Le ricette di Biagio: frittelle di mare. “I popoli guerrieri non hanno una buona cucina…”

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Lo diceva Joseph Conrad, che attribuiva il carattere irritabile degli Indiani d’America al fatto che le loro donne non erano abili cuoche.  La “ricetta” di oggi mi permette di citare  Antonino Cannavacciuolo, Joseph Conrad, la moglie Jessie e Stella Bowen. A dimostrazione del fatto che il più semplice piatto apre spazi ampi di storia.   Ingredienti: gr.60 alghe marine fresche;  gr. 8 di  lievito di birra; gr. 100 di provolone del Monaco; gr. 250 farina;  olio di semi di arachide; sale. Bisogna realizzare un amalgama cremoso miscelando le briciole di lievito di birra sciolte in acqua, farina e acqua. All’amalgama va aggiunto il trito delle alghe marine e il tutto, coperto dalla pellicola da cucina, lieviterà per una mezzora abbondante. Dividete il composto in rotonde frittelle e friggetele nell’olio di semi: quando la doratura sarà completa, depositate le frittelle sulla carta assorbente per liberarle dall’olio superfluo. Infine, spruzzate su di esse il provolone del Monaco grattugiato e portate in tavola.   La ricetta delle frittelle con le alghe gli Ebrei la fornirono a quei primi Cristiani che avevano deciso di rinunciare ai piatti di carne, convinti che questa era la strada indicata da Cristo. Gli altri invece cercarono di conciliare la loro fede con certi piaceri della tavola: ma le tracce del divieto restarono in molte pagine della storia del Cristianesimo. Avrei potuto parlare di una delle versioni del “cuoppo” napoletano, ma a questo argomento dedicherò un articolo a parte. Nel volume dedicato agli “antipasti caldi” Antonino Cannavacciuolo chiama le frittelle “zeppole di mare” e indica come ingrediente fondamentale, insieme ad “altre alghe commestibili”, la lattuga di mare, “un’alga particolarmente ricca di calcio (30 volte più del latte), magnesio e minerali”, che “ha un profumo intenso e un gusto delicato e si può consumare anche cruda”. Alla collana dei suoi “ricettari” Cannavacciuolo ha dato un titolo significativo, “L’alta cucina di tutti i giorni”. E questo titolo mi ha sollecitato a rileggere quello che Joseph Conrad, il celebre autore di “Lord Jim” , di “Cuore di tenebra” e di “Linea d’ombra”, scrisse nella prefazione di un libro di sua moglie Jessie, pubblicato nel 1923: “Di tutti i libri prodotti dall’ingegno e dalla laboriosità dell’uomo, a partire dalle epoche più remote, soltanto quelli che trattano di cucina possono considerarsi, da un punto di vista morale, al di sopra di ogni sospetto…Il proposito di un libro di cucina è uno e inequivocabile. Il suo unico obiettivo concepibile non può essere che accrescere la felicità degli esseri umani”. E per “buona cucina” lo scrittore intendeva “la preparazione coscienziosa del semplice cibo quotidiano, e non la più o meno talentuosa elaborazione di oziosi banchetti e piatti eccentrici”. La cucina sana, aggiunge Conrad, facilita una buona digestione, “il che ci rende cordiali e comprensivi”.E porta come esempio “la tetra irritabilità degli indiani d’America”, conseguenza del “cibo mal cucinato” dalle donne indiane “che non padroneggiavano l’arte di una cucina coscienziosa”. Julian Barnes non condivide questa tesi: a dar torto a Conrad basta il ricordo della “tetra violenza” degli imperialisti britannici, francesi e belgi, le cui donne erano abili artiste di una “cucina coscienziosa”. Tuttavia, nota ironicamente il Barnes, il “fervore militare” di cui gli americani hanno dato prova in Vietnam, in Iraq e in Afganisthan( Barnes scriveva nel 2011) potrebbe dar ragione a Conrad, poiché la loro “irritabilità “potrebbe essere una conseguenza del fatto che la cucina preferita dagli americani è il “fast food”. Non dimentichiamo, infine, che Hitler era vegetariano. Un poeta francese, amico di Stella Bowen, dopo essere stato dimesso da una clinica in cui era stato ricoverato per disturbi psichici, andò a vivere in una stanza la cui finestra si apriva su una panetteria. Il poeta confidò alla Bowen di aver imboccato la strada della completa guarigione il giorno in cui osservò dalla finestra “la grande attenzione che una donna mise nella scelta di una pagnotta”. Insomma, incominciò a capire quali sono le cose che contano veramente nella vita. (fonte foto: iliopesca shop)  

Fratelli d’Italia, lista finisce tra botte e testate: big del partito all’ospedale

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  NAPOLI – A Napoli finisce con uno scontro fisico e con accuse incrociate un dissidio sulle liste per le elezioni comunali all’interno di Fratelli d’Italia tra Marco Nonno, consigliere regionale, e Pietro Diodato, ex consigliere regionale alla fine confluito in un’altra lista a sostegno del candidato sindaco di centrodestra Catello Maresca.   Lo scontro è emerso stamattina quando Nonno si è presentato a consegnare le liste di Fdi con una maglia sporca di sangue, poi i due hanno raccontato la loro versione dei fatti: “Alle 23.30 di ieri – spiega Nonno – preparavamo le liste insieme agli onorevoli Del Mastro e Schiano, Diodato è entrato inveendo e dicendo che non sappiamo gestire il partito, poi è andato via. Stamattina alle 8.30 è tornato e ci ha ha detto ‘non mi candido più io al Comune e ritiro 35 candidati alle Municipalità’. Sarebbe stato assurdo, non avremmo più avuto le liste. Alle dieci è tornato dicendo di volersi candidare ma non c’era più tempo, allora ha preso le carte con la forza, noi con una serie di esponenti del partito lo abbiamo fermato, io gli ho strappato le carte di mano ma lui mi ha dato una testata davanti ai dirigenti del partito. Mi ha colpito sui denti davanti a sette testimoni, così si è procurato la ferita”.   Pietro Diodato spiega invece in una diretta Facebook che “stamattina – ha detto – Marco Nonno ha subdolamente compilato le liste di Fdi togliendo alcuni nostri esponenti. Sono andato al partito per vedere le liste, controllare se fosse vero e mentre provavo a prenderle dalle sue mani mi ha dato una testata che mi ha costretto ad andare in ospedale per medicarmi. Usciva sangue a fiotti”, ha aggiunto togliendo la garza e mostrando la ferita.

Comandante vigili, caso scuote amministrazione: 3 di maggioranza presentano mozione

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  Somma Vesuviana – Scuote la maggioranza il caso dell’incarico di comandante della polizia municipale, attivo da circa due anni ma per il quale era stata aperta un’altra posizione nell’organico comunale. Un atto che ha destato perplessità anche alla luce dell’impegno profuso dall’attuale comandante e che rischierebbe di frenare il lavoro fin qui svolto. Per questo motivo sembra emergere una volontà bipartisan di chiarire le intenzioni di questa procedura aperta in Comune. Quattro consiglieri comunali hanno presentato una mozione chiedendo di discutere la questione in una seduta del civico consesso. Tre dei quattro firmatari appartengono allo schieramento di governo e questo fa percepire la delicatezza della questione per gli equilibri interni alla coalizione di Di Sarno. A siglare la nota, protocollata in Municipio, i consiglieri di maggioranza Vincenzo De Nicola, Angelo De Paola e Vincenzo Neri e, unica di minoranza, Adele Aliperta, capogruppo di Siamo Sommesi.  

La mozione

Spett.le Comune di Somma Vesuviana Alla c.a. Segretario Generale E p.c. Al Presidente del Consiglio comunale Al Sindaco LORO SEDI Oggetto: Mozione ai sensi dell’art. 20 c.2 del Regolamento del Consiglio comunale.   I sottoscritti Consiglieri comunali ai fini dell’espletamento del proprio mandato con la presente ed ai sensi del regolamento comunale meglio specificato in oggetto chiede alla Giunta Municipale ed al Consiglio comunale di esprimere apposito atto d’indirizzo tenuto conto di quanto esposto. Con la Delibera n.27 del 20/04/2021 la Giunta Municipale provvedeva ad approvare il piano triennale dei fabbisogni di personale; Con la Delibera n.40 del 28/05/2021 la Giunta dava indirizzo al Responsabile della P.O.1 di provvedere al reclutamento di un istruttore direttivo di vigilanza attraverso l’istituto del comando, in netto contrasto con il piano dei fabbisogni del personale ed in assenza di parere dei revisori contabili; Con la Delibera n.59 del 16/07/2021 che di fatto annullerebbe la sopra richiamata delibera n. 40 si modifica il piano del fabbisogno del personale in ragione di una volontà di assumere l’istruttore direttivo di vigilanza Cat. D a tempo determinato omettendo tempi, ruolo e modalità. Il parere relativo a tale delibera testualmente recita: Con nota interna n. 20218 del 17/08/2021 il Responsabile della PO1 richiedeva ai Funzionari di categoria D notizie riguardanti la presenza dei requisiti per lo svolgimento dell’incarico di Comandante di polizia Municipale, la lettera testualmente recita: Considerato che • il Responsabile della PO1, attualmente, coincide con la figura del Segretario Generale e pertanto è naturalmente preposto alla gestione del personale anche alla luce delle intervenute modifiche normative del mese di dicembre 2020. • Che il Segretario Generale ha presieduto la commissione di valutazione costituitasi per lo svolgimento delle procedure di mobilità obbligatoria e volontaria e che il conseguente scorrimento delle graduatorie ha portato all’assunzione dell’attuale Comandante nella persona del dr. Claudio Russo in forza dei requisiti previsti dalla legge ed essendo risultate infruttuose le precedenti verifiche per il profilo di Comandante della Polizia Municipale; • Che per decreto sindacale dal Luglio del 2019 ad oggi il Comandante della Polizia municipale, dipendente a tempo indeterminato dell’Ente, oltre ad avere i requisiti risulta compatibile e conferibile per la posizione illo tempore assegnata; Si ricorda altresì che il piano dei fabbisogni di personale e l’art. 110 del TUEL non prevedono contratti per profili di alta specializzazione inferiori ad un anno ed in ogni caso oltre la durata del mandato sindacale. Tali tempistiche sarebbero del tutto impossibili per il Comune di Somma Vesuviana poiché le Elezioni sono indette per il mese di Giugno 2022 (   CHIEDONO 1. Che il Consiglio comunale si esprima sugli atti amministrativi richiamati dalla presente al fine di annullare l’assunzione di un istruttore direttivo di vigilanza ex art.110 in quanto contraria alla vigente normativa; 2. Di far esprimere il Consiglio comunale sulla esigenza di espletare immediatamente procedure concorsuali al fine di soddisfare le esigenze reali del Comando di Polizia municipale che consistono nell’assunzione dei Vigili cat. C prevista dal piano dei fabbisogni; Somma Vesuviana, 31.08.2021 I Consiglieri comunali

Caos voto a Napoli: in bilico due liste di Maresca e un candidato sindaco. Un altro si ritira

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  NAPOLI –  Sono sette i candidati sindaco finora confermati alle comunali di Napoli. Si tratta di Gaetano Manfredi (Pd e M5s più civiche), Catello Maresca (centrodestra, più civiche), Alessandra Clemente (area de Magistris, Prc, Potere al Popolo), Antonio Bassolino (Azione, civiche), Matteo Brambilla (dissidenti M5S), Giovanni Moscarella (“Movimento 3V”, area no vax e no Green pass), Rossella Solombrino (“Equità Territoriale”). Ha annunciato il ritiro l’editore meridionalista Gina Giammarino. Da confermare il ritiro del candidato di “Rinascita napoletana”.

Due liste di Maresca a rischio

È ancora incerto il numero di liste presentate a sostegno del candidato del centrodestra Catello Maresca . Sono al vaglio dell’ ufficio elettorale del Comune-secondo quanto si è appreso- le due civiche “Maresca sindaco” e “Catello Maresca”.   Il numero delle liste a sostegno del pm in aspettativa potrebbe variare tra 9 ed 11. All’ufficio elettorale del Comune di Napoli, nel quartiere Soccavo, si esamina la documentazione che accompagna le liste, dopo la ressa e la tensione degli ultimi minuti, tra contestazioni e polemiche.  

Verifiche su 5 liste

Cinque liste per il Consiglio comunale di Napoli, attendono ancora di presentare la documentazione all’ Ufficio elettorale. Lo ha reso noto la segreteria generale del Comune Sono 57 le liste presentate tra Consiglio comunale e Municipalità, con un boom di candidati, che sono un migliaio . Tre liste, due civiche per Catello Maresca, e “Prima Napoli” ,della Lega, presentano delle criticità. In un caso, quello della Lega, mancherebbe la vidimazione delle firme di appoggio dopo l’immissione, avvenuta all’ ultimo momento, dei candidati di Pietro Diodato, protagonista di una rottura nella notte con Fdi e di uno scontro con Il consigliere regionale Marco Nonno.

Elezioni, clamoroso a Brusciano: il Comune chiude spaccando il secondo. Ci sarà un solo candidato sindaco. Parla Montanile

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Basito il sindaco uscente che spiega quello che è successo stamattina in municipio BRUSCIANO – Ha dell’incredibile quello che è successo a Brusciano, municipalità di 16mila abitanti a oriente di Napoli. Stamane un solo candidato sindaco, Giacomo Romano, noto esponente storico della destra locale, è riuscito a presentare la sua candidatura e quella dei consiglieri che lo sostengono. Tutti gli altri non ce l’hanno fatta. Le porte del Comune si sono chiuse con una precisione svizzera, alle 12 in punto, l’ora della scadenza definitiva del deposito delle liste, per cui i presentatori degli altri candidati sindaci e delle altre coalizioni sono rimasti bloccati all’esterno dell’edificio. E’ stato il caos oggi. E lo sarà ancora. Se infatti le cose dovessero restare così alle elezioni comunali di ottobre si potrà presentare solo un candidato sindaco e solo una coalizione, quella che sostiene Giacomo Romano appunto, che di professione è un avvocato. L’altro avvocato, nonché sindaco uscente costretto ad andare via a causa di un ammutinamento della sua stessa maggioranza, Giuseppe Montanile, è rimasto letteralmente freddato da quello che è successo poco fa. Ecco il suo racconto della vicenda “I miei rappresentanti di lista sono giunti a cavallo di mezzogiorno, ora della scadenza della presentazione delle liste, ma l’atrio del Comune è stato chiuso alle 12, cioè all’istante” ha chiuso l’ufficio elettorale ? “Non si tratta nemmeno della porta dell’ufficio elettorale. Si tratta della porta d’accesso al Comune. Appena è accaduto il mio rappresentante ha protestato. Quindi, alle 12 e 01, mi ha chiamato” Secondo lei ora ci sono margini per recuperare l’impasse ? “Alle 12 si chiude ma se io sto salendo le scale in quel momento non esiste che non abbia diritto all’accesso. Si vedeva che il presentatore di lista stava correndo verso il Comune” Si d’accordo avvocato, ma ora come si può rimediare ? “Ho la prova documentale che il mio presentatore di lista mi ha telefonato alle 12 e 01 per comunicarmi che non lo avevano fatto entrare in municipio. E per chiamare al telefono una persona ci vuole un po’ di tempo. Poi, dopo la telefonata del mio presentatore di lista, ho chiamato la segreteria generale del Comune, che però non mi ha risposto. Ho provato a richiamarla ma, niente, non mi ha risposto” Lei ha parlato di situazione nel caos, potrebbe spiegare meglio ? “Quando sono accorso al Comune ho trovato il traffico di Brusciano impazzito, la nazionale bloccata, centinaia di persone davanti al municipio” Insomma avvocato, che cosa può fare adesso secondo lei ? “Non mi sono fatto ancora un’idea. Penso che ci sia un dato fattuale: se in municipio vedo una persona che si affretta a entrare io non gli posso chiudere in faccia la porta del Comune. Sulla base del favor partecipationis, sancito più volte dal Consiglio di Stato, il diritto alla partecipazione elettorale prepondera quello della scadenza esatta della presentazione delle liste, al di là di ogni ragionevole tolleranza di pochi secondi. Intanto mi rivolgerò alla commissione elettorale mandamentale”

Tamponi a prezzo calmierato, pressing sul sindaco: “Nessuna farmacia cittadina ha aderito”

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  Riceviamo e pubblichiamo   Somma Vesuviana – Nelle scorse ore i Consiglieri Comunali Lucia Di Pilato e Vincenzo Piscitelli hanno inoltrato via Pec una richiesta ufficiale al sindaco per chiedere tamponi a prezzo calmierato.

La richiesta

“Egr. Sindaco, già dal mese di agosto è partita la campagna Ministero Salute Federfarma in merito alla possibilità di effettuare tamponi a prezzo calmierato presso le farmacie. Su base volontaria le farmacie dovevano presentare l’adesione a detto protocollo. Sono centinaia le farmacie che hanno aderito anche nella nostra Regione.   Con rammarico in detto elenco non è presente alcuna farmacia di Somna Vesuviana. Nel venire incontro alle esigenze economiche dei nostri concittadini non può non fare da portavoce delle loro esigenze e chiedere alle farmacie presenti sul nostro territorio ( in primis quella comunale) di aderire a tale protocollo, mettendo a disposizione questo utile servizio anche per i sommesi. È avvilente vedere che nell’elenco sono presenti numerose farmacie dei comuni limitrofi e venire a sapere che nessuna delle nostre effettua tale servizio. Sicuri di un immediato riscontro in merito, si porgono saluti e ringraziamenti.”  

Coltiva cannabis: carabinieri trovano altri 5,5 chili di droga in casa

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  SAN GIUSEPPE VESUVIANO. Stupefacenti coltivati davanti casa: è quanto hanno scoperto i carabinieri del reparto territoriale di Torre Annunziata nell’ambito di un’attività ad Alto Impatto. Un 55enne di San Giuseppe Vesuviano è stato denunciato poiché coltivava cannabis  in un terreno vicino alla propria abitazione. In casa anche 5,5 kg di marijuana 3 le persone segnalate all’A.G.  per guida con patente revocata. 35 i conducenti sanzionati per violazioni al Codice della Strada. 12 le autovetture e i motorini sequestrati poiché con revisione scaduta o sprovvisti di copertura assicurativa;  4 le patenti ritirate. Ad operare i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata che , insieme a quelli Reggimento “Campania”, hanno eseguito un servizio di controllo del territorio ad “Alto Impatto” nel comune di Torre Annunziata e nei comuni limitrofi. Nell’ambito dell’attività a Pompei tre giovani sono stati denunciati per appropriazione indebita. Sono stati controllati nel parcheggio del locale centro commerciale “La Cartiera” a bordo di un’utilitaria a noleggio, mai restituita nonostante il periodo di contratto fosse ormai scaduto.  Ancora a Pompei, è finito nei guai  un 44enne, sorvegliato speciale, sorpreso a violare le prescrizioni imposte dall’obbligo di soggiorno. Nel comune di Boscoreale, un 32enne di origini bulgare è stato denunciato per evasione, poiché sorpreso all’esterno della propria abitazione in cui è ristretto. Denunciata anche una 36enne il cui appartamento era allacciato abusivamente alla rete elettrica.  

Vince 500mila euro al Gratta e Vinci, tabaccaio prende biglietto e scappa: ricercato da 24 ore

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    NAPOLI. Una anziana vince 500mila euro al Gratta e vinci, si reca in tabaccheria per ottenere conferma del premio ma uno dei titolari intasca il biglietto e fugge. E’ accaduto a Napoli: l’anziana ha denunciato l’episodio ai carabinieri che sono sulle tracce del tabaccaio.   La donna, tornata nella tabaccheria dove aveva acquistato il biglietto, ha consegnato il Gratta e vinci a un dipendente. Costui ha validato la vincita tramite un dispositivo dedicato e per ulteriore riscontro ha consegnato il tagliando a uno dei titolari che lo ha intascato, ha indossato il casco ed è fuggito in scooter. Per il tagliando è stato chiesto il blocco.  

Le ricerche

E’ ormai irreperibile da 24 ore il tabaccaio che ieri mattina si è impossessato di un Gratta e vinci da 500mila euro, appartenente a una anziana cliente che chiedeva conferma della vincita. L’uomo, di cui non sono state rese note le generalità, ha fatto perdere le sue tracce a bordo di uno scooter. Dopo la denuncia della vittima i carabinieri lo stanno ricercando presso amici e familiari. L’uomo è tra i titolari di una tabaccheria di grosse dimensioni nel quartiere Stella, a Napoli, dove l’anziana si recava abitualmente. Ieri mattina la donna ha giocato dei numeri al lotto e poi ha acquistato due Gratta e vinci.   Il primo non conteneva alcuna vincita, il secondo invece il premio massimo: la donna però, non fidandosi della propria vista, ha chiesto conferma agli esercenti. Un giovane dipendente della tabaccheria ha verificato il biglietto con l’apposito lettore ottico, poi lo ha consegnato a uno dei titolari che è fuggito. Non esistendo una fotocopia del tagliando vincente, è stato chiesto ai Monopoli di sospendere la validità dell’intero blocchetto da cui provenivano i Gratta e vinci acquistati dall’anziana.

Follia a Villa Betania: paziente morde e picchia operatori, poi assale guardia giurata per la pistola

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    NAPOLI – Momenti di terrore ieri a Villa Betania dove un giovane straniero ha provato a disarmare la guardia giurata dopo aver aggredito gli operatori sanitari. Ieri sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti presso il pronto soccorso dell’Ospedale Villa Betania per un paziente molesto. I poliziotti, giunti sul posto, hanno visto un uomo che stava discutendo animatamente con una guardia giurata e che, alla loro vista, ha dato in escandescenze colpendo l’addetto alla sicurezza e tentando di asportargli la pistola dalla fondina ma, dopo una colluttazione durante la quale ha aggredito gli operatori con morsi, calci e pugni per tentare di darsi alla fuga, è stato bloccato; inoltre, l’aggressore ha danneggiato una sedia e un’asta per la somministrazione delle flebo. Hafiz Ali, 28enne ghanese con precedenti di polizia, è stato arrestato per tentata rapina, lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato.

Obbliga moglie a prostituirsi, lei si ribella e lui la accoltella e le rompe un braccio

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  GIUGLIANO – Dieci anni di orrore cristallizzati in un’ordinanza che svela uno scenario inquietante: una donna è stata costretta a prostituirsi dal compagno. Ad ogni accenno di ribellione scattava la violenza cieca, dalle coltellate alle sprangate.     I carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Giugliano hanno rintracciato a San Marcellino, nell’hinterland aversano, un 41enne albanese, con precedenti di polizia, ricercato poiché destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere per i reati di maltrattamenti, estorsione e lesione personale grave.   L’uomo, all’esito delle evidenze raccolte nel corso di una attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord e condotta dai militari della Stazione di Giugliano in Campania, è ritenuto gravemente indiziato di aver posto in essere, nel corso degli ultimi 10 anni, ripetute condotte violente, sia verbali sia fisiche, nei confronti della moglie convivente che aveva obbligato a prostituirsi.   La donna veniva continuamente minacciata di morte ed era stata, in diverse circostanze, percossa con una spranga di ferro – che le aveva causato la frattura di un arto – e colpita con un coltello che le aveva provocato il ferimento di più parti del corpo. L’uomo, che aveva cercato di sottrarsi alla cattura, è stato localizzato, all’esito di una serrata attività info-investigativa, all’interno di una sala scommesse di quel centro cittadino.   E’ stato tradotto presso il carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.