Somma Vesuviana, storie di guappi, delitti e malandrini (3^ parte)
Napoli – Fiorentina, non voglio più vedere una cosa del genere (la ventottesima dell’alieno Gennaro)
Ciao, sono il tuo amico alieno, Gennaro, ho visto astronavi schiantarsi contro barriere energetiche, civiltà cannibalizzate, pianeti esplosi, ma non potrei resistere ad un Napoli come quello che ha (non)giocato con la Fiorentina in Coppa Italia. Troppo passivo. Ma chi ha preparato questa partita, Mister? Come l’ha preparata? E gli azzurri? Come hanno giocato? Troppo passivi. Nei tempi regolamentari subisce due gol, e per due volte riesce a recuperare. Il Napoli gioca per quasi un tempo intero con un uomo in più. Nonostante questo vantaggio riesce a subire un gol e solo per miracolo ad agganciare il pareggio nel finale. Termina i 90 minuti con due espulsioni (maledizione, Lozano!), con la prospettiva di giocarsi i 30 minuti successivi con un uomo in meno. Petagna, ma perché non ci hai risparmiato questo pietoso finale? Sì, pietoso, perché il Napoli si trova a subire 3 gol nei tempi supplementari, oramai senza forze fisiche, ma soprattutto scoraggiato da una partita scritta alla fine dei tempi regolamentari, destinata a vederlo soccombere. Della partita salvo solo il gol del solito Mertens. Ma perché abbiamo dovuto vedere questo strazio? Per me non è possibile accettare una squadra capace di cose splendide e queste squallide partite, nonostante gli infortuni e le assenze. Un altro picco minimo tra le prestazioni del Napoli. Non saprei cosa dirvi per tirarvi su il morale, so solo che non voglio più vedere una cosa del genere.
Le ricette di Biagio: braciole di cotica. Era il “piatto” dei galeotti alla Darsena
Tari, esposto ai carabinieri del responsabile Aicast De Falco
- L’esponente ha appreso, dalla consultazione degli atti pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Somma Vesuviana e più precisamente di quelli facenti parte del link Amministrazione Trasparente, oltreché dall’affissione di manifesti murali disseminati sul territorio, dell’avvenuta adozione – da parte del Responsabile della Posizione Organizzativa 2 dott. Francesco Saverio BARONE – della determina gen. n. 1620 del 16/11/2021, con la quale il succitato Responsabile ha provveduto all’approvazione delle “agevolazioni in materia TARI a favore di utenti in condizioni di disagio economico-sociale, per annualità 2021”, disponendo ed adottando anche in termini innovativi rispetto al Regolamento TARI (Cfr. allegato sublettera “A”).
- Con il predetto atto, pertanto, il Responsabile dianzi indicato ha posto mano in materia Regolamentare, contravvenendo all’evidente principio di ripartizione delle competenze, essendo tale tematica (ovvero quella regolamentare) di stretta ed esclusiva competenza dell’organo consiliare, ovvero del consesso di massima rappresentanza dell’Ente, in tal guisa ed a tal fine individuato proprio nell’ottica della celebrazione di una discussione democratica, svolta con modalità partecipative estese, del corpo rappresentativo eletto dal corpo elettorale, con lo scopo di creare i giusti contrappesi per l’adozione di atti ricadenti sull’intera collettività (ancor più se si discuta di atti regolamentari, afferenti all’accesso ad agevolazioni tributarie a favore della parte di collettività maggiormente attinta da problematiche economiche).
- A fronte di tale abnormità, il deducente ha inoltrato debita segnalazione, agli organi competenti ed al medesimo Responsabile di P.O. interessato, affinché si procedesse all’annul-lamento in autotutela di quel provvedimento confluito nella determina adottata, ovvero di quella parte di esso che costituisce e costituiva il sostrato di un profondo slabbramento dal dettato legislativo, produttivo di evidenti danni a carico della collettività tutta, sia di quella che sarebbe rientrata nel novero dei beneficiari della prevista agevolazione, sia di quella che ne sarebbe rimasta ingiustamente esclusa, poiché il tutto effettuato e deciso sulla scorta di un sottostante provvedimento, oggettivamente ed indissolubilmente illegittimo e nullo, per essere stato emanato da organo incompetente in via assoluta ad emetterlo (ci si riferisce, ovviamente, al comparto regolamentare, non già attuativo di quello precedentemente adottato dal Consiglio Comunale di Somma Vesuviana, ma del tutto in-novativo ed istitutivo di altri e diversi principi regolatori) [Cfr. allegato sublettera “B”].
- Neppure tale atto di diffida sortiva l’effetto sperato, rimanendo del tutto privo di riscontro ed anzi l’Ente – per quanto a conoscenza di una così evidente distonia con il sistema legislativo discendente dal TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), come pure di quello ricavabile – aliunde – dallo Statuto Comunale -, dava ulteriore corso alla procedura, disponendo successivamente per l’approvazione dell’elenco degli assegnatari dei benefici e non solo, ma altresì adottando – sempre per il tramite del già citato Responsabile della P.O. 2 – ulteriore determina contenente innovazioni ed istituzioni regolamentari (ci si riferisce alla determina reg. gen. n. 1899 del 30/12/2021, con cui è stata approvata un’ulteriore agevolazione in materia TARI a favore di utenti in condizioni di disagio economico-sociale, per annualità 2021) e procurandosi l’informativa alla collettività attraverso la collocazione di ulteriori manifesti murali.
- Con tale ulteriore atto, il Responsabile della P.O. 2 mostra un’evidente propensione ad accaparrarsi delle funzioni altrui, con oggettiva usurpazione della sfera di competenza propria dell’organo consiliare (limitandoci al caso di specie) e così producendo – per tale via – non solo un atto nullo, poiché emesso da organo incompetente a farlo, ma altresì consumando un oggettivo vulnusalla legge, tale da assurgere a sistemica introduzione di un modus operandi, funzionale a perseguire – in maniera impropria (per così definirla) – una finalità locupletativa e dispregiativa di competenze.
- Si prega di valutare quanto innanzi nell’ottica sottesa al presente esposto, indipenden-temente dai profili amministrativi di cui sono viziati gli atti emessi (aspetti che attengono alla patologia propria degli atti amministrativi), rispetto ai quali l’inerzia mostrata a fronte delle segnalazioni ed inviti fatti, vieppiù acuita dall’adozione di provvedimenti successivi dello stesso tenore, denota un contegno irriguardoso delle normative atte ad evitare la consunzione di provvedimenti che si appalesino in evidente dispregio dei profili di compe-tenza.
Somma. I consiglieri Rianna, Beneduce e Antonio Granato: “Adibire l’ex casa di riposo a scuola”
Una scuola nella mai aperta Casa di Riposo di via Circumvallazione, è la proposta dei consiglieri Domenico Beneduce, Antonio Granato e Salvatore Rianna che hanno firmato e protocollato una mozione chiedendo al Consiglio Comunale tutto di esprimersi in merito e dare così alla Giunta un indirizzo politico che si discosta da quello ipotizzato negli anni scorsi e, comunque, mai realizzato. “A Somma Vesuviana – dichiarano i consiglieri di opposizione – la situazione in cui versa il patrimonio di edilizia scolastica è a dir poco drammatica, pensiamo perciò che meglio sarebbe adibire quell’immobile a scuola. Anzi, a dirla tutta, con tante strutture fatiscenti per i quali il Comune di Somma Vesuviana sborsa fior di quattrini, l’edificio in disponibilità comunale sarebbe davvero una manna dal cielo e una speranza di scuola decente per tante generazioni”.
“La particolare e favorevole ubicazione della struttura – scrivono Rianna, Beneduce e Granato nella mozione – permetterebbe un facile accesso ad una platea scolastica molto numerosa che, ad oggi, fruisce della sola scuola di via Mercato Vecchio, edificio detenuto in locazione”. L’edificio, su un lotto di circa 4200 metri quadri, risale alla fine degli anni ’80, non è mai stato né aperto né completato e nel 2020 l’Amministrazione Comunale aveva avviato un’indagine di mercato per acquisire manifestazioni d’interesse. A Luglio del 2021, la PO4 (Lavori Pubblici), approntò un progetto di fattibilità tecnico – economica per la trasformazione della struttura in Comunità Tutelare e dalla relazione si evince che “l’immobile è in stato di abbandono” e che “la struttura è ampiamente danneggiata a causa di atti di vandalismo e furti”.
“Va altresì precisato – dicono Granato, Rianna e Beneduce – che a tutt’oggi non è stato avviato alcun avviso pubblico a riguardo. Riteniamo, e auspichiamo che tutto il Consiglio Comunale sia d’accordo, che destinare la struttura ad ospitare un’Istituzione Scolastica sia una scelta più socialmente adeguata”.
(fonte foto: Tommaso Rea) 

