La stagione delle ditte incendiate: quando la nube nera diventa un filo rosso

0
1265
Airola

 

La scia dei roghi tossici nelle ditte: dalla bomba tossica di Airola, alla zona industriale di Aversa, a San Marco Evangelista (Caserta). L’ambiente ormai urla ferite laceranti. 

 

“L’ambiente è un dono collettivo, patrimonio di tutta l’umanità, eredità comune da amministrare e non da distruggere”. Queste sono le parole di Papa Francesco contenute nella sua seconda Enciclica dal titolo Laudato si’. Un campanello d’allarme per l’ambiente, che ormai urla ferite laceranti. Ci siamo illusi che la natura fosse un bene inesauribile.

Tuttavia, la preoccupazione degli italiani in tema ambientale è cresciuta di 20 punti negli ultimi 19 anni, lo conferma l’indagine condotta da Demopolis nel 2019. Una crescita significativa determinata in ampia parte dal cosiddetto “effetto Greta”. Greta Thunberg, giovane attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, è riuscita a coinvolgere ragazzi di tutto il mondo nel suo “sciopero scolastico per il clima”. Una battaglia contro la crisi climatica e ambientale che parte dal basso: dai giovani della cosiddetta “generazione green”.

Nonostante questo processo di sensibilizzazione che ha coinvolto persino gli adulti e in particolare l’attenzione della classe dirigente, i disastri naturali continuano ad essere all’ordine del giorno.

Il più recente, è il maxi-incendio in un’azienda ad Airola, nel Beneventano. Lo stabilimento, devastato dalle fiamme veniva utilizzato come area di stoccaggio e smistamento di materiali plastici. Si valutano i danni provocati dall’enorme nube nera, che ha invaso non soltanto la Valle Caudina ma si è spinta fino a Napoli e a Caserta.

Il mese scorso è toccato alla zona industriale di Aversa Nord. L’incendio è avvenuto all’interno di un capannone che produce e assembla ricambi per auto generando una nube nera, che ha invaso l’intero territorio dei comuni circostanti dell’agro aversano e visibile anche dall’area nord di Napoli.

Gli incendi non danno tregua. Infatti, nel mese di luglio le fiamme hanno coinvolto una fabbrica di produzione di cialde di caffè, nell’area industriale di San Marco Evangelista (Caserta). Anche in questo caso, una colonna di fumo ha invaso i centri abitati dei comuni limitrofi.

Non è chiara ancora l’origine di questi roghi. Con preoccupante sistematicità si stanno verificando incendi all’interno di ditte nel settore della produzione sulla falsariga di quanto avvenne nelle stagioni precedenti, che hanno visto come vittime le aziende del settore ambientale.

È un’emergenza che mette a rischio il nostro benessere e il nostro futuro sul pianeta. È necessario che l’uomo prenda coscienza delle sue responsabilità nel salvaguardare la “casa comune”.