Pomigliano, 110 percettori del reddito nei servizi comunali. L’assessore: “Anche i laureati”

0
1113
percetttore del reddito al lavoro a Pomigliano
percetttore del reddito al lavoro a Pomigliano

Le persone sono state inserite dagli assistenti sociali attraverso una piattaforma del collocamento nei servizi comunali essenziali

Tra i pochi comuni della provincia di Napoli che avevano dato il via all’esperimento mancava all’appello proprio la città di Luigi Di Maio e Valeria Ciarambino, cioè dei leader del Movimento Cinque Stelle. Ma ora anche il Comune di Pomigliano, guidato dal “laboratorio” M5S-PD, dà il via all’utilizzo nei servizi pubblici dei percettori del reddito di cittadinanza. “Pomigliano d’Arco è tra i comuni virtuosi che hanno attivato i “PUC, i Progetti Utili alla Collettività”, – spiega l’assessore alle politiche sociali Salvatore Esposito – i percettori del reddito di cittadinanza hanno quindi l’occasione di svolgere lavori socialmente utili. Il loro impegno che abbiamo programmato – specifica l’assessore – andrà dalle 8 alle 16 ore a settimana. Per noi – conclude Esposito – ciò rappresenta un grande traguardo nel percorso di iniziative virtuose che la nostra amministrazione sta portando avanti”. Ben 110 percettori pomiglianesi del reddito sono stati inseriti dall’assessorato alle politiche sociali nei vari servizi comunali: manutenzione del verde, controllo e sicurezza dei parchi pubblici e davanti alle scuole, pulizia delle strade e raccolta differenziata porta a porta con l’accompagnamento degli addetti dell’Enam, l’azienda di nettezza urbana controllata da Comune. C’è inoltre una “chicca”. Due cittadini laureati sono stati reclutati per dare una mano all’interno del municipio. Si occuperanno dei servizi di comunicazione interna e con il pubblico. E tra qualche giorno saranno anche impegnati in attività di supporto agli uffici amministrativi. A Pomigliano sono 1440 i percettori del reddito di cittadinanza. I circa 100 percettori attualmente impiegati dal Comune di Pomigliano sono quelli che in base alla legge sui Progetti Utili alla Collettività erano stati inseriti nella piattaforma speciale “GePi”. In pratica il percettore del reddito per essere reclutato nei servizi comunali viene prima dichiarato “abile al lavoro” dal centro per l’impiego territoriale e poi gli assistenti sociali del Comune li chiamano per tenere con loro un colloquio personalizzato. Al termine del colloquio i percettori dell’rdc vengono quindi inseriti nei vari progetti di pubblica utilità. Finora a Pomigliano sono stati coinvolti nei “PUC” tutti i soggetti che sono stati inseriti nella piattaforma GePi.