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Somma Vesuviana, l’assessore Perna: “Crisommole 2021: grazie agli Amici del Casamale
Somma Vesuviana, 2021: ancora Crisommole…
Per il concerto del “Lions Club” di San Giuseppe la voce “filologica” di Ferdinando Guarino
Guarino ha cantato alcuni versi di “So’ le sorbe e le nespole amare”, una “tarantelluccia” composta nel Settecento da Leonardo Vinci e che è densa di immagini di quell’antifemminismo che venne forgiato da un certo Illuminismo. Le “femmene toste” sono come “le sorbe e le nespole amare”, ma tempo e purchie le fanno ammullà’.”: tempo e danaro le renderanno “morbide”. La voce di Guarino ha suggerito una interpretazione ironica del durissimo verso, e le signore presenti non si sono offese. Il suo autentico “sentire” per le donne il cantante lo ha fatto capire interpretando con una magistrale intensità, e con quella che Paliotti chiamava “l’arte della pausa”, alcuni significativi passaggi di “Era de maggio”, di “Reginella”, di “Carmela”. La chitarra “parlante” del Maestro Filippo Vitiello e la voce di Ferdinando Guarino hanno magicamente trasformato in azione scenica gli accenni di “Te voglio bene assaie” e della “Rumba d’’e scugnizze”. Di Ferdinando Guarino questo scrivevo due anni fa: “ Guarino è laureato in “Discipline delle arti e dello spettacolo” e in “Beni Culturali e Scienze dello Spettacolo”: egli è, da regista, da giornalista e da storico, uno studioso profondo della civiltà napoletana: tra l’altro, ha scritto pagine di notevole sostanza su Roberto Bracco, Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani e su Eduardo. Tutte le sue idee sulla napoletanità si sintetizzano nel realizzato progetto della compagnia teatrale “Vantanapoli” e trovano forma concreta nella sapienza con cui la sua voce interpreta il ritmo complesso e il variare dei toni di “Fenesta Vascia” e la smagliante invenzione verbale che permise a Di Giacomo di fare di “Era de Maggio” un capolavoro destinato a cambiare la storia della canzone napoletana. Guarino è riuscito, con la sua interpretazione, a illustrare ai presenti la correttezza dell’intuizione di Vittorio Paliotti, che vide nei versi di “Santa Lucia luntana” una musica ancora più intensa e originale di quella creata con le note: insomma, il testo del capolavoro composto da E.A. Mario nel 1919 risulterebbe un canto anche se venisse solo recitato”. La lunga citazione serve come conferma della sapiente coerenza dell’arte e degli studi di Ferdinando Guarino. La magia della musica: le note del canto risuonavano ancora, anche dopo la fine del concerto di martedì, tra le delicate ombre dello splendido giardino di Villa Sant’Andrea, “teatro” anche del “buffet” che ha concluso la serata nel segno dell’armonia. Cicciano ricorda Francesco Petillo e il suo splendido “Compendio” della storia della città
Mariglianella, alimenti in cattive condizioni: denuncia e sanzione per il titolare di un bar/pizzeria
Somma Vesuviana, prende il via al Torchio la rassegna di teatro all’aperto “Le voci del Monte”
Parte il 2 luglio la rassegna estiva di Teatro all’aperto Le voci del monte 2021 che si tiene a Somma Vesuviana nello spazio esterno de Il Torchio, presso il Parco degli aromi in via Colonnello Aliperta. Il ricco calendario di eventi, organizzato ai piedi del monte Somma, è nato dalla collaborazione tra l’Associazione Il Torchio e il teatro Summarte con l’obiettivo di creare un momento di ripartenza comune del teatro sentito come essenziale occasione di condivisione di diversi sguardi sulla realtà. 
Il 2 luglio protagonista della prima serata sarà l’attore Fabio Cocifoglia ideatore e interprete di Katia e Maurice I diavoli dei Vulcani, l’appassionante storia dei coniugi Krafft un viaggio nella letteratura dei vulcani da Julius Verne a Italo Calvino. Uno scoppiettante racconto tra parole e immagini della storia dei due geologi che hanno meritato il soprannome di diavoli per aver visto 140 eruzioni ed essere sempre sopravvissuti tranne all’ultima. Sono previsti appuntamenti uno alle 19 e l’altro alle 21. Lo spettacolo verrà replicato anche domenica 11 luglio sempre con una doppia alle 19 e alle 21.
Si continua domenica 4 luglio con lo spettacolo Marocchinate con Ariele Vincenti in un testo scritto a quattro mani con Simone Cristicchi e con regia di Nicola Pistoia. Si racconta la storia della popolazione del basso Lazio in un momento epocale della seconda guerra mondiale: lo sfondamento della linea di Montecassino da parte degli Alleati. Sono previsti due spettacoli uno alle 19 e l’altro alle 21.
Venerdì 9 luglio in calendario lo spettacolo Bestie di Scena con protagonisti gli attori della compagnia del Torchio, diretta da Fabio Cocifoglia, in cui vari animali danno una lettura della vita dal loro singolare punto di vista. Lo spettacolo verrà replicato sabato 17 luglio, sempre con due spettacoli uno alle 19 e l’altro alle 21.
Venerdì 16 luglio Massimiliano Foà propone Il signor B e altre storie, con cui intratterrà grandi e piccini in un mondo di storie, raccontate come si faceva tanto tempo fa assaporandone tutta la magia e il senso di condivisione. In questo caso l’appuntamento, anche adatto anche ai bambini, è alle 18 e alle 19,30.
Domenica 18 luglio in scena Raccontando Eduardo, un percorso sulla dimensione umana ed artistica di Eduardo De Filippo di e con Antonio Vitale. Monologo nato da uno studio approfondito sul teatro e sulla vita del grande drammaturgo partenopeo, Eduardo De Filippo e nel contempo un omaggio alla sua vasta opera. Doppio spettacolo alle 19 e alle 21.
Martedì 20 luglio la compagnia la Mansarda propone lo spettacolo Carosello di fiabe. Una sorta di museo delle fiabe in cui si darà l’occasione ai bambini di incontrare i più noti personaggi delle fiabe. Il doppio appuntamento adatto anche ai più piccoli è alle 18 e alle 20.
Venerdì 23 luglio Maria Rosaria de Medici sarà in scena con il suo Grand Hotel della Luna, un racconto teatrale della nostalgia dei tempi d’oro del jazz attraverso la storia di un hotel che vide passare alcuni dei miti musicali dell’epoca. Doppio appuntamento alle ore 19.00 e 21.00.
Sabato 24 luglio Salvatore Palombi propone Il Piccolo Principe, una rilettura del racconto di Antoine de Saint-Exupéry, della storia e delle peripezie del suo protagonista accompagnati dalle parole di Lucio Dalla. Doppio spettacolo alle ore 19 e alle ore 21.
Domenica 25 luglio Vincenzo Arena firma la regia di Mamme piccole tragedie minimali di Annibale Ruccello. Uno spettacolo in cui, nella storia di quattro mamme, si leggono sfumature del complesso rapporto con la figura materna. A interpretarle Stefania Cerbone, Vincenzo Arena, Pasquale Indolfi, Francesca Iossa. L’orario è per due spettacoli alle 19 e alle 21
Dal 17 al 19 settembre, ore 21, per la conclusione della rassegna va in scena Virginia e sua zia di Manlio Santanelli interpretato da Imma Pone con la regia di Fabio Cocifoglia. Protagonista la storia di una donna ancora nubile ma alla ricerca di un marito, da sempre dedita alle cure della zia, che si emoziona in vista del suo ennesimo incontro. 
La prenotazione agli spettacoli è obbligatoria chiamando al 3935667597 o 3333364729. Il costo dei biglietti è di 10 euro, tranne il 20 luglio di 7 euro.

