Ciao, sono ancora Gennaro, vengo da un’altra galassia, da un’altro pianeta, da un sistema planetario con un pianeta in zona di abitabilità (la chiamate così). La Stella è abbastanza simile alla vostra, di tipo G, ma con una massa un po’ differente. Le coordinate del centro della mia galassia sono, nelle vostre coordinate equatoriali: Ascensione retta 14h 3m 13s, Declinazione +54° 20′ 57″ (cercatela), poi vi dirò precisamente dove si trova il mio pianeta. Meglio poco che niente.
Meglio poco che niente, proprio come l’idea che possiamo farci dopo la prima uscita europea del Napoli contro il Leicester. Il Napoli veste di rosso e oro, sembra la Roma, ma ci piacerà anche questa maglia. Partita strana, che mette in evidenza note negative e positive. Il Napoli meriterebbe la vittoria, ma mostra lacune nella fase difensiva e subisce due reti. Per fortunta l’arbitro annulla un gol dei blu inglesi per fuorigioco. Gli azzurri hanno sbagliato molto, devono calibrare i piedi. Sono iniziati i cambi, entrerà anche Ounas, che darà il suo tipico strappo alla partita. Finalmente inizia la rimonta. Il Napoli agguanta il pareggio. Ringraziamo Osimhen per i suoi pregevoli gol, si fa perdonare per le imprecisioni della prima frazione di gioco. Ci mette inventiva e potenza, e va in rete con un calcio volante e un colpo di testa imperioso.
Il rimpianto resta, meglio poco che niente, ma le lacune penalizzano una squadra che può molto di più di quanto mostrato l’altra sera, contro un avversario gestibile. Il Napoli dimostra però di avere le carte in regola, dimostra di avere un mister che riesce a stravolgere le carte in corso d’opera, e gli azzurri mostrano la giusta mentalità, quella di chi non si arrende mai. Si poteva fare di più, certo, ma meglio poco che niente.


