I fans della mala: Finanza scopre merchandising della camorra, sequestrate maglie pro-clan

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    NAPOLI – Come se fossero tifosi. Anzi esattamente da tifosi. Comprano maglie che inneggiano ai clan esattamente sulle stesse bancarelle dove si possono comprare la “24” di Insigne o la “10” di Dybala. La Finanza scopre il merchandising della camorra.   Sulla nuova iniziativa iconografica della criminalità organizzata era intervenuta pochi giorni fa la commissione antimafia, con una interrogazione rivolta ai Ministri dell’Interno, della Giustizia e dello Sviluppo Economico che, riprendendo una notizia divulgata dal Mattino di Napoli, segnalava la vendita di t-shirt inneggianti alla camorra.   Il Prefetto di Napoli Marco Valentini, in prima linea nella nota attività di contrasto alla mitizzazione dei simboli della camorra in città e in tutta la provincia partenopea, ha prontamente attivato il Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica e dopo ricerche a tappeto non solo online, ma anche sul territorio, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale Napoli ha individuato e sequestrato 50 magliette esposte su una bancarella abusiva, riportanti in alcuni casi loghi contraffatti delle squadre di calcio di Serie A e in altri casi una decalcomania di una piovra nera che ghermisce l’Italia e la scritta “camorra”.   Sono stati i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli a sottoporre a sequestro le magliette.   L’operazione si è svolta in via Roma, all’altezza del carcere di Secondigliano. L’ambulante appena ha visto la pattuglia che si avvicinava per il controllo si è dato alla fuga, ma verrà comunque denunciato per i reati di contraffazione marchi e ricettazione, per le magliette calcistiche. Le indagini delle Fiamme Gialle proseguono per la sua identificazione e saranno finalizzate anche a individuare le filiere di produzione e distribuzione, anche online, delle t-shirt inneggianti alla camorra.   Si invitano pertanto i cittadini a denunciare alla Guardia di Finanza, anche tramite il servizio “117”, chi si renda responsabile della messa in vendita di articoli contraffatti soprattutto se inneggianti a simboli mafiosi. LE FOTO

Comune mette a lavorare 10 beneficiari del Reddito di Cittadinanza

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  Riceviamo e pubblichiamo SANT’ANASTASIA – Partiranno lunedì 6 settembre, a Sant’Anastasia, i PUC (progetti di utilità collettiva) previsti dalla legge n.26 del 2019. Il Comune di Sant’Anastasia si prepara ad accogliere i collaboratori beneficiari del reddito di cittadinanza che offriranno supporto alle attività dell’amministrazione, come previsto dalla normativa vigente.   Lunedì saranno circa dieci i percettori di reddito – selezionati dopo i colloqui – che inizieranno a lavorare nell’ambito del progetto “Sant’Anastasia pulita e manutenuta”, un piano che risponderà quotidianamente alle necessità e alle esigenze della comunità, supportando e integrando le attività ordinarie già promosse dal Comune.   A questo progetto si aggiungeranno presto ulteriori venti unità ed entro i prossimi mesi saranno 130 in totale i percettori di reddito selezionati per lavorare su ben sette progetti.   “Sono soddisfatta del lavoro che consentirà l’inserimento dei beneficiari del reddito di cittadinanza nei progetti comunali utili alla collettività – dice l’assessore alle politiche sociali Cettina Giliberti – . I cittadini, percettori di reddito si sono resi disponibili accogliendo bene i progetti e avranno un ruolo utilissimo e strategico nel supportare vari settori e i cittadini stessi che, in fondo, sono i destinatari principali dei servizi offerti”.   “Sono certo che avremo ottimi riscontri – commenta il sindaco Carmine Esposito – e che in breve tempo si potrà parlare di sinergia. Sono fiducioso nell’innescarsi di un percorso di inclusione e di crescita che coinvolge tutti, beneficiari e cittadini, valorizzando le capacità dei primi e integrando le attività offerte dall’amministrazione con l’obiettivo di servizi sempre migliori per i secondi”.

Letture e dibattiti nei parchi: a Pomigliano è partito il festival degli autori indipendenti

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Ieri la conferenza stampa di presentazione dell’evento culturale nel frutteto del parco Giardini d’Infanzia.   Libri da leggere nei parchi, dibattiti all’aperto ed ai quali tutti possono partecipare. Forse è soprattutto questo, cioè stimolare la lettura, la conoscenza, la cultura nei luoghi dello svago e del tempo libero, l’obiettivo di “FLIP”, il Festival della Letteratura Indipendente a Pomigliano, il cui varo è stato tenuto a battesimo non a caso nel frutteto dei “Giardini d’Infanzia”, uno dei bellissimi parchi pubblici cittadini. Da ieri e fino a domenica scrittori indipendenti italiani e stranieri, che si “autoproducono” e “autopubblicizzano” le loro opere senza la mediazione dei colossi editoriali, propongono i loro lavori negli spazi aperti della città. “In caso di pioggia ripareremo nella Torre dell’Orologio”, ha però avvisato il sindaco, Gianluca Del Mastro, durante la conferenza stampa nel corso della quale erano presenti l’assessore alle Politiche Sociali, Salvatore Esposito, il presidente del consiglio comunale, Salvatore Cioffi, e i militanti del partito locale Rinascita. FLIP è organizzato dal Comune, dalle librerie cittadine “Mio Nonno è Michelangelo” e “Wojtek “ e dal blog letterario “Una banda di cefali”, con la curatela artistica dell’artista francese Christophe Mourey.

Ottaviano: si sta risistemando il sentiero “ncopp’’o tuoro ‘e Muntevergine”

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Il sindaco avv. Luca Capasso e  Vincenzo Caldarelli, consigliere delegato ai “lavori pubblici” e alla cura del “verde pubblico”, hanno voluto che venisse risistemato il sentiero “storico” che portava i pellegrini della Madonna di Montevergine dai giardini di Palazzo Medici al “tuoro” su cui sorge la Chiesa. Quel sentiero, oltre a svolgere una funzione reale e pratica, ha anche un alto valore simbolico, di cui il sindaco avv. Capasso e il consigliere Vincenzo Caldarelli sono pienamente consapevoli.     Grazie all’impegno e, mi permetto di aggiungere, alla sensibilità  del sindaco avv. Luca Capasso e del consigliere delegato Vincenzo Caldarelli sono in pieno svolgimento i lavori per risistemare il sentiero che porta dal Palazzo Medici alla chiesa consacrata, dal 1883, al culto della Madonna di Montevergine. La risistemazione serve anche a favorire l’accesso dei fedeli e del pubblico alla festa che torna mercoledì 8: tornano i riti religiosi, torna lo spettacolo della “tammorra. Lunedì pubblicheremo la locandina con il programma completo. Quel sentiero è stato, dal 1883, un “segno” complesso, profondamente innestato nella storia della nostra città. Il culto della Madonna di Montevergine venne costituito a Ottajano non per sostituire quello della Madonna del Carmine, come ho letto da qualche parte, ma per venire incontro alle esigenze delle centinaia di Ottajanesi che a maggio e a settembre si recavano al santuario di Mercogliano affrontando un viaggio che non costava poco. Quel sentiero divenne, fin dai primi anni, la strada della penitenza: raccontano le cronache che i pellegrini ad ogni passo si inginocchiavano e pregavano. E nella chiesa “scorrevano”, in un devoto “votta votta“, fiumi di lacrime: lacrime di ringraziamento, di speranza, di “mea culpa”. Il culto di “Mamma Schiavona“ – il culto della Madonna Nera – ha da sempre rappresentato il luogo “spirituale“ in cui i Vesuviani celebrano il trionfo del sentimento sulle forme della malizia con un pianto di consapevolezza, di rimorso e di purificazione, la cui musica di sottofondo non può essere che il ritmo ossessivo della “tammorra“: l’urto della musica che sgretola il muro dell’ ipocrisia e della dissimulazione. Quel sentiero oggi risistemato diventa il simbolo della speranza che la Madonna Nera sconfigga definitivamente questa terribile pandemia, e ci dice, quel sentiero liberato dalle sterpaglie e messo in sicurezza, che il destino della nostra città oggi più che mai dipende dal rinnovato amore per tutti i valori che la Montagna ha rappresentato e rappresenta. Ho sempre pensato che il culto della Madonna di Montevergine e la festa  siano state istituite a Ottajano, in quel remoto 1883, perché tutti gli Ottajanesi capissero, grazie alla chiara concretezza dei simboli, che, essendo imminenti l’autonomia di San Giuseppe e molto vicina quella di Terzigno, solo un nuovo rapporto con la Montagna poteva garantire la solidità del modello sociale e del sistema economico della nostra città. Fu una scelta “strategica” su cui dobbiamo riflettere anche oggi, in questi amari giorni di crisi totale. Dunque, si ricomincia: con l’augurio che già dall’anno prossimo alla luminosa storia della festa ottavianese si aggiungano capitoli degni del passato, capaci di dare concreta testimonianza del fatto che questa crisi totale è finita.

Di Maio (l’attore), il rapper e due assessori DeMa: ecco la lista dei 5Stelle per Napoli

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  NAPOLI – Ci sono anche il rapper Lucariello, al secolo Luca Caiazzo, e due assessori uscenti della giunta de Magistris tra i candidati della lista M5s al Comune di Napoli, che sostiene il candidato sindaco Gaetano Manfredi e sarà presentata lunedì mattina in città dal leader Giuseppe Conte. Si tratta di Ciro Borriello, fino a poco fa titolare della delega allo Sport, e di Francesca Menna, dimessasi pochi giorni fa dall”incarico di assessore alle Pari opportunità.   Tra i candidati anche Flavia Sorrentino, che per anni ha collaborato con de Magistris come coordinatrice dello sportello ‘Difendi la città’. I 40 candidati dei Cinque stelle sono elencati in ordine alfabetico: capolista è Manuela Amato, imprenditrice nel settore sociale.   Tra i nomi quello di Lucariello, disco d’oro per la sigla della serie Gomorra, dell’attore e regista Oscar Di Maio, dell’ufficiale militare Raffaele De Rosa, presidente di un’associazione non governativa per aiuti umanitari in ambito sanitario, di Davide Estate, nipote di Maurizio, vittima innocente di camorra e presidente dell’associazione antiracket a lui intitolata.   Si candidano anche Gennaro Demetrio Paipais, presidente dell’Unione giovani penalisti dell’Ordine degli avvocati di Napoli, l’operaio della Whirlpool Luciano Doria, rappresentanti del mondo delle professioni e del volontariato.

Covid-19, il punto nell’area nolana. De Luca: “Registriamo situazione di buona tenuta”

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Migliora la situazione contagi nell’area nolana. Aumenta il numero dei vaccinati e continuano in Campania gli open day per preparare anche i più giovani al nuovo anno scolastico. De Luca: “Registriamo una situazione di buona tenuta rispetto ai contagi. Guardiamo la nostra realtà con fiducia”.   Aumentano i vaccini e calano i contagi: è questo il resoconto di una campagna vaccinale che dà i suoi frutti. Battuta d’arresto per il virus, che certamente non è stato debellato, ma quantomeno è stato arginato e contrastato. È ancora presto per parlare di casi zero, ma è altrettanto vero che a distanza di un anno i numeri dimostrano un evidente miglioramento. A fronte di 369 casi positivi nella Regione Campania, l’area nolana può ritenersi soddisfatta dei numeri finalmente in calo. Complici, senz’altro, i vaccini a cui anche i più giovani già da settimane si stanno sottoponendo in vista della ripresa del nuovo anno scolastico. “Quanto al covid registriamo una situazione di buona tenuta rispetto ai contagi e dunque, guardiamo la nostra realtà con relativa fiducia e serenità”, afferma il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Scendendo più nello specifico, nel solo Comune di Nola si contano 29 casi positivi, divisi tra 25 al centro, 3 in zona Piazzolla e solo 1 a Polvica. Situazione positiva, più in generale, anche nelle zone limitrofe: registrati 19 casi a Saviano, 7 a Cicciano, 4 a Cimitile e 2 a Casamarciano. Insomma, una carrellata di numeri che riaccendono le speranze di tutti. E la campagna vaccinale procede a gonfie vele. Numerose le iniziative promosse dall’Asl Napoli 3 Sud: nei weekend del 4, 5, 18 e 19 settembre, negli hub vaccinali di Marigliano in piazza Roma “Chalet” e Somma Vesuviana in via Trentola 19 saranno organizzati gli “Open Day & Night” dalle ore 8:00 alle 23:00 con vaccinazioni aperte a tutti dai 12 anni in su. “Non registriamo ingolfamento delle strutture ospedaliere, né situazioni pesanti nelle terapie intensive. Abbiamo avuto, come in tutta Italia, un aumento di decessi per covid, ma nel complesso registriamo una situazione di buona tenuta. Dunque, dobbiamo avere fiducia nel futuro. Una fiducia che sarà tanto più grande quanto più ci impegneremo in questi due mesi in uno sforzo conclusivo della campagna di vaccinazione”, aggiunge il presidente della Regione Campania.

Auto contro palo, muore 18enne. Ferite le 3 amiche

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  CAIVANO – La città di Caivano piange l’ennesima giovane vittima della strada. Irene Raimo si è spenta nella notte ad appena 18 anni in un terribile incidente in auto. La vettura sulla quale viaggiava è finita contro un lampione della pubblica illuminazione. Per la giovanissima, che aveva raggiunto il traguardo della maggiore età nelle scorse settimane, non c’è stato nulla da fare. Nello schianto sono rimaste ferite anche le tre amiche erano con lei nel veicolo. Irene viveva nel Parco Verde e da poco aveva cominciato a lavorare nel bar di un’area di servizio in città per arrotondare e aiutare la famiglia. L’incidente è avvenuto poco dopo l’una di notte: la Fiat Punto con a bordo le quattro ragazze è uscita di strada lungo via Santarcangelo, arteria che costeggia i Regi Lagni e poco illuminata. Irene era seduta davanti, sul lato passeggero, ed è morta sul colpo. Le tre amiche sono ferite ma per fortuna non in pericolo di vita. Sull’incidente indagano i carabinieri della locale stazione.  

Pomigliano, si blocca ancora la produzione della Panda: mancano i componenti

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    POMIGLIANO D’ARCO. Lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, resterà fermo anche lunedì 6 settembre per la mancata fornitura di semiconduttori necessari alle centraline da installare sulle vetture. Lo rendono noto i sindacati a seguito della comunicazione da parte dell’azienda multinazionale.   Lo stabilimento era già fermo dal secondo turno di ieri. La carenza di semiconduttori aveva già penalizzato i lavoratori nei mesi scorsi, e a luglio la fabbrica era rimasta aperta per pochi giorni per poi fermarsi per le ferie estive.   Dalla riapertura, le maestranze addette alla Panda, hanno lavorato per un solo turno lunedì, per poi riprendere martedì e rifermarsi ieri pomeriggio. I sindacati di categoria, nei giorni scorsi, hanno chiesto un incontro con i vertici aziendali per discutere della carenza di semiconduttori che sta penalizzando l’intero settore automobilistico.

Parco Europa cambia volto, oggi il via ai lavori

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  SOMMA VESUVIANA. Parco Europa cambia volto, l’annuncio dell’assessore Sergio D’Avino: “Avremo anche un’area attrezzata per i ragazzi. Via ai lavori”.

La nota del Comune

“Oggi iniziati i lavori per avere un Parco Europa più bello. Stiamo installando nuovi giochi per i più piccoli ma ci sarà anche un’area dedicata ai ragazzi. Parco Europa avrà orari di apertura e chiusura e a tal riguardo impiegheremo i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza nel servizio di assistenza e di controllo. I passaggi successivi saranno la riattivazione del bar e l’arrivo di altri giochi nuovi”. Lo ha affermato Sergio D’Avino, Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Somma Vesuviana. “Da parte di questa Amministrazione – ha commentato a caldo Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – c’è tutta l’attenzione alla creazione di spazi aperti per fare in modo che i nostri ragazzi possano avere la possibilità di giocare e stare insieme”.

Protesta no-vax fallisce e De Luca gongola: “C’erano solo due panzoni, che meraviglia”

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  NAPOLI – Il fallimento della protesta No-Vax dell’altro giorno a piazza Garibaldi con due soli manifestanti ha ringalluzzito il Governatore Vincenzo De Luca che per l’occasione ha coniato un altro tormentone: “panzoni”. Dopo i “cinghialoni”, il “lanciafiamme”, e tante altre gag degne del suo alter ego interpretato da Maurizio Crozza, il presidente della Regione prende di mira le proteste anti-green pass.  “No vax e no green pass: a Napoli c’erano solo due persone, due panzoni, probabilmente in giro per digerire la pizza fritta appena mangiata. Che meraviglia” ha detto il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, parlando del flop della manifestazione dei no vax a Napoli.   “Noi perdiamo tempo e andiamo avanti facendo quello che la ragione e la scienza ci dicono di fare. Bene ha fatto Draghi a dire che si va in direzione netta verso l’obbligo della vaccinazione”.  IL VIDEO