nuovi stabili realizzati grazie alle concessioni edilizie regolate dalla legge regionale “Piano Casa”, strumento che prevede l’abbattimento di vecchi edifici e la ricostruzione di nuovi stabili con ampliamento volumetrico del 35 %. Durante uno di questi controlli è stato sequestrato un grande condominio di piazza Mafalda, ubicato in zona B, a ridosso del centro. Il palazzo di sei piani, una struttura imponente, è stato costruito sulle macerie di una villa del ‘700 affrescata con opere di artisti della “Scuola Napoletana”. Ora la villa, chiamata un tempo palazzo Mondelli di Sassinoro, non c’è più. Intanto la magistratura e la polizia municipale contestano il reato di abusivismo edilizio ai danni dei costruttori che hanno realizzato il nuovo condominio al posto di quella che era una delle ultime testimonianze storiche della città. L’inchiesta, che punta sulla costruzione di volumetrie non consentite dal permesso comunale, comunque non prende in considerazione lo sfregio alla storia, che non è stato messo in discussione. Del resto palazzo Mondelli di Sassinoro non è mai stato tutelato dal Comune o da qualsiasi altro organismo o privato cittadino che avrebbero potuto, ma non l’hanno fatto, avviare un inter presso la Soprintendenza allo scopo di dichiarare la villa storica un patrimonio da tutelare. E così le ruspe, complice una legge regionale, hanno avuto il sopravvento.

“Poggiomarino non è più il Comune della trasparenza ”: l’opposizione sul piede di guerra

L’ente che negli anni scorsi era tra i primi trenta per chiarezza ed efficienza oggi va verso la deriva Da qualche mese, diversi cittadini lamentano difficoltà ad accedere agli atti sul sito istituzionale del Comune di Poggiomarino. “È stato precluso ai cittadini l’accesso libero a tutti gli atti dell’ente emessi precedentemente al 31 dicembre 2018, prevedendo, invece, allo scopo una preliminare registrazione con indicazione degli estremi del documento di riconoscimento nonché di tutti i dati e recapiti personali di chi accede, ma – sottolineano i consiglieri di opposizione – anche a seguito di procedura di registrazione, con relativo uso dei dati personali citati, il sito istituzionale del Comune di Poggiomarino nega l’accesso, richiedendo poi ai cittadini di recarsi presso la sede comunale con un documento di identità”. Finora i consiglieri d’opposizione Michele Cangianiello, Giuseppe Annunziata, Nicola Salvati, Maria Stefania Franco, Nicola Guerrasio e Rossella Vorraro hanno sollecitato un accesso diretto per i consiglieri comunali per il quale, ad oggi, non si è ancora provveduto. Perciò, è stata protocollata un’interrogazione a risposta scritta sull’osservanza del principio di trasparenza degli atti amministrativi, di cui i consiglieri chiederanno conto durante il prossimo consiglio comunale previsto per questo venerdì 25 giugno. In particolare, si chiede all’attuale amministrazione, quali siano i motivi dell’oscuramento degli atti amministrativi del Comune di Poggiomarino fino al 31 dicembre 2018; perché la procedura di registrazione digitale, a seguito della comunicazione di dati personali, prevede ugualmente un “blocco” con obbligo di convocazione presso la sede fisica del Comune; e come mai non si sia provveduto, in osservanza alla funzione di verifica e controllo dell’attività amministrativa, ad un accesso diretto agli atti del Comune di Poggiomarino per i consiglieri comunali. Inoltre, i consiglieri d’opposizione sottolineano che l’art. 23 della L. 241/1990 e garantisce a tutti i cittadini interessati il diritto di prendere visione e di estrarre copia di tutti i documenti amministrativi e che l’art. 43 del TUEL, inoltre, garantisce ai consiglieri comunali non solo l’accesso ai documenti amministrativi formati e detenuti dall’amministrazione ma anche alle notizie ed informazioni. “Attendiamo risposte e successive significative azioni per porre rimedio ad un atteggiamento che pone l’attuale amministrazione comunale non solo in grave difetto coi cittadini ma pure con la legge. Ricordiamo che fino a qualche anno fa il sito internet del Comune di Poggiomarino era tra i più trasparenti d’Italia, più volte premiato proprio per la facilità di accesso agli atti amministrativi”, dicono i consiglieri.