Palma Campania, al via la seconda edizione “Il risveglio dell’Arte”

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Palma Campania. Giunge alla sua seconda edizione “Il risveglio dell’arte”, l’estemporanea di pittura promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Palma Campania e organizzata dal curatore d’arte Ferdinando Sorrentino.L’evento si terrà il 17 e 18 luglio, con inizio alle ore 17: per tre ore, gli artisti partecipanti si raduneranno in piazza De Martino, chiamati a raffigurare il centro storico e il territorio di Palma Campania. Nel corso dell’estemporanea, l’artista Domenico Sepe esporrà alcune delle sue opere in bronzo. Ci saranno inoltre session di body painting e realizzazione di sculture dal vivo. A valorizzare l’estemporanea ci sarà anche una scenografia composta da modelle e modelli. «Questa amministrazione crede nella cultura e nell’arte come strumento di crescita di un intero territorio», dichiarano il sindaco Nello Donnarumma e l’assessore alla cultura Elvira Franzese. In caso di avverse condizioni meteo, l’evento si terrà presso la tensostruttura di via Trieste

Sant’Anastasia, CONF.S.A.F.I. : “Scarsa sicurezza sul lavoro alla Decò nel centro Le Aquile: la proprietà intervenga”

Riceviamo e pubblichiamo da CONF.S.A.F.I Da ormai molto tempo il punto DECO’, sito nel centro commerciale “Le Aquile”, è fonte di enorme preoccupazione. Si tratta di un punto vendita lasciato nel pieno abbandono e senza alcun tipo di progettualità per il futuro. Da tempo i titolari preannunciano, purtroppo vanamente, l’inizio di lavori di ristrutturazione, sistematicamente rimandati. La situazione è ancor più grave in questo periodo di caldo torrido, durante il quale non si è in grado di riparare un guasto occorso all’impianto di climatizzazione e che perdura da alcuni mesi: ciò compromette la sicurezza e la salute dei lavoratori, costretti a condizioni che incrementano il loro disagio fisico e psicologico e costituisce un deterrente per la clientela, sicuramente restìa a recarsi in un luogo insicuro e climaticamente sfavorevole. La parte datoriale ha l’obbligo morale e giuridico di gestire in maniera preventiva e permanente le condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro. E’ inaccettabile che un grande gruppo come Decò non sia in grado di intervenire, da mesi, su una questione legata alla sicurezza sul lavoro: è un segnale di grave collasso e trascuratezza generale circa i fattori di rischio per la salute dei dipendenti. A questo punto la proprietà non po’ più rimandare interventi e risposte, deve agire immediatamente e deve dar conto dei propri progetti futuri circa il punto vendita. Siate finalmente chiari e trasparenti nei confronti di dipendenti che hanno sempre avuto un grande senso di appartenenza e che si sono fortemente spesi per il sito, contribuendo largamente ad aumentarne la produttività e l’attrattiva nei confronti della clientela, tanto da renderlo (e purtroppo ciò vale per il passato!) un vero e proprio fiore all’occhiello per l’intero territorio. Adesso quegli stessi lavoratori sono esausti e, insieme alle loro famiglie, chiedono risposte serie, univoche e sollecite.   (fonte foto: rete internet)

Somma Vesuviana, emergenza sicurezza, il sindaco:”Pronto a valutare anche l’applicazione del Daspo Urbano”

Dal Comune di Somma Vesuviana riceviamo e pubbluchiamo   Salvatore Di Sarno (sindaco di Somma Vesuviana): “Lettera al Prefetto di Napoli per chiedere presenza delle Forze dell’Ordine in orari serali ed anche notturni. Somma è passata dalle zero telecamere delle passate amministrazioni alle attuali 24. Pronto a valutare anche l’applicazione del DASPO URBANO”. “Ho appena inviato una lettera al Prefetto di Napoli, Marco Valentini e ricordo ai nostri cittadini che proprio il Prefetto non molto tempo fa si è recato in visita a Somma Vesuviana. Lo stesso controllo del territorio è stato molto evidente in questi mesi con continui pattugliamenti da parte delle Forze dell’Ordine. Al Prefetto ho chiesto una maggiore presenza serale ed in particolare il Sabato e la Domenica e soprattutto nei luoghi della movida che come ben sappiamo sono il Casamale, Via Aldo Moro, Via Roma, Via Milano. Somma Vesuviana però ha un territorio molto esteso e dunque è necessaria la presenza di Forze dell’Ordine anche nelle zone periferiche. Quanto è accaduto qualche giorno fa con l’accoltellamento di un minore è un fatto davvero grave. Somma è passata dalle zero telecamere delle passate Amministrazioni alle attuali 24 installate dall’attuale Amministrazione Comunale. Inoltre abbiamo chiesto il finanziamento per altre 30 telecamere. Sono pronto a valutare anche l’ applicazione eventualmente Daspo Urbano soprattutto qualora dovessero ripetersi tali eventi. Credo però che controllo e telecamere non bastino. E’ necessario avere una prevenzione sociale sul territorio, lavorare sulle relazioni e sui valori. In questo penso che la cultura abbia un ruolo centrale”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Acerra, duro colpo a due gruppi criminali attivi nel territorio: arrestate 26 persone

Acerra (Na), Caivano (Na), Napoli, San Gimignano (Si), Benevento, Cosenza e Siracusa: Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli sferrano un duro colpo a due gruppi criminali attivi nel territorio di Acerra. 26 persone finite in manette

Nel corso della notte, in Acerra (Na), Caivano (Na), Napoli, San Gimignano (Si), Benevento, Cosenza e Siracusa, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti, complessivamente, di 26 indagati (22 in carcere e 4 agli arresti domiciliari, dei quali 4 già detenuti in carcere) gravemente indiziati, a vario titolo, di “associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, alle estorsioni aggravate dal metodo mafioso, nonché alla commissione di reati in materia di armi, contro il patrimonio e la persona”. Le indagini, svolte dai Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna e coordinate dalla DDA partenopea, hanno posto sotto la lente gli assetti della criminalità organizzata attivi nel territorio del comune di Acerra e gli interessi dagli stessi nutriti nel settore legato alla commercializzazione di sostanze stupefacenti di vario tipo (Cocaina, Hashish e Marijuana), ovvero in quello dei reati contro il patrimonio. Due le formazioni criminali emerse nel corso delle indagini: il gruppo criminale “Di Buono” (cc.dd. “Marcianisielli”) ed il gruppo avverso dei “Lombardi”, entrambi – come anticipato – operanti nel grande centro campano. Il provvedimento cautelare eseguito dagli uomini dell’Arma giunge all’esito di un’articolata attività d’indagine (avviata nell’anno 2016) che, nel mettere in evidenza l’operatività criminale dei gruppi “Di Buono” e “Lombardi”, ha permesso anche di: a.   monitorare le dinamiche organizzative di tre distinte “piazze di spaccio”, attivate nel comune di Acerra nei quartieri popolari “Ice Snei”, “Parco dei Napoletani” e “Piazzale dei Martiri”; b.  ricostruire le dinamiche consumative inerenti: –     l’omicidio (avvenuto in Acerra il 19 set. 2015) di un pregiudicato del luogo (all’epoca dei fatti 57enne) riconducibile al gruppo criminale “Lombardi”, ad opera di due soggetti affiliati al gruppo avverso dei “Di Buono” (di cui uno, autoaccusatosi e divenuto collaboratore di giustizia) dietro la regia, quale mandante, del vertice del clan “di Buono”. Cruente le modalità di esecuzione: i due autori materiali, avvicinatisi alla vittima in sella ad uno scooter, esplodevano all’indirizzo della vittima un colpo alla nuca, approfittando del fatto che la stessa si fosse in quel momento seduta su di una panchina nel pieno centro cittadino. L’episodio consentiva di registrare per la prima volta una “frizione” trai due gruppi criminali, inizialmente stretti da vincoli di collaborazione; –     l’agguato (avvenuto il 13 apr. 2016 in Acerra) – sferrato sempre a colpi d’arma da fuoco – veniva messo in atto da uno degli indagati (in concorso con altro soggetto non identificato) in danno di un pregiudicato del luogo (all’epoca dei fatti 21 enne rimasto gravemente ferito nella circostanza). L’episodio, per come ricostruito, era maturato nel contesto legato alla lotta per il predominio sulle “piazze di spaccio” della città acerrana; c.   documentare alcuni episodi estorsivi consumati in danno di esercenti della zona (in particolare di una ditta operante nella produzione e rivendita di calcestruzzi; di altra attiva nel settore siderurgico e della bonifica ambientale; di un distributore di carburanti)posti in essere da esponenti di entrambi i gruppi criminali.

Il “piano per l’estate” dell’Istituto Comprensivo di Cicciano: “Un ponte per un nuovo inizio”

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La prof.ssa Maria Rosaria Caiazzo, Dirigente dell’I.C.S “Bovio-Pontillo-Pascoli” di Cicciano, ha definito e firmato un “Piano Scuola Estate 2021” che ha promosso e promuoverà “stili cooperativi, lo studio di gruppo, le uscite sul territorio” e  iniziative  utili per risolvere i problemi creati all’attività scolastica  dalla pandemia e per costruire “un ponte per un nuovo inizio”. Di notevole importanza il progetto “Alla scoperta delle nostre radici” e il “corso di potenziamento della lingua italiana”.   Che la pandemia sia stato un disastro anche per la Scuola e per gli alunni di ogni ordine e grado è un dato di fatto che nessuno mette più in discussione: sono scomparsi nelle nebbie della loro superficialità quei tizi che riuscivano a vedere nella “Dad” un nuovo, fantastico mondo da esplorare e da frequentare anche dopo la fine della pandemia. In realtà, i colpi inferti dalla pandemia al “sistema scuola” vanno ad aggiungersi alle ferite antiche, ai guai che vengono da lontano, a “un problema culturale stratificato negli anni, che ora l’Italia deve affrontare seriamente: lo scarso valore dato alla formazione”. Così ha scritto Linda Laura Sabbatini, “direttora centrale Istat” nell’articolo “Gli orfani della scuola”, pubblicato su “la Repubblica” del 10 luglio (anche il “direttora” l’ho preso dal giornale). E ha aggiunto la Sabbatini: “Dobbiamo fare di tutto per garantire la scuola in presenza e le relazioni sociali, punto chiave dell’apprendimento e delle competenze. Se una cosa ci è chiara dopo questa esperienza tragica è che nulla potrà sostituire il contatto umano, la socializzazione, il pathos e la percezione che lo stare insieme tra umani ha da sempre plasmato”. In  un articolo del 12 giugno, pubblicato su “la Repubblica”, Alessandro Baricco, uno dei più grandi scrittori italiani, era stato ancora più duro: “La Dad è stata la cosa peggiore che siamo riusciti a produrre. Il difetto principale è stato riversare su uno strumento limitato, il computer, quello che facevi in classe”. Perciò ritengo intensamente significativa l’immagine del “ponte” – “un ponte per un nuovo inizio”- di cui si è servita la prof.ssa Maria Rosaria Caiazzo, Dirigente dell’I.C.S. di Cicciano “ Bovio- Pontillo- Pascoli”,  nel presentare agli alunni della “primaria” e della “secondaria”, ai loro genitori e ai docenti il “Piano Scuola Estate 2021”. “La promozione di stili cooperativi, – ha scritto la prof.ssa Caiazzo – lo studio di gruppo, le uscite sul territorio, l’educazione fisica e lo sport, le esperienze accompagnate di esercizio di autonomia personale consentiranno di rinforzare e potenziare le competenze disciplinari, relazionali degli studenti”. L’Istituto Comprensivo è a “indirizzo musicale” e dunque era giusto che per gli alunni della “primaria” venissero istituiti due corsi dello stesso progetto “ Si fa musica”, uno dedicato al flauto e l’altro al violino- entrambi si sono svolti a giugno-: certo, sono stati due corsi propedeutici, ma sappiamo tutti che per i ragazzi confrontarsi con la musica è “sentire” la felicità. A giugno si sono svolti il corso di nuoto, quello di lingua inglese con “docente madrelingua”, i corsi riservati allo sport – “lo sport come aggregazione” –  al ballo latino- americano e all’educazione ambientale: a questo corso, di notevole importanza, hanno partecipato gli alunni della “primaria” e della “secondaria”, con la collaborazione degli scout di Cicciano. La prof.ssa Caiazzo sa che la pandemia ha anche affievolito nei ragazzi e nei loro genitori il sentimento della comunità e, di conseguenza, quello dell’identità civica, alimentando comportamenti, atteggiamenti e idee segnati dall’egoismo e dall’individualismo. Ed è cosa assai grave, soprattutto in una società come quella italiana, una parte della quale da almeno venti anni  cerca di riscrivere la storia mistificando, spesso anche in modo grossolano la verità dei fatti, con le panzane sponsorizzate dai partiti politici, come ha raccontato Simonetta Fiori nell’articolo “La storia riscritta in silenzio” ( “la Repubblica”, 6 luglio).  Considerate le premesse, era fatale che una parte del sistema politico cercasse di ridurre gli spazi riservati allo studio della storia nelle scuole e di cancellare negli ultimi anni il progetto di suscitare l’interesse degli alunni della “secondaria” per la storia dei loro “luoghi” e la motivata attenzione per i fondamenti dell’identità civica. E perciò merita un plauso prolungato e convinto il progetto “Alla scoperta delle nostre radici: visita ai siti storici dell’agro nolano”: credo che l’idea di questo “percorso” nasca dalla felice corrispondenza tra le salde convinzioni della Dirigente prof.ssa Caiazzo e l’amore per la storia della città e del territorio che la comunità di Cicciano protegge con forza contro la minaccia dell’oblio. Di grande importanza è anche il “corso di potenziamento della lingua italiana”, che si terrà a settembre e che è una significativa risposta alle dolentissime note che si levano, e non solo negli ultimi due anni, dagli studi di settore. Sabato 10 luglio, su un inserto di “la Repubblica”, Umberto Galimberti ha scritto: “Siamo tornati ai geroglifici perché ci mancano le parole. Ricordo che nel 1976 un sondaggio aveva stabilito che un ginnasiale conosceva 1600 parole. Ripetuto vent’anni dopo, il sondaggio constatava che il ginnasiale ne conosceva 640. Oggi penso che ne conosca 300 o giù di lì..La povertà del linguaggio denota la povertà del pensiero, perché noi possiamo pensare limitatamente alle parole che possediamo”. Il “Piano Scuola Estate 2021” dimostra che la Dirigente prof.ssa Maria Rosaria Caiazzo e i docenti conoscono con chiara concretezza i problemi degli alunni e hanno saputo individuare le “strade” che portano a quella definizione sistematica che è indispensabile per risolverli.        

Giornata Nazionale delle Pro Loco: alla scoperta di Castello di Cisterna

La Pro Loco “Castrum” di Castello di Cisterna in occasione della giornata nazionale delle pro loco, organizza un itinerario alla (ri)scoperta del patrimonio culturale del paese. Dalla ricerca dei frammenti di architetture passate, al palazzo Vigliante, all’arte figurativa.     L’11 luglio si è celebrata la giornata Nazionale delle Pro Loco, organizzata dall’Unpli Nazionale a cui aderiscono l’Unpli Campania, il presidente Tony Lucido ed i comitati provinciali di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno. La pandemia, come sappiamo, ha messo a dura prova diversi settori economici, compreso il settore non profit. Pertanto, anche le Pro Loco hanno dovuto rinunciare a parte delle loro attività. Fortunatamente, l’Italia è ripartita e così anche le Pro Loco, che in occasione di questa giornata nazionale hanno messo in vetrina le bellezze e le peculiarità dei singoli territori del Paese, organizzando eventi ad hoc come nel caso della Pro Loco ‘Castrum’ di Castello di Cisterna. Per l’occasione, l’associazione ha organizzato una passeggiata urbana alla scoperta del patrimonio culturale che il territorio di Castello di Cisterna custodisce. La prima tappa è stata a via Madonna Stella, in cui l’archeologo professionista Nicola Castaldo, ha parlato di un importante rinvenimento: un dolium di epoca romana. La scoperta di questo grande contenitore (dolium) di terracotta di forma sferica, avvenne – spiega l’archeologo – in modo fortuito tra il 1985 e il 1986 in seguito all’abbassamento repentino del suolo, nel corso di lavori agricoli lungo via Madonna Stella e in adiacenza al “Parco del Sole”.
Via Madonna Stella, Castello di Cisterna
  La particolarità – continua Castaldo – è che il dolium venne ritrovato a circa 40 cm di profondità, questo fa supporre che l’area del rinvenimento sia stata sottoposta a un livellamento oppure ad una ricollocazione tarda del dolium. Il reperto, dapprima custodito presso la sede comunale di Castello di Cisterna, è attualmente allocato all’interno del plesso scolastico ‘Gianni Rodari’. Non distante dall’area in cui fu recuperato il dolium, sono stati ritrovati altri frammenti di terracotta. Tutto ciò – dice Castaldo– lascia ipotizzare che in quest’area ci fosse una cella doliaria, ovvero una sorta di cantina in cui erano conservati i contenitori (dolium), ma la cella doliaria – continua l’archeologo – non era isolata, faceva parte di una struttura, la villa romana destinata probabilmente alla produzione vinaria e ad altre culture specializzate.
Frammenti di terracotta
Le fonti antecedenti al ritrovamento del dolium, ci dicono che a Castello di Cisterna sono stati trovati dei sepolcri, lungo via Vittorio Emanuele in un giardino posto di fronte la chiesa parrocchiale. Si parla di sepolture a cassa di muratura con copertura alla cappuccina. Castello di Cisterna è un territorio – dice Nicola – con grande potenzialità che vanno messe a regime. Conclude lanciando un’idea: musealizzare quest’area e valorizzare quelle che sono le peculiarità del paese, come la lavorazione della pietra lavica in quanto potrebbe creare nuove opportunità lavorative. Successivamente il gruppo si è recato a Palazzo Vigliante. Il palazzo con giardino annesso che troneggia lungo la via nazionale, non ha purtroppo una ricca documentazione, ma con l’ausilio dell’architetta Annarita Villano è stato possibile ricostruire nelle sue fasi salienti la sua struttura architettonica.
Palazzo Vigliante
  È stato realizzato nel 19° secolo, ma ci sono fonti non documentate che vorrebbero la sua realizzazione antecedente a questa data. Il palazzo apparteneva a una famiglia di ricchi proprietari terrieri. Ha un ciclo di vita utile complesso – spiega l’architetta – infatti possiamo classificarlo in tre fasi storiche:
  • dal 19° al 20° secolo, la costruzione e l’evoluzione del palazzo si intreccia con la storia della famiglia che lo ha voluto;
  • dal 20° secolo al 1980, è una fase più complessa in quanto subisce numerose trasformazioni, vuoi per i vari proprietari che si sono succeduti e che hanno adattato il palazzo alle proprie esigenze;
  • dal 1980 ad oggi, definita fase di decadenza e di abbandono del palazzo, determinata anche dal terremoto dell’80.
Gli studi dell’architetta Annarita Villano sono stati ulteriormente documentati dalle interviste fatte a coloro che vissero nel palazzo ricordando quelle che sono state le trasformazioni architettoniche.
Madonna del Rosario, opera di Vincenzo De Vita
L’evento si è concluso con due proiezioni: la tela che raffigura la Madonna del Rosario, un’opera di Vincenzo De Vita, e si trova nella cripta attualmente inaccessibile; e la pala lignea cinquecentesca che si trova nella sacrestia della parrocchia di Castello di Cisterna.  
Pala lignea cinquecentesca

Somma Vesuviana, emergenza sicurezza, sette consiglieri di minoranza scrivono al Prefetto

Riceviamo e pubblichiamo   I sottoscritti Consiglieri di minoranza del Consiglio Comunale del Comune di Somma Vesuviana ,Di Pilato Lucia, Piccolo Pasquale ,Allocca Celestino, Granato Salvatore, Piscitelli Vincenzo, Parisi Umberto, Di Mauro Pasquale, espongono quanto segue: In seguito all’ultimo episodio di violenza avvenuto sabato 10/07/2021 ai danni di un ragazzino di 14 anni ,accoltellato nel tentativo di furto della sua bici elettrica, ritengono che non si possa  restare indifferenti e pertanto si rivolgono a Sua Ecc.za per evidenziare e chiedere quanto segue: I sottoscritti ,nel rimarcare ancora una volta la totale insicurezza dei propri concittadini, spesso vittime di furti e rapine in casa anche con pestaggi, nonché di violenze verbali per atti di bullismo,                                              CHIEDONO un incremento corposo delle forze dell’ordine in modo da poter svolgere anche attività di pattugliamento serale e notturno soprattutto in questo periodo di grande caldo in cui si è costretti a rimanere fuori casa alla ricerca di un po’ di refrigerio. Chiedono ,inoltre,a Sua Ecc.za di voler diffidare il Sindaco di Somma Vesuviana ad incrementare immediatamente la polizia municipale ,ormai ridotta a poche unità per i pensionamenti ,anche attraverso assunzioni concorsuali per avere una presenza più attiva nei luoghi di incontro dei cittadini (piazze ,strade principali e quant’altro)che sono ormai ostaggio di bande di ragazzini incontrollabili. Con il presente atto  i sottoscrittori, pertanto, confidano in un  Autorevole intervento al fine di risolvere questa  incresciosa situazione che sta procurando danni irreversibili e ristabilire quelle che sono le regole basilari della democrazia e del buon vivere.

Somma Vesuviana, 154 artisti da tutto il mondo alla Vascio Room Gallery

Dal comune di Somma Vesuviana riceviamo e  pubblichiamo     A Somma Vesuviana – Mercoledì 14 Luglio – Ore 19 e 30 – al Borgo Antico – in esposizione ben 154 artisti di 20 Nazioni al Centro Storico del Casamale. Capasso (artista): “E’ una narrazione artistica di questo periodo storico. Ben 154 artisti di 20 Paesi hanno partecipato con le loro opere”. Tutto in esposizione alla Vascio Room Gallery –  una storia straordinaria. Pappalardo (artista): “Avremo artisti dall’Italia, Romania, Ungheria, Francia, USA, Messico, Turchia, Germania, Serbia, Venezuela, Repubblica Ceca, Austria, Brasile, Estonia, Spagna, Grecia, Danimarca, Giappone, Polonia, Argentina”. A Somma Vesuviana la Mail – Art di Antonio Conte Perna (Ass. ai Beni Culturali): “Mary e Teresa due artiste che hanno trasformato un’idea in crescita per il territorio, con un basso di vicolo diventato Galleria d’Arte di richiamo internazionale”. Nasce un modello di arte esperienziale nell’unico Borgo Vesuviano rimasto intatto.  Alle ore 18 e 30 partenza del Tour in visita ai cortili, vicoli e monumenti del Borgo, alle ore 19 e 30 apertura mostra.  “La Vascio Room Gallery accoglie il progetto di mail art di Antonio Conte con una mostra internazionale di ben 154 artisti da 20 paesi del mondo, riapre così lo spazio dedicato all’arte del Borgo Antico a Somma Vesuviana. E’ una mostra di Arte Postale che mette insieme Continenti e Nazioni.  Ognuno di questi artisti ha contribuito con una propria cartolina artistica”. Lo ha annunciato Teresa Capasso, artista, curatrice di mostre ed eventi culturali, laureata presso l’Accademia d’Arte. Una grande emozione: l’arte unisce sempre e soprattutto in pandemia elimina il distanziamento sociale!! “Ma in sostanza, l’arte, elimina anche il distanziamento fisico nel senso che attraverso le loro opere gli artisti saranno presenti, li vedremo – ha dichiarato Mary Pappalardo, artista, curatrice ed organizzatrice di mostre ed eventi, laureata presso l’Accademia d’Arte – perché avremo artisti dall’Italia, Romania, Ungheria, Francia, USA, Messico, Turchia, Germania, Serbia, Venezuela, Repubblica Ceca, Austria, Brasile, Estonia, Spagna, Grecia, Danimarca, Giappone, Polonia, Argentina”. La mostra, inizialmente programmata per le settimane scorse e poi rimandata, è stata confermata e si svolgerà Mercoledì 14 Luglio con inaugurazione alle ore 19 e 30 alla Vascio Room Gallery in Via Botteghe 15, Borgo Antico del Casamale a Somma Vesuviana. Un anno intenso ma dall’arte si riparte per creare un futuro sostenibile. “Quello appena trascorso è stato un anno intenso, ricco di alti e bassi, una giostra infinita che ci ha visto protagonisti nostro malgrado. Ricordo ogni momento di questi lunghi dodici mesi appena trascorsi. Ecco perché nasce VentiVoltiVenti, per non dimenticare. Andare avanti, senza tornare indietro – ha dichiarato l’artista Antonio Conte –  nemmeno per prendere la rincorsa. Se a venti sommi venti vieni fuori quaranta, come i miei anni quest’anno che non è più il ventiventi ma ha un numero in più, come le orecchie tirate. Siamo tutti invitati a partecipare, a esserci senza esserci come direbbe il mio maestro. La mailart non ha frontiere, non conosce ostacoli o limitazioni. Ecco perché c’è ancora e sempre bisogno di lei. Per ricordarci che noi siamo così, siamo fatti così. Senza confini, barriere e orari colorati. Senza mascherine, torneremo a muoverci liberamente. Dalla straordinaria idea di due artiste quali Mary Pappalardo e Teresa Capasso ecco il come un basso, dunque un appartamento di vicolo, possa essere trasformato in Galleria D’Arte. Loro ci sono riuscite ed arrivano a Somma Vesuviana i grandi eventi d’arte internazionale. “Questa è la strada – ha dichiarato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana – dunque quella, passo dopo passo, di trasformare quel Borgo Antico del Casamale, il Centro Storico di Somma Vesuviana in Borgo Turistico. Gli eventi quest’anno saranno tanti ed in particolare basati su rassegne culturali. Poi stiamo lavorando ad un ampio progetto di valorizzazione e promozione internazionale del Borgo”.

Sant’Anastasia, estate in piazza: tre serate con musica, canto e recitazione

Riceviamo e  pubblichiamo dal Comune di Sant’Anastasia

Appuntamento in  Piazza Siano martedì 13 luglio alle ore 21, che apre la triade degli eventi. Nella prima serata si esibiranno Silvia Valeria Ciccarelli e la band S.O.B. Un’altra piazza interessata dagli eventi sarà Piazza Trivio il 21 luglio dal nome “Emozioni d’estate: cuore e sentimento.” Il terzo appuntamento è stato programmato per settembre e data e luogo sono ancora da decidersi.

L’Amministrazione Comunale con questi tre appuntamenti si pone l’obiettivo di dare continui impulsi agli aspetti culturali del paese, mettendo adeguatamente in risalto le risorse artistiche e le professionalità individuali locali e di garantire nei mesi estivi eventi destinati alla cittadinanza presente in paese, oltre che ai cittadini dei paesi limitrofi. Si capisce a questo punto l’importanza per l’amministrazione di programmare interventi di aggregazione sociale, anche al fine di attenuare sulla cittadinanza gli strascichi pregiudizievoli della pandemia ancora in atto.

Come già in altre occasioni di eventi pubblici dall’ Ente arriva la raccomandazione a tutti di rispettare le misure anticovid. “Vivere il nostro paese all’aperto, con il giusto distanziamento ma non dimenticando l’importanza dello stare insieme e della spensieratezza che abbiamo tutti bisogno di ritrovare, – dichiara l’Assessora al ramo Cettina Giliberti –  è al contempo una speranza ed una prova.

La musica riesce sempre a risvegliare pensieri positivi e a rinforzare il senso di condivisione con gli altri. Speriamo vivamente di riuscire in questo intento”.

“Sant’Anastasia sta vivendo  la ritrovata zona bianca con passione ed emozione per la ripartenza della socialità diffusa tramite i vari eventi che offre il paese. Sta registrando apprezzamenti e partecipazione da parte dei concittadini” – dice il sindaco il Dott. Carmine Esposito – “Ho più volte auspicato fiducia e responsabilità e credo proprio che questo appello sia stato colto e messo in pratica dai singoli cittadini anastasiani.

Continuiamo così, per una estate di relazioni positive, eventi e comunità e di sorrisi ritrovati. Non smettiamo nemmeno per un giorno di lavorare in vista dell’autunno che sarà il vero banco di prova della ripartenza post Covid”.

Somma Vesuviana, coltivazione illecita e detenzione di droga:arrestato un 27enne

316 piante di cannabis e quasi 5 chili di marijuana. “coltivatore” arrestato dai Carabinieri I carabinieri della stazione di Somma Vesuviana hanno arrestato per coltivazione illecita e detenzione di droga a fini di spaccio Giuseppe Mocerino, 27enne di Marigliano già noto alle ffoo. Durante una perquisizione in un terreno in Via Sant’Anna riconducibile al 27enne, i militari hanno rinvenuto 316 piante di cannabis indica di altezza compresa tra i 70 e i 220 cm e 4,8 kg di marijuana in fase di essiccazione. E ancora materiale vario per la coltivazione ed il confezionamento delle dosi. Mocerino è finito in manette ed è ora ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.