Fervono i preparativi per il prestigioso Premio Tenco 2021

La quarantaquattresima edizione della Rassegna della Canzone d’autore, ossia il Premio Tenco, è in programma il 21, 22 e 23 ottobre, come di consueto, al Teatro Ariston di Sanremo.   Il tema di quest’anno sarà Una canzone senza aggettivi e proprio in quest’ottica sul palco si avvicenderanno ben otto Premi Tenco 2021. Tra i premiati, cantautori, autori e interpreti, spiccano i nomi di Fiorella Mannoia, Mogol, Enrico Ruggeri, Stefano Bollani, Vittorio De Scalzi e Paolo Pietrangeli. Non mancheranno le performance dei vincitori delle Targhe Tenco 2021: Samuele Bersani, Madame, Peppe Voltarelli e i Fratelli Mancuso. A impreziosire la manifestazione la presenza del cantautore uruguaiano e Premio Oscar Jorge Drexler. Durante le tre serate si potrà assistere a diversi inediti omaggi e nel centesimo anno dalla nascita e nel quarantesimo dalla scomparsa, non poteva mancare quello al cantautore, poeta e attore francese Georges Brassens che sarà ricordato da Alberto Patrucco. Come di consueto alcuni amici passeranno a trovare il Club Tenco nella tre giorni della rassegna, tra questi il fisarmonicista Gianni Coscia e l’attore e conduttore Claudio Bisio che si esibiranno nel ruolo di divertenti tappabuchi. Prosegue, inoltre, la seconda edizione del Premio Yorum dedicato all’omonima band turca impegnata sia politicamente che socialmente e perseguitata dal regime di Erdogan, che ne ha proibito qualunque concerto e ha incarcerato alcuni dei suoi membri, di cui tre di questi sono morti dopo quasi un anno di sciopero della fame. Quest’anno il premio andrà al cantante e attore ungherese Áron Molnár, fondatore del Movimento noÁr, che ha l’obiettivo di portare un cambiamento positivo attraverso il potere dell’arte, del dialogo e dell’azione.

Le Ricette di Biagio: la caponata siciliana. E Camilleri proclamò “beate” le melanzane

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Andrea Camilleri, con la caponata di Adelina e con la “gola” di Montalbano,  ha definitivamente “santificato” le melanzane, che per secoli non hanno goduto di buona fama, soprattutto per i succhi amari  e per il colore viola, a lungo considerato colore “diabolico”. Ma i Napoletani furono tra i primi a dire che le “mulignane”  hanno solo pregi e virtù, e che si adattano a tutte le tavole, a quelle dei “galanti” e a quelle delle “monache”.     Ingredienti: 10 melanzane rotonde;  2 cipolle bianche; 1 kg. di pomodori pelati; gr. 300 olive verdi denocciolate in salamoia; 2 cucchiai di capperi sotto sale; sedano; olio d’oliva; olio d’arachide per la frittura; 3 cucchiai di zucchero; sale; mezzo bicchiere di aceto (di vino bianco). Tagliare le melanzane a cubetti e disporle sotto un velo di sale in uno scolapasta perché possano liberarsi dai succhi amari. Mettere in un tegame i tocchetti di sedano, coprirli d’acqua, far cuocere fino al prosciugamento dell’acqua, aggiungere, lontano dalla fiamma, la cipolla tritata a frammenti grossi, rimettere sul fuoco e soffriggere il tutto nell’olio abbondante.  Aggiungere i capperi liberati dal sale, le olive tagliate a metà e i pomodori pelati passati nel passaverdura. Regolare il sale e far cuocere su fiamma non intensa, fino al momento in cui si forma una salsa densa, che lo zucchero e l’aceto, sapientemente versati, porteranno alla perfezione del sapore agrodolce. Friggere le melanzane, e quando  si indorano, liberarle, con la carta assorbente, dall’eccesso di olio; immergerle nel sugo precedentemente preparato, rimestare con calma. La caponata va portata in tavola fredda, con la scorta di pane abbondante.   I succhi amari e il colore viola- il colore di maghe e fattucchiere, il colore di Satana – e una cervellotica etimologia – melanzana, da “mens insana”, il “cervello di un pazzo” – tennero a lungo l’ortaggio nell’ombra del sospetto. Sospetto che diventava paura manifesta, quando certi medici, ancora sul finire dell’Ottocento, sentenziarono che la melanzana provoca l’anemia e spegne, nei maschi, l’impulso e il seme dell’eros. Artusi, che le melanzane le chiamava “ i petonciani”, notò nel suo libro sulla “Scienza in cucina”, pubblicato nel 1891, che “petonciani e finocchi, quaranta anni or sono, si vedevano appena sul mercato di Firenze: vi erano tenuti a vile come cibo da ebrei, i quali dimostrerebbero in questo, come in altre cose di maggior rilievo, che hanno sempre avuto buon naso più de’ cristiani”. Tra i tanti meriti culinari, i Napoletani ebbero anche quello di incominciare a colorare di rosa la fama delle melanzane, sollecitati dal fatto che l’ “umore” di quelle coltivate nella piana della Campania Felix era meno amaro rispetto agli “umori” delle altre melanzane: inoltre, più gradevole era anche il suono della parola che a Napoli indica l’ortaggio, “mulignana”: a pronunciarlo lentamente, suggeriva, e suggerisce, la sensazione dei denti che entrano piacevolmente nel corpo della parmigiana. Perfino il colpo che ha prodotto una lividura, se questa lividura la chiami, per associazione cromatica, “mulignana”, si sopporta meglio. E poiché incominciò a farsi strada l’idea che il viola fosse il colore degli esorcismi che rendono impotenti i diavoli, si pensò che le “mulignane” fossero simboli sessuali, diciamo così, positivi, sia al maschile che al femminile: le parti di una melanzana tagliata in due i Napoletani le chiamano “pacche”, e sullo sconcio valore metaforico di questo termine giocò anche Imbriani nel “Vivicomburio”: “un paio di naticacce, di chiappe, di pacche e di mele”. Anche Vincenzo Corrado, che nel 1781 le “melanzane” le chiamava “ le petronciane”, pubblicò due ricette: petronciane “farsite all’amante” e “farsite alla galante”:due ricette che già nel nome danno chiara testimonianza dei benefici effetti che l’ortaggio produce sull’impulso dell’ eros: anche se il merito è forse degli ingredienti dell’imbottitura, cioè il grasso e le uova. Uova e grasso che, non per caso, non compaiono nel “ripieno” delle melanzane “alla monaca”.Nel  romanzo di Gabriel Garcia Marquez, “L’amore ai tempi del colera”,il processo di maturazione psicologica e sentimentale di una delle protagoniste, Fermina Daza, è segnato dal suo rapporto con le melanzane: da bambina le detesta, perché hanno “il colore del veleno”, ma  quando la bambina diventa donna, le ricette dominate dall’ortaggio dominano la sua cucina e la sua tavola. Camilleri, infine, “santifica” le melanzane della caponata siciliana di cui Adelina è magistrale cuoca e Montalbano è insaziabile goloso: è il miracolo della letteratura, che rende patrimonio nazionale due “valori” siciliani, un “piatto” e un personaggio. E pare che proprio le melanzane accendano la luce – una luce “santa”, ma un poco ancora diabolica – nella mente del commissario e lo aiutino a risolvere il giallo: Perché il piatto si chiama “caponata” ? Credo che non ci “azzecchino” nulla l’arabo, il tedesco e la lingua d’oil:  so che in latino la bettola si chiamava “caupona”, e so che le melanzane erano sempre presenti nei menù di cantine e osterie. E mi pare che “caponata” possa derivare da “caupona”. (fonte foto: associazione Sud Food)          

Terra dei Fuochi, officine nel mirino: sigilli a una carrozzeria

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      NAPOLI –  Attività interforze nella ‘Terra dei Fuochi’: Napoli. Nell’ambito delle attività di presidio del territorio dell’operazione “Terra dei fuochi” del raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano su base Reggimento Cavalleggeri “Guide” (19°), si è svolta un’operazione di controllo straordinario contro lo sversamento illecito e sulla prevenzione di roghi nel comune di Napoli. Nella giornata dell’ 8 ottobre 2021 si è svolta nel comune di Napoli un’operazione interforze di 2° livello, 1 equipaggio dell’Esercito Italiano congiuntamente a 2 pattuglie della polizia Municipale – Unità operativa tutela ambientale di Napoli, controllavano un’autocarrozzeria, l’attività veniva sequestrata: un’area di 80 Mq con 180 Mc di rifiuti. Nel corso dell’operazione venivano identificate 2 persone di cui 1 denunciata e 1 sanzionata, 1 veicolo controllato. Al termine dell’attività di controllo sono state comminate sanzioni pari a euro 5.732,00. La Polizia Municipale di Napoli era precedentemente intervenuta in via Tessitori di Seta nel reprimere reati di occupazione abusiva di immobili comunali destinati ad uso box e deposito in un ampia area disposta su due piazzali per circa dieci mila metri quadrati, e per la creazione di discariche all’interno dei box e del parcheggio pubblico. Risaliti al responsabile dell’accumulo di rifiuti speciali sia all’interno degli spazi comunali sia lungo la strada e le traverse di via Tessitori di Seta, l’intervento congiunto della Polizia municipale di Napoli e dell’Esercito Italiano è riuscito a rilevare la presenza di rifiuti speciali e pericolosi, scarto di attività di carrozzeria in totale assenza di titoli amministrativi ed ambientali per l’esercizio dell’attività. Si è quindi proceduto al sequestro penale dell’attività e alla denuncia all’autorità giudiziaria per i reati di gestione illecita e abbandono di rifiuti speciali e pericolosi a carico dei due soggetti identificati; apponendo i sigilli al locale di circa 200 mq e su due livelli, adibito a carrozzeria auto e comminando la sanzione pecuniaria di 5000 € per l’esercizio illecito dell’attività artigiana. Durante le operazioni è stato individuato un ulteriore illecito abbandono di rifiuti nell’immediata vicinanza dell’obiettivo, in particolare identificando un abbandono di imballaggi in cartone da parte di un piccolo trasportatore di prodotti di polleria che veniva sorpreso a scaricare gli imballaggi degli scarti alimentari sulla pubblica via. L’attività si inquadra nelle azioni di “primo e secondo livello” (cioè operate h 24 da pattuglie dall’Esercito ovvero da pattuglie miste con il supporto delle Polizie Locali o dei presidi territoriali dei Carabinieri) che si aggiungono ai settimanali Action Day, secondo la programmazione definita dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania nell’ambito della Cabina di regia della “Terra dei Fuochi”, sempre con il coordinamento delle Prefetture di Napoli e Caserta.

Finisce tra i rovi lungo pendici del Vesuvio mentre passeggia col cane

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  Ercolano – Un ragazzo che oggi stava passeggiando con il suo cane in un’area alle pendici del Vesuvio, nel comune di Ercolano, ha perso il sentiero, mentre procedeva in discesa dal cratere, ed è finito tra i rovi.   Il ragazzo ha allertato i soccorsi ed è stato attivato il Soccorso Alpino e Speleologico della Campania. I tecnici del CNSAS della Campania hanno iniziato le ricerche e, grazie alla posizione inviata via WhatsApp e seguendo la voce, hanno individuato l’uomo e lo hanno raggiunto.   Dopo le prime cure del caso, il ragazzo, insieme al cane, è stato accompagnato sulla strada asfaltata.

Accoltellato a 19 anni nella festa delle Superiori

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  CASTELLAMMARE DI STABIA – Un 19 enne di Agerola è stato accoltellato con cinque fendenti nella serata di ieri, durante un party organizzato da istituti scolastici superiori di Castellammare di Stabia.   E’ accaduto intorno alle ore 21, quando si sono radunati circa 2 mila giovanissimi per una sorta di discoteca all’ aperto in un locale con casse acustiche e musica ad altissimi decibel e tanto alcol , procurato dagli stessi ragazzi. In poco tempo si e’ creato il caos in via Nolana, per i numerosi veicoli diretti alla zona di Civita Giuliana, dove si teneva il raduno. In strada centinaia di minorenni si avvicinavano a piedi verso il luogo della festa, quando è circolata voce dell ‘accoltellamento.   Il 19enne è stato accompagnato all’ ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia, dove ha riferito che non c’ e’ stata una lite all’origine del ferimento ed ha fatto identificare il suo accoltellatore. Si tratta di un coetaneo, che nel frattempo si era presentato spontaneamente ai carabinieri per raccontare l’accaduto. Il ferito e’ stato medicato per quattro ai glutei e una alla schiena che ha sfiorato i polmoni. Non e’ in pericolo di vita.

Pub non rispetta norme anti-contagio e ha cameriere in nero: multa da 16mila euro

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    TORRE ANNUNZIATA: Controlli “alto impatto” dei Carabinieri Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri nella città di Torre Annunziata. I militari della locale compagnia hanno identificato 139 persone e setacciato 87 veicoli. Insieme a personale del Reggimento Campania, del nucleo Elicotteri di Pontecagaano e del Gruppo tutela del lavoro di Napoli hanno battuto le zone della movida e quelle maggiormente frequentate dai più giovani. Via Gino Alfani e lungomare Marconi nel mirino. Il titolare di una paninoteca è stato denunciato per violazioni alla normativa sul lavoro e per il mancato rispetto del protocollo anti-covid. Tra i camerieri anche un lavoratore “in nero”. Le sanzioni applicate superano i 16mila euro. Numerose altre attività sono state controllate ma non sono state riscontrate irregolarità. Un 68enne del Parco Penniniello, invece, è finito in manette in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Perugia: sconterà in cella 2 anni e 9 mesi di reclusione per furto aggravato. Non sono mancati i controlli alla circolazione stradale: 25 le multe comminate, 3 le patenti di guida ritirate. I controlli continueranno anche questo weekend

San Giovanni a Teduccio, seconda tappa del tour “Staffetta dei Diritti”

Si è tenuta ieri a San Giovanni a Teduccio la seconda tappa del tour “Staffetta dei Diritti”, un’iniziativa volta a promuovere i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ideata dal Laboratorio Regionale “Città dei bambini e delle bambine” di San Giorgio a Cremano e promossa dal Comitato Regionale della Campani per l’UNICEF.
NAPOLI – Nella giornata di ieri l’iniziativa ha toccato le strade di San Giovanni a Teduccio che ha visto giovani e autorità del posto camminare insieme e toccare vari punti della città, come il Parco Troisi, fino ad arrivare al cortile del Liceo Statale “Don Lorenzo Milani” dove si è svolta la manifestazione.
L’iniziativa promuove concetti come unione tra i popoli, costruire insieme, prendersi cura, mettere radici, rispettare il prossimo e l’ambiente in cui si vive, vivere in armonia, il tutto sintetizzato attraverso il gesto simbolico della piantumazione di un piccolo albero di ulivo da parte di due ospiti d’onore, il Comandante del Comando Forze Operative Sud, Giuseppenicola Tota e l’influencer Giulia Ferrarelli, testimonial della staffetta, che hanno mostrato a tutti i giovani presenti il significato di unione.
Un’iniziativa in cui gli adulti si sono impegnati ad ascoltare i giovani i quali hanno esposto riflessioni sul diritto alla pace, sulla pandemia trascorsa, sul diritto alla partecipazione, sui diritti fondamentali dell’infanzia e dell’adolescenza promuovendo concetti fondamentali come comunicazione e cooperazione.  Un’occasione non solo per affrontare il tema dei diritti fondamentali dell’uomo ma anche per ravvivare e trasformare gli spazi urbani attraverso la creatività, il gioco, l’arte messa in atto dai giovani.
Presenti alla seconda tappa del tour anche la neopresidente del comitato UNICEF della Campania Emilia Narciso e Adele Pirone, Dirigente Scolastico del Liceo Milani, la quale si è poi attivata per il canonico passaggio del testimone a Vincenzo Fiego, Sindaco di Cercola che sarà la città protagonista della terza tappa del tour.

Acerra, riapre la mediateca comunale di via Buonincontro

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  ACERRA – “Sono felice di annunciarvi la riapertura della mediateca di via Buonincontro già il prossimo novembre.” A comunicare la notizia è l’esponente pentastellata e consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma.
“Avevo segnalato negli scorsi giorni all’amministrazione comunale il disagio che stava creando a centinaia di ragazzi la chiusura da quasi un anno di uno dei pochi spazi aggregativi e funzionali della città.
Adesso, l’annuncio dell’amministrazione nel corso di un evento al Castello che comprende anche la riapertura della biblioteca comunale, sana una mancanza perpetuata per mesi ma non è abbastanza.
I mesi di chiusura delle attività economiche, sociali e culturali hanno provocato alle famiglie, e in particolar modo ai bambini e ai ragazzi danni gravissimi, c’è bisogno di sovvertire un modello già carente, è necessario che Acerra rilancio un piano volto a contrastare la povertà educativa che si è acuita con la crisi economica.
Per questo, ringraziando l’amministrazione per aver prontamente accolto la mia istanza, propongo per la prossima variazione di bilancio di mettersi a lavoro per un piano di intervento coraggioso che coinvolga la città a più livelli al fine sovvertire un sistema attualmente iniquo e discriminatorio verso migliaia di famiglie.”

Operazione di polizia a San Gennaro Vesuviano, oltre cento al setaccio

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  San Gennaro Vesuviano – Operazione della polizia nel Vesuviano.   Giovedì sera gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di San Gennaro Vesuviano  in piazza Margherita, via Ferrovia, via Ottaviano, via Nola, via Napoli, via Ruocchi e via Mandrile. Nel corso dell’attività sono state identificate 118 persone, controllati 64 veicoli e contestata una violazione del Codice della Strada per guida di veicolo con potenza superiore a quella consentita per conducenti al primo anno di rilascio della patente.

Pomigliano, incidente sulla Statale: feriti e traffico in tilt

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    POMIGLIANO D’ARCO – Due persone sono rimaste ferite nell’incidente avvenuto ieri pomeriggio sul tratto pomiglianese della Pomigliano-Cancello, all’interno della bretella di raccordo dell’Asse Mediano. L’arteria è rimasta bloccata per gran parte del pomeriggio a causa dell’intenso traffico provocato dall’urto. L’urto ha coinvolto una Hyundai grigia con all’interno una coppia: i due sono stati estratti dall’auto e soccorsi delle ambulanze, mentre sul posto accorrevano le forze dell’ordine per i rilievi del caso. E’ stato un pomeriggio infernale sulle strade della provincia sia a causa degli incidenti che dei lavori ma non solo: in molti hanno impiegato ore a percorrere l’A1 da Caserta Sud a causa dell’intenso traffico provocato dal massiccio afflusso al polo commerciale.