Choc a Volla: 18enne colpito in auto da 3 proiettili. Era con un amico

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  VOLLA – Raggiunto da tre proiettili mentre si trova in auto con un amico a Volla: un giovane di 18 anni è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale del Mare di Napoli.   Stando a quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco, che indagano sull’episodio, il ragazzo si trovava in auto in via Casa dell’acqua insieme con un amico di 16 anni incensurato quando la vettura è stata raggiunta da ignoti che – per cause in corso di accertamento – hanno affiancato il giovane per poi esplodere nei suoi confronti alcuni colpi di arma da fuoco.   In particolare, il diciottenne è stato raggiunto da tre proiettili rispettivamente al braccio sinistro, all’addome e allo sterno. Portato al nosocomio da un’ambulanza del 118, è ricoverato ma non è in pericolo di vita.

Voto di scambio alle Regionali, assolti i Cesaro

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  SANT’ANTIMO – Il Tribunale di Napoli Nord, in composizione monocratica (giudice Nigro) ha assolto “perchĂ© il fatto non sussiste” Luigi e Armando Cesaro dall’accusa di voto di scambio contestata in occasione delle elezioni regionali del 2015. Insieme con Luigi Cesaro (difeso dall’avvocato Maiello) e Armando Cesaro (difeso dall’avvocato Sanseverino e il prof. Furgiuele) sono stati assolti, con la stessa formula, altre 27 persone tra cui l’ex sindaco di Marano di Napoli, Angelo Liccardo, difeso dagli avvocati Roberto Guida e Roberto Saccomanno. Il giudice ha accolto, tra l’altro, le richieste di assoluzione formulate dal pm Dongiacomo. All’inizio del procedimento giudiziario, il professore Alfonso Furgiuele sollevò un’eccezione sull’utilizzabilitĂ  delle intercettazioni. Il giudice si riservò la decisione ma sopraggiunse la cosiddetta “sentenza Cavallo” che, in sostanza, confermò gli argomenti posti a sostengo delle eccezioni sollevate dal legale.

Beneduce: “Contestazioni infondate”

“La fiducia che ho sempre nutrito nei confronti della magistratura è stata ripagata”. Così Flora Beneduce, consigliere per la SanitĂ  del governatore campano Vincenzo De Luca, ha accolto la sentenza con la quale il Tribunale di Napoli Nord l’ha assolta – perchĂ© il fatto non sussiste – dall’accusa di voto di scambio.   “La vicenda non mi ha solo provocato un enorme dolore legato alla consapevolezza della mia innocenza, ma è stata anche lesiva della mia immagine”, dice ancora Beneduce, che nel procedimento giudiziario appena conclusosi è stata difesa dall’avvocato Alfredo Sorge. “L’infondatezza della contestazione – spiega il legale – appariva evidente sin dall’avvio del procedimento, anche in presenza delle intercettazioni poi rivelatesi inutilizzabili”. “A distanza di sei anni – dice ancora Flora Beneduce – arriva una sentenza che mi rende giustizia e che riabilita, anche agli occhi dei detrattori, la mia figura di donna delle istituzioni, integra e trasparente. Per molto tempo sono stata nel limbo dell’attesa e oggi finalmente posso dirmi soddisfatta perchĂ© è stata acclarata la veritĂ  ed è tornato alla luce il mio profilo, il mio impegno, la mia dedizione alle persone e al Consiglio regionale. Nel mio percorso di vita ho sempre messo al centro la relazione con gli altri e la volontĂ  di rispondere alle loro esigenze: lo sanno i mei pazienti e lo sa chi mi ha conosciuta negli anni dell’impegno politico. Ho lavorato al fianco delle fasce deboli, delle minoranze, delle donne e sono stata portavoce di tante richieste, a sostegno delle famiglie e della medicina territoriale, che ho trasformato in proposte di legge e mozioni, votate poi all’unanimitĂ  dal Consiglio regionale. Mi sembra di aver ritrovato tutto l’entusiasmo per essere ancora al servizio delle persone, come ho sempre fatto, nonostante il fango e i clamori mediatici costruiti per screditare il mio impegno politico, e come sempre farò”, conclude Beneduce.

Leicester – Napoli, meglio poco che niente (la quarta dell’alieno Gennaro)

Ciao, sono ancora Gennaro, vengo da un’altra galassia, da un’altro pianeta, da un sistema planetario con un pianeta in zona di abitabilitĂ  (la chiamate così). La Stella è abbastanza simile alla vostra, di tipo G, ma con una massa un po’ differente. Le coordinate del centro della mia galassia sono, nelle vostre coordinate equatoriali: Ascensione retta 14h 3m 13s, Declinazione +54° 20′ 57″ (cercatela), poi vi dirò precisamente dove si trova il mio pianeta. Meglio poco che niente.

Meglio poco che niente, proprio come l’idea che possiamo farci dopo la prima uscita europea del Napoli contro il Leicester. Il Napoli veste di rosso e oro, sembra la Roma, ma ci piacerĂ  anche questa maglia. Partita strana, che mette in evidenza note negative e positive. Il Napoli meriterebbe la vittoria, ma mostra lacune nella fase difensiva e subisce due reti. Per fortunta l’arbitro annulla un gol dei blu inglesi per fuorigioco. Gli azzurri hanno sbagliato molto, devono calibrare i piedi. Sono iniziati i cambi, entrerĂ  anche Ounas, che darĂ  il suo tipico strappo alla partita. Finalmente inizia la rimonta. Il Napoli agguanta il pareggio. Ringraziamo Osimhen per i suoi pregevoli gol, si fa perdonare per le imprecisioni della prima frazione di gioco. Ci mette inventiva e potenza, e va in rete con un calcio volante e un colpo di testa imperioso.

Il rimpianto resta, meglio poco che niente, ma le lacune penalizzano una squadra che può molto di piĂą di quanto mostrato l’altra sera, contro un avversario gestibile. Il Napoli dimostra però di avere le carte in regola, dimostra di avere un mister che riesce a stravolgere le carte in corso d’opera, e gli azzurri mostrano la giusta mentalitĂ , quella di chi non si arrende mai. Si poteva fare di piĂą, certo, ma meglio poco che niente.

Muore a 3 anni dopo volo dal balcone, domestico fermato per omicidio

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  NAPOLI – La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo della Procura di Napoli nei confronti di uomo di 38 anni, Mariano Cannio, ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio del piccolo Samuele avvenuto ieri in via Foria. Si tratta del domestico che faceva le pulizie in casa.   Il provvedimento è sottoposto al giudizio di convalida del giudice. Finora era prevalsa l’ipotesi dell’incidente con la caduta dal balcone del piccolo di tre anni.

Fiori bianchi sul luogo della tragedia

Alcuni fasci di fiori bianchi sono stati deposti in via Foria, a Napoli, dove oggi un bimbo di appena tre anni è precipitato dal terzo piano di un antico palazzo e il quartiere è sotto choc. Gli investigatori da poco hanno terminato tutti i rilievi del caso mentre stanno ancora ascoltando i genitori del piccolo, molto conosciuti in zona perchĂ© appartenenti ad una famiglia di noti commercianti. C’è chi passando sull’ampio marciapiedi non riesce a trattenere le lacrime e recita una preghiera, chiedendosi come sia potuto accadere. La dinamica è ancora in corso di accertamento. Il piccolo è il primo figlio della coppia. La mamma, che è incinta di otto mesi, quando è accaduta la tragedia era in casa. Il bambino è uscito sul balcone e molto probabilmente si è arrampicato sulla ringhiera in ferro, quindi si è sporto ed è precipitato. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. I soccorsi però sono stati immediati. Sul posto sono giunte alcune pattuglie della polizia ed una ambulanza del “118” che, scortata da alcuni agenti motociclisti, si è diretta a tutta velocitĂ  verso il “Vecchio Pellegrini ma per il piccolo non c’è stato nulla da fare.  

Ai domiciliari per motivi di salute, ras del clan finisce in carcere

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  Castellammare di Stabia – Carabinieri arrestano elemento di spicco del clan Cesarano: era ai domiciliari per motivi di salute. I Carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno arrestato in esecuzione di un provvedimento emesso dalla procura generale della repubblica presso la corte di appello di Napoli Vincenzo D’Apice, 58enne del posto ritenuto elemento di spicco clan “Cesarano”. Il provvedimento emesso dall’autoritĂ  giudiziaria ha revocato la detenzione domiciliare alla quale D’Apice era sottoposto per motivi sanitari. L’arrestato è stato condotto al carcere di Secondigliano

Beccato in motorino a Pugliano con un panetto di marijuana

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  Ercolano – Beccato a Pugliano con un panetto di marijuana, 21enne porticese ai domiciliari. A Ercolano i Carabinieri della locale tenenza hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Gennaro Tassoni, 21enne di portici giĂ  noto alle forze dell’ordine. Il ragazzo era a bordo del suo scooter in via Pugliano ed i Carabinieri lo hanno notato. Perquisito, è stato trovato in possesso di un panetto di marijuana di 100 grammi e della somma contante di 40 euro ritenuta provento del reato. I carabinieri hanno esteso la perquisizione anche a casa del 21enne e lì hanno rinvenuto diverso materiale per il confezionamento e altri 150 euro in contanti – anche questi sequestrati. Lo scooter sul quale era a bordo il 21enne è stato sequestrato perchĂ© privo di assicurazione. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Scacco ai signori della faida: carabinieri trovano i nascondigli di pistole e droga

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  Torre Annunziata – Scacco ai signori della faida, carabinieri recuperano armi e droga. Costanti e senza sosta i controlli a torre annunziata da parte dei Carabinieri della locale compagnia. I militari – nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli – hanno effettuato un servizio a largo raggio con posti di controllo rafforzati e perquisizioni alla ricerca di armi e droga.   Massima attenzione, questa volta, al complesso edilizio denominato “Palazzo dei Tittoni” di via Vittorio Emanuele III. Rinvenuti e sequestrati – in piĂą nascondigli creati in aree comuni – 1 pistola “Smith&Wesson” calibro 9 con matricola abrasa completa di caricatore con all’interno 11 proiettili cal. 9 luger “a espansione”, altri 16 proiettili dello stesso calibro, 10 pallottole calibro 380 e 1 proiettile calibro 7,62. Capitolo droga. Sequestrati 67 grammi di cocaina, 68 grammi di marijuana e 33 grammi di crack. Le specialitĂ  di droghe erano tutte giĂ  suddivise in dosi e pronte alla vendita. Rinvenuti e sequestrati anche una pianta di marijuana in coltivazione e 2 bilancini di precisione con diverso materiale per il confezionamento della droga. Denunciati per furto di corrente elettrica 3 condomini e rimossi barriere e cancelli collocati abusivamente che permettevano un accesso esclusivo ai pianerottoli dei piani superiori dello stabile. I Carabinieri – durante il servizio – hanno identificato 88 persone e controllato 41 mezzi.

Somma Vesuviana, lettera a San Gennaro: “La nostra cittĂ  ha bisogno di speranza per risalire la china”

Caro San Gennaro, tra poche ore sarà la tua festa e ti immagino pronto a ribollire ancora di passione per noi, per questa città di Somma Vesuviana che ti ha voluto come Patrono. Ho voluto scriverti questa lettera, quasi come ad un amico che non senti da tempo e con il quale vuoi aprire il cuore. Inizio subito con una domanda: ”Chissà cosa pensi di noi?” Questa è la curiosità più grande degli ultimi giorni e non nascondo la mia presunzione di trovare delle risposte, facendomi interprete dei tuoi pensieri. Domenica si rinnoverà (speriamo) il prodigio della liquefazione del tuo sangue; potesse questo sangue risvegliarsi nelle nostre vene perché la nostra città possa uscire da questa cappa di tristezza, da un sonno profondo nel quale è caduta e non sembra risvegliarsi. Ricordo la tua storia: fosti arrestato per essere andato a trovare alcuni tuoi amici già in carcere perché cristiani. Nonostante conoscessi il pericolo, hai voluto caparbiamente inoltrarti nella tana del nemico pagano e sei stato arrestato, ma per te l’amicizia aveva un valore più grande del rischio. Ripensando a questo tuo gesto che profuma di Vangelo, guardo a noi sommesi, rinchiusi in continue piccole beghe, incancreniti in un campanilismo dei quartieri becero e controproducente; ora avremmo bisogno del tuo esempio, di un uomo che vive l’amicizia come un’opportunità e comprende l’importanza dello stare insieme contro ogni forma di egoismo. Guardo al colore dei tuoi paramenti: rosso, come il sangue versato o come il cuore ricolmo d’amore. Forse a noi qui manca quest’ultimo aspetto: anche nella nostra politica locale, l’amore per la città viene calpestato da giochi pre-elettorali che dividono la città in un momento in cui la pandemia dovrebbe vederci uniti per uscirne insieme. La mancanza d’amore per la nostra città si nota dall’abbandono delle famiglie dei luoghi di aggregazione, ormai ostaggio di alcuni teppistelli che distruggono l’arredo urbano solo per lo sfizio di farlo. Mancano figure di riferimento che sappiano, come fai tu caro Gennaro, unire e darci speranza per risalire la china. Manca l’amore per i giovani, continuamente bersagliati dagli adulti; mancano luoghi dove i nostri ragazzi possano crescere educati. Se tu, da vescovo, potessi parlare, rimprovereresti le nostre parrocchie ormai rinchiuse solo nel cultualismo devozionale, certamente ti arrabbieresti con noi parroci che abbiamo perso il legame col territorio, rinchiusi nelle nostre chiese, richiameresti i laici credenti che si nascondono e ormai sono latitanti dalla vita sociale della città. Forse tutto questo vorresti gridare dal cielo, amato nostro Patrono; sono altrettanto sicuro che infonderesti speranza a tutti noi sommesi, perché c’è tanto bene da condividere. Nella nostra città ci sono tante potenzialità, c’è tanto buon cuore, c’è anche tanta solidarietà…non siamo così tanto da buttar via. Abbiamo bisogno di chi ci scuota, di chi ci torni ad unire. Per questo ti chiedo con forza: non abbandonarci! Accompagnaci ancora, fa che il nostro sangue sia sempre vivo come il tuo e il nostro cuore sappia solo battere d’amore per questa bella città, perché risorga e ritrovi il sorriso della speranza. Ciao Gennà, auguri per la tua festa: abbraccia la Madonna per noi! Con affetto, Nicola (fonte foto: Ranieri)

Sant’Anastasia, rilancio del patrimonio storico e culturale, oggi sigla del protocollo d’intesa tra Comune, Santuario e Onlus San Ciro

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Questa mattina la sigla del protocollo d’intesa tra la Onlus San Ciro (capofila), Santuario di Madonna dell’Arco e Comune di Sant’Anastasia per un progetto decennale che prevede la valorizzazione e la riqualificazione del territorio, puntando su turismo e tradizioni e partendo dalla rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio dei fujenti.   Tradizioni, canti e balli tipici, carri addobbati, figuranti che sfilano in cittĂ  avanzando verso il Santuario di Madonna dell’Arco: sono le scene che da ormai dieci anni, a settembre, fanno parte della festa dell’incoronazione della Vergine, rievocando l’antico pellegrinaggio. Una ricostruzione storica che da oggi diverrĂ  parte di un piĂą ampio progetto di recupero volto alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio storico, religioso, ambientale, culturale, enogastronomico e turistico del territorio anastasiano. Questa mattina, infatti, al Santuario di Madonna dell’Arco, sarĂ  siglato un protocollo d’intesa della durata di dieci anni tra l’associazione San Ciro Onlus, il Santuario e il Comune di Sant’Anastasia. In un convegno fissato per le 11, 30 e moderato da Rita Terracciano (docente di lettere, giornalista pubblicista e reponsabile comunicazione della San Ciro Onlus), ne parleranno Vincenzo De Francesco (presidente dell’associazione San Ciro Onlus), il priore di Madonna dell’Arco padre Gianpaolo Pagano, il presidente dell’associazione Jocundi, Luigi De Simone, l’assessore alla cultura Veria Giordano e il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito. SarĂ  un percorso di concertazione per mettere in luce le potenzialitĂ  del territorio e promuovere vocazioni ed interventi a piĂą ampio raggio che passerĂ  dalle riqualificazioni ambientali alla promozione dei prodotti tipici per fare di Sant’Anastasia un vero «museo del paesaggio» che parta dal Santuario e si articoli in una serie di itinerari tematici, stilando anche un calendario unico degli eventi territoriali. «La firma che andremo ad apporre su questo importante protocollo– spiega Vincenzo De Francesco, presidente della Onlus che sarĂ  capofila dell’intesa – è di certo un tassello fondamentale per la nostra comunitĂ , il simbolo di una fratellanza che va oltre una formale collaborazione tra il territorio e l’importantissimo Santuario di Madonna dell’Arco. Da oggi si rafforza uno dei nostri concetti cardine: mantenere vive le tradizioni per non perdere la propria personalitĂ  come popolo. La speranza è che questo atto possa incidere positivamente e per lungo tempo su tutti i cittadini ma in particolare sui giovani». Un’iniziativa accolta con gioia dai padri domenicani tant’è che il priore Pagano apporrĂ  questa mattina la propria firma all’iniziativa sinergica.  L’amministrazione metterĂ  a disposizione tutte le proprie strutture per i progetti che nell’ambito del protocollo si realizzeranno. «La conoscenza delle nostre radici aiuta a proiettarci nel futuro, può essere incentivo ad una comunitĂ  che si appresta ad affrontare le sfide di un mondo che cambia – dice l’assessore Veria Giordano, delegata alla cultura nella giunta Esposito – il protocollo d’intesa ha quale obiettivo la riscoperta, la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico- religioso nonchĂ© ambientale e culturale del territorio anastasiano. Una missione che verrĂ  raggiunta attuando interventi di sensibilizzazione della popolazione sull’importanza dei valori di accoglienza e ospitalitĂ . Il termine cultura ha lo stesso etimo di “coltivare” una parola che rinvia alle “radici”…un albero può dare frutti in abbondanza se le sue radici sono salde nella terra. Ecco perchĂ© l’assessorato alla cultura intende mettere al centro e indicare come prioritĂ  il recupero di un’identitĂ  culturale comunitaria, rafforzando l’identitĂ  del luogo a cui apparteniamo e dando maggiore visibilitĂ  alle qualitĂ  che maggiormente lo caratterizzano».          

Rifiuti liquidi nel bosco di Acerra: chiesta la riapertura del depuratore “ex Indesit”. E’ rivolta nel web

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Previsto uno smaltimento di 50 tonnellate al giorno di rifiuti liquidi anche industriali.     E’ in arrivo un altro impianto per il trattamento dei rifiuti e dietro l’angolo c’è, inevitabile, l’ennesimo braccio di ferro con gli ambientalisti e con tutti quelli che nel territorio si battono contro l’ampliamento del grande polo dei rifiuti di Acerra. Stavolta è stata chiesta alla Regione Campania l’autorizzazione per la riapertura del depuratore ubicato nell’aerea ex Indesit, nel bosco di Calabricito, zona di interesse storico, archeologico e naturalistico. Obiettivo: smaltire rifiuti liquidi speciali, anche industriali, all’interno della struttura. La richiesta è stata presentata da una societĂ  di Pomigliano che si occupa di trasporto stradale delle merci. DovrĂ  essere valutata dalla conferenza dei servizi organizzata per il 30 settembre prossimo negli uffici del dipartimento ecologia della Regione Campania, al Centro di Direzionale di Napoli. Ma c’è una levata di scudi ad Acerra. Ieri l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo ha “lanciato” questa notizia attraverso i social. Ne è subito scaturita una lunga sfilza di commenti tutti molto critici nei riguardi del progetto. C’è chi addirittura si è spinto a promuovere una manifestazione di piazza per “sventare questo nuovo arrivo indesiderato”. “Basta: non vogliamo piĂą essere la pattumiera della Campania”, il refrain del web. “Entro il 30 settembre metteremo in piazza il nostro no – preannuncia Cannavacciuolo – questo progetto è incompatibile con il piano regolatore vigente dal 1982. L’area del depuratore in zona ex Indesit, risalente agli anni Settanta, è stata infatti successivamente dichiarata nel prg “a destinazione agricola” per cui non si possono realizzare al suo interno nuove attivitĂ  industriali e men che meno attivitĂ  industriali di smaltimento dei rifiuti”. Il depuratore che la societĂ  di Pomigliano vuole riattivare fu realizzato e autorizzato per depurare le acque reflue delle fabbriche dislocate accanto, al confine con il Casertano, con il comune di Cancello. Poi, con il progressivo smantellamento industriale l’intero complesso produttivo fu acquistato da un gruppo immobiliare che lo frazionò e lo vendette a pezzetti. Uno di questi “pezzetti” è il depuratore, finito nella proprietĂ  dell’azienda di trasporti pomiglianese che ora vuole smaltire e stoccare 50 tonnellate al giorno di rifiuti liquidi speciali provenienti dalla Campania o anche da fuori regione. Questo progetto si aggiunge a un altro piano di smaltimento dei rifiuti: la centrale a biometano, gas per carburanti da autotrazione che dovranno essere prodotti dalla fermentazione di oltre 80mila tonnellate all’anno di rifiuti organici. L’impianto è stato individuato in un’altra zona, nell’aera ASI, a poca distanza dall’inceneritore. E in questo caso la Regione, a marzo, ha giĂ  rilasciato l’Autorizzazione Integrata Ambientale, cioè il sostanziale via libera a questo tipo di impianti. Ma il Comune ha presentato ricorso al Tar per cui probabilmente l’azienda proprietaria, di Napoli, attenderĂ  la fine del contenzioso giudiziario prima di aprire il cantiere in caso di esito favorevole al progetto. Nel frattempo contro l’arrivo della grande centrale di gas da rifiuti si è pronunciato piĂą volte il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna. “Basta veleni: è contro Dio”, l’anatema del prelato pronunciato davanti ai fedeli, nel duomo della cittĂ . Rifiuti e ancora rifiuti. Proprio accanto al territorio acerrano è prevista la realizzazione di un impianto di compostaggio dei rifiuti organici, a Pomigliano. DovrĂ  essere realizzato dal Comune lungo la provinciale Pomigliano-Acerra. Il piano è di produrre compost dal trattamento di 24mila tonnellate all’anno di organico urbano proveniente da Pomigliano e dai comuni vicini. Anche qui però si stanno registrando forti resistenze. I sacerdoti stanno organizzando contro questo piano manifestazioni, processioni e veglie di preghiera.