SANT’ANTIMO – Il Tribunale di Napoli Nord, in composizione monocratica (giudice Nigro) ha assolto “perché il fatto non sussiste” Luigi e Armando Cesaro dall’accusa di voto di scambio contestata in occasione delle elezioni regionali del 2015. Insieme con Luigi Cesaro (difeso dall’avvocato Maiello) e Armando Cesaro (difeso dall’avvocato Sanseverino e il prof. Furgiuele) sono stati assolti, con la stessa formula, altre 27 persone tra cui l’ex sindaco di Marano di Napoli, Angelo Liccardo, difeso dagli avvocati Roberto Guida e Roberto Saccomanno.
Il giudice ha accolto, tra l’altro, le richieste di assoluzione formulate dal pm Dongiacomo. All’inizio del procedimento giudiziario, il professore Alfonso Furgiuele sollevò un’eccezione sull’utilizzabilità delle intercettazioni. Il giudice si riservò la decisione ma sopraggiunse la cosiddetta “sentenza Cavallo” che, in sostanza, confermò gli argomenti posti a sostengo delle eccezioni sollevate dal legale.
Beneduce: “Contestazioni infondate”
“La fiducia che ho sempre nutrito nei confronti della magistratura è stata ripagata”. Così Flora Beneduce, consigliere per la Sanità del governatore campano Vincenzo De Luca, ha accolto la sentenza con la quale il Tribunale di Napoli Nord l’ha assolta – perché il fatto non sussiste – dall’accusa di voto di scambio.
“La vicenda non mi ha solo provocato un enorme dolore legato alla consapevolezza della mia innocenza, ma è stata anche lesiva della mia immagine”, dice ancora Beneduce, che nel procedimento giudiziario appena conclusosi è stata difesa dall’avvocato Alfredo Sorge. “L’infondatezza della contestazione – spiega il legale – appariva evidente sin dall’avvio del procedimento, anche in presenza delle intercettazioni poi rivelatesi inutilizzabili”. “A distanza di sei anni – dice ancora Flora Beneduce – arriva una sentenza che mi rende giustizia e che riabilita, anche agli occhi dei detrattori, la mia figura di donna delle istituzioni, integra e trasparente. Per molto tempo sono stata nel limbo dell’attesa e oggi finalmente posso dirmi soddisfatta perché è stata acclarata la verità ed è tornato alla luce il mio profilo, il mio impegno, la mia dedizione alle persone e al Consiglio regionale. Nel mio percorso di vita ho sempre messo al centro la relazione con gli altri e la volontà di rispondere alle loro esigenze: lo sanno i mei pazienti e lo sa chi mi ha conosciuta negli anni dell’impegno politico. Ho lavorato al fianco delle fasce deboli, delle minoranze, delle donne e sono stata portavoce di tante richieste, a sostegno delle famiglie e della medicina territoriale, che ho trasformato in proposte di legge e mozioni, votate poi all’unanimità dal Consiglio regionale. Mi sembra di aver ritrovato tutto l’entusiasmo per essere ancora al servizio delle persone, come ho sempre fatto, nonostante il fango e i clamori mediatici costruiti per screditare il mio impegno politico, e come sempre farò”, conclude Beneduce.

