Coniugi condannati per reati di camorra se la spassano al mare: erano ricercati da maggio
NAPOLI – Erano ricercati per camorra i due coniugi considerati vicini al clan Mazzarella e Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli arrestano due latitanti del clan Mazzarella in una villetta al mare.
I carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Napoli, con la preziosa collaborazione di quelli della Compagnia di Scalea (CS), hanno appena localizzato e arrestato due latitanti. A finire in manette, nell’ambito di una complessa indagine coordinata dalla DDA partenopea, i coniugi Ciro Monacella e Annunziata Falanga.
Entrambi ritenuti contigui al clan Mazzarella sono irreperibili dal maggio scorso quando l’autorità giudiziaria napoletana li ha condannati rispettivamente a 18 (Monacella) e 16 (Falanga) anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, aggravata dalle finalità mafiose. La coppia è stata sorpresa in una villetta a Scalea, comune del Cosentino.
Operazione interforze, sequestrate officine. Stop pure a attività di autodemolizione
ERCOLANO. Blitz nel Vesuviano, chiuse dai militari officine e un’attività di autodemolizione.
Nella giornata del 02 Settembre è stata effettuata nei Comuni di Ercolano e Capua , un’operazione di controllo straordinario interforze contro lo smaltimento illecito e i roghi di rifiuti industriali, artigianali e commerciali.
Prosegue lo sforzo di repressione e prevenzione dell’abbandono illecito di rifiuti provenienti da utenze domestiche, industriali e agricole, mirato anche alle discariche abusive, secondo la pianificazione stabilita con il coordinamento della Prefettura di Napoli con la Prefettura di Caserta, le due Questure e con le altre Forze di Polizia delle provincie, in base alla programmazione proposta dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania nell’ambito della Cabina di regia “Terra dei Fuochi”.
Partecipavano all’operazione interforze 24 equipaggi per un totale di 53 unità, nelle località e nei siti in cui abitualmente vengono abbandonati e quindi conferiti in modo illecito i rifiuti sul territorio, controllando 8 attività imprenditoriali e commerciali, di cui 3 sanzionate, 17 persone identificate, di cui 4 denunciate e 4 sanzionate, 5 veicoli controllati e sequestrati, 3210 mq di aree sequestrate, 6448,00 euro di sanzioni comminate.
In particolare:
- nel comune di Capua, veniva individuato e sequestrato un macello, attrezzato per l’abbattimento di bestie e conservazione di carni in condizioni igienico sanitarie molto precarie.
- nel comune di Ercolano, venivano controllate, sanzionate e sequestrate officine meccaniche e attività nel settore della demolizione di autoveicoli.
Campania, weekend sotto l’acqua: da mezzanotte scatta allerta meteo
NAPOLI – La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo, valido a partire dalla mezzanotte e fino alle 23.59 di domani su tutta la Campania. Si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente intensi. Possibili raffiche di vento nei temporali.
Le precipitazioni potrebbero essere localmente anche molto intense, a causa dell’elevata instabilità atmosferica, che sta caratterizzando l’attuale periodo climatico; e che, spiegano dalla Protezione civile, rende difficilmente prevedibili, nello spazio e nel tempo, i fenomeni temporaleschi previsti su tutte le zone di allerta della regione e per tutta la durata dell’avviso.
I rovesci e temporali attesi saranno caratterizzati da un’elevata rapidità di evoluzione e, anche in considerazione degli scenari meteo attuali, influenzati dal cambiamento climatico in atto anche nel Mediterraneo, potranno verificarsi in più punti del territorio, con contestuale verificarsi di grandinate, fulmini e raffiche di vento, fenomeni particolarmente pericolosi e tali da determinare possibili danni alle coperture, caduta di rami o alberi.
La Protezione Civile della Regione Campania raccomanda, inoltre, di porre la massima attenzione alle aree del territorio particolarmente esposte al rischio idrogeologico e a quelle percorse dagli incendi verificatisi negli scorsi mesi.
Tolgono mascherina dal viso e la mettono all’auto per violare Ztl: scoperti dai carabinieri
GIUGLIANO/MUGNANO – Un uso alquanto inconsueto delle mascherine quello di due giovani dell’hinterland in uscita nel capoluogo: hanno bardato l’auto col dispositivo di sicurezza per ingannare la Ztl ma sono stati scoperti.
Una mascherina chirurgica per coprire la targa dei propri veicoli e attraversare indisturbati la ZTL dell’istmo di Nisida. Questo il bizzarro trucchetto utilizzato da due automobilisti un 28enne di Mugnano e un 19enne di Giugliano, entrambi già noti alle forze dell’ordine. La gioia di aver risparmiato diverse centinaia di euro per aver ingannato le telecamere, però, è durata poco: i carabinieri, impegnati in un posto di controllo pochi metri dopo il varco, hanno notato le mascherine, fermato i veicoli e sanzionato i 2 furbetti.
I militari della Compagnia di Bagnoli, impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio, hanno monitorato l’area che da Coroglio si estende fino a Fuorigrotta.
Oltre ai due furbetti, i carabinieri hanno denunciato una giovane coppia per detenzione di droga a fini di spaccio. Nella loro abitazione 19 grammi di marijuana e materiale vario per il confezionamento. Stessa sorte per un 42enne, sorpreso in strada in violazione della misura dei domiciliari a cui era sottoposto.
123 le persone identificate, 62 i veicoli passati al setaccio.
I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.
Nuovo Puc a Somma, professionisti alzano la voce: “Troppe opere fantasma, necessario dibattito”
Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’arch. Pasquale Piccolo, presidente dell’AIASV (Associazione Ingegneri ed Architetti di Somma Vesuviana) sulla questione Puc.
SOMMA VESUVIANA – Negli ultimi tempi è emerso involontariamente il tema del PUC nel dibattito scaturito in alcuni convegni sul territorio, pur non essendo il tema dell’incontro, ovvero il PUC (Piano Urbanistico Comunale), sigla che sostituisce l’altra PRG Piano Regolatore Generale.
È emerso sia durante l’incontro promosso dalla nostra Associazione nel convegno di sabato 3 luglio, nell’ambito della manifestazione “Crisommole” sul tema dei Superbonus economici – ovvero le agevolazioni fiscali che prevedono, in alcuni casi, la realizzazione di opere di ristrutturazione dei nostri fabbricati con lavori di efficientamento termico completamente gratuiti – sia nell’incontro promosso dal Partito Democratico sul valore dei Beni Comuni di Lunedi 5 luglio.
In entrambi i casi la pianificazione del territorio è risultata atto imprescindibile per la corretta gestione dei lavori agevolati fiscalmente e per la valorizzazione e tutela dei BENI Comuni.
Al riguardo l’importanza del Tema e la necessità di avviare un necessario dibattito pubblico sul tema fu evidenziato negli interventi dell’on. Gianfranco Di Sarno e dell’on. regionale Carmine Mocerino, presenti all’incontro.
Riassumendo in sintesi, possiamo affermare che il Territorio di Somma Vesuviana è attualmente regolato dal PRG redatto nella metà degli anni 70 del secolo scorso, adottato e poi approvato con Decreto Regione Campania n. 4890 del 10/06/1983, in vigore dal 20/06/1983.
Solo nel 2019 si è proceduto ad una “variante” di Adeguamento delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore vigente con delibera di Consiglio Comunale n. 40 del 09.04.2019 a cura dell’allora Dirigente dell’Ufficio Tecnico ing. De Luca Bossa.
Strumento urbanistico, tuttavia, ormai obsoleto e completamente attuato nella sua parte di “edificazione privata”, mentre molte delle opere pubbliche previste sono comunque rimaste irrealizzate.
L’attuale Amministrazione Comunale, su sollecitazione della Regione Campania, che ha più volte minacciato di commissariare i Comuni sprovvisti di Piano Urbanistico, procedette alla indizione di una gara per il conferimento del nuovo PUC e relativi documenti a corredo (Valutazione Ambientale strategica (VAS), del Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale (RUEC), della Carta Uso Agricolo del Suolo, del Piano di Zonizzazione Acustica) nell’anno 2019 e precisamente la Procedura Aperta – ai sensi dell’art. 60 c.2 ed art. 95, c.3, lettera b del D.Lgs. 50/2016 fu pubblicata il 29/03/2019 con scadenza 16 aprile 2019.
A seguito fu assegnato l’incarico al gruppo di Tecnici risultato vincitore, con a capo il prof. Arch. Pasquale Miano, che nel periodo successivo predispose delle tavole di Analisi del territorio, ovvero produsse il lavoro preparatorio e conoscitivo delle aree interessate.
Nel frattempo, il gruppo di Tecnici posizionatosi al secondo posto, avviò un ricorso al TAR, avendo riscontrato delle anomalie, che se riconosciute avrebbero fatto decadere l’incarico al gruppo vincitore. Cosa che il TAR riconobbe, confermate dal Consiglio di Stato.
Pertanto, da gennaio 2021 un nuovo Gruppo di Progettisti è stato chiamato a lavorare per il nuovo PUC.
Cosa stiano facendo i nuovi progettisti, non è dato sapere anche perché non hanno indicazioni esplicite pubbliche e chiare da cui partire, poiché L’Amministrazione non ha mai redatto degli Indirizzi programmatici politici, che non solo andavano redatte, ma dovevano essere condivise con il Consiglio Comunale, per dare agli incaricati un’idea condivisa di Città che si intende realizzare.
Sulle Tavole di analisi approvate come “Preliminare di Puc” (?) con Deliberazione di Giunta Comunale n. 10 del 04.02.2020, dichiarata immediatamente esecutiva, con la quale è stata effettuata la Presa d’atto del “Preliminare di Puc” e del Rapporto ambientale preliminare, dando avvio alla fase di consultazione dei Soggetti competenti in materia ambientale (Sca) non rilevammo indicazioni sostanziali di pianificazione , ma soltanto Tavole di analisi del territorio e timide indicazioni , ovvero avemmo a disposizione una serie di tavole e relazioni che stigmatizzano la situazione del territorio sommese in rapporto agli strumenti di pianificazione vigente sovracomunali ( PTR, PTCP, Piano Paesistico, Piano del Parco Vesuvio, PSAI,… Piano di Evacuazione,…) e dalla loro analisi è scaturita una prima “classificazione” del territorio comunale in tre macro aree.
Si diedero trenta giorni per eventuali osservazioni.
L’Associazione Ingegneri ed Architetti con note protocollate con n. 7543 in data 20 marzo 2020 rispondeva e trasmetteva le “osservazioni” e considerazioni emerse dall’esame del Preliminare approvato.
Ma al riguardo alcuna risposta ci è giunta!
In questo periodo successivo pensavamo che L’Amministrazione si facesse promotrice di incontri con la cittadinanza, attraverso le associazioni di categoria (Industriali, artigiani, commercianti, agricoltori, professionisti, operatori nel sociale e del terzo settore, ecc…) per cogliere le necessità e le esigenze di tutti, per poi procedere alla sintesi progettuale che un PUC deve contenere.
Ad oggi, ribadiamo nulla è dato sapere!
Ricordiamo che non solo il buon senso ed il rispetto per i cittadini avrebbero dovuto suggerire l’adozione di un tale atteggiamento, ma anche la legge Regionale vigente sulle “Norme sul governo del territorio del 22 dicembre 2004, n. 16.” Di cui riportiamo l’Art. 5 “Partecipazione e pubblicità nei processi di pianificazione”, recita:
(…)1. Alle fasi preordinate all’adozione e all’approvazione degli strumenti di pianificazione sono assicurate idonee forme di pubblicità, di consultazione e di partecipazione dei cittadini, anche in forma associata, in ordine ai contenuti delle scelte di pianificazione. (…)
L’Associazione Ingegneri ed Architetti, che rappresenta gran parte degli Architetti, ingegneri, geologi, geometri e Periti di Somma Vesuviana, intende nelle prossime settimane promuovere un dibattito aperto sul tema della pianificazione del nostro paese e sulle necessità del territorio, coinvolgendo le associazioni di categoria dei cittadini sommesi ed avvalendosi della collaborazione degli Ordini professionali organizzare una conferenza finale che sintetizzi le aspettative dei sommesi.
Non possiamo lasciare che questa opportunità, che si è aperta, dopo oltre quarant’anni, sia sprecata o che produca risultati non soddisfacenti.
Iniziamo col ribadire cosa ci auguriamo, innanzitutto come cittadini di questo paese.
Ci auguriamo che venga proposto un Piano Urbanistico Comunale quanto più vicino alle esigenze reali della cittadinanza e vocato ad un equilibrio che assicuri quello sviluppo ordinato del territorio che negli ultimi anni è di fatto mancato.
Un PUC teso alla rigenerazione urbana e all’incremento dello spazio pubblico, che punta ad obiettivi di mobilità sostenibile con la realizzazione di parcheggi e passa per l’apertura di nuovi parchi ed attrezzature attraverso la riqualificazione di aree di proprietà pubblica oggi dismesse. Un disegno di sviluppo organico della città che mira al miglioramento della vivibilità urbana e che sia accompagnato da misure per sostenere lo sviluppo economico e sociale, che consenta di spostare in aree idoneamente attrezzate le piccole e medie attività artigianali ed industriali che sostengono l’economia di questo Comune, oggi impossibilitate e costrette a trovare spazi idonei nei paesi vicini.
Ribadiamo, altresì, la condivisione della “Partecipazione come metodo” in quanto consente di: raccogliere informazioni su contesti e problemi; individuare le risorse a disposizione; comprendere le aspettative degli attori; realizzare un’analisi della comunità locale (interessi, caratteristiche rilevanti, composizione, aspetti sociali, economici, ecc.).
L’ Associazione suggerisce alcune modalità attuative:
La fase della Partecipazione può essere fissata in 3 step :
- una prima partecipazione iniziale dove vengono raccolte le idee e le preoccupazioni dei soggetti
- secondo step della partecipazione intermedia, a valle del Preliminare di piano dove vi sarà massima
- terzo step della partecipazione finale, che precede l’approvazione del piano.
Nascondono carico da 7300 euro di droga nei cestini della metro
NAPOLI – Droga nascosta nei bidoni sotto il ponte della metro di Piscinola, blitz delle forze dell’ordine.
I carabinieri del nucleo operativo del Vomero hanno sequestrato 118 dosi di crack per complessivi 120 grammi di droga. La sostanza era occultata in 3 contenitori in plastica, sotterrati nei pressi del ponte della metropolitana Linea 1, in Via Zuccarini.
Immessa sul “mercato” avrebbe fruttato oltre 7300 euro. Continuano le indagini per rintracciare chi avesse disponibilità dello stupefacente.
Cane travolto e ucciso da pirata della strada, orrore a Somma
SOMMA VESUVIANA – Orrore a Somma Vesuviana. Nella serata di ieri un automobilista ha investito e ucciso un cane, scappando via dalla zona senza prestare le cure del caso al povero animale che è deceduto praticamente sul colpo.
La scena è stata notata da diversi residenti, scossi dal notare il malcapitato cane esanime sull’asfalto di via Milano, strada dove è avvenuto l’incidente, e peraltro in una pozza di sangue.
La carcassa del cane è rimasta peraltro in strada per tutta la notte suscitando la rabbia di molti cittadini che si sono sfogati sui social: “Questa è via Milano, strada che da molto tempo è sotto ai riflettori per le continue corse d’auto, schiamazzi a tutte le ore motociclette che corrono come se fossero in pista. E’ stato investito un cane, la persona che l’ha fatto non si è neanche degnata di fermarsi.”
Anche ieri notte gruppi di ragazzi si sono riuniti per bighellonare, con la carcassa del cane a pochi metri di distanza; uno sdegno coperto dalle urla e dalla noncuranza, ma soprattutto dal cuore di pietra di chi ha messo fine alla sua vita con un colpo di acceleratore.
Prodotti non sicuri, blitz della Finanza dai cinesi: doppio colpo nel Nolano
NOLA. Fiamme gialle pattugliano i negozi cinesi del Nolano e dell’hinterland, scattano sequestri a raffica.
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di una serie di interventi ispettivi operati tra il capoluogo e l’area metropolitana, ha sottoposto a sequestro 3.386.000 articoli “non sicuri” e privi delle certificazioni minime di sicurezza e di indicazioni per il consumatore, quali il produttore e la descrizione delle caratteristiche in lingua italiana.
In particolare, il Gruppo della Guardia di Finanza di Nola, nel corso di due distinti interventi, tra Nola e Piazzolla di Nola, ha sequestrato presso altrettanti negozi di articoli per l’illuminazione e prodotti non alimentari gestiti da cittadini cinesi, 3.250.000 tra articoli elettrici, per l’estetica accessori ornamentali, per acquario, per ufficio e scolastici non sicuri, di dubbia provenienza, di manifattura incerta e potenzialmente pericolosi per la salute.
La documentazione fornita e le informazioni riportate sugli articoli, liberamente esposti sugli scaffali per la vendita, non sono risultati essere sufficienti a garantire genuinità e sicurezza.
Sempre in provincia sono stati sequestrati dai finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore, presso un emporio cinese di Caivano, oltre 130.000 articoli non sicuri per uso domestico.
Infine, i “Baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Napoli nel corso di un servizio contro l’abusivismo commerciale in piazza Carolina – angolo via Chiaia, zona interdetta al commercio ambulante, hanno sequestrato oltre 6.000 pezzi tra occhiali e cover per cellulari privi di marchi o con marchi palesemente contraffatti.
Quattro nel complesso sono i responsabili sanzionati, 2 denunciati all’Autorità Giudiziaria e altrettanti segnalati alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa.
Anche questi risultati si inseriscono nel quadro dell’intensificazione delle attività di prevenzione e repressione della contraffazione e dei fenomeni collegati disposta nel periodo estivo dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.
Rifugiati afgani a Pomigliano: sacerdote fa allestire i locali della parrocchia
Don Peppino Gambardella sta facendo preparare le prime strutture della zona nei locali attigui alla chiesa.
“Ho visto che il sindaco aveva dato la disponibilità al prefetto di accogliere famiglie afgane. Mi sono complimentato con lui e gli ho dato la mia disponibilità”. Don Peppino Gambardella, parroco della chiesa patronale di San Felice in Pincis, racconta l’andamento della sua ennesima iniziativa per i più deboli e bisognosi d’aiuto. A Pomigliano stanno per giungere alcune famiglie fuggite dall’Afghanistan. Si trovano ancora nel Covid Residence dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, a Napoli, a una dozzina di chilometri. Qui sono temporaneamente ospitati in attesa di essere distribuiti in vari comuni della Campania, circa 130 profughi. Il primo nucleo di rifugiati sarà ospitato nei locali della parrocchia di San Felice, che don Peppino, con l’aiuto dei volontari sta facendo allestire. “Il sindaco poi – spiega ancora il sacerdote – è andato dal prefetto e dopo mi ha richiamato per sapere se fossi sempre disponibile a organizzare l’accoglienza. Io allora ho subito messo a disposizione i locali della parrocchia. Stiamo trovando letti, lenzuola, asciugamani. C’è già una famiglia che potrebbe arrivare. Ho chiesto anche di far venire un’interprete di lingua inglese. Sono in attesa. Penso che questa prima famiglia possa arrivare la prossima settimana. Nel frattempo ho annunciato una sorta di mobilitazione alla comunità parrocchiale, attraverso un appello a mettere a disposizione appartamenti”. Appartamenti che dovranno contenere altri arrivi ed il cui affitto sarà coperto dal Comune. La comunità locale si appresta dunque ad aprire le sue braccia a un popolo duramente segnato dalla storia. E in questo momento lo sta facendo contando sulle persone di buona volontà della parrocchia più antica della zona, cuore pulsante di una Pomigliano solidale ben rappresentata dalla vita e dalle opere del prete buono, il “prete operaio”: don Peppino.
Nola, tre consiglieri dell’ordine degli avvocati chiedono “normalità” in Procura
Lettera al Ministro della Giustizia da parte di tre legali che attendono che sia risolto il problema della presunta incompatibilità del procuratore Laura Triassi
“Normalità”: è quello che chiedono tre consiglieri dell’Ordine degli avvocati di Nola i quali hanno scritto al Ministro della Giustizia chiedendo di dare una soluzione al problema della presunta incompatibilità ambientale del Procuratore della Repubblica di Nola.
La vicenda è quella relativa a Laura Triassi, a capo della Procura di Nola, ed in aperto contrasto con i suoi sostituti procuratori. Si è trattato di una questione clamorosa, che però ancora non si è risolta: il trasferimento dell’alto magistrato infatti per il momento è stato “congelato”.
A chiedere di dare una svolta in tempi rapidi alla vicenda sono stati l’altro giorno gli avvocati Lucio Barbato, Raffaele Curcio e Caterina Miranda, consiglieri dell’Ordine degli avvocati di Nola, i quali hanno scritto al Consiglio Superiore della Magistratura, al Ministro di Giustizia ed al Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di appello di Napoli. I tre avvocati hanno agito a titolo di singoli consiglieri, e non a nome dell’intero consiglio forense. Essi “chiedono – come si legge nella missiva – che vengano adottati nel minor tempo possibile tutti i provvedimenti volti a stabilire la «normalità» nell’Ufficio Giudiziario in parola, garantendone in tal modo la piena funzionalità ed efficienza e, con esse, l’assolvimento del delicato compito di giustizia ad esso demandato”.
Oltretutto la Procura di Nola dallo scorso mese di agosto è priva anche della figura del Procuratore aggiunto che è stato trasferito presso un’altra sede giudiziaria.

