Somma Vesuviana, un dipendente comunale scrive al Prefetto: «Vorremmo un minimo di normalità»
Con una lettera firmata , il dipendente Massimo Iossa, ha chiesto alla nostra redazione, qualche giorno fa, di pubblicare la nota da lui stesso inviata al prefetto di Napoli, spiegando che il Comune di Somma Vesuviana «avrebbe provocato un ingente danno economico alle famiglie dei dipendenti». Di seguito pubblichiamo la lettera fattaci pervenire da Iossa , quella indirizzata al Prefetto. In più abbiamo ritenuto opportuno ed equo concedere il diritto di replica all’Amministrazione Comunale, tant’è che dopo la missiva leggerete la risposta a firma del responsabile PO1, dott. Saverio Barone, e dell’assessore al Bilancio, dott. Francesco Giordano.
LA LETTERA AL PREFETTO DEL DIPENDENTE COMUNALE: «Per i dipendenti del Comune di Somma Vesuviana la Befana ha portato solo carbone. Sua Eccellenza, mi chiamo Massimo Iossa e sono un dipendente del Comune di Somma Vesuviana; io e i miei colleghi, per gravi omissioni del Comune, non percepiremo per 2 anni consecutivi il salario accessorio. Per il 2020, a causa della mancata approvazione del Piano Esecutivo di Gestione, non ci è stato pagato il Premio di Produttività. Per il 2021, di male in peggio, il Comune non avendo concluso le fasi obbligatorie e sequenziali della contrattazione decentrata non può pagare a noi lavoratori nessuna voce del salario accessorio. Il danno economico che ne consegue per le nostre famiglie è ingente ed è incalcolabile il danno morale subito in termini di dignità e rispetto. Dopo il danno, la beffa, alcuni giorni fa spaventati dall’aumento esponenziale dei contagi da covid abbiamo chiesto di organizzare la rotazione del personale per il lavoro da remoto. Il Comune ci ha negato tale possibilità perché destinata ai soli soggetti “fragili”. Niente di più falso, le direttive del Ministro Brunetta di ottobre 2021 non precludono il lavoro da remoto a nessun dipendente. Come può capire a Somma Vesuviana siamo messi male, pertanto chiedo un suo autorevole intervento al fine di ripristinare un minimo di normalità».
I chiarimenti in merito, che abbiamo chiesto all’assessore Francesco Giordano, ci sono pervenuti in forma di nota, con la firma dell’assessore e del responsabile finanziario del Comune, Saverio Barone. Eccone il testo:
LA REPLICA DALL’AMMINISTRAZIONE: «A causa della mancata approvazione tardiva del Piano degli Obiettivi 2020 (PEG-2020), a tutti i dipendenti comunali, compresi i dirigenti, non è stato liquidato il salario accessorio per gli obiettivi raggiunti nel 2020. Al fine di ovviare a tale mancanza, è stato chiesto un parere al Dipartimento della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel mese di dicembre sono stati presi contatti diretti con i predetti uffici ministeriali, i quali hanno preannunciato parere positivo da comunicare nel mese di gennaio 2022. Si confida di chiudere la problematica entro il mese di febbraio 2022. Per gli emolumenti del salario accessorio del 2021, la delegazione trattante ha chiuso le trattative di riparto con verbale del 3/12/2021. La liquidazione delle indennità di responsabilità 2021 (parte del salario accessorio) avverrà sulle spettanze stipendiali del mese di febbraio 2022, mentre l’altra parte significativa (performance) avverrà subito dopo la valutazione del Nucleo di valutazione (attualmente in itinere)».
Nola, rifiuti davanti alle fiamme davanti al palazzo del centro storico
Nola – Fiamme ai sacchetti fuori al palazzo del centro storico. Interviene l’assessore alla cultura, Ferdinando Giampietro: “non è così che si vuole bene alla città”
Fiamme la scorsa notte ad alcuni sacchetti posizionati fuori ad uno dei portoni storici del centro di Nola. Un atto vandalico in piena regola che ha deturpato l’immagine dell’edificio e su cui è intervenuto l’assessore alla cultura dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Minieri, Ferdinando Giampietro.
“Non è così che si vuole bene alla nostra città. Non è così che insegniamo ai nostri figli il rispetto ed il vivere civile – commenta l’assessore alla cultura Ferdinando Giampietro – C’è bisogno di una rieducazione sociale che metta al centro la cultura dei luoghi, da sempre la memoria storica delle nostre origini e del nostro vissuto, oltre che dei monumenti cittadini. Mi rammarica – continua Giampietro – vedere questo scenario triste che denota un profondo decadimento sociale e culturale in cui siamo caduti. Nessuno tocchi con mano violenta la città deturpandone l’immagine ed il suo significato. Voglio ricordare che palazzo Albertini (oggi Covone) dove si è consumato l’episodio increscioso fu costruito nei primi decenni del XVI secolo. La maestosa facciata, segnata da lesene e marcapiano che dividono gli spazi, conserva nella fascia basamentale materiali di reimpiego di età romana metope e triglifi provenienti da un edificio romano”.
Acerra, tassa sulla Dad: 5 euro per avere la password
Acerra – Cinque euro per recuperare la password dimenticata e accedere alla Dad. Succede ad Acerra dove l’esponente consiliare del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma ha inviato una lettera all’esecutivo sulla questione.
“Ho scritto all’Assessora alle politiche scolastiche affinché, per le sue competenze, intervenga in merito alla assurda “tassa” applicata da alcune scuole per il recupero della password per accedere alla DAD.
Una “tassa” anacronistica, odiosa.
Questi duri e lunghissimi mesi di pandemia per migliaia di famiglie hanno comportato un radicale peggioramento della possibilità di sostentamento delle famiglie; tra spese aggiuntive e impreviste, un mondo del lavoro sempre più precario e un clima di sfiducia diffuso, l’impatto sul potere d’acquisto e sul benessere dei nuclei famigliari è stato devastante.
Per Acerra, per le migliaia di famiglie che già prima facevano salti mortali per garantire un futuro ai propri figli, è stato un aggravio che le istituzioni politiche locali non sono state in grado di affrontare prevedendo una programmazione di aiuti e di interventi di sostegno.
Da quasi due anni chiediamo sostegno per le spese sanitarie, per le famiglie in difficoltà, chiediamo di rivedere il bilancio per liberare risorse per sgravi fiscali a chi questa pandemia sta togliendo le poche certezze economiche che ha.
Ma sulla scuola nessuno può star zitto e far finta di nulla. Il rischio è che la grave crisi economica si ripercuota sulla crescita e formazione dei nostri ragazzi e determini nuove e più diffuse povertà educative. Per questo la notizia di questa ulteriore “tassa” è sconcertante.
L’istruzione è un diritto fondamentale e non può essere osteggiato dalla burocrazia o balzelli.”
Marigliano ricorda Giulio Regeni con la panchina gialla dei diritti
Marigliano. L’Associazione culturale Oltremarigliano dedica un evento a Giulio Regeni, sabato 15 gennaio, in occasione del suo compleanno.
In collaborazione con il Comune di Marigliano e la Città Metropolitana di Napoli, i soci di Oltremarigliano doneranno alla città una panchina gialla dedicata al ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso nel 2016 in Egitto.
L’intento è quello di tenere vivo, nella memoria collettiva, il ricordo di Giulio e le sue implicazioni sociali, politiche e culturali. Un processo fermo per vizio di procedura: finora l’Egitto non ha mai voluto fornire gli indirizzi dei suoi quattro agenti, rendendo impossibile inviare loro la notifica del processo. Per tale motivo i giudici hanno interrotto il processo e lo hanno fatto regredire alla fase precedente; annullando – tecnicamente – il decreto che disponeva il giudizio, emesso dal Gup, e restituendo gli atti al loro collega dell’udienza preliminare. “È per questo che dobbiamo continuare a chiedere verità e giustizia per Giulio, stigmatizzando simbolicamente quanto è accaduto con una panchina per Giulio e per tutti quelli che cercano la Verità.” dice l’associazione. I cittadini di Marigliano, sempre attenti e sensibili alle problematiche legate ai Diritti Umani, sono invitati a partecipare alla cerimonia che si terrà, nel rispetto delle norme anticovid, sabato 15 gennaio alle ore 10.30. La panchina verrà collocata in Corso Umberto I (ex binario dismesso della F.S.). A cura del dott. Domenico Tufano, saranno letti passi dal libro “Giulio fa cose”, scritto dai genitori di Regeni, prima dello scoprimento della panchina. La breve cerimonia sarà presenziata dal Sindaco avv. Peppe Jossa.Rifornisce di droga San Giuseppe Vesuviano e dintorni, fermato a Terzigno
Terzigno: eseguita un’ordinanza di custodia cautelare.
TERZIGNO – Martedì mattina gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di A.L., 46enne di Terzigno con precedenti di polizia, poiché ritenuto gravemente indiziato di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica ed eseguite da personale del Commissariato tra aprile e maggio 2021, sono state corroborate da numerose intercettazioni telefoniche, pedinamenti e sequestri di droga che hanno permesso di accertare l’esistenza di una piazza di spaccio che sarebbe gestita dall’indagato che avrebbe rifornito un rilevante numero di acquirenti di San Giuseppe Vesuviano e dei paesi limitrofi. L’uomo è stato rintracciato a Terzigno presso la sua abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari.Rissa ad Ercolano, 50enne accoltellato: giovane in caserma
ERCOLANO – Un 50enne è stato accoltellato in maniera non grave in una rissa avvenuta ieri sera, per motivi da chiarire, alla traversa di via IV Novembre a Ercolano.
Nel corso della rissa, alla quale avrebbero preso parte più persone, un 31enne di Ercolano ha colpito con un coltello ad una mano e alla spalla sinistra il 50enne, anch’egli residente nel comune vesuviano.
Il ferito è stato portato all’Ospedale del Mare di Napoli per le cure. Il 31enne sarà denunciato. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Tenenza.
Sant’Anastasia, sindaco riapre scuole: da lunedì si torna in presenza
SANT’ANASTASIA – Da lunedì 17 Gennaio 2022, le scuole di ogni ordine e grado a Sant’Anastasia riprenderanno in presenza.
“Nell’ultima settimana abbiamo effettuato gli annunciati screening negli Istituti Comprensivi cittadini – fa sapere l’assessore all’Istruzione e Salute, Veria Giordano – domani (sabato 15 gennaio) toccherà all’Istituto Luca Pacioli e invito gli studenti a partecipare compatti”.
Il sindaco Carmine Esposito aveva infatti optato per la chiusura, annunciando che il rientro in presenza sarebbe stato lunedì 17 e così sarà.
“Indossa la mascherina” e lui tira fuori la pistola sulla Circum: choc a Nola
Nola: “Indossa la mascherina!” e lui estrae una pistola. Carabinieri denunciano 45enne
I Carabinieri della stazione di Nola hanno denunciato a piede libero per minaccia grave aggravata un 45enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
Due sere fa – presso la stazione della circumvesuviana di Nola – un dipendente Eav ha richiamato un passeggero chiedendogli di indossare la prevista mascherina. L’uomo ha risposto estraendo una pistola tra l’incredulità e lo spavento degli altri viaggiatori per poi allontanarsi.
Le immediate indagini da parte dei Carabinieri hanno permesso di individuare il 45enne. Nella sua abitazione l’arma che è risultata essere una pistola a salve priva di tappo rosso. Sequestrato anche un caricatore e 4 cartucce a salve.
L’autotrasportatore sommese Giordano ferito da proiettili mentre era col datore di lavoro: è in prognosi riservata
SOMMA VESUVIANA . Doveva essere un semplice chiarimento tra autotrasportatori di due ditte diverse, i cui titolari sono anche parenti tra di loro), ma la discussione è degenerata e si è conclusa con il ferimento di tre persone, due della quali con arma da fuoco ed una aggredita con calci e pugni. E’ questa la dinamica della sparatoria avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri alla frazione Cirignano di Montesarchio, in provincia di Benevento.
Le indagini dei carabinieri hanno portato durante la notte all’arresto di Pellegrino Sellitto, 55 anni di Montesarchio, ritenuto il presunto responsabile della sparatoria. Antonio Luciano, titolare insieme al fratello Carmine di una ditta di import ed export di ortofrutta, si era recato nell’ azienda di Sellitto per chiarire alcuni malintesi sorti sul lavoro tra il suo autotrasportatore e quello di Sellitto. E’ nata una discussione con il figlio di Sellitto.
Antonio Luciano sarebbe stato aggredito con calci e pugni e mentre tentava di fuggire a bordo della sua auto contro di lui sarebbero stati esplosi alcuni colpi di pistola che non lo hanno raggiunto. Poco dopo, sul piazzale è tornato il fratello di Antonio, Carmine Luciano, accompagnato dal suo autotrasportatore Giordano Sabato, residente a Somma Vesuviana.
Sellitto ha cominciato a sparare ferendo alle gambe Carmine e colpendo al torace l’autotrasportatore. I due feriti sono stati trasportati all’ospedale “San Pio” di Benevento dove l’autotrasportatore è ricoverato in prognosi riservata, anche se al momento non è in pericolo di vita. Più lievi le ferite per Carmine Luciano. I carabinieri hanno trattenuto per tutta la notte in caserma Sellitto, che è in stato fermo .
Dimessa per sospette coliche, muore a 29 anni: esposto in Procura
Codici: esposto in Procura per fare luce sulla morte della giovane all’ospedale di Frattamaggiore il giorno dopo le dimissioni
CASORIA – L’associazione Codici ha predisposto un esposto alla Procura della Repubblica competente in merito alla morte della 29enne Teresa D’Auria di Casoria il 2 gennaio presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore.
“Una tragedia enorme – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – su cui abbiamo deciso di intervenire per contribuire a fare piena luce. Come associazione da anni ci occupiamo di malasanità, non sappiamo se questo sia l’ennesimo caso, di sicuro ci sono degli aspetti da chiarire, come il motivo che ha spinto i medici a disporre le dimissioni della giovane”.
Accompagnata dal padre al San Giovanni di Dio la notte di Capodanno a causa di improvvisi dolori addominali accusati la notte di Capodanno, la giovane viene dimessa qualche ora dopo, con i medici che avrebbero rassicurato i familiari parlando di coliche. La ragazza, però, fatica a riprendersi. Nel giro di poche ore i dolori tornano ad essere insistenti, fino a diventare insopportabili. È così che si arriva alla corsa in ospedale la mattina del 2 gennaio. Sarà l’ultimo viaggio della 29enne, che si spegne poco dopo essere tornata al San Giovanni di Dio.
“Confidiamo nelle indagini della magistratura – dichiara Giacomelli – e siamo pronti a fare la nostra parte in Tribunale, perché è doveroso fare piena luce su questa tragedia”

