Pomigliano, 110 percettori del reddito nei servizi comunali. L’assessore: “Anche i laureati”
Le persone sono state inserite dagli assistenti sociali attraverso una piattaforma del collocamento nei servizi comunali essenziali
Tra i pochi comuni della provincia di Napoli che avevano dato il via all’esperimento mancava all’appello proprio la città di Luigi Di Maio e Valeria Ciarambino, cioè dei leader del Movimento Cinque Stelle. Ma ora anche il Comune di Pomigliano, guidato dal “laboratorio” M5S-PD, dà il via all’utilizzo nei servizi pubblici dei percettori del reddito di cittadinanza. “Pomigliano d’Arco è tra i comuni virtuosi che hanno attivato i “PUC, i Progetti Utili alla Collettività”, – spiega l’assessore alle politiche sociali Salvatore Esposito – i percettori del reddito di cittadinanza hanno quindi l’occasione di svolgere lavori socialmente utili. Il loro impegno che abbiamo programmato – specifica l’assessore – andrà dalle 8 alle 16 ore a settimana. Per noi – conclude Esposito – ciò rappresenta un grande traguardo nel percorso di iniziative virtuose che la nostra amministrazione sta portando avanti”. Ben 110 percettori pomiglianesi del reddito sono stati inseriti dall’assessorato alle politiche sociali nei vari servizi comunali: manutenzione del verde, controllo e sicurezza dei parchi pubblici e davanti alle scuole, pulizia delle strade e raccolta differenziata porta a porta con l’accompagnamento degli addetti dell’Enam, l’azienda di nettezza urbana controllata da Comune. C’è inoltre una “chicca”. Due cittadini laureati sono stati reclutati per dare una mano all’interno del municipio. Si occuperanno dei servizi di comunicazione interna e con il pubblico. E tra qualche giorno saranno anche impegnati in attività di supporto agli uffici amministrativi. A Pomigliano sono 1440 i percettori del reddito di cittadinanza. I circa 100 percettori attualmente impiegati dal Comune di Pomigliano sono quelli che in base alla legge sui Progetti Utili alla Collettività erano stati inseriti nella piattaforma speciale “GePi”. In pratica il percettore del reddito per essere reclutato nei servizi comunali viene prima dichiarato “abile al lavoro” dal centro per l’impiego territoriale e poi gli assistenti sociali del Comune li chiamano per tenere con loro un colloquio personalizzato. Al termine del colloquio i percettori dell’rdc vengono quindi inseriti nei vari progetti di pubblica utilità. Finora a Pomigliano sono stati coinvolti nei “PUC” tutti i soggetti che sono stati inseriti nella piattaforma GePi.
“Nati per Leggere” in Campania , il libro come strumento educativo anche per i più piccoli
Riprendono gli incontri in presenza del programma nazionale Nati per Leggere volto alla promozione della lettura per favorire momenti di crescita in famiglia anche in età precoce.
Il libro come momento di svago, ma anche e soprattutto di apprendimento. È fondamentale coinvolgere soprattutto i bambini nelle azioni più semplici, come leggere insieme. Perché leggere aiuta a fantasticare, a stimolare l’immaginazione alla scoperta di nuovi mondi e storie di cui nulla si conosce. Leggere riesce a favorire una crescita interiore, lo sviluppo cognitivo, linguistico e relazionale. Lo sa bene Nati per Leggere, programma nazionale socio-sanitario che con un attento lavoro di rete ha favorito la nascita di presidi locali costantemente in crescita. In Campania, tra le buone pratiche diffuse c’è quella dei Punti di Lettura NpL, spazi educativi per creare opportunità di incontro per bambini e famiglie con attività di lettura di relazione. Ne abbiamo parlato con Anna Riva di Nati per Leggere per approfondire le realtà campane coinvolte nella rete.
1. Che la lettura sia alla base della crescita dei bambini fin dalla tenera età, lo dimostrano le innumerevoli ricerche che i neuroscienziati hanno dedicato al settore. Non solo, quindi, una buona pratica per stimolare l’immaginazione. Leggere è soprattutto uno strumento educativo per favorire lo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e relazionale. E con “Nati per Leggere” si punta ad ampliare sempre più la platea per coinvolgere grandi e piccini nella pratica della lettura. Quando e perché nasce la rete in Campania e soprattutto con quali risultati in termini di adesioni nell’area vesuviana?
«“A libro aperto e cuore spalancato!”, sono le parole che accompagnano la storia di Nati per Leggere Campania dal 2010, anno in cui il progetto regionale issa le vele e prende il vento. Dopo nove anni dal primo convegno nazionale Nati per Leggere – che ebbe luogo proprio a Napoli con la partecipazione di Perri Klass, fondatrice del programma statunitense Reach Out And Read a cui NpL si ispira – un piccolo gruppo di pediatri e di educatori iniziano a impegnarsi affinché i benefici della lettura condivisa in famiglia si radicassero a Napoli e in tutta la regione. In questi anni, la famiglia Nati per Leggere Campania è cresciuta e con essa anche la rete grazie ad un paziente e faticoso impegno di volontarie e volontari che scelgono di formarsi e continuare a farlo affinché il Programma possa essere una risposta sempre adeguata e competente» spiega Anna Riva di Nati per Leggere Campania che aggiunge «Nell’Area Vesuviana, il viaggio nel mondo di Nati per Leggere ha avuto inizio nel 2014. Le prime storie sono arrivate tra le famiglie nello studio di un pediatra, il dott. Antonio Opallo, poi la nascita del Punto Lettura a Castello di Cisterna nel febbraio del 2015 è stata la concentrazione di diverse risorse del territorio costituendo la rete di comunità che ha condiviso l’orizzonte per favorire il riconoscimento di uno spazio di socializzazione, condivisione, integrazione e conoscenza. I #semidistorie, con il passaparola di grandi e piccini, ricchi di bellezza hanno germogliato su territori limitrofi come Acerra, Marigliano, Pollena Trocchia e Somma coinvolgendo altri pediatri, altri volontari, il motore della rete, ponti e antenne nella connessione delle risorse di un territorio. Nati per Leggere è un programma di comunità, vuole essere una risposta ai bisogni educativi dei nostri territori, garantendo anche nelle situazioni più complesse l’accesso ai libri di qualità e ai luoghi di lettura come segno di equità sociale e attiva operatori e volontari con l’obiettivo di sensibilizzare e azione di contrasto alle disuguaglianze».
2. La Campania, tra le buone pratiche legate alla formazione e all’educazione dei bambini, può vantare anche numerosi Punti Lettura NpL. Qual è il ruolo di questi presidi locali, in quali zone della Campania sono localizzati e in che modo genitori e bambini posso scegliere di aderirvi?
«In Campania i Punti Lettura NpL sono attivi presso biblioteche, associazioni e parrocchie, scuole dell’infanzia, pediatrie degli ospedali, case-famiglia, carceri, beni confiscati. Per NpL Campania, infatti, prendersi cura e proteggere significa impegnarsi affinché anche un bambino che nasce un contesto economicamente povero o deprivato di risorse educative e culturali possa avere le stesse opportunità di sviluppo del suo potenziale umano. Perché tutte le bambine e tutti i bambini hanno diritto alle storie. Una biblioteca – nella sua accezione più ampia – non è esclusivamente luogo di conservazione di libri, è anche e soprattutto un presidio di cittadinanza, democrazia, legalità, equità sociale e opportunità per tutti. Un luogo di condivisione e incontro, dove stabilire alleanze educative forti e audaci. In territori poveri di risorse culturali e servizi per l’infanzia come i nostri territori di appartenenza, dove i tassi di povertà educativa sono elevati e i fenomeni di criminalità e devianza disorientano vite giovanissime, seminare e dare continuità all’azione dei Punti Lettura è un atto di audacia. Come audace è perseguire ostinatamente l’idea che un bambino esposto alla lettura fin da piccolo sarà un adulto più consapevole, che pensa e agisce con la propria testa, “mai più schiavo”, come ci hanno insegnato Don Milani e Gianni Rodari interpretando il libro come strumento di emancipazione e di pensiero autonomo e liberante. È questo l’investimento sul capitale umano che Nati per Leggere Campania prova a fare attraverso la voce che, leggendo ai più piccoli e sin da piccolissimi, nutre il loro cervello, consolida la relazione, promuove buone pratiche sullo sviluppo, sostiene le competenze dei genitori e crea legami di comunità che nel tempo avranno ricadute positive nel tessuto sociale. Sul modello del primo Punto Lettura in Campania nato a Napoli, ne nascono altri in tutta la regione parallelamente allo sviluppo dei presidi locali, spazi generativi che creano occasioni di incontro e di relazione attraverso i libri e le storie» aggiunge Anna Riva di Nati per Leggere Campania.
3. Tante sono le iniziative sia a livello locale che nazionale promosse da Nati per Leggere, che negli anni ha potuto godere anche dell’appoggio delle scuole. Importante anche il “Premio Nazionale Nati per Leggere”, nato nel 2010 grazie al contributo della Regione Piemonte, Città di Torino e Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. In cosa consiste il premio? In tal senso, una collaborazione continuativa proprio con le scuole, luogo di formazione per eccellenza, potrebbe fungere da cassa di risonanza e favorire un ampliamento della platea, coinvolgendo sempre più famiglie in questa iniziativa?
«Ogni anno nuovi territori delle cinque province della regione si aggiungono alla rete NpL Campania: comuni, istituzioni sanitarie, organizzazioni del Terzo Settore, librerie, scuole dell’infanzia. Con queste ultime NpL Campania perfeziona modalità di cooperazione per fare ponte con le famiglie in particolare attraverso il viaggio offerto dal Premio Nazionale Nati per Leggere. Le scuole sono coinvolte – attraverso le giurie di bambini, genitori e insegnanti – nel Premio Nazionale Nati per Leggere, sezione “Crescere con i libri”, a cui la Campania partecipa come rete regionale dal 2015. L’imponente impegno dei volontari della Campania col Premio Nazionale ha un doppio obiettivo: sensibilizzare nuove famiglie e promuovere i principi della partecipazione attiva e della cittadinanza già dalla prima infanzia, attraverso linguaggi e strumenti adeguati ai bambini. Si aggiunge un nuovo significato all’azione potente veicolata dalle storie attraverso la lettura condivisa, che va nella direzione dell’affermazione dei diritti dei più piccoli: io posso scegliere, posso dire sì o no, posso esprimere liberamente il mio pensiero, quello che io penso conta. Alcune scuole dei presidi attivi Nati per Leggere del Vesuviano hanno accolto il Premio integrandolo nelle attività didattiche grazie al supporto delle volontarie e alla cooperazione di docenti e dirigenti, posizionandosi su strade vero orizzonti condivisi. Il Premio coinvolge anche i genitori, i nonni o altre figure adulte di riferimento diventando parte delle giurie. Le attività del Premio diventano un canale di contatto con le famiglie, di sensibilizzazione e di informazione, opportunità per fare esperienza della lettura dialogica e per viverne la potenza conoscendone i benefici. Il Premio Nazionale si svolge da tre anni presso il II Circolo di Somma e l’I.C. “Don Milani-Aliperti” di Marigliano e la scuola dell?infanzia “la Torre di Babele” di Pollena Trocchia. Per due anni si è svolto anche presso la scuola dell’infanzia dell’I.C. “A. De Gasperi” di Castello di Cisterna» spiega in chiusura Anna Riva.
(fonte foto: rete internet)
1. Che la lettura sia alla base della crescita dei bambini fin dalla tenera età, lo dimostrano le innumerevoli ricerche che i neuroscienziati hanno dedicato al settore. Non solo, quindi, una buona pratica per stimolare l’immaginazione. Leggere è soprattutto uno strumento educativo per favorire lo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e relazionale. E con “Nati per Leggere” si punta ad ampliare sempre più la platea per coinvolgere grandi e piccini nella pratica della lettura. Quando e perché nasce la rete in Campania e soprattutto con quali risultati in termini di adesioni nell’area vesuviana?
«“A libro aperto e cuore spalancato!”, sono le parole che accompagnano la storia di Nati per Leggere Campania dal 2010, anno in cui il progetto regionale issa le vele e prende il vento. Dopo nove anni dal primo convegno nazionale Nati per Leggere – che ebbe luogo proprio a Napoli con la partecipazione di Perri Klass, fondatrice del programma statunitense Reach Out And Read a cui NpL si ispira – un piccolo gruppo di pediatri e di educatori iniziano a impegnarsi affinché i benefici della lettura condivisa in famiglia si radicassero a Napoli e in tutta la regione. In questi anni, la famiglia Nati per Leggere Campania è cresciuta e con essa anche la rete grazie ad un paziente e faticoso impegno di volontarie e volontari che scelgono di formarsi e continuare a farlo affinché il Programma possa essere una risposta sempre adeguata e competente» spiega Anna Riva di Nati per Leggere Campania che aggiunge «Nell’Area Vesuviana, il viaggio nel mondo di Nati per Leggere ha avuto inizio nel 2014. Le prime storie sono arrivate tra le famiglie nello studio di un pediatra, il dott. Antonio Opallo, poi la nascita del Punto Lettura a Castello di Cisterna nel febbraio del 2015 è stata la concentrazione di diverse risorse del territorio costituendo la rete di comunità che ha condiviso l’orizzonte per favorire il riconoscimento di uno spazio di socializzazione, condivisione, integrazione e conoscenza. I #semidistorie, con il passaparola di grandi e piccini, ricchi di bellezza hanno germogliato su territori limitrofi come Acerra, Marigliano, Pollena Trocchia e Somma coinvolgendo altri pediatri, altri volontari, il motore della rete, ponti e antenne nella connessione delle risorse di un territorio. Nati per Leggere è un programma di comunità, vuole essere una risposta ai bisogni educativi dei nostri territori, garantendo anche nelle situazioni più complesse l’accesso ai libri di qualità e ai luoghi di lettura come segno di equità sociale e attiva operatori e volontari con l’obiettivo di sensibilizzare e azione di contrasto alle disuguaglianze».
2. La Campania, tra le buone pratiche legate alla formazione e all’educazione dei bambini, può vantare anche numerosi Punti Lettura NpL. Qual è il ruolo di questi presidi locali, in quali zone della Campania sono localizzati e in che modo genitori e bambini posso scegliere di aderirvi?
«In Campania i Punti Lettura NpL sono attivi presso biblioteche, associazioni e parrocchie, scuole dell’infanzia, pediatrie degli ospedali, case-famiglia, carceri, beni confiscati. Per NpL Campania, infatti, prendersi cura e proteggere significa impegnarsi affinché anche un bambino che nasce un contesto economicamente povero o deprivato di risorse educative e culturali possa avere le stesse opportunità di sviluppo del suo potenziale umano. Perché tutte le bambine e tutti i bambini hanno diritto alle storie. Una biblioteca – nella sua accezione più ampia – non è esclusivamente luogo di conservazione di libri, è anche e soprattutto un presidio di cittadinanza, democrazia, legalità, equità sociale e opportunità per tutti. Un luogo di condivisione e incontro, dove stabilire alleanze educative forti e audaci. In territori poveri di risorse culturali e servizi per l’infanzia come i nostri territori di appartenenza, dove i tassi di povertà educativa sono elevati e i fenomeni di criminalità e devianza disorientano vite giovanissime, seminare e dare continuità all’azione dei Punti Lettura è un atto di audacia. Come audace è perseguire ostinatamente l’idea che un bambino esposto alla lettura fin da piccolo sarà un adulto più consapevole, che pensa e agisce con la propria testa, “mai più schiavo”, come ci hanno insegnato Don Milani e Gianni Rodari interpretando il libro come strumento di emancipazione e di pensiero autonomo e liberante. È questo l’investimento sul capitale umano che Nati per Leggere Campania prova a fare attraverso la voce che, leggendo ai più piccoli e sin da piccolissimi, nutre il loro cervello, consolida la relazione, promuove buone pratiche sullo sviluppo, sostiene le competenze dei genitori e crea legami di comunità che nel tempo avranno ricadute positive nel tessuto sociale. Sul modello del primo Punto Lettura in Campania nato a Napoli, ne nascono altri in tutta la regione parallelamente allo sviluppo dei presidi locali, spazi generativi che creano occasioni di incontro e di relazione attraverso i libri e le storie» aggiunge Anna Riva di Nati per Leggere Campania.
3. Tante sono le iniziative sia a livello locale che nazionale promosse da Nati per Leggere, che negli anni ha potuto godere anche dell’appoggio delle scuole. Importante anche il “Premio Nazionale Nati per Leggere”, nato nel 2010 grazie al contributo della Regione Piemonte, Città di Torino e Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. In cosa consiste il premio? In tal senso, una collaborazione continuativa proprio con le scuole, luogo di formazione per eccellenza, potrebbe fungere da cassa di risonanza e favorire un ampliamento della platea, coinvolgendo sempre più famiglie in questa iniziativa?
«Ogni anno nuovi territori delle cinque province della regione si aggiungono alla rete NpL Campania: comuni, istituzioni sanitarie, organizzazioni del Terzo Settore, librerie, scuole dell’infanzia. Con queste ultime NpL Campania perfeziona modalità di cooperazione per fare ponte con le famiglie in particolare attraverso il viaggio offerto dal Premio Nazionale Nati per Leggere. Le scuole sono coinvolte – attraverso le giurie di bambini, genitori e insegnanti – nel Premio Nazionale Nati per Leggere, sezione “Crescere con i libri”, a cui la Campania partecipa come rete regionale dal 2015. L’imponente impegno dei volontari della Campania col Premio Nazionale ha un doppio obiettivo: sensibilizzare nuove famiglie e promuovere i principi della partecipazione attiva e della cittadinanza già dalla prima infanzia, attraverso linguaggi e strumenti adeguati ai bambini. Si aggiunge un nuovo significato all’azione potente veicolata dalle storie attraverso la lettura condivisa, che va nella direzione dell’affermazione dei diritti dei più piccoli: io posso scegliere, posso dire sì o no, posso esprimere liberamente il mio pensiero, quello che io penso conta. Alcune scuole dei presidi attivi Nati per Leggere del Vesuviano hanno accolto il Premio integrandolo nelle attività didattiche grazie al supporto delle volontarie e alla cooperazione di docenti e dirigenti, posizionandosi su strade vero orizzonti condivisi. Il Premio coinvolge anche i genitori, i nonni o altre figure adulte di riferimento diventando parte delle giurie. Le attività del Premio diventano un canale di contatto con le famiglie, di sensibilizzazione e di informazione, opportunità per fare esperienza della lettura dialogica e per viverne la potenza conoscendone i benefici. Il Premio Nazionale si svolge da tre anni presso il II Circolo di Somma e l’I.C. “Don Milani-Aliperti” di Marigliano e la scuola dell?infanzia “la Torre di Babele” di Pollena Trocchia. Per due anni si è svolto anche presso la scuola dell’infanzia dell’I.C. “A. De Gasperi” di Castello di Cisterna» spiega in chiusura Anna Riva.
(fonte foto: rete internet) Mariglianella, 50° Anniversario di Sacerdozio di Don Ginetto De Simone
Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Mariglianella.
L’Amministrazione Comunale di Mariglianella, guidata dal Sindaco, Dott. Arcangelo Russo, ha partecipato, sabato 26 giugno 2021, alla celebrazione del 50° Anniversario di Sacerdozio di Don Ginetto De Simone, come preannunciato dalla Comunità Parrocchiale «in comunione di preghiera per esprimere la gratitudine al Signore del dono della vocazione al sacerdozio e del suo servizi pastorale che presta in mezzo a noi» invitando a partecipare i fedeli della Insignita Chiesa Parrocchiale “San Giovanni Evangelista” e l’intera Comunità di Mariglianella. La celebrazione eucaristica presieduta da S. E. Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, nell’area esterna della storica Scuola Elementare di Via Materdomini, adeguatamente attrezzata nell’ambito delle attività dell’Assessorato Sport e Spettacolo retto da Felice Porcaro, anch’egli presente alla celebrazione con il Sindaco Russo, insieme agli Assessori Rocco Ruggiero e Lina Ottaiano, il Presidente del Consiglio Comunale, Tommaso Esposito ed i Consiglieri, Giovanni Corbisiero e Giancarlo Tramontano, il Responsabile del Servizio Tecnico Comunale, Ing. Arcangelo Addeo e l’ex Presidente del Consiglio Comunale, Dott. Vincenzo Esposito. Erano presenti anche l’ex Sindaco di Mariglianella, attuale Consigliere della Regione Campania, On. Felice Di Maiolo, con la gentile consorte Angela Bossa, il Dott. Giovanni Russo, anch’egli ex Sindaco di Mariglianella, il Prof. Gianluca Del Mastro, Sindaco di Pomigliano D’Arco ed il Consigliere Comunale di Marigliano, Paolo Aliperti delegato del Sindaco, Avv. Giuseppe Jossa. Ed ancora, fra i numerosi partecipanti, vi erano Suor Teresa Esposito delle Suore Domenicane dell’Istituto S. Maria della Sanità a Mariglianella; una delegazione di Frati Francescani da Napoli, il Dirigente Scolastico dell’I. C. “Carducci” di Mariglianella, Arch. Roberto Valentini e l’ex D. S. Dott.ssa Giovanna Afrodite Zarra; il Prof. Marcellino Monda, Ordinario di Fisiologia, Direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale di Napoli. Presenti gli agenti di Polizia Municipale di Mariglianella coordinati dal Comandante, Ten. Andrea Mandanici ed i collaboranti volontari dell’Associazione Nazionale VV. F. di Marigliano presieduta da Nicola Cossentino.
Nella Santa Messa, partecipanti i parroci del territorio ed il coro parrocchiale di Mariglianella, S. E. Mons. Marino, Vescovo di Nola, ha affermato: «è per noi motivo di grande gioia, carissimo Don Ginetto, partecipare alle tue emozioni interiori, emozioni spirituali, in questo giorno in cui ricordi il 50° della tua Ordinazione presbiterale, ed insieme nel canto abbiamo già invocato lo Spirito Santo che è all’origine di ogni dono perfetto che il Padre manda nel nome di Gesù per costituire i suoi Ministri nell’Ordine Presbiterale. Lo hai ricevuto con un’effusione abbondante di Grazia, attraverso le mani del Vescovo e nello Spirito Santo hai esercitato questi 50 anni di Ministero Presbiterale. Ed è lo Spirito Santo anche per noi, per la tua Comunità, per le Comunità poi che hai servito in questi anni nell’esercizio del Ministero e dello Spirito Santo che la Comunità esulta di gioia, una gioia interiore, intima, ma anche una gioia che si diffonde nelle relazioni di piena umanità e di Grazia che ci sono tra di noi, insieme ai sacerdoti, ai religiosi e il Popolo di Dio in maniera particolare di questa Comunità di Mariglianella».
Il Parroco, Don Ginetto De Simone, ha detto: «sono sempre stato guardato con benevolenza e misericordia, questa benevolenza, questa misericordia, lo sguardo di Dio su di me, per cui voi diventate strumento e segno dell’invisibile, allora colgo questa benevolenza perché io so chi sono, mi conosco bene, so come avrei potuto rispondere, come sto rispondendo, però c’è la tenerezza di Dio che si manifesta attraverso gli abbracci vostri, le vostre comprensioni e perché no? anche il vostro perdono. […] Eccellenza, devo realmente ringraziare il Signore, quanti volti, quante storie, quanti cuori, ma questo lo può dire ognuno di noi. Noi realmente siamo testimoni di un amore infinito, lo sa il Signore, e lo sanno quelle coscienze che riescono poi ad aprirsi». Per la Comunità Parrocchiale sono intervenuti l’avvocato Antonio Sposito, il professore Giovanni Albarano e Ciro Aliperti.
Il Sindaco di Mariglianella, Dott. Arcangelo Russo, ha espresso il suo saluto con queste parole: «Eccellenza Reverendissimo, nel rivolgerle il saluto mio personale e dell’Amministrazione Comunale, l’occasione mi è propizia anche per esprimerle la nostra gratitudine per il suo Ministero Episcopale a guida dell’antica e bella Diocesi di Nola. Il nostro ringraziamento a Lei anche per aver sentito la Chiesa diocesana vicina anche in questo tempo di pandemia dal quale non siamo ancora usciti, anche se in questo momento a Mariglianella possiamo rallegrarci che non ci sono contagiati. Eccellenza la Comunità di Mariglianella guarda al Vescovo di Nola, successore di San Paolino, come a un testimone autorevole che insieme alla politica si batte contro le disuguaglianze nel nostro territorio e soprattutto sul fronte ambientale. Perciò, grazie per il vostro sostegno e per il vostro servizio. Un saluto anche ai sacerdoti, alle religiose, ai religiosi e a tutti i fedeli presenti. Caro Don Ginetto, siamo qui questa sera a testimoniarvi soprattutto la nostra amicizia e la nostra stima alla vostra persona, ma anche a dirvi grazie per il bene che state
seminando nella nostra Comunità. Oggi festeggiamo il vostro 50esimo di Sacerdozio, tra qualche mese, il 23 settembre prossimo, torneremo a stringerci a voi per i 20 anni del vostro Parrocato a Mariglianella. Questa parrocchia e questa città sono diventate in questi anni la vostra casa e la vostra terra. Qui avete trascorso quasi la metà degli anni del vostro sacerdozio, la Comunità riconosce in voi un punto di riferimento essenziale a cui guardare soprattutto nei momenti di necessità. Il vostro servizio tra la gente e per la gente è ben noto e direi anche ben visibile ai nostri occhi. La ristrutturazione della casa canonica e la realizzazione in corso per la catechesi e per l’Oratorio parrocchiale, per i quali siete impegnato, sottolinea il vostro amore per questa comunità e per questo paese. Ammiriamo il vostro impegno e la vostra dedizione a raggiungere l’obiettivo di dotare la Comunità parrocchiale di ambienti finalmente adeguati. Grazie caro Don Ginetto, per questi anni trascorsi in mezzo a noi, quando siete arrivati a Mariglianella, il mondo stava cambiando con l’attentato alle Torri Gemelle, oggi dopo venti anni viviamo un tempo di altrettanto cambiamento a causa della pandemia. In tanti eravamo giovanissimi quando siete stato nominato Parroco della nostra Comunità, oggi siamo genitori e con qualche responsabilità importante. Provando a rileggere gli anni che sono alle nostre spalle, posso solo ringraziare il buon Dio per aver fatto incrociare le nostre strade. Buona vita di vero cuore, caro Don Ginetto».
Nola, tavola rotonda “la riforma del processo civile” con il sottosegretario Anna Macina
Riceviamo e pubblichiamo
Si parlerà di riforma della giustizia domani a Nola nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla Camera Civile di Nola, l’associazione che raggruppa gli avvocati del settore civile che operano nel palazzo di giustizia di Piazza Giordano Bruno. Tema del dibattito saranno le possibili modifiche al codice, al centro del dibattito politico con i problemi legati alle garanzie delle parti ed alla ragionevole durata dei processi.
L’evento si svolgerà giovedì 1 luglio in presenza nei locali del “Polveriera Concept Space”, in via Polveriera n. 26 a Nola. La registrazione dei partecipanti avrà inizio alle 18, mentre l’inizio dei lavori è previsto per le ore 18.30, nel rigoroso rispetto delle normative anti covid.
L’elenco dei conferenzieri chiamati a prendere la parola è di quelli importanti:
Ad introdurre sarà Michela Rega – presidente della Camera Civile di Nola
Interverranno:
Silvana Gentile – presidente vicario del Tribunale Nola
Ciro Sesto – presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola
Vincenza Barbalucca – presidente della II sezione civile del Tribunale di Nola
Geremia Casaburi – presidente della I sezione civile del Tribunale di Nola
Raffaele Rossi – cons. applicato della Corte di Cassazione
Gianfranco Di Sarno – membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati
Francesco Urraro – membro della Commissione Giustizia del Senato
Luigi Picardi – presidente Tribunale di Napoli Nord
Maria Masi – presidente ff del Consiglio Nazionale Forense
Antonio De Notaristefani Di Vastogirardi – presidente Unione Nazionale Camere Civili
Concluderà:
Anna Macina sottosegretario al Ministero della Giustizia
Nola, la diocesi di Nola aderisce alla Notte Europea dei Musei
Riceviamo e pubblichiamo
Anche la diocesi di Nola aderisce alla Notte Europea dei Musei, in programma sabato 03 luglio 2021, organizzata dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’Icom.
Dalle ore 20 di sabato prossimo, l’Ufficio per i beni culturali diocesano e l’Associazione Meridies apriranno le stanze dell’antiquarium del Cippus Abellanus e della biblioteca storica del Seminario Vescovile di Nola. L’accesso – solo su prenotazione chiamando il 3475461957 – sarà gratuito.
«Abbiamo scelto di partecipare aprendo il Seminario vescovile di Nola per dare la possibilità ai visitatori di conoscere le diverse novità sulla storia di questo straordinario bene, emerse durante recenti studi – spiegano la direttrice per i beni culturali Antonia Solpietro e il presidente di Meridies Michele Napolitano -. In particolare le novità riguardano l’attività svolta dal vescovo Filippo Lopez y Royo che, dando seguito a quanto iniziato dal vescovo Troiano Caracciolo del Sole, fece del Seminario vescovile di Nola uno dei luoghi di cultura e di formazione più significativi del Regno di Napoli».
Terra dei fuochi, controllo straordinario contro lo smaltimento illecito e i roghi a Pomigliano e a Somma Vesuviana
Nell’ambito delle attività di repressione e prevenzione dell’abbandono illecito di rifiuti provenienti da utenze domestiche, industriali e agricole, mirate anche alle discariche abusive il Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano su base Reggimento Cavalleggeri “Guide” (19°), secondo le direttive stabilite dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania nell’ambito della “Terra dei Fuochi” ha svolto un’operazione di controllo straordinario contro lo smaltimento illecito e sulla prevenzione di roghi industriali, artigianali e commerciali nel comune di Pomigliano d’Arco (Na), Somma Vesuviana (Na) e Napoli.
Il 29 Giugno un equipaggio dell’Esercito Italiano, congiuntamente a due pattuglie della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco, effettuava un controllo su strada identificando 15 persone di cui 6 sanzionate, controllavano 15 veicoli di cui 6 sanzionati e uno sequestrato.
Inoltre un equipaggio dell’Esercito Italiano, congiuntamente a una pattuglia della Polizia Municipale di Somma Vesuviana, effettuava un controllo su strada identificando 7 persone di cui 1 sanzionata, controllavano 7 veicoli di cui 3 sanzionati.
Sempre nella stessa giornata un equipaggio dell’Esercito Italiano, congiuntamente a una pattuglia della Polizia Municipale di Napoli, effettuava un controllo presso un’attività imprenditoriale identificando e denunciando 2 persone e provvedendo al sequestro di circa 10 mc di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
Al termine dell’attività sono state comminate multe per un totale di euro 7.746,00.
Le attività si inquadrano nelle azioni di “secondo livello” (cioè operate da pattuglie congiunte dall’Esercito e dai corpi di Polizia municipale o metropolitana) che si aggiungono ai settimanali Action Day, sotto il coordinamento delle Prefetture di Napoli e Caserta.
(fonte foto: rete internet)
Brusciano, bloccano la statale 7 bis per festeggiare un battesimo e sparare fuochi d’artificio. Denunciate tre persone
Bloccano la statale 7 bis per festeggiare un battesimo e sparare fuochi d’artificio. la prima auto fermata è una pattuglia di Carabinieri in borghese. 3 persone denunciate
Era ormai notte ma i festeggiamenti per il battesimo della figlia di un loro caro amico si dovevano ancora concludere. 3 persone hanno così deciso di bloccare il traffico della strada statale 7 bis su entrambi i sensi di marcia per esplodere delle batterie di fuochi d’artificio.
Sfortuna ha voluto che i 3 “festaioli”, tutti del posto e già noti alle forze dell’ordine, avessero fermato come prima auto una “civetta” dei Carabinieri della Sezione Operativa di Castello di Cisterna. In un copione a ruoli invertiti, i 3 hanno intimato l’alt ai militari e contemporaneamente fatto partire la prima batteria di fuochi pirotecnici. Quando i Carabinieri si sono presentati, il traffico veicolare è stato ripristinato, la sede stradale liberata e tutti e 3 sono stati denunciati per accensioni pericolose e blocco stradale.
Marigliano, Presentato un un Progetto di Rigenerazione Urbana da 20 MLN di Euro
Dal Comune di Marigliano riceviamo e pubblichiamo
Marigliano coglie le nuove sfide: presenta un Progetto di Rigenerazione Urbana da ben 20 MLN di Euro ma allo stesso tempo mette in campo una profonda analisi sulla situazione finanziaria dell’Ente Comunale e punta al contrasto all’evasione sui tributi locali attraverso un innovativo sistema di compensazione fiscale a vantaggio degli utenti.
“Il Comune di Marigliano sta mettendo in piedi un’attività di profonda analisi della situazione finanziaria dell’Ente e lo sta facendo cercando di proiettare la macchina amministrativa alle nuove opportunità da cogliere da questa fase che si preannuncia essere storica rispetto alle risorse finanziarie che saranno disponibili non soltanto dal Recovery Fund ma anche dalla Programmazione dei Fondi Europei. A questo appuntamento il Comune si sta preparando facendo operazione verità che noi Amministrazione abbiamo indicato come fase di transizione e che prevede un approfondimento della situazione, una verifica della situazione finanziaria, non trascurando le opportunità che sono presenti per le Amministrazioni Comunali di rilanciare le proprie comunità. Lo abbiamo già fatto sul versante della Rigenerazione Urbana con l’Assessore Terracciano che ha presentato a candidatura un progetto da ben 20 MLN di euro. Sul versante delle entrate stiamo conducendo una lotta all’evasione che cerca di venire incontro alle esigenze dei contribuenti. Ad esempio è allo studio una previsione di restituzione della Tari attraverso delle forme che stiamo per individuare e che consentiranno una naturale eliminazione dell’evasione attualmente registrata su questo tipo di tributo”. Lo ha annunciato Nicola Di Raffaele, Assessore al Bilancio del Comune di Marigliano, nel napoletano. Di Raffaele ha un lungo curriculum e vasta esperienza nel ramo finanziario. Di Raffaele è stato Presidente della Enam Spa di Pomigliano d’Arco dove avviò un’ampia opera di risanamento finanziario, ma anche Presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’Agenzia di Sviluppo dell’Area Metropolitana di Napoli, autore anche di testi importanti nel campo economico – finanziario. Di Raffaele è stato anche Consigliere d’Amministrazione dell’Istituto Universitario Navale, Coordinatore del Progetto “Sud Polo Magnetico” per conto della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale, Responsabile di Progetti di Sviluppo Economico in ambito internazionale, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia di Sviluppo dell’Area “Liternum”, Coordinatore Scientifico di Progetti di Sviluppo Territoriale in ambito regionale, Presidente dell’Associazione Internazionale Studio, Formazione e Ricerca Manageriale, ma ha ricoperto tanti altri prestigiosi incarichi.
Dunque non si punta solo al Piano Nazionale di Resilienza e Rinascita ma la partenza è nell’adeguamento della macchina comunale, nell’informatizzazione dei servizi e degli uffici, nella compensazione fiscale per recuperare l’evasione locale ed offrire servizi sempre di maggiore qualità
“Ma gli elementi essenziali di questa nostra attività – ha continuato l’Assessore Di Raffaele – che abbiamo assunto l’impegno di svolgere nei confronti della comunità mariglianese partiranno sicuramente da un processo di informatizzazione radicale e di digitalizzazione dei processi amministrativi e di rapporto con la città di nuovo, dall’adeguamento della macchina comunale, dal dotare gli uffici tecnici di quelle progettazioni e di quelle specializzazioni che sono necessarie per cogliere le opportunità derivanti dal PNR. Sarà essenziale anche una spesa responsabile in modo da poter garantire entrate comunali che possano sempre più migliorare i servizi sociali che questo Comune dovrà offrire in considerazione anche di quella che è stata l’esperienza del Covid che ha avuto un forte impatto specialmente sui giovani, anziani, imprenditori”.
Plays Morricone: Ettore Scandolera omaggia il Maestro
Esce oggi, 30 giugno 2021, l’ultimo lavoro di Ettore Scandolera – giovanissimo talento della musica classica – che ha voluto tributare uno dei più grandi compositori del ‘900: Ennio Morricone.
Il disco sarà disponibile su: Amazon Music, Spotify, YouTube Music, Deezer, Apple Music, Tidal e sul sito www.ettorescandolera.com.
Breve biografia dell’artista.
Ettore Scandolera – classe 1997– intraprende lo studio della chitarra classica all’età di sette anni. Nel 2018 si è laureato con il massimo dei voti, lode e menzione presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli e nel 2020 ottiene il Master in Music Performance con il massimo dei voti nella classe del Prof. Dusan Bogdanovic presso la Haute école de Musique di Ginevra.
Attualmente frequenta il Biennio Superiore in Discipline Storiche, Critiche e Analitiche della Musica presso il Conservatorio di Musica Giuseppe Martucci di Salerno.
Dal 2015 al 2018 è stato allievo del Maestro Aniello Desiderio frequentando inoltre dal Novembre 2017 il corso di Alto Perfezionamento tenuto dallo stesso M°Aniello Desiderio presso l’Accademia Strata di Pisa ricevendo la borsa di studio Roberto Borghini come migliore allievo del corso.
Ha frequentato varie Masterclass in Italia e all’estero e vinto premi nazionali e internazionali. Si è esibito in Spagna, Portogallo, Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra e Italia.
Dopo l’uscita nel 2019 del primo album di debutto Tangos et Danses Ettore presenta, ad un anno dalla sua scomparsa, un nuovo progetto discografico interamente dedicato al grande compositore romano Ennio Morricone.
Plays Morricone è un racconto, un viaggio sulle sei corde che racchiude la vena poetica di un compositore che ha rivoluzionato per sempre la storia del cinema.
“Chi possiede un po’ di sentimento riuscirà già dalla prime pagine a comprendere il carattere sentimentale, delicato e struggente della musica di Ennio Morricone. L’idea di dedicare interamente un progetto discografico alle sue musiche nasce dalla volontà di portare gli elementi tipici e caratteristici delle melodie morriconiane sulle sei corde attraverso una serie di trascrizioni che cercano di riprodurre il più fedelmente possibile l’originalità delle sue opere. A quasi un anno dalla sua scomparsa il seguente disco rappresenta un omaggio, un ringraziamento a chi è riuscito, attraverso l’energia della pura manifestazione sonora, a rendere immortale la storia del cinema.”
Queste le parole di Ettore.
Track list del disco:
1) La Leggenda del pianista.
2) La Califfa.
3) C’era una volta il West.
4) The Mission.
5) Amori senza amore.
6) C’era una volta in America.
7) Infanzia e Maturità.
8) Nuovo Cinema Paradiso
Sant’Anastasia, la presentazione di “Solo” con l’autore Riccardo Nencini, senatore Psi
Alle 17, 30 di venerdì 2 luglio, al London Park di via Libero Grassi, la storia di Giacomo Matteotti in “Solo”, romanzo storico del senatore Riccardo Nencini.
Un romanzo quasi epico, scritto con precisione certosina: il senatore Riccardo Nencini, scrittore, politico, storico, ricostruisce in «Solo» la storia di Giacomo Matteotti, riportando i dialoghi del tempo, delineando in maniera puntigliosa fatti, circostanze, scenari del primo vero antagonista di Benito Mussolini. Presidente del consiglio nazionale del Psi, già segretario nazionale ed oggi senatore e presidente della commissione Cultura di Palazzo Madama, Nencini sarà a Sant’Anastasia venerdì 2 luglio. La presentazione di «Solo» è fissata per le 17, 30 al «London Park» di via Libero Grassi.


