Ragazzina scomparsa, Cercola in ansia: informati i carabinieri

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    CERCOLA – Decine di persone stanno condividendo l’appello apparso sui social per la scomparsa di una ragazzina da Cercola. L’adolescente è andata via questa mattina e non si è rientrata a casa. In attesa di ulteriori verifiche e di comprendere se si tratti di un allontanamento volontario sono stati informati i carabinieri.

L’appello

“URGENTE. Questa ragazza è scomparsa dalle 10 di oggi, se la vedete contattate 3391744737 o i carabinieri di Cercola. Ha una tuta blu scuro e pantofole bianche Grazie.”
  L’APPELLO DEI FAMILIARI (CLICCA)

Giornate d’Autunno FAI, Marigliano protagonista

  Torna il tradizionale appuntamento con la bellezza, l’arte e la cultura in occasione della decima edizione delle Giornate FAI d’Autunno. Nel weekend tra sabato 16 e domenica 17 ottobre, tra i centinaia itinerari proposti in tutta Italia, il gruppo FAI di Nola cura due aperture nel Comune di Marigliano.

MARIGLIANO – Le giornate Fai rappresentando il più importante evento dedicato al nostro patrimonio artistico e culturale e vedono coinvolti oltre 5.000 tra delegati e volontari in tutta Italia.

Due appuntamenti imperdibili per valorizzare, scoprire ed abitare le bellezze artistico-culturali che caratterizzano il territorio di Marigliano. Due sono i siti individuati: Il Palazzo Ducale – nel centro cittadino – e Il Complesso Conventuale di San Vito.

ll Castello Ducale  (sia sabato che domenica – prima visita ore 9, seconda ore 10,30, terza ore 12, quarta 15,30, quinta ore 17) è sito nel pieno centro, conserva la pianta quadrata con torri angolari, le feritoie, le terrazze e i ponti sovrastanti il doppio fossato dell’antica fortezza risalente al XII secolo, sottoposta nel settecento a interventi di rivalutazione e restauro dalla famiglia Mastrilli dei quali sono frutto le ampie logge porticate, le incantevoli finestre, lo stemma daziale e gli altri elementi decorativi della facciata. Annesso al palazzo vi è un grande parco con viali decorati in stile neoclassico, fontane, statue e un piccolo lago artificiale.

Il Complesso Conventuale di San Vito ( sia sabato che domenica solo di pomeriggio – prima visita ore 15,30 – seconda visita ore 17) risale al XV secolo. La chiesa, conosciuta sin dall’antichità per la presenza del sepolcro del martire, nel 2019, è stata elevata a Santuario Diocesale della Madonna della Speranza. Molti sono gli elementi che rendono l’edificio un contenitore di storia e valore, dall’affresco tardo quattrocentesco che rappresenta la deposizione del Martire nel sepolcro. Dal Crocifisso del XVII secolo al museo “P. Michelangelo Longo” che conserva diverse reliquie e racconta la storia del Santo. Infine il chiostro, con il suo pozzo ottagonale in pietra lavica, eretto nel 1497.

Decisiva – per il raggiungimento di questo riconoscimento – è stata la volontà dell’ assessore alla Cultura Irene Sorgente, che ha voluto portare all’attenzione della sovraintendenza nolana le eccellenze architettoniche di Marigliano.

Importante sottolineare la presenza del Liceo Cristoforo Colombo che vedrà protagonista i suoi studenti – in vesti da Cicerone – pronti ad accompagnare i visitatori negli itinerari preposti.

Foto: Castello Ducale di Marigliano | Fonte: Internet

Fermato mentre guida chattando col cellulare: 136 identificati in poche ore

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      Torre del Greco. Controlli straordinari, automobilista fermato mentre parla al cellulare. Ieri gli agenti del Commissariato di Torre del Greco hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in piazza Palomba e rotonda La Salle. Nel corso dell’attività sono state identificate 136 persone, controllati 51 veicoli e contestata una violazione del Codice della Strada per l’uso del cellulare durante la guida.

Uomo degli Ascione-Papale in libertà vigilata coinvolto in rissa: spedito nella casa-lavoro

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    Ercolano. Rissa del 12 luglio, scoperto un uomo degli Ascione-Papale coinvolto: carabinieri eseguono misura di sicurezza nei suoi confronti. A Ercolano i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco insieme a quelli della locale tenenza hanno eseguito la misura di sicurezza della casa lavoro emessa dal Tribunale di Napoli nei confronti di Aniello Estilio, 39enne del posto ritenuto elemento di spicco del clan Ascione-Papale. L’uomo era già sottoposto alla libertà vigilata. I Carabinieri lo hanno tradotto ad una casa lavoro dove dovrà espiare la pena di 1 anno. La misura scaturisce dal coinvolgimento del 39enne in una rissa avvenuta ad Ercolano il 12 luglio scorso come documentato dai Carabinieri della locale Tenenza.

Brusciano, Romano si insedia e prepara il primo consiglio comunale

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  BRUSCIANO – Giacomo Romano, avvocato civilista, ha indossato ufficialmente la Fascia Tricolore da Primo Cittadino di Brusciano. Giovedì 14 ottobre 2021 presso la Sala Consiliare del Comune di Brusciano il Magistrato del Tribunale di Nola, Dott.ssa Giuseppa D’Inverno, Presidente dell’Ufficio Elettorale Centrale, davanti ai numerosi cittadini bruscianesi, agli eletti Consiglieri Comunali, ai sensi dell’articolo 41, comma 1, del Decreto Legislativo n. 267 del 2000, ha proclamato il nuovo Sindaco di Brusciano con la seguenti parole: «Proclamazione alla carica di Sindaco. Ufficio Centrale Elettorale del Comune di Brusciano. Il presidente dell’Ufficio Centrale accerta che il Candidato, Sig. Giacomo Romano, unico candidato alla carica di Sindaco, ha riportato 5630 voti validi, pertanto alle ore 15,45 del giorno 14 ottobre 2021, proclama eletto alla carica di Sindaco del Comune di Brusciano il Sig. Giacomo Romano». Un grande applauso ha inondato lo spazio sonoro della Sala Consiliare, allestita con il Gonfalone Comunale con una coppia di Vigili Urbani in grande uniforme ed i restanti agenti di P. M., tutti coordinati dal Comandante Dott. Antonio Di Maiolo, a vigilare sul sereno svolgimento dell’intero evento nel rispetto delle norme anticovid; tra i tanti partecipanti in platea vi era anche il Parroco di Brusciano, Don Salvatore Purcaro. Lo stesso sacerdote  all’indomani della chiusura delle urne a scrutinio avvenuto, il 5 ottobre scorso aveva così espresso dalla sua pagina FB la sua benaugurante considerazione: «In attesa della cerimonia d’insediamento, desidero da subito – anche a nome dell’intera Comunità Interparrocchiale Brusciano – esprimere al nuovo Sig. Sindaco eletto Avv Giacomo Romano, le vive congratulazioni per l’ottimo risultato raggiunto attraverso l’esercizio democratico del voto. Ogni Sindaco, sebbene partorito nella cabina elettorale, é sempre concepito tra la gente e per il bene della collettività. L’ampio consenso della popolazione è dono e responsabilità, espressione di un desiderio maggioritario di recuperare serenità, ritrovandosi tutti insieme, nella differenza dei ruoli; lungi dalla partigianeria degli schieramenti e delle distanze personali, a servizio del bene comune e nell’edificazione di una comunità a dimensione umana. É tempo di recuperare serenità, perché ci attende un futuro di ricostruzione dalla recente pandemia e dal virus antico della criminalità e del malaffare. Nello spirito del Magistero sociale della Chiesa e con vivo senso istituzionale, assicuro come sempre la mia collaborazione e affido la nascente amministrazione all’intercessione del nostro Patrono San Sebastiano Martire. Auguri, d. Salvatore Purcaro». Il sindaco Giacomo Romano nel suo intervento inaugurale ha ringraziato i familiari ed i bruscianesi che lo hanno votato e tutti i candidati nelle liste schierate a suo sostegno, riservandosi poi di presentare, coma da norma, le linee programmatiche della sua Amministrazione nella prima seduta di Consiglio Comunale. Un momento di umana emozione è stato condiviso dal neoeletto Sindaco quando ha ricordato il suo omonimo nonno paterno, riferimento ideale e primo orgogliosissimo suo sostenitore, al quale ha dedicato l’assunzione della Fascia Tricolore. Lo stimato concittadino bruscianese, conosciuto da tutti in paese con l’amichevole appellativo di Giacomino, veniva a mancare giusto un anno fa, e nella stessa giornata di Proclamazione del Sindaco per pura coincidenza in serata è stata celebrata per il 1° Anniversario, la Santa Messa in suo suffragio. Il Sindaco siederà in Consiglio Comunale assieme agli eletti Consiglieri delle liste di: “Noi Campani” con Felicetta Frattini, Sisto Buonaura, Enza Roberta Lucrezio, Domenico Di Maio e Rosa Caiazzo; di “Brusciano Protagonista” con Giovanni Auriemma, Ilaria Esposito, Concetta Addeo e Annunziata Amato; di “Fronte Comune” con Nicola Braccolino, Domenico Maione, Annunziata Di Maio e Giuseppina Moccia; della “Lista del Cuore” con Giovanna Coppola, Ciro Guadagno e Nicola Di Maio.

Ruba a casa di due preti e in due chiese: scoperto dai video e portato in cella

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  CALVIZZANO – I Carabinieri della stazione di Calvizzano hanno tratto in arresto un 39enne di Secondigliano, già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli Nord su richiesta di questa Procura della Repubblica. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato per aver commesso quattro furti nei mesi di agosto e settembre. La complessa attività d’indagine ha permesso di ricostruire le azioni delittuose dell’uomo che lo scorso 11 settembre ha commesso dei furti presso la chiesa di San giacomo di Calvizzano nonché presso le abitazioni del parroco e del sacerdote. L’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ha permesso altresì di documentare il coinvolgimento del 39enne, per il furto avvenuto il 1° agosto 2021, nella chiesa San Rocco di Marano di Napoli.  

Casalnuovo, investì e uccise un giovane di Acerra: le autorità gli restituiscono la patente

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E’ imputato per omicidio stradale. L’incredibile vicenda venuta a galla ieri a margine della prima udienza del processo.   “Quest’incredibile ingiustizia ha ucciso nostro figlio una seconda volta”. I genitori di Giuseppe Travaglino commentano tra le lacrime la decisione della prefettura di Napoli di restituire la patente al giovane che a bordo della sua 500 Abarth travolse e uccise, a Pomigliano, il figlio primogenito. F.M., 19 anni, di Casalnuovo, fu denunciato dai carabinieri la sera stessa del 20 settembre 2020, quando si consumò la terribile vicenda. Viaggiava su via Roma a forte velocità nel tentativo di sorpassare contromano la fila di auto ferme nel traffico della movida locale. Una coda che evidentemente gli era indigesta tanto da accelerare fino all’impossibile e prendere in pieno Giuseppe Travaglino, 24enne di Acerra che in quel momento stava attraversando a piedi la strada. Travaglino mori dopo qualche giorno di agonia, in ospedale. Per F.M. iniziò tutta la trafila giudiziaria. Gli fu sospesa la patente. Poi però, qualche settimana fa, gli amici di Giuseppe Travaglino si sono accorti che F.M. era tornato a guidare. Ha una passione per le auto veloci il giovane di Casalnuovo. Si fa ancora fotografare davanti a vetture potenti e posta le immagini su Facebook. Poi ieri, vale a dire durante la prima udienza del processo (F.M. deve rispondere di omicidio stradale, ha chiesto il rito abbreviato che prevede uno sconto di pena) è venuta a galla l’amara verità. “E’ vero: hanno restituito la patente al pirata della strada”, la disperazione dei parenti della vittima, la mamma, il papà, le due sorelle. La restituzione del titolo di guida è avvenuta appena tre mesi dopo la morte di Giuseppe, ragazzo d’oro laureato in economia con 110 e lode e con un posto di lavoro appena ottenuto in una prestigiosa azienda di Stato. “Questa vicenda davvero incresciosa e sconfortante – afferma l’avvocato Flavio Lamberti, legale di parte civile – si può spiegare solo col fatto che chi doveva comunicare alla prefettura di Napoli che Giuseppe aveva prima subito lesioni gravissime per poi morire dopo alcuni giorni di agonia non ha comunicato un bel nulla. La prefettura è rimasta di sicuro ignara delle conseguenze gravissime dell’accaduto”. La difesa dell’imputato conferma. “Per la questione della patente confermo l’evidente stortura che si è verificata – spiega l’avvocato Antonio Pelliccia, legale dell’imputato – effettivamente il mio assistito è stato destinatario di un provvedimento del prefetto della provincia di Napoli che ha comminato una sanzione di soli tre mesi di sospensione della patente di guida. Ciò evidentemente – spiega Pelliccia – è collegato alla circostanza che al prefetto sia stata segnalata soltanto la violazione del codice della strada da parte del mio assistito e non anche le gravissime conseguenze derivate da questa stessa violazione, per cui si è verificata la stortura del rilascio della patente a distanza di pochissimo tempo dall’accaduto”. Il legale dell’investitore di Giuseppe tenta di gettare acqua sul fuoco. “Mi preme però evidenziare – aggiunge Pelliccia – che sono stato io stesso a sottolineare questa circostanza a chi di dovere, anche all’ufficio di procura. La magistratura però non è potuta ancora intervenire su questa questione perché bisognerà attendere prima l’esito del processo. Mi sono quindi potuto attenere solo a una valutazione di opportunità invitando il mio assistito a mantenere nel frattempo un contegno e una condotta adeguati alle contestazioni che gli sono state avanzate. Ha venduto la vettura coinvolta nella vicenda e mi ha assicurato che guida altre auto in casi eccezionali, proprio per non suscitare lo sdegno dei familiari del povero Giuseppe Travaglino”.

Cimitero, pubblicato bando per nuovi loculi

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  POLLENA TROCCHIA – Cimitero comunale, pubblicato il bando per la realizzazione di nuovi loculi e ossarietti e per la definizione dei lotti di terreno per la costruzione di edicole funerarie. Da qualche giorno sul sito del comune di Pollena Trocchia è reperibile il bando e il modello di domanda rivolto a coloro che hanno necessità di divenire assegnatari di un posto per i loro cari estinti nel camposanto locale. «Il comune di Pollena Trocchia negli ultimi anni ha già proceduto all’ampliamento del cimitero comunale con la costruzione di nuovi loculi e di alcuni ossarietti, localizzando inoltre lotti di terreno per la costruzione di edicole funerarie, le cappelle in gergo. All’amministrazione comunale, tuttavia, a seguito dell’ampliamento realizzato, sono pervenute ulteriori istanze di loculi, ossarietti e suoli per cappelle da parte di molti altri cittadini. Pertanto, si è ritenuto di dare soddisfazione al bisogno da loro espresso, avviando una nuova procedura con le stesse modalità finanziarie dell’ampliamento già realizzato, cioè in autofinanziamento. Il bando di oggi fa seguito alla manifestazione di interesse pubblicata già lo scorso anno, primo passo di questo percorso avviato con l’all’epoca Salvatore Auriemma, che ringrazio per il contributo offerto» ha detto il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito. I manufatti da assegnare in concessione saranno di vari tipi: loculi longitudinali di nuova costruzione nell’area del recente ampliamento cimiteriale (3.100 euro), loculi trasversali (2.200 euro) e suoli per cappelle (8.900 euro), sempre nella stessa area, ossarietti (1.050 euro), loculi longitudinali di vecchia costruzione già esistenti nell’area antica del cimitero (2.000 euro) e suoli per cappelle nella stessa area, di dimensioni inferiori (da 5.492 a 7.355 euro). «Per presentare le domande c’è tempo fino al prossimo 6 novembre. Nel caso in cui il numero delle istanze sia superiore alle disponibilità, la scelta degli assegnatari sarà effettuata previa redazione di tre distinte graduatorie, una per ogni tipologia di assegnazione: suoli per cappelle, loculi e ossarietti, stilate da apposita commissione interna. Sarà data priorità a coloro che hanno già partecipato alla manifestazione di interesse pubblica dello scorso anno, che hanno salme di congiunti nell’ossario comunale o ospitate in loculi e cappelle di altri concessionari non appartenenti al proprio nucleo familiare, o ancora che abbiano salme di congiunti inumati in uno dei campi comuni del cimitero di Pollena Trocchia. Si terrà conto, infine, anche degli anni di residenza in paese» ha detto Vincenzo Filosa, assessore al cimitero della giunta Esposito. Il pagamento del corrispettivo per la concessione dovrà avvenire in due rate: la prima da pagare al momento della presentazione della domanda, la seconda da versare entro il 15 febbraio 2022. L’assegnazione dei suoli e dei manufatti avverrà per pubblico sorteggio, come già accaduto in occasione del precedente ampliamento.

Il vescovo Marino aprirà la fase diocesana del Sinodo dei vescovi per la Chiesa di Nola

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NOLA – Domenica prossima, 17 ottobre, il vescovo Francesco Marino aprirà, per la Chiesa di Nola, la fase diocesana del Sinodo della Chiesa universale, con una celebrazione eucaristica presso la Basilica Cattedrale di Nola, alle ore 20. Questa tappa di cammino ecclesiale segue l’inizio del processo sinodale – sul tema Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione – che, avviato dalla celebrazione eucaristica dello scorso 10 ottobre, presieduta da papa Francesco in San Pietro, porterà alla celebrazione del Sinodo dei vescovi prevista nell’ottobre 2023. Per aiutare la consultazione, la Segreteria generale del Sinodo ha inviato alle singole diocesi di tutto il mondo il Documento preparatorio e un vademecum per l’ascolto e il discernimento. Le diocesi italiane, vivranno questo tempo anche come inizio del cammino in sinodalità pensato dalla Conferenza episcopale italiana per il decennio 2021 – 2030. «Si tratta di un momento di grazia per tutta la Chiesa – sottolinea il vescovo Marino – ma anche per tutti gli uomini e le donne di buona volontà che abitano i diversi territori pastoralmente curati dalle tante Chiese locali. Anche noi, Chiesa nolana, apriamo il nostro cuore all’ascolto dello Spirito e a quello dei fratelli e delle sorelle nostri ‘vicini di casa’. Con responsabilità e con speranza vogliamo inserirci nel cammino di discernimento avviato dal Papa, nel quale si innesta quello della Chiesa italiana. Già con il convegno diocesano a Madonna dell’Arco – aperto il 17 settembre –  abbiamo iniziato un cammino di riflessione sul tema Essere Chiesa per annunciare il Vangelo in un tempo di rinascita, sul quale le comunità parrocchiali si stanno confrontando a livello decanale. Si tratta di un viaggio impegnativo che affrontiamo con lo sguardo rivolto a Maria, perché come lei vogliamo ascoltare la Parola ma anche incarnala per annunciare la salvezza. Questo è un tempo che interpella anche Dio e quindi interpella noi, portatori della Parola. Maria realizza il compimento dell’attesa nell’incontro tra Dio e il suo popolo, l’umanità. E la Chiesa continua oggi ciò che Dio iniziò in Maria. Maria ha fiducia nel Signore, noi dobbiamo avere fiducia nel Signore perché il suo braccio a difesa dei più deboli non si è ritirato, perché il suo Regno è qui e ora: come Chiesa noi siamo prolungamento del braccio di Dio perché ogni uomo possa sentire il suo amore, perché ogni uomo conosca la pace e la giustizia». Il convegno della Diocesi di Nola, si concluderà il 15 novembre, con una celebrazione eucaristica presso la Cattedrale di Nola, alle 19, durante la quale, il vescovo Marino, presenterà i membri del nuovo Consiglio pastorale diocesano, organismo fondamentale per la vita delle chiese locali, formato soprattutto da laici: è un organo consultivo, presieduto dal vescovo, che ha il compito di studiare, valutare e proporre conclusioni operative per quanto riguarda le attività pastorali della diocesi. Dopo la celebrazione del 17 ottobre – proseguendo il cammino iniziato dal convegno diocesano – la Chiesa di Nola inizierà a preparare le modalità di discernimento secondo le indicazioni della Cei. Tre le fasi del percorso sinodale della Chiesa italiana – narrativa, sapienziale, profetica – cui è chiamato a partecipare chiunque voglia contribuire al cammino«Sogniamo una Chiesa aperta, in dialogo. Non più ‘di tutti’ ma sempre ‘per tutti – hanno scritto i vescovi italiani nella Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà –  Questo è il senso del nostro Cammino sinodale: ascoltare e condividere per portare a tutti la gioia del Vangelo. Una nuova società e una Chiesa rinnovata. Una Chiesa rinnovata per una nuova società». La fase narrativa (novembre 2021- maggio 2023) – si ricorda nel Messaggio ai presbiteri, ai diaconi, alle consacrate e consacrati e a tutti gli operatori pastorali  – sarà completamente dedicata alla consultazione di tutti coloro che vorranno partecipare, «sarà un evento nel quale le nostre comunità cercheranno di porsi ‘in uscita’, favorendo la formazione di gruppi sinodali non solo nelle strutture ecclesiali e negli organismi di partecipazione (consigli presbiterali e pastorali), ma anche nelle case, negli ambienti di ritrovo, lavoro, formazione, cura, assistenza, recupero, cultura e comunicazione». Nel primo anno (2021-22) – si legge nel messaggio – il confronto avverrà percorrendo le tracce proposte dal Sinodo dei Vescovi; nel secondo anno (2022-23), come già chiese il Papa a Firenze, ci si concentrerà sulle priorità pastorali che saranno emerse dalla consultazione generale. Durante la fase sapienziale (giugno 2023 – maggio 2024), ci si impegnerà invece in una lettura spirituale delle narrazioni emerse nel biennio precedente, cercando di discernere ciò che «lo Spirito dice alle Chiese»: l’intero Popolo di Dio, con il supporto dei teologi e dei pastori, leggerà in profondità quanto sarà emerso nelle consultazioni capillari. Nella fase profetica (giugno 2024 – maggio 2025), che culminerà in un evento assembleare nazionale da definire strada facendo, si assumeranno alcuni orientamenti profetici e coraggiosi, da riconsegnare alle Chiese nella seconda metà del decennio (2025 – 2030) che prevede la restituzione degli orientamenti sinodali alle comunità diocesane, per una approfondita recezione accompagnata da momenti di verifica.

Tifoso insulta arbitro e calciatore, denunciato per discriminazione razziale

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  Portici – Insulta un calciatore e l’arbitro a fine partita, denunciato Domenica scorsa gli agenti del Commissariato di Portici–Ercolano, durante i servizi di ordine e sicurezza pubblica presso lo stadio San Ciro a Portici, hanno notato un uomo che, al termine dell’ incontro di calcio,  ha iniziato ad insultare  l’arbitro e un giocatore di colore di una delle due squadre mentre rientrava negli spogliatoi. L’uomo, un 55enne di Portici, è stato denunciato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa; inoltre, gli operatori hanno accertato che l’uomo era stato colpito da due DASPO nel 2000 e nel 2007.