Compostaggio a Pomigliano: via libera del Comune. Appello al sindaco: “Non farlo”

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  L’ente locale ha spedito alla Regione le ultime integrazioni richieste sei mesi fa. Ma il circolo Laudato si ha spedito una pec a Del Mastro POMIGLIANO D’ARCO – Compostaggio: c’è il via libera del Comune di Pomigliano. L’ultimo atto propedeutico all’autorizzazione regionale è stato infatti completato e inviato, appena qualche giorno fa. L’ente locale ha dunque evaso tutte le integrazioni necessarie, documenti che erano stati chiesti in sede di conferenza dei servizi il 30 marzo scorso. Ora si aspetta soltanto la pubblicazione da parte della Regione Campania dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, l’A.I.A., grazie alla quale potrà iniziare l’iter che porterà alla stesura del progetto esecutivo e alla costruzione dell’impianto comunale di compostaggio dei rifiuti organici, 24mila tonnellate all’anno di scarti da trasformare in fertilizzante agricolo. Ma il fronte del no si sta mobilitando di nuovo dopo la manifestazione del primo di settembre, tenuta proprio a pochi metri dal perimetro del cantiere della struttura “mangia-rifiuti”. Il circolo cattolico Laudato si’ ha infatti inviato una pec al sindaco, Gianluca Del Mastro. “Riconsidera tutto, non farlo costruire”, il sostanziale appello rivolto al primo cittadino dagli ambientalisti organizzati attorno alle figure di don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice, e di monsignor Antonio Di Donna, il vescovo di Acerra che sta ingaggiando una battaglia nel territorio della sua diocesi contro l’arrivo di altri impianti, in questo caso privati, di stoccaggio e trattamento degli scarti urbani e industriali. “Chiediamo al sindaco – scrivono gli ecologisti del circolo Laudato si’ – di agire in base al principio di precauzione”.   Nella pec spedita a Del Mastro c’è una lunga descrizione di tutte le criticità ambientali che soffre l’area in cui dovrà essere realizzato l’impianto, lungo la provinciale Pomigliano-Acerra, al confine con Acerra, in località Aria di Settembre, cioè in quella che un tempo era una delle zone agricole più amene del territorio ma che ora versa in condizioni di forte degrado. Nell’appello al sindaco si specifica che è stato riscontrato che la falda acquifera del terreno in cui è stato localizzato il compostaggio è inquinata e che l’impianto non potrà garantire con certezza l’assenza di miasmi durante il ciclo di produzione del fertilizzante. Nella missiva si parla anche di inquinamento sonoro e da gas di scarico a causa del continuo andirivieni dei camion da e per la struttura che farà da volano alla realizzazione della rete dei 14 impianti di compostaggio pubblici pianificati dalla Regione.   “Siamo nella Terra dei Fuochi – aggiungono gli attivisti del Circolo Laudato si’ – e cioè nella terra in cui l’Istituto Superiore di Sanità ha accertato che l’incremento dei tumori è dovuto all’inquinamento. Inoltre – sottolineano gli ambientalisti cattolici – Pomigliano risulta la città più inquinata della Campania per la contaminazione dell’aria da polveri sottili”.

Cliente non può uscire e a Portici nasce lo spaccio delivery: corriere preso con la coca

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Portici – Spaccio a domicilio, carabinieri arrestano 27enne
Il cliente aveva bisogno di droga ma non poteva uscire, la misura degli arresti domiciliari a cui era sottoposto glielo impediva. Non c’è altra soluzione: l’acquisto deve essere a domicilio. L’uomo non aveva però fato i conti con il destino. Non appena il pusher entra in casa – Federico Vignola, 27enne del posto già noto alle forze dell’ordine – arrivano anche i Carabinieri che dovevano verificare la sua presenza nell’appartamento.
La cessione di droga è in diretta e i Carabinieri arrestano il 27enne che aveva ceduto una dose di cocaina al proprietario di casa. La perquisizione si estende e i militari passano da un appartamento all’altro. Si va a casa dell’arrestato e lì vengono rinvenuti e sequestrati 1 sfollagente in metallo, 2 frangi-vetro e 2 coltelli a serramanico oltre ad una dose di hashish. L’arrestato è in attesa di giudizio.

Studenti rapinati dei cellulari a Pomigliano, due giovanissimi acciuffati sull’autobus

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    POMIGLIANO D’ARCO. Rapina e fuga in autobus. 2 giovani arrestati dai Carabinieri I carabinieri della stazione di Pomigliano, insieme a quelli della sezione radiomobile di Castello di Cisterna hanno arrestato per concorso in rapina e ricettazione un 19enne e un 18enne. Si tratta di due giovani, il più grande di Qualiano (già noto alle ffoo), l’altro di Napoli (incensurato). Il 112 ha accolto la richiesta di aiuto di un 15enne al quale era stato appena portato via il cellulare. Due i rapinatori, scappati a piedi e poi saliti a bordo di un autobus diretto a Napoli. Le ricerche sono partite immediatamente e grazie alla descrizione fornita dalla vittima, le pattuglie sul territorio hanno facilmente intercettato l’autobus. Lo hanno fermato e davanti agli occhi atterriti dei viaggiatori arrestato i fuggitivi. Nelle loro tasche anche un secondo cellulare, rubato poco prima ad un altro minore. Entrambi sono finiti in carcere dove attendono di essere giudicati con rito direttissimo. I cellulari sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

San Giuseppe Vesuviano, carabinieri trovano cumulo di rifiuti edili in un cortile: scatta denuncia

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  San Giuseppe Vesuviano – Inquinamento ambientale, carabinieri denunciano 60enne A San Giuseppe Vesuviano i Carabinieri della locale stazione sono stati impegnati in un servizio di contrasto ai reati ambientali. Durante le operazioni è stato denunciato a piede libero un 60enne incensurato. I militari hanno accertato che l’uomo aveva sversato illecitamente un cumulo di rifiuti edili di circa 15 metri quadrati. I rifiuti erano all’interno di un cortile privato di pertinenza dell’abitazione del 60enne che dovrà rispondere di “gestione illecita di rifiuti”.

Green Pass obbligatorio, prime proteste in Campania. Ok Stellantis e Circumvesuviana

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  NAPOLI – Prime proteste in Campania per l’obbligo del Green Pass sui luoghi di lavori. Un centinaio di lavoratori della società multiservice Scarl in servizio al comune di San Tammaro, nel Casertano, sta protestando da questa mattina contro l’obbligo di Green Pass entrato in vigore oggi; gli addetti protestano presso la sede aziendale. E’ in corso una discussione con i vertici aziendali. La multiservice Scarl effettua servizi per conto di enti pubblici come la Provincia e la Regione e si occupa in particolare di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, di pulizia con taglio della vegetazione infestante, potatura di siepi e delle essenze vegetali mediante squadre specializzate esperte nella cura e manutenzione Lavoratori addetti alla manutenzione stradale rendono noto di aver bloccato l’azienda di Napoli e Caserta, che ha sede nel comune di San Tammaro. Il picchetto con il blocco dei mezzi di lavoro è partito stamattina su iniziativa dei lavoratori ‘Banchi Nuovi’ iscritti al S.I.Cobas. “L’iniziativa è contro l’obbligo vaccinale e per il ritiro del green pass, provvedimento scellerato e discriminatorio”.

Controlli sulla Circumvesuviana

Controlli rapidi e che non ritardano il normale deflusso dei viaggiatori, senza dunque incidere sul servizio, che almeno da questo punto di vista risulta regolare. È il quadro che si presenta all’Ente Autonomo Volturno, holding dei trasporti in Campania, in occasione della prima giornata di introduzione del green pass Covid obbligatorio per i dipendenti pubblici e privati. Ad effettuare le verifiche sul possesso della certificazione, il personale di guardiania incaricato da Eav. Nessuna particolare ripercussione nelle stazioni intermedie, come a Torre del Greco (Napoli), dove i viaggiatori più che dall’introduzione del green pass sono preoccupati dei disservizi che nei giorni scorsi hanno creato non pochi problemi, tra guasti alle linee aeree, forti ritardi e soppressioni. ”Oggi gli utenti sono in numero inferiore rispetto ad un normale giorno lavorativo” afferma un addetto alla fermata centrale della città vesuviana. Intanto Eav nella tarda serata di ieri ha fatto sapere che le tratte ”Napoli-Baiano e Napoli-Torre del Greco via Centro Direzionale sono ripristinate, pertanto la circolazione ferroviaria su entrambe le linee sarà regolare da inizio servizio del giorno 15 ottobre”. Ciò comunque non ha impedito all’azienda di annunciare in mattinata la partenza in ritardo di 25′ da Baiano (Avellino) alle 6.56 e la cancellazione della corsa programmata dalla stessa città per Napoli alle 7.20”.

La situazione a Pomigliano

Nessun disagio per i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco (Napoli) nel primo giorno di Green pass obbligatorio esteso a tutti i lavoratori pubblici e privati. Le tute blu addette al primo turno di lavoro, infatti, hanno varcato i cancelli muniti di certificazione verde da poter esibire in caso di richiesta. I controlli sono stati effettuati a campione ed i lavoratori selezionati sono stati fatti accomodare in un’apposita sala interna dove hanno potuto esibire il proprio green pass in completa privacy. Nessun disagio nemmeno al varco 1, riservato agli autotrasportatori e ai grossi fornitori, obbligati a esibire la certificazione verde al pari dei dipendenti.

La stagione delle ditte incendiate: quando la nube nera diventa un filo rosso

  La scia dei roghi tossici nelle ditte: dalla bomba tossica di Airola, alla zona industriale di Aversa, a San Marco Evangelista (Caserta). L’ambiente ormai urla ferite laceranti.    “L’ambiente è un dono collettivo, patrimonio di tutta l’umanità, eredità comune da amministrare e non da distruggere”. Queste sono le parole di Papa Francesco contenute nella sua seconda Enciclica dal titolo Laudato si’. Un campanello d’allarme per l’ambiente, che ormai urla ferite laceranti. Ci siamo illusi che la natura fosse un bene inesauribile. Tuttavia, la preoccupazione degli italiani in tema ambientale è cresciuta di 20 punti negli ultimi 19 anni, lo conferma l’indagine condotta da Demopolis nel 2019. Una crescita significativa determinata in ampia parte dal cosiddetto “effetto Greta”. Greta Thunberg, giovane attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, è riuscita a coinvolgere ragazzi di tutto il mondo nel suo “sciopero scolastico per il clima”. Una battaglia contro la crisi climatica e ambientale che parte dal basso: dai giovani della cosiddetta “generazione green”. Nonostante questo processo di sensibilizzazione che ha coinvolto persino gli adulti e in particolare l’attenzione della classe dirigente, i disastri naturali continuano ad essere all’ordine del giorno. Il più recente, è il maxi-incendio in un’azienda ad Airola, nel Beneventano. Lo stabilimento, devastato dalle fiamme veniva utilizzato come area di stoccaggio e smistamento di materiali plastici. Si valutano i danni provocati dall’enorme nube nera, che ha invaso non soltanto la Valle Caudina ma si è spinta fino a Napoli e a Caserta. Il mese scorso è toccato alla zona industriale di Aversa Nord. L’incendio è avvenuto all’interno di un capannone che produce e assembla ricambi per auto generando una nube nera, che ha invaso l’intero territorio dei comuni circostanti dell’agro aversano e visibile anche dall’area nord di Napoli. Gli incendi non danno tregua. Infatti, nel mese di luglio le fiamme hanno coinvolto una fabbrica di produzione di cialde di caffè, nell’area industriale di San Marco Evangelista (Caserta). Anche in questo caso, una colonna di fumo ha invaso i centri abitati dei comuni limitrofi. Non è chiara ancora l’origine di questi roghi. Con preoccupante sistematicità si stanno verificando incendi all’interno di ditte nel settore della produzione sulla falsariga di quanto avvenne nelle stagioni precedenti, che hanno visto come vittime le aziende del settore ambientale. È un’emergenza che mette a rischio il nostro benessere e il nostro futuro sul pianeta. È necessario che l’uomo prenda coscienza delle sue responsabilità nel salvaguardare la “casa comune”.  

Blitz in 3 pescherie del rione, sanzioni e sequestri: requisiti 270 chili di roba

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    Torre Annunziata – Controlli dei Carabinieri insieme alla capitaneria di porto, pescherie nel mirino. A Torre Annunziata i Carabinieri della locale compagnia insieme alla Capitaneria di Porto hanno effettuato un servizio ad alto impatto nel rione Provolera. Il target principale dell’operazione, la tutela del consumatore: controlli agli esercizi commerciali, focus sulle pescherie. Non mancano però gli arresti per droga. I militari hanno ispezionato un’attività commerciale a piazza Cesaro dove sono stati sequestrati 150 chili di prodotti ittici non tracciati, 2mila e 500 euro la sanzione per il titolare. Stessa sorte per una pescheria di via dei Mille dove i militari hanno rinvenuto e sequestrato 26 chili di merce. Ispezionata, infine, anche l’attività di pesca a via del principio. Rinvenuti e sequestrati 93 chili di prodotti ittici non tracciati e mal conservati. Per il titolare la multa è stata di 6mila euro.

Blitz nella 219 di Brusciano, pomiglianese fermato con 3 tipi di droga

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  Coca, marijuana, hashish e soldi: ora in è cella BRUSCIANO – Lotta allo spaccio, 44enne pomiglianese arrestato nella 219 di Brusciano. Un arresto dopo l’altro, i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna continuano il contrasto allo spaccio di stupefacenti nei comuni della provincia a nord est del capoluogo. Questa volta a fare da scenario è Via Paolo Borsellino, nel complesso popolare “ex lege 219” di Brusciano. Giovanni Prato, 44enne di Pomigliano e già noto alle ffoo, era in strada. Quando i militari della sezione operativa lo hanno perquisito, nelle sue tasche sono state trovate 3 varierà di droga: 21 dosi di cocaina, 5 di marijuana e 8 stecchette di hashish. Non manca il denaro contante, 695 euro, somma ritenuta provento illecito. Prato è ora in carcere, in attesa di essere giudicato per detenzione di droga a fini di spaccio.

Somma Vesuviana, l’appello di Rianna ai tutti consiglieri: “La scuola De Matha non va demolita”

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Dal consigliere di opposizione Salvatore Rianna riceviamo e pubblichiamo  

Rianna: “Faccio appello alla sensibilità di tutti i Consiglieri Comunali, la scuola di via De Matha non va demolita”

All’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale ci sarà una mozione a firma del consigliere comunale di opposizione Salvatore Rianna, un atto con il quale si chiede di votare affinché la Giunta revochi la delibera n.35 del 20 maggio scorso in virtù della quale si approvava il progetto definitivo per la costruzione di una scuola dell’infanzia previa demolizione e ricostruzione dell’edificio esistente, progettato dall’architetto di fama Aldo Loris Rossi.

Di seguito le dichiarazioni di Rianna: “Negli anni scorsi sono stati spesi tanti soldi per riqualificare la scuola che si vorrebbe demolire, scuola progettata da un notissimo e importante architetto. Con la mozione che andrà discussa in Consiglio Comunale chiedo pertanto a tutti i consiglieri, a prescindere da colori e posizioni, di ascoltare le istanze che arrivano dal territorio e convergere su una soluzione di buon senso, quella scuola non va demolita. Sono convinto che quando c’è in gioco un interesse supremo sia prova d’intelligenza tornare sui propri passi e non arroccarsi testardamente sulle proprie posizioni, in particolar modo se non condivise dalla maggioranza dei cittadini”.

Green pass nelle grandi fabbriche: controlli a campione o capillari sui varchi

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Ecco come a Pomigliano Stellantis, Leonardo e Avio Aero affronteranno il debutto della nuova norma anti Covid   A partire da oggi nella grande fabbrica produttrice della Panda, la Stellantis di Pomigliano, saranno effettuati attraverso i vigilantes controlli a campione sui varchi ogni venti-trenta lavoratori in ingresso. Stesso metodo adotterà il vicino quanto altrettanto enorme impianto aeronautico della Leonardo: anche qui controlli a campione. Invece nell’Avio Aero, stabilimento produttore di componenti aeronautici ubicato tra la Stellantis e la Leonardo, saranno fatti controlli individuali come quelli che si applicano già da tempo nei ristoranti, persona per persona. Si tratta di una differenziazione dalle altre due grandi fabbriche dovuta al fatto che il numero di lavoratori dell’Avio Aero, mille dipendenti divisi in turni, facilita l’ingresso controllato capillarmente perché è nettamente inferiore a quello di Stellantis, oltre quattromila addetti, e Leonardo, circa tremila. A ogni modo i controlli a campione non stanno preoccupando più di tanto sulla tenuta antiepidemica degli impianti. Negli ambienti di Leornardo e Stellantis Pomigliano si concorda sul fatto che la percentuale di no vax in organico sia verosimilmente basso, intorno al 6-8 % della forza lavoro complessiva. Un calcolo che però potrà essere fatto in maniera precisa e attendibile solo alla prova del nove. C’è intanto chi scommette che oggi molti dei lavoratori non vaccinati sceglieranno di non andare in fabbrica preferendo mettersi in malattia. Se infatti dovessero essere scoperti durante i controlli ai varchi la norma sul green pass prevede il respingimento a casa del lavoratore e la mancata retribuzione giornaliera oltre che una sanzione pecuniaria molto salata. Ma una situazione del genere, cioè di dipendenti che restano a casa per non incappare nei controlli, non potrebbe di certo prolungarsi più di tanto. La nuova legge anti Coronavirus è stata concepita per far aumentare al massimo la quota dei vaccinati in poche settimane. Dunque, sarà possibile rilevare all’atto pratico le effettive conseguenze della nuova legge.