Choc a Volla: 18enne colpito in auto da 3 proiettili. Era con un amico
Voto di scambio alle Regionali, assolti i Cesaro
Beneduce: “Contestazioni infondate”
“La fiducia che ho sempre nutrito nei confronti della magistratura è stata ripagata”. Così Flora Beneduce, consigliere per la SanitĂ del governatore campano Vincenzo De Luca, ha accolto la sentenza con la quale il Tribunale di Napoli Nord l’ha assolta – perchĂ© il fatto non sussiste – dall’accusa di voto di scambio. “La vicenda non mi ha solo provocato un enorme dolore legato alla consapevolezza della mia innocenza, ma è stata anche lesiva della mia immagine”, dice ancora Beneduce, che nel procedimento giudiziario appena conclusosi è stata difesa dall’avvocato Alfredo Sorge. “L’infondatezza della contestazione – spiega il legale – appariva evidente sin dall’avvio del procedimento, anche in presenza delle intercettazioni poi rivelatesi inutilizzabili”. “A distanza di sei anni – dice ancora Flora Beneduce – arriva una sentenza che mi rende giustizia e che riabilita, anche agli occhi dei detrattori, la mia figura di donna delle istituzioni, integra e trasparente. Per molto tempo sono stata nel limbo dell’attesa e oggi finalmente posso dirmi soddisfatta perchĂ© è stata acclarata la veritĂ ed è tornato alla luce il mio profilo, il mio impegno, la mia dedizione alle persone e al Consiglio regionale. Nel mio percorso di vita ho sempre messo al centro la relazione con gli altri e la volontĂ di rispondere alle loro esigenze: lo sanno i mei pazienti e lo sa chi mi ha conosciuta negli anni dell’impegno politico. Ho lavorato al fianco delle fasce deboli, delle minoranze, delle donne e sono stata portavoce di tante richieste, a sostegno delle famiglie e della medicina territoriale, che ho trasformato in proposte di legge e mozioni, votate poi all’unanimitĂ dal Consiglio regionale. Mi sembra di aver ritrovato tutto l’entusiasmo per essere ancora al servizio delle persone, come ho sempre fatto, nonostante il fango e i clamori mediatici costruiti per screditare il mio impegno politico, e come sempre farò”, conclude Beneduce.Leicester – Napoli, meglio poco che niente (la quarta dell’alieno Gennaro)
Ciao, sono ancora Gennaro, vengo da un’altra galassia, da un’altro pianeta, da un sistema planetario con un pianeta in zona di abitabilitĂ (la chiamate così). La Stella è abbastanza simile alla vostra, di tipo G, ma con una massa un po’ differente. Le coordinate del centro della mia galassia sono, nelle vostre coordinate equatoriali: Ascensione retta 14h 3m 13s, Declinazione +54° 20′ 57″ (cercatela), poi vi dirò precisamente dove si trova il mio pianeta. Meglio poco che niente.
Meglio poco che niente, proprio come l’idea che possiamo farci dopo la prima uscita europea del Napoli contro il Leicester. Il Napoli veste di rosso e oro, sembra la Roma, ma ci piacerĂ anche questa maglia. Partita strana, che mette in evidenza note negative e positive. Il Napoli meriterebbe la vittoria, ma mostra lacune nella fase difensiva e subisce due reti. Per fortunta l’arbitro annulla un gol dei blu inglesi per fuorigioco. Gli azzurri hanno sbagliato molto, devono calibrare i piedi. Sono iniziati i cambi, entrerĂ anche Ounas, che darĂ il suo tipico strappo alla partita. Finalmente inizia la rimonta. Il Napoli agguanta il pareggio. Ringraziamo Osimhen per i suoi pregevoli gol, si fa perdonare per le imprecisioni della prima frazione di gioco. Ci mette inventiva e potenza, e va in rete con un calcio volante e un colpo di testa imperioso.
Il rimpianto resta, meglio poco che niente, ma le lacune penalizzano una squadra che può molto di piĂą di quanto mostrato l’altra sera, contro un avversario gestibile. Il Napoli dimostra però di avere le carte in regola, dimostra di avere un mister che riesce a stravolgere le carte in corso d’opera, e gli azzurri mostrano la giusta mentalitĂ , quella di chi non si arrende mai. Si poteva fare di piĂą, certo, ma meglio poco che niente.
Muore a 3 anni dopo volo dal balcone, domestico fermato per omicidio
Fiori bianchi sul luogo della tragedia
Alcuni fasci di fiori bianchi sono stati deposti in via Foria, a Napoli, dove oggi un bimbo di appena tre anni è precipitato dal terzo piano di un antico palazzo e il quartiere è sotto choc. Gli investigatori da poco hanno terminato tutti i rilievi del caso mentre stanno ancora ascoltando i genitori del piccolo, molto conosciuti in zona perchĂ© appartenenti ad una famiglia di noti commercianti. C’è chi passando sull’ampio marciapiedi non riesce a trattenere le lacrime e recita una preghiera, chiedendosi come sia potuto accadere. La dinamica è ancora in corso di accertamento. Il piccolo è il primo figlio della coppia. La mamma, che è incinta di otto mesi, quando è accaduta la tragedia era in casa. Il bambino è uscito sul balcone e molto probabilmente si è arrampicato sulla ringhiera in ferro, quindi si è sporto ed è precipitato. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. I soccorsi però sono stati immediati. Sul posto sono giunte alcune pattuglie della polizia ed una ambulanza del “118” che, scortata da alcuni agenti motociclisti, si è diretta a tutta velocitĂ verso il “Vecchio Pellegrini ma per il piccolo non c’è stato nulla da fare.Ai domiciliari per motivi di salute, ras del clan finisce in carcere
Beccato in motorino a Pugliano con un panetto di marijuana
Scacco ai signori della faida: carabinieri trovano i nascondigli di pistole e droga
Somma Vesuviana, lettera a San Gennaro: “La nostra cittĂ ha bisogno di speranza per risalire la china”
Sant’Anastasia, rilancio del patrimonio storico e culturale, oggi sigla del protocollo d’intesa tra Comune, Santuario e Onlus San Ciro
Questa mattina la sigla del protocollo d’intesa tra la Onlus San Ciro (capofila), Santuario di Madonna dell’Arco e Comune di Sant’Anastasia per un progetto decennale che prevede la valorizzazione e la riqualificazione del territorio, puntando su turismo e tradizioni e partendo dalla rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio dei fujenti. Â
Tradizioni, canti e balli tipici, carri addobbati, figuranti che sfilano in città avanzando verso il Santuario di Madonna dell’Arco: sono le scene che da ormai dieci anni, a settembre, fanno parte della festa dell’incoronazione della Vergine, rievocando l’antico pellegrinaggio.
Una ricostruzione storica che da oggi diverrĂ parte di un piĂą ampio progetto di recupero volto alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio storico, religioso, ambientale, culturale, enogastronomico e turistico del territorio anastasiano. Questa mattina, infatti, al Santuario di Madonna dell’Arco, sarĂ siglato un protocollo d’intesa della durata di dieci anni tra l’associazione San Ciro Onlus, il Santuario e il Comune di Sant’Anastasia. In un convegno fissato per le 11, 30 e moderato da Rita Terracciano (docente di lettere, giornalista pubblicista e reponsabile comunicazione della San Ciro Onlus), ne parleranno Vincenzo De Francesco (presidente dell’associazione San Ciro Onlus), il priore di Madonna dell’Arco padre Gianpaolo Pagano, il presidente dell’associazione Jocundi, Luigi De Simone, l’assessore alla cultura Veria Giordano e il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito. SarĂ un percorso di concertazione per mettere in luce le potenzialitĂ del territorio e promuovere vocazioni ed interventi a piĂą ampio raggio che passerĂ dalle riqualificazioni ambientali alla promozione dei prodotti tipici per fare di Sant’Anastasia un vero «museo del paesaggio» che parta dal Santuario e si articoli in una serie di itinerari tematici, stilando anche un calendario unico degli eventi territoriali. «La firma che andremo ad apporre su questo importante protocollo– spiega Vincenzo De Francesco, presidente della Onlus che sarĂ capofila dell’intesa – è di certo un tassello fondamentale per la nostra comunitĂ , il simbolo di una fratellanza che va oltre una formale collaborazione tra il territorio e l’importantissimo Santuario di Madonna dell’Arco. Da oggi si rafforza uno dei nostri concetti cardine: mantenere vive le tradizioni per non perdere la propria personalitĂ come popolo. La speranza è che questo atto possa incidere positivamente e per lungo tempo su tutti i cittadini ma in particolare sui giovani». Un’iniziativa accolta con gioia dai padri domenicani tant’è che il priore Pagano apporrĂ questa mattina la propria firma all’iniziativa sinergica.  L’amministrazione metterĂ a disposizione tutte le proprie strutture per i progetti che nell’ambito del protocollo si realizzeranno. «La conoscenza delle nostre radici aiuta a proiettarci nel futuro, può essere incentivo ad una comunitĂ che si appresta ad affrontare le sfide di un mondo che cambia – dice l’assessore Veria Giordano, delegata alla cultura nella giunta Esposito – il protocollo d’intesa ha quale obiettivo la riscoperta, la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico- religioso nonchĂ© ambientale e culturale del territorio anastasiano. Una missione che verrĂ raggiunta attuando interventi di sensibilizzazione della popolazione sull’importanza dei valori di accoglienza e ospitalitĂ . Il termine cultura ha lo stesso etimo di “coltivare” una parola che rinvia alle “radici”…un albero può dare frutti in abbondanza se le sue radici sono salde nella terra. Ecco perchĂ© l’assessorato alla cultura intende mettere al centro e indicare come prioritĂ il recupero di un’identitĂ culturale comunitaria, rafforzando l’identitĂ del luogo a cui apparteniamo e dando maggiore visibilitĂ alle qualitĂ che maggiormente lo caratterizzano».


