Allerta per il nuovo virus che colpisce i bambini: in Campania casi raddoppiati in una settimana

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Nelle ultime settimane l’Italia è stata colpita da una forte epidemia da virus sinciziale che ha letteralmente preso d’assalto i bambini in tutto il paese. 

In Campania in una sola settimana i casi di bambini colpiti da forte bronchiolite sono quasi raddoppiati portando preoccupazioni negli ospedali, specialmente quelli forniti di pronto soccorso, i quali sono affollati da piccoli pazienti che presentano questo virus.

È recente la notizia del bimbo di pochi mesi deceduto all’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia che purtroppo era già stato ricoverato in gravi condizioni respiratorie. Al Santobono di Napoli attualmente sarebbero circa 20 i bambini ricoverati per bronchiolite, una situazione estremamente preoccupante in quanto solitamente questo tipo di epidemia si manifesta nel periodo stagionale gennaio/febbraio, mentre quest’anno è arrivata con due mesi di anticipo, come spiegato ai microfoni dell’Ansa da Giovanni Chiello, direttore dell’Unità operativa complessa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Monaldi.

Il Virus sinciziale può colpire in modo preoccupante solitamente i bambini dai primi mesi di vita fino ai due anni e, mentre negli adulti e nei bambini più grandi si concretizza con una semplice sindrome influenzale, in bambini così piccoli la situazione può presentarsi anche in maniera grave, come accaduto anche, ad esempio, alla figlia di Fedez e Chiara Ferragni. Questo virus inizia con tosse e raffreddore e nei bambini entro i sei mesi di vita può presentarsi anche una breve interruzione della respirazione per cui l’apparato respiratorio presenta una più o meno grave forma di stress. Il virus attacca dunque i polmoni, per cui in molti casi il bambino colpito avrà il respiro non al 100% o, in casi più gravi presenterà un forte disagio respiratorio per cui sarà assolutamente necessario in ricovero in ospedale. Un allarme che colpisce tutta Italia, con le terapie intensive occupate quasi completamente da pazienti pediatrici con virus sinciziale che quest’anno si è presentato in modo particolarmente aggressivo. Bisogna specificare che il tasso di mortalità per un’infezione del genere è solitamente basso anche se, se non presa in tempo, essa può presentare degli effetti negativi a lungo termine, come ad esempio l’asma.

Questa infezione può diffondersi molto facilmente da persona a persona proprio secondo le stesse modalità di trasmissione di una classica influenza: attraverso le mucose di bocca, naso e occhi per cui basta stare a stretto contatto con una persona infettata ed autonomaticamente contagiarsi.

Purtroppo non vi è ancora un vaccino per questo tipo di virus che è ancora in fase di sperimentazione, ciò che si può fare per evitare il contagio è seguire fondamentalmente le regole sanitarie prestabilite per il covid-19, dunque lavare ed igienizzare spesso le mani, utilizzare le mascherine protettive e cercare quanto più possibile di distanziarsi fisicamente per evitare un eventuale contagio.