Madonna dell’Arco, torna la «Festa della Castagna» nel chiostro del Santuario

Sabato 13 e domenica 14 novembre torna la tradizionale Festa della Castagna nel chiostro del Santuario di Madonna dell’Arco. Un mix di degustazioni, musica e solidarietà organizzata dalla comunità parrocchiale di Madonna dell’Arco, con Santuario e Mensa Caritas, in collaborazione con l’associazione «Terre di Campania».   Per celebrare la «regina dell’autunno», tradizionali «cuoppi» di caldarroste, le gustose castagne lesse, prodotti dolciari a base di castagne, marmellate e molte altre leccornie ad arricchire il programma culinario e musicale. Nel chiostro del convento esibizioni canore e – nel corso delle due serate – il buffet sarà arricchito da panini e dolci di produzione artigianale. Tutto il ricavato andrà per il progetto di accoglienza «Tendi la tua mano, adotta la mensa» della mensa Caritas. Si potrà inoltre contribuire ulteriormente con una donazione, ritirando una bottiglia di Aglianico Irpino della cantina Molettieri in Montemarano.   «L’iniziativa è benefica – spiega padre Gianpaolo Pagano, priore del Santuario – per sostenere le attività della Caritas e supportare le famiglie in difficoltà». Quest’anno ci sarà anche l’associazione Terre di Campania che valorizza i prodotti enogastronomici regionali ed è da sottolineare che sia il vino, sia le stesse castagne saranno imprescindibilmente made in Campania. Ma c’è un’altra iniziativa che vedrà i suoi frutti solo nei prossimi anni: i giovani della parrocchia hanno raccolto i frutti degli olivi di proprietà del Santuario e prodotto dell’olio che sarà possibile degustare durante la kermesse, presentando un progetto di produzione e certificazione che presto potrebbe portare all’olio «Madonna dell’  

Bagno di folla per Di Maio nella sua Pomigliano: “Io con De Luca nella pandemia”

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  POMIGLIANO D’ARCO – Posti esauriti per la presentazione del libro del ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel teatro Gloria della sua città natale, Pomigliano d’Arco. Molti i cittadini costretti a tornare a casa per la mancanza di posti a sedere, prenotati in breve tempo dall’annuncio della presenza del ministro. La location della presentazione è stata anche cambiata dopo che in in un primo momento era prevista in una sala convegni della cittadina campana. Ad attendere Di Maio anche alcuni politici locali, poi raggiunti dal sindaco Gianluca del Mastro. La sviolinata a De Luca. “De Luca è stato un amministratore che nel momento più difficile della pandemia ha chiuso di più e quindi andava bene in quel momento. Io in quei giorni ho sempre sostenuto la sua azione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla presentazione del suo libro ‘Un amore chiamato politica’ a Pomigliano d’Arco con Lucia Annunziata e Francesco Boccia. “Poi è diventato sceriffo…”, ha aggiunto con una battuta. La protesta degli operai Whirpool. Alcuni operai della Whirlpool di Napol, hanno mostrato al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Pomigliano d’Arco per la presentazione del suo libro, la lettera di licenziamento ricevuta in questi giorni e gli hanno chiesto una “convocazione urgente” presso il ministero competente. “Siamo in mezzo ad una strada ormai – gli ha detto un’operaia mostrando la lettera – abbiamo bisogno di essere convocati urgentemente”. “Ci sono un mare di soldi pubblici la’ fermi – ha affermato il ministro – che ora dobbiamo intercettare con i privati. Dobbiamo lavorarci, ora ne parlo con il ministro Giorgetti e chiamo subito la viceministro”. I lavoratori erano in attesa di incontrare Di Maio all’esterno del cinema Gloria, tutti muniti della lettera di licenziamento ricevuta nelle ultime ore. “Siamo disperati – hanno spiegato prima di incontrare il ministro – non abbiamo di che mangiare. Ora abbiamo bisogno di risposte, perché ci era stato assicurato che la Whirlpool non chiudeva. E invece adesso siamo stati sbattuti in mezzo ad una strada”. (ANSA).

Lavori in cattivo stato e sprofondamenti, blitz della Municipale

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  MARIGLIANO – Nuova indagine della polizia locale di Marigliano sui lavori mal eseguiti da parte delle ditte fornitrici dei servizi di erogazione pubblica .
In questi giorni nuove voragini e nuovi problemi per il manto stradale questa volta per lavori mal eseguiti e  senza le condizioni di sicurezza da parte delle società del servizio elettrico.
Ancora un nuovo intervento a seguito di sprofondamenti della polizia locale di Marigliano e la ragionevole presunzione della cattiva esecuzione dei lavori .
Sono stati elevati i verbali per il cantiere lasciato in cattivo stato secondo quanto evidenziato dal comandante: sarà aperto sicuramente un fascicolo su questo aspetto perché vi sono altri cantieri lasciati in pessime condizioni dalle ditte fornitrici di servizi pubblici.

“Il Lions Club San Giuseppe Terre del Vesuvio” presenta il romanzo di G. Malinconico

Venerdì 12 novembre, a partire dalle ore 19.00, verrà presentato a Ottaviano, nella Chiesa del SS. Rosario, il romanzo di Giuseppe  Malinconico “ I passi perduti”. La manifestazione è organizzata dal  “Lions Club San Giuseppe Terre del Vesuvio”, di cui è presidente la prof.ssa  Maria Lucia Ambrosio, e che svolge una preziosa attività a sostegno degli eventi destinati a mettere in luce i valori della cultura del territorio.  A partire dalle ore 18.00 Carmine Cimmino  illustrerà agli ospiti alcuni aspetti della storia della chiesa e le opere d’arte che nel “sacro luogo” sono custodite.  

Prezioso è, per molti aspetti, il libro “Dell’intempestivo” di Michele Ranieri

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Martedì Michele Ranieri ha discusso con il prof. Imperato di alcuni temi trattati nel suo libro, che è una organica raccolta di “appunti e note sul ritardo, lo scarto, il postumo”. Il pubblico ha seguito con grande attenzione i discorsi dei due oratori, anche perché ha intuito con immediatezza l’attualità intensa di questi temi, in un momento in cui tutti scopriamo il valore del tempo, la drammatica bellezza dei ricordi, l’incertezza dell’oggi, la paura del domani, la necessità di dare un valore al vivere. L’incontro si è svolto in una sala del Palazzo Medici, che è un simbolo concreto di una dolorosa verità: la storia è, in definitiva, un inestricabile groviglio di vicende.     Il libro di Michele Ranieri è prezioso perché l’autore è un docente di storia e di filosofia, come Luigi Imperato, che ha esaminato alcuni aspetti del libro. E dunque le riflessioni, le analisi, la prosa e il discorrere di questi due docenti in attività ci inducono a sperare che la Scuola italiana non sia tutta quel corpo storpio che la pandemia ha “costruito”, o forse ha contribuito a svelare, che non sia solo quel cumulo di carte che grava sulla testa e dentro il cervello di molti docenti, nel segno di un solo imperativo: finire il programma, a ogni costo. La tirannia del tempo “esterno”. La pandemia ci lascia o ci svela una Scuola in cui migliaia di alunni che si accingono a sostenere l’esame di Stato chiedono l’abolizione delle prove scritte, perché trovano “ingiusto e infruttuoso andare a sostenere un esame scritto in quanto pleonastico”. Hanno scritto proprio così i firmatari della petizione: chi sa cosa come hanno giudicato l’articolo di Paolo Di Paolo pubblicato su “la Repubblica” dell’8 novembre: “parlare non è scrivere, – ha ricordato l’autore -, parlare non basta, e sapere esprimere un pensiero con una penna e un foglio non è una capacità accessoria, come capisce Renzo alla fine dei “Promessi Sposi”.”. (Però, questi giornalisti non li capisco: con questi chiari di luna vanno a pescare Renzo e i “Promessi Sposi”….). Il libro di Michele Ranieri è prezioso perché ci spinge a percorrere la strada di fascinose riflessioni sul nostro rapporto con il tempo esterno e con quello interiore, in un momento in cui la pandemia e la guerra contro di essa hanno sottratto a ognuno di noi il controllo pieno dei momenti della giornata e ci hanno reso tutti prigionieri di una stanchezza, che non è la pigrizia “gloriosa” celebrata da Barthes, ma è “la stanchezza del vivere, sperimentata nella sua forma elementare, quella, scrive Handke, che ci prende quando ci troviamo nel vicolo cieco delle relazioni sociali che non ci consentono di sollevare lo sguardo oltre gli angusti confini del presente.” (Marco Belpoliti). Ascoltando alcuni passaggi del discorso di apertura del prof. Imperato, mi sono ricordato di un “aforisma” di Fred Vargas: una pressione esercitata a lungo su un essere umano, e costantemente rinnovata, provoca “immediatamente e inevitabilmente” la fuga di quell’essere, la fuga da tutto, anche da sé stesso. Il libro di Michele Ranieri è prezioso perché ci apre gli spazi delle letterature, della storia, dell’arte, sottolinea i nessi, le relazioni, le corrispondenze  e spiega a tutti, in modo chiaro e concreto, che le “forme e le norme” del nostro sapere e dei metodi di indagine con cui ancora oggi “misuriamo” il mondo sono un’eredità della cultura classica, dei Greci e dei Latini, con buona pace di chi oggi propone di cancellare l’insegnamento del greco e del latino dai programmi scolastici, e di chi questo insegnamento lo sta cancellando “di fatto”. Anche Michele Ranieri è affascinato da Ulisse – su cui oggi si concentra l’attenzione di molti studiosi – e condivide il “ritratto” di Penelope disegnato da Hèlène Monsacré e la splendida intuizione che il “disfacimento” della tela in cui Penelope si impegna ogni notte sia “un costruttivo, operoso annientamento di un tempo ostile dove altri giovani, con giovanilistica iattanza, pretendono di impossessarsi del corpo non più giovane, mai stato giovane, della sposa che attende.E nell’attesa medita parole e pensieri – le parole e i pensieri di una donna – nei quali il mondo eroico prende per sempre congedo dalla scena antica”: così scrive il Ranieri. Il  “capovolgimento” è una delle “forme” ( direbbe Ernst Gombrich) del pensare e dello scrivere di Michele Ranieri: e forse questo spiega l’ attenzione che egli dedica all’arte di Lucio Fontana, alla poetica dei “tagli”. Il sindaco avv. Luca Capasso, il prof. Biagio Simonetti, assessore “agli eventi” e l’avv.ssa Rosa D’ Ambrosio, delegata “alla cultura”, hanno confermato, con la loro presenza e con i loro interventi, che Michele Ranieri è un’ “eccellenza” della nostra Ottaviano. E non solo di Ottaviano. In una parte della sala in cui si è svolta la manifestazione c’era lo studio di quel Luigi de’Medici che, schierandosi con i “giacobini”, cercò di imprimere una accelerazione alla storia di Napoli, e, poi, diventando ministro dei Borbone, cercò di fermare il tempo, e, per certi aspetti, di riportarlo all’indietro. Certe volte, led corrispondenze….

Allerta per il nuovo virus che colpisce i bambini: in Campania casi raddoppiati in una settimana

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Nelle ultime settimane l’Italia è stata colpita da una forte epidemia da virus sinciziale che ha letteralmente preso d’assalto i bambini in tutto il paese.  In Campania in una sola settimana i casi di bambini colpiti da forte bronchiolite sono quasi raddoppiati portando preoccupazioni negli ospedali, specialmente quelli forniti di pronto soccorso, i quali sono affollati da piccoli pazienti che presentano questo virus. È recente la notizia del bimbo di pochi mesi deceduto all’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia che purtroppo era già stato ricoverato in gravi condizioni respiratorie. Al Santobono di Napoli attualmente sarebbero circa 20 i bambini ricoverati per bronchiolite, una situazione estremamente preoccupante in quanto solitamente questo tipo di epidemia si manifesta nel periodo stagionale gennaio/febbraio, mentre quest’anno è arrivata con due mesi di anticipo, come spiegato ai microfoni dell’Ansa da Giovanni Chiello, direttore dell’Unità operativa complessa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Monaldi. Il Virus sinciziale può colpire in modo preoccupante solitamente i bambini dai primi mesi di vita fino ai due anni e, mentre negli adulti e nei bambini più grandi si concretizza con una semplice sindrome influenzale, in bambini così piccoli la situazione può presentarsi anche in maniera grave, come accaduto anche, ad esempio, alla figlia di Fedez e Chiara Ferragni. Questo virus inizia con tosse e raffreddore e nei bambini entro i sei mesi di vita può presentarsi anche una breve interruzione della respirazione per cui l’apparato respiratorio presenta una più o meno grave forma di stress. Il virus attacca dunque i polmoni, per cui in molti casi il bambino colpito avrà il respiro non al 100% o, in casi più gravi presenterà un forte disagio respiratorio per cui sarà assolutamente necessario in ricovero in ospedale. Un allarme che colpisce tutta Italia, con le terapie intensive occupate quasi completamente da pazienti pediatrici con virus sinciziale che quest’anno si è presentato in modo particolarmente aggressivo. Bisogna specificare che il tasso di mortalità per un’infezione del genere è solitamente basso anche se, se non presa in tempo, essa può presentare degli effetti negativi a lungo termine, come ad esempio l’asma. Questa infezione può diffondersi molto facilmente da persona a persona proprio secondo le stesse modalità di trasmissione di una classica influenza: attraverso le mucose di bocca, naso e occhi per cui basta stare a stretto contatto con una persona infettata ed autonomaticamente contagiarsi. Purtroppo non vi è ancora un vaccino per questo tipo di virus che è ancora in fase di sperimentazione, ciò che si può fare per evitare il contagio è seguire fondamentalmente le regole sanitarie prestabilite per il covid-19, dunque lavare ed igienizzare spesso le mani, utilizzare le mascherine protettive e cercare quanto più possibile di distanziarsi fisicamente per evitare un eventuale contagio.

Al via “Made in Summa” con Press Tour dal 17 al 20 dicembre

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   Al Via “Made in Summa” con Press Tour dal 17 al 20 Dicembre.
Dalle ultime scoperte venute alla luce nel sito archeologico di epoca romana, tra i principali luoghi storici dell’Italia, ambienti, cisterne, decorazioni, stratificazioni, alle cripte sotterranee ed ancora dall’unico e più piccolo Santuario nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio al Museo delle Genti Campane e al Museo della Civiltà Contadina. Dalle chiese con opere del ‘600 e del ‘700 agli artisti di strada nei vicoli e piazzette del Borgo Antico. Dai Cortili della Terra Murata con la cinta muraria del Castello Aragonese, al Castello Normanno sul Monte Somma.
La stampa potrà presentare richiesta di accredito a ufficio.stampa@sommavesuviana.info entro e non oltre le ore 18 del 9 Dicembre.
Rosalinda Perna (Assessore ai Beni Culturali e agli Eventi di Somma Vesuviana): “Ed ancora visite a vigneti e albicoccheti, vedremo la lavorazione del baccalà e stoccafisso norvegese. Saremo sul Monte Somma, unica parete rimasta del complesso vulcanico che coprì Pompei dove andremo alla scoperta del sentiero numero 3 del Parco Nazionale del Vesuvio con testimonianze di eruzioni. Un viaggio nell’archeologia, ma anche nelle varie epoche da quella romana a quelle normanna e spagnola. Poi presenteremo il progetto QAC una rete di QR Code che metterà in rete i monumenti di Somma Vesuviana”.
Salvatore Di Sarno (sindaco di Somma Vesuviana) : “Questo paese potrebbe vivere anche di turismo. Puntiamo determinati alla valorizzazione dell’intero patrimonio culturale e naturalistico”
 “La Camera di Commercio ha finanziato “Made in Summa” progetto dettagliato di valorizzazione turistica del territorio sommese. E’ un progetto in partenariato con la Coldiretti. Attraverso eventi culturali, ma anche mediante un Press Tour aperto alla stampa internazionale andremo a promuovere i prodotti, il patrimonio artistico e il patrimonio ambientale e naturalistico della città. Il progetto comprende varie fasi che spaziano da educational in grado di evidenziare il valore dei siti culturali ma anche enogastronomici di Somma alla realizzazione di conferenze, incontri, visite, escursioni”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.
Dalle ultime scoperte venute alla luce presso la Villa Augustea dove è in corso la missione internazionale dell’Università di Tokyo e Suor Orsola Benincasa di Napoli, alle cripte sotterranee, dal Castello Normanno al più piccolo Santuario Mariano nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio ed ancora dalle visite alle cantine e agli albicoccheti a quelle nel Museo di Tradizioni Etnostoriche delle Genti Campane e al Museo della Civiltà Contadina.
La stampa interessata potrà presentare richiesta inviando i nominativi entro e non oltre le ore 18 del 9 Dicembre a ufficio.stampa@sommavesuviana.info
“Valorizziamo il patrimonio artistico e culturale. La stampa avrà l’opportunità di ammirare le ultime scoperte venute alla luce, di recente presso il sito archeologico della Villa Romana, tra grandi cisterne, ambienti, marmi decorati. Una grande missione archeologica internazionale che sta consegnando questo territorio alla storia. Siamo dinanzi ad un sito già importante e che ha già dato notizie importanti in merito all’eruzione del 472 d.C. e vedremo tutte le recenti novità. Entreremo in chiese sotterranee come nel caso specifico del Complesso Monumentale Francescano al cui interno ammireremo numerosi affreschi del ‘600 e del ‘700  sia nella parte sotterranea che lungo il meraviglioso chiostro. Appuntamento con la grande storia, dunque. Raggiungeremo anche la parte alta del paese nel cuore della montagna per visitare il Castello Normanno – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore ai Beni Culturali e agli Eventi del Comune di Somma Vesuviana –  il Santuario di Santa Maria a Castello, il Museo delle Genti Campane. La chiesa più antica del Paese , la Collegiata sarà protagonista del progetto “Chiesa – Museo” con un sistema particolare di illuminazione e la narrazione di storici locali i quali accompagneranno la stampa in un viaggio nel tempo. Durante il Press Tour avremo i percorsi dell’Arte, della Natura ma anche del Gusto con degustazioni particolari nei cortili antichi, animazioni in costumi tradizionali, botteghe di artigianato. Lo stesso percorso del gusto verrà evidenziato attraverso un’illuminazione specifica che creerà la giusta atmosfera. Andremo alla scoperta di un’affascinante sentiero naturalistico del Parco Nazionale del Vesuvio dove vedremo testimonianze di eruzioni che sembravano perse nel tempo. Saremo lì! Dunque il Press Tour che si svolgerà dal 17 al 20 Ottobre sarà un viaggio in più culture ed epoche : quella romana, quella spagnola, quella normanna.
I territori che vedremo, le terre che visiteremo, le cantine dove saremo producono la Catalanesca, il cui vitigno fu esportato dalla Catalogna durante la dominazione spagnola”.
Presentazione del progetto QAC.
“Durante Made in Summa – Le Eccellenze del territorio Sommese, illustreremo anche il progetto QAC che in una prima fase sarà limitato al Borgo Antico per poi essere ampliato al resto del paese. Si tratta di una radicale innovazione in quanto il progetto prevede la posa di un QR code ed una APP collegata ad un sito per ogni monumento della città e luogo o opera esistenti a Somma Vesuviana. Questi QR – code saranno realizzati su riggiole appositamente ideate da artisti e studenti del posto. Partiremo dal Borgo Antico per poi estendere il progetto all’intera città”.
La visita al Borgo, nella Terra Murata tra luci, antichi mestieri, leggende e costumi.
La stampa entrerà nell’antico Borgo con la cinta muraria del Castello Aragonese, i vicoli, gli artisti di strada, le botteghe degli antichi mestieri, ma anche storie e leggende come ad esempio quella del Monaciello – ha continuato Rosalinda Perna – scomparso nel 1711 e sepolto in una cappella al Borgo del Casamale che visiteremo. I giornalisti andranno “a spasso Co Munaciell” seguendo un percorso tra storia, leggenda, racconti, fatti e aneddoti realmente accaduti tra il Borgo del Casamale e Castello D’Alagno altro monumento che la stampa visiterà”.
Valorizzazione completa del paese!
“Il Press Tour vedrà protagonista anche la parte alta di Somma Vesuviana. Saremo sul Monte Somma che è l’unica parete rimasta del complesso vulcanico Somma – Vesuvio che coprì Pompei dando vita al Vesuvio come lo vediamo oggi. Nel cuore del Monte Somma percorreremo interessanti sentieri naturalistici – ha continuato l’assessore –  entreremo in vigneti e albicoccheti, incontreremo coltivatori e produttori”.
Non mancheranno baccalà e stoccafisso.
“Potremmo dire un prodotto di mare in una terra di fuoco. Grazie all’incontro con storici, cultori ed imprenditori e alla visita sui posti per vederne anche la lavorazione, la stampa avrà modo di conoscere l’antica storia che collega Somma Vesuviana alla Norvegia. Ma il progetto “Made in Summa” non prevede solo il Press Tour esclusivo per la stampa – ha dichiarato Rosalinda Perna – ma anche un programma dettagliato di eventi e conferenze per tutti. E dunque  in contemporanea, dal 17 pomeriggio a Domenica 19 sera, avremo conferenze sulla promozione del patrimonio naturalistico, gastronomico e culturale, eventi di particolare interesse come un Master Class “I Vini Rossi e abbinamenti con i prodotti di Somma, percorsi di trekking urbano con la possibilità per i cittadini ed anche per coloro i quali arriveranno da altre città, di visitare a piedi i monumenti in compagnia di storici locali, ma anche percorsi di trekking – extraurbano lungo la sentieristica del Parco Nazionale del Vesuvio. Un ringraziamento va a Somma Trekking, alla Direzione Beni Culturali del Complesso Monumentale Santa Maria del Pozzo, alla Proloco Somma Vesuviana, a Radici Vesuviane, a Tramandars, agli Amici del Casamale”.

Ritorna nella Cattedrale di Nola la statua seicentesca dell’Assunta restaurata

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  NOLA – Ritorna nella Cattedrale di Nola la statua lignea di Maria SS. Assunta in Cielo, un tempo elemento centrale del gruppo scultoreo, con i santi Felice e Paolino, voluto dal vescovo Giovan Battista Lancellotti, nella seconda metà del ‘600, per l’altare maggiore del Duomo. L’opera – tornata a nuova vita grazie al contributo finanziario dell’associazione culturale Amiamola e al lavoro della restauratrice Marilù Foglia – sarà presentata il prossimo 13 novembre 2021, alle ore 16.00, presso la Basilica Cattedrale diocesana, durante l’evento La grande Madre di Dio. Il ritorno in Cattedrale della seicentesca scultura lignea dell’Assunta, organizzato dalla diocesi e patrocinato dal Comune di Nola. «È una gioia immensa aver riavvicinato i tre santi che il vescovo Lancellotti fece realizzare per la Cattedrale cinquecentesca, distrutta dall’incendio del 1861 che quasi sicuramente danneggiò anche il gruppo scultoreo, per questo smembrato e mai più ricomposto – ha sottolineato Antonia Solpietro, direttore dell’Ufficio beni culturali della diocesi – Grazie all’associazione Amiamola, il trittico si ricompone: un ritorno a vita nuova che annuncia speranza, un annuncio, soprattutto in questo tempo, necessario». Dopo i saluti di Maria Esposito, presidente di Amiamola, di Domenico De Risi, parroco della Cattedrale, di Gaetano Minieri, sindaco di Nola, e di Teresa Elena Cinquantaquattro, soprintendente Abap per l’area metropolitana di Napoli, il direttore dell’Ufficio beni culturali diocesano, Antonia Solpietro, la restauratrice Foglia e il funzionario restauratore della soprintendenza Abap per l’area metropolitana di Napoli, Palma Maria Recchia, faranno scoprire ai presenti la preziosità storico-artistica della Assunta. Il vescovo Francesco Marino interverrà a conclusione della serata, moderata dal giornalista di inDialogo Alfonso Lanzieri. L’opera sarà collocata nella Sala San Giovanni del Museo diocesano che ospita anche la statua di san Felice, mentre quella di san Paolino è collocata in Cattedrale. L’Assunta potrà essere ammirata nei giorni 14 novembre – dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.00 – e 15 novembre – dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.00. L’associazione Meridies, inoltre, curerà visite guidate al Museo diocesano – accesso dal palazzo vescovile – alle 11.00 e alle 18.00, il 14 novembre, e solo alle 18.00, il 15 novembre.

Spaccio in auto, intercettato dagli agenti: trovato kit del perfetto pusher

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  SAN GIORGIO A CREMANO – Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Portici-Ercolano, durante un servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti, hanno notato in via Umberto I a San Giorgio a Cremano un uomo a bordo di un’autovettura che stava cedendo qualcosa ad una persona in cambio di denaro. I poliziotti hanno raggiunto e bloccato l’uomo in via via San Martino rinvenendo, nella portiera dell’auto, un borsello con 6 involucri contenenti 18 grammi circa di hashish, un cellulare, un coltello a serramanico con una lama della lunghezza di 8 cm, un taglierino con una lama di 6 cm e 135 euro; inoltre, l’acquirente è stato trovato in possesso di un involucro con 1,2 grammi della stessa sostanza. Giovanni Sannino, 41enne torrese con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio di sostanza stupefacente mentre l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso persona

Banda bloccata nel rione: autista arrestato, altri tre in fuga

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  ACERRA – Ieri sera gli agenti del Commissariato di Acerra, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Madonnelle ad Acerra hanno notato un’autovettura con quattro persone a bordo e il conducente, alla loro vista, ha accelerato la marcia per eludere il controllo nonostante gli fosse stato intimato l’alt. Ne è nato un breve inseguimento terminato in via Tufano dove gli occupanti si sono dati alla fuga a piedi ma l’autista è stato bloccato e trovato in possesso di un cacciavite mentre nell’auto sono stati rinvenuti diversi arnesi atti allo scasso. I poliziotti hanno identificato l’uomo per Gimi Pira, 50enne albanese con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, accertando che era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 21 giugno 2018 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Benevento – Ufficio Esecuzioni Penali, poiché condannato alla pena di 8 mesi di reclusione per falsità in scrittura privata e falsità in testamento olografo, cambiale o titoli di credito, e, pertanto, lo hanno arrestato. Inoltre, l’uomo è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e ingresso e soggiorno irregolare sul territorio dello Stato nonché sanzionato per guida senza patente poiché mai conseguita; infine, il veicolo è stato sottoposto a sequestro.