Ottaviano abbraccia i suoi due angeli: “Vivremo due volte, per noi e per voi”. L’addio struggente

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  Si sono tenute oggi le esequie di Alessandro e Riccardo, i due ragazzi di Ottaviano morti in un incidente stradale a Casavatore qualche giorno fa. Una giornata uggiosa che ha descritto nei dettagli l’umore di un intero paese, Ottaviano, che si è stretto attorno alle famiglie e agli amici dei due giovani per dare loro un ultimo saluto. Due messe separate, l’una la mattina e l’altra nel pomeriggio in due chiese diverse ma entrambe con uno sfondo a toni bianchi e azzurri come i palloncini che gli amici delle vittime hanno lasciato volare subito dopo la funzione. Due striscioni erano presenti fuori le chiese, parole scritte dagli amici di sempre (come loro stessi si sono firmati) che hanno emozionato tutti i presenti. Due frasi, “noi saremo i vostri occhi, le vostre mani, voi il nostro cuore e la nostra anima” e “l’ultima promessa che resta è che vivremo la nostra vita due volte: per noi e per voi“, che hanno mostrato il bene fraterno di un gruppo molto conosciuto nel paese. Decine e decine di persone, infatti, erano presenti alle esequie di Alessandro e Riccardo, chi li conosceva bene e chi, invece, è semplicemente stato travolto da una drammatica vicenda come questa e ha voluto partecipare al lutto cittadino. Moltissime le dediche ai due ragazzi, da un semplice cuore spezzato postato nelle stories a foto che li ritraggono felici e sorridenti, fino ad arrivare all’ultima dedica del pomeriggio, quella degli amici del motocross di Riccardo che hanno voluto salutarlo, seguendo la passione del ragazzo per i motori, attraverso il rombo dei motori un’ultima volta. IL SALUTO DI OTTAVIANO AI DUE RAGAZZI (FOTO)

Albero si abbatte sui binari, bloccata Circumvesuviana

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  POMPEI. Rimosso il tronco d’albero alla stazione di Pompei-Villa dei Misteri, torna regolare la circolazione sulla tratta Torre Annunziata-Castellammare di Stabia della Circumvesuviana. A comunicato è sempre l’Ente Autonomo Volturno, la società di trasporto che gestisce tra le altre le linee vesuviane.   In una nota Eav infatti fa sapere che è ”terminato l’intervento di rimozione dell’ingombro” e che ”dalle 11 è ripresa la circolazione ferroviaria” sulla tratta della linea Napoli-Sorrento interessata dalla momentanea interruzione.

Messa e fiaccolata per Simone. Il vescovo: “Giustizia e perdono”. La mamma: “Io non perdono: pene esemplari”

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Botta e risposta a distanza tra il prelato e Natascia Lipari   Ieri sera la messa strappacuore e la fiaccolata cittadina per ricordare Simone Frascogna a un anno dal suo assassinio consumato su un marciapiede di Casalnuovo. Una messa nel corso della quale il vescovo di Acerra, don Antonio Di Donna, ha invocato di nuovo giustizia per il ragazzo di 19 anni ucciso con nove coltellate al petto da un gruppo di giovani violentissimi. C’è stato però un botta e risposta a distanza tra Di Donna e la mamma di Simone, Natascia Lipari. A un certo punto della sua omelia il prelato ha detto che bisogna “purificare il nostro cuore da ogni desiderio di vendetta o di odio per fare spazio alla giustizia, alla misericordia e al perdono”. “Ma io non perdono perché Dio ha detto non uccidere – ha replicato Natascia – il vescovo fa bene a fare il vescovo e a dire quello che dice ma io sono la mamma di Simone”. Brevi ma sostanziali puntualizzazioni derivanti da ruoli ben distinti. Da un lato c’è un vescovo cattolico nonché pastore di una comunità enorme, un sacerdote che scende ogni volta in piazza al fianco di chi chiede giustizia ma anche un rigoroso esponente della Chiesa. Dall’altro c’è una madre distrutta dal dolore più grande per un genitore. “La morte di Simone è brutale perché crea un vuoto, il vuoto di chi non tornerà più a casa – ha puntualizzato Di Donna dall’altare della chiesa della Santissima Annunziata – e io dal primo momento mi sono fatto interprete dell’indignazione popolare. Però – ha sottolineato il prelato – non possiamo non invocare giustizia ma non possiamo nemmeno non ascoltare la parola di Gesù, che davanti ai suoi aguzzini disse “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Certo, la legge umana, anche se precaria, va invocata così come va invocata la certezza della pena. Penso in questo senso anche ai genitori di Giuseppe Travaglino, il giovane di Acerra ucciso a Pomigliano per il quale parenti e amici stanno chiedendo giustizia. Ma chiedo a tutti i genitori delle vittime se esigere pene esemplari sia sufficiente”. Il vescovo della diocesi di Acerra ha sostanzialmente ribadito che Simone è stato vittima di una violenza figlia della mentalità camorristica. “Comunque – ha eccepito Di Donna – potremo mettere in galera tutti i camorristi ma resterà sempre il grave problema di fondo: la povertà educativa nelle famiglie, nella scuola, nella società”. Mondi che restano divisi. Natascia Lipari ieri sera ha tirato dritto come un fuso. “Presto ragazzi dobbiamo fare presto, prima che piova”, ha esortato gli amici di Simone mentre si accingevano, fiaccole e striscioni tra le mani, a chiedere giustizia per le strade della città. “E’ giusto che si chiedano pene esemplari – ha tenuto a dire il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia – io ho visto il filmato della nostra videosorveglianza, che ha catturato i momenti dell’uccisione di Simone: una cosa terribile”. Quel filmato sarà il cuore della requisitoria che il pubblico ministero presenterà alla Corte d’Assise di Napoli, il prossimo 11 novembre. Alla sbarra c’è Giuseppe Iossa, il 18enne di Pomigliano cresciuto in un ambiente di camorra che inflisse nove colpi letali di coltello nel torace di Simone. Iossa la sera del 2 novembre 2020 fu spalleggiato da due complici minorenni, entrambi di Casalnuovo, che nel frattempo, a settembre, sono stati condannati col rito abbreviato rispettivamente a 10 e a 7 anni di reclusione.

Ottaviano, a Palazzo Mediceo il libro “La vendetta del boss”

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OTTAVIANO – Sabato 6 novembre alle ore 17 al Palazzo Mediceo di Ottaviano si terrà la presentazione del libro “La vendetta del boss. L’omicidio di Giuseppe Salvia”, scritto da Antonio Mattone, portavoce della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, scrittore, giornalista, ed edito da Guida Editori.

Il saggio romanzato ripercorre la storia di Giuseppe Salvia, il vicedirettore del carcere di Poggioreale ucciso nel 1981 dalla nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo perché cercava di contrastare il suo potere all’interno del penitenziario.

Dopo l’introduzione del sindaco Luca Capasso, con l’autore interverranno Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia, Antonio Jannece, comandante della Legione Carabinieri Campania, Dario Russo, difensore di Cutolo nel processo Salvia, Sebastiano Pesce, dirigente scolastico del liceo “Armando Diaz” di Ottaviano, don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis.

Modera la giornalista Alessandra De Cristofaro, sarà presente una delegazione di studenti del liceo classico “Armando Diaz” di Ottaviano.

Efficientamento energetico, via agli interventi nelle scuole

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  POLLENA TROCCHIA – Riqualificazione, recupero, efficientamento energetico, manutenzione straordinaria: diversi plessi dell’Istituto comprensivo “Gaetano Donizetti” di Pollena Trocchia saranno protagonisti, nelle prossime settimane, di importanti interventi volti a migliorare la qualità delle strutture che ospitano gli alunni del territorio. Nello specifico, si procederà con l’impermeabilizzazione del lastrico solare dei plessi di scuola primaria di via Musci e via Cesare Battisti; con il rifacimento dei servizi igienici per il plesso di via Fusco; con l’efficientamento energetico e il potenziamento del sistema di riscaldamento per i plessi San Gennariello, Tartaglia e ancora Fusco; con la riqualificazione e la rifunzionalizzazione dell’area seminterrata del plesso Giocamondo. «La nostra attenzione alle scuole del territorio è costante. Accanto alla programmazione a lungo termine, infatti, stiamo portando avanti un lavoro di adeguamento delle strutture scolastiche alle mutate esigenze imposte dalla lotta al Covid-19, nonché un’attività di riqualificazione, ripristino e manutenzione straordinaria per rendere le nostre scuole sempre più sicure e accoglienti» ha spiegato il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito. «Gli interventi in programma si inseriscono nel lungo elenco di progetti e interventi che hanno come protagoniste le scuole di Pollena Trocchia e per i quali si sono spesi anche Carmen Filosa e Salvatore Auriemma fino a quando sono stati assessori rispettivamente alla pubblica istruzione e ai lavori pubblici» ha aggiunto il primo cittadino. «Le risorse per questi interventi derivano interamente da fondi sovracomunali. In particolare, 200mila euro sono stati assegnati al nostro Ente per la messa in sicurezza delle scuole a seguito di partecipazione al bando promosso lo scorso agosto dal Ministero dell’Istruzione; ulteriori 90mila euro, invece, derivano da trasferimenti del MiSE. Espletate le procedure burocratiche, in breve gli interventi potranno vedere la loro realizzazione» ha detto l’assessore al Bilancio e vicesindaco Francesco Pinto.

Ladri all’assalto dell’Alquimia Cafè di Volla: il raid in un filmato

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  VOLLA – Sono stati ripresi delle telecamere i ladri che hanno dato l’assalto a fine ottobre al bar Alquimia Cafè di Volla. Una gang di malintenzionati ha provato a entrare nel locale di via Antonio Gramsci. Come evidenziato primo ladro scende dall’auto e si avvicina alla saracinesca dell’attività commerciale in attesa dell’arrivo del resto della banda, provando a scardinare l’ingresso per avere accesso al locale. In quel momento però scatta l’allarme Bor che li costringe alla fuga: il bottino dunque svanisce e per loro i guai potrebbero arrivare presto. Non si esclude che si tratti di una banda già protagonista di altri colpi che stanno inquietando non poco i residenti dell’area vesuviana. IL VIDEO

Nola, Comune premia chi va a lavoro in bici: bonus da 50 euro al mese

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Nola_Bike to work, Il comune premia chi va al lavoro in bicicletta
NOLA – Venti centesimi per ogni chilometro percorso in bici sul tragitto casa-lavoro fino ad un massimo di cinquanta euro mensili per ogni lavoratore: è l’incentivo riservato ai lavoratori maggiorenni, residenti sul territorio comunale di Nola, che hanno sede lavorativa in una città della Campania e che utilizzano la bicicletta, anche a pedalata assistita, per il percorso casa-lavoro.
Sono questi i requisiti principali del bando “Bike to work” varato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Minieri con l’assessore ai trasporti Elvira Caccavale. C’è tempo fino al 15 marzo del prossimo anno per aderire all’iniziativa.
Oltre ottomila euro il budget complessivo messo a disposizione ed interamente finanziato dalla regione Campania.
Il lavoratore dovrà dimostrare l’utilizzo della bicicletta attraverso l’attivazione sul proprio smartphone di un’apposita App (STRAVA) che segnerà, di volta in volta, il percorso effettuato.
“Un progetto importante per Nola che – spiega l’assessore Elvira Caccavale – mira ad aumentare la percentuale di persone che rinunciano all’automobile in favore di un mezzo più sostenibile per gli spostamenti casa-lavoro. La bicicletta d’altronde ha tutte le caratteristiche per essere un mezzo di spostamento competitivo, con benefici concreti per l’ambiente e per il benessere psicofisico contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria. Sono certa – conclude – che ci sarà un bel riscontro”.
“Un progetto sicuramente innovativo – aggiunge il sindaco Gaetano Minieri – che ha lo scopo di contribuire ad una diversa cultura del concetto di mobilità e di rispetto del benessere di ognuno di noi. Azioni come queste vanno non solo incoraggiate ma ampliate a platee sempre più numerose. Un piccolo esperimento che, come ci auguriamo, se dovesse funzionare oltre le previsioni potrebbe diventare parte integrante della nostra programmazione”.

Sant’Anastasia, agricoltore trovato con pistola carica e trattori rubati

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    Sant’Anastasia: Controlli dei Carabinieri tra trattori rubati e pistola. Un arresto e una persona denunciata Giornata intensa per i Carabinieri della stazione di sant’anastasia. Un arresto e una denuncia piede libero il bilancio dei militari dell’arma. I carabinieri sono intervenuti presso il fondo agricolo di Alberto Romano, 50enne del posto già noto alle ffoo. Lì sono stati rinvenuti e sequestrati 3 trattori che erano stati rubati. Sui mezzi erano state applicate delle targhe false e per i militari è stato semplice constatare il reato. L’uomo arrestato per ricettazione e riciclaggio, dovrà rispondere anche di detenzione abusiva di arma clandestina. Questo perché i carabinieri hanno esteso la perquisizione anche a casa del 50enne dove è stata rinvenuta e sequestrata una pistola marca “Star Bonifacio” modello 30 M calibro 9 x21 con matricola abrasa. L’arma, carica con 14 proiettili e pronta all’uso, era nella camera da letto. Sempre a Sant’Anastasia, i carabinieri – allertati dal 112 – hanno avviato le ricerche di un’auto di lusso appena rubata presso il noto centro commerciale di Marcianise. L’auto è stata trovata in un appezzamento di terreno di proprietà di un 43enne già noto alle forze dell’ordine. Nel fondo agricolo anche pezzi di carcasse di altre auto sui quali sono in corso accertamenti. Il 43enne dovrà rispondere del reato ricettazione. L’auto è stata restituita al legittimo proprietario

Oggi di nuovo ferma la Stellantis di Pomigliano: “Black out elettrico”

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Ne dà notizia la Fiom. Sono numerosissimi i giorni di stop finora accumulati “Ci hanno detto che stavolta si tratta di un black out elettrico per cui il fermo improvviso non sarebbe dovuto ai semiconduttori. Ma ci sembra un fatto strano. Stiamo verificando”. Così ieri sera Mario Di Costanzo, responsabile per il settore automotive di Napoli della Fiom Cgil. La fabbrica della Panda oggi si ferma nuovamente dunque: catena di montaggio paralizzata. La notizia è giunta nella serata di ieri. Intanto è stata firmata l’intesa per il prolungamento della cassa integrazione ordinaria fino al 14 novembre. Secondo quanto comunicato dall’azienda c’è l’impegno a far maturare i ratei in busta paga e a far lavorare un maggior numero di operai. Negli ultimi tempi infatti sono state insistenti le lamentele di molte tute blu che affermavano di restare sempre in cassa integrazione a differenza di altri colleghi che invece riuscivano ad assicurare maggiormente la loro presenza nello stabilimento.

Somma Vesuviana, Peppe Bianco sarà candidato sindaco

  Il medico Giuseppe Bianco, che nel 2017 ritiró la sua candidatura prima ancora di iniziare la campagna elettorale e fu coinvolto in una vicenda spiacevole che, tra minacce anonime, denunce di vessazioni, incursioni per verificare l’esistenza di abusi edilizi, finì per cambiare le sorti di quella competizione. Oggi è deciso a candidarsi alla carica di sindaco e spiega il suo punto di vista nella lettera che pubblichiamo di seguito e che ha voluto affidare al Mediano.it      

“Doverosa e necessaria premessa al mio intervento è che la mia candidatura, così come dovrebbero esserlo tutte, non rappresenta alcuna forma di autoinvestitura. Al contrario, essa nasce dalle sollecitazioni di una frangia della società civile, memore di quella che fu (o, meglio, voleva essere) la sua scelta circa cinque anni orsono.

All’epoca, infatti, ebbi il privilegio di esser individuato, proprio dalla società civile, come loro rappresentante nella corsa alla carica di primo cittadino. La scelta di accettare non fu mai ritenuta da me un peso, bensì un privilegio, purtroppo però, a seguito di alcune vicende incresciose che coinvolgevano, oltre la mia persona, anche direttamente esponenti della mia famiglia (vicenda che mi ha tenuto fino a poco tempo fa in contatto con gli inquirenti), dovetti, a malincuore e forse anche un po’ vigliaccamente, fare un passo indietro condizionandoanche le scelte di amici che mi avrebbero accompagnato in quella avventura.

La verità è che si era instaurato un clima di diffidenza, vessazioni, un continuo turpiloquio; si parlava di tutto: schieramenti, candidature, un valzer di liste da una coalizione all’altra, ma mai, dico mai, un accenno ai programmi, ai progetti per Somma, per i Sommesi, per i giovani, gli anziani, per le periferie, per le strutture e infrastrutture pubbliche, che versavano e tuttora versanoin un uno stato di decadimento pietoso, e via dicendo.

Tutto ciò premesso, questo mio ripropormi oggi dovrebbe rappresentare il riscatto, l’affrancamento da quanto accaduto all’epoca, una rinascita che, lungi dall’essere mia personale, rappresenti il segnale per dire basta a certe logiche mestieranti.

Ad animare i miei propositi è la volontà di cambiare la città a cui sono fortemente legato, quella in cui sono nato, dove ho avuto la possibilità di formare una famiglia e dove ho avuto la fortuna di crescere professionalmente.

D’altronde è facile continuare a lamentarsi che le cose non funzionano, dire che i politici sono tutti uguali, essere spettatori apatici ed inconsapevoli di un declino senza freni, che vede come principali vittime i nostri giovani.

Al contrario, dobbiamo lavorare per una comunità che funzioni, con una gestione trasparente, che renda la vita delle persone che ci vivono più facile, più veloce.

Dobbiamo lavorare per una città che moltiplichi le opportunità per tutti.

Dobbiamo lavorare per una città che difenda e valorizzi le donne, una città che coccoli gli anziani, una città che possa dare forza e garantire un futuro ai nostri giovani.

Dobbiamo lavorare per una città che attragga, che cresca in modo etico, intelligente ed ecologico, che ridia valore al dinamismo culturale.

Dobbiamo lavorare per una città accogliente, capace di far sentire i suoi cittadini protetti, una città disponibile a rilanciare la solidarietà, una città che aiuti chi ne ha bisogno.

I partiti di oggi non sono più legati alle ideologie, né sono vicini alla massa, ma sono sempre più dei comitati elettorali, con pochissimo radicamento sul territorio. Da qui la necessità di una “democrazia partecipativa” come alternativa a quella “rappresentativa”, attraverso la mediazione di un modello politico (la lista civica) più snello e, di conseguenza, maggiormente radicato sul territorio.

Orbene, la nostra rappresentanza è il frutto di una aggregazione democratica, progressista e riformista, composta da cittadini già da tempo impegnati nella società, i quali vogliono contribuire in prima persona all’attuazione di un programma redatto e sottoscritto dalla città stessa; un programma volto non alla realizzazione di progetti faraonici, ma pragmatico, teso al concreto soddisfacimento delle istanze dei nostri concittadini, un programma fatto di esigenze reali e pressanti, esigenze civiche, culturali, sociali edambientalistiche.

Per tutto ciò serve ambizione, dedizione, cura, integrità morale, impegno, entusiasmo e determinazione, servonodelle nuove basi su cui poggiare la fiducia dei cittadini, in quattro parole: FUTURO, RISPETTO, COMPETENZE, MERITO, quattro cardini su cui far reggere la nostra città.

Il dovere della politica è l’azione, preceduta e guidata dallo studio e dalle riflessioni.

Somma ha bisogno di tutte le nostre energie, di idee innovative e voglia di lavorare, ha bisogno di tutto l’aiuto, piccolo o grande, che ciascuno di noi vorrà dare.

Somma ha diritto ad un’amministrazione che sia fondatasui diritti e le possibilità, piuttosto che su privilegi e favori, per tale motivo è necessario che ogni incarico amministrativo sia attribuito per capacità e merito.

E’ il tempo del “per” e del “con”. Per la città, con la città, per la gente, con la gente.

Tutto questo si può fare, si, si può fare! Si può aspirare con diritto ad una Somma Futura migliore. Dobbiamo crederci, ne abbiamo il diritto!

Per concludere, prendo in prestito le parole di Papa Giovanni Paolo II “Il futuro inizia oggi, non domani”.

Solo e soltanto in questo modo si potrà Ridare Somma ai Sommesi.

IO HO FIDUCIA, POSSIAMO FARE !”