Mahmood e Blanco vincono il Festival di Sanremo

La classifica finale completa del 72° Festival della canzone italiana di Sanremo:
  1. Mahmood e Blanco – Brividi
  2. Elisa – O forse sei tu
  3. Gianni Morandi – Apri tutte le porte
  4. Irama
  5. Sangiovanni
  6. Emma
  7. La rappresentante di lista
  8. Massimo Ranieri
  9. Dargen D’Amico
  10. Michele Bravi
  11. Matteo Romano
  12. Fabrizio Moro
  13. Aka7even
  14. Achille Lauro
  15. Noemi
  16. Ditonellapiaga e Rettore
  17. Rkomi
  18. Iva Zanicchi
  19. Giovanni Truppi
  20. Highsnob e Hu
  21. Yuman
  22. Le Vibrazioni
  23. Giusy Ferreri
  24. Ana Mena
  25. Tananai

A Massimo Ranieri il Premio della Critica Mia Martini

Massimo Ranieri con il brano “Lettera di là dal mare” si è aggiudicato il “Premio della Critica Mia Martini” assegnato dai giornalisti accreditati in sala stampa al Festival di Sanremo.

   

Il Premio è nato nel 1982 per tributare la giusta gratificazione allo splendido brano E non finisce mica il cielo, portato in gara da Mia Martini e scritto da Ivano Fossati.

È ritenuto il riconoscimento più importante dopo quello ufficiale. A idearlo furono tre giornalisti accreditati alla kermesse: Giò Alajmo, Cristina Berretta e Santo Strati.

Dal 1996, a seguito dell’idea e di una petizione fiume lanciata del Fans club ufficiale di Mia Martini “Chez Mimì”, sostenuta e promossa dalla giornalista Rai Alba Calia e sottoscritta da numerosissimi artisti tra cui Franco Battiato, Loredana Berté, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Ivano Fossati, Mina, Luciano Pavarotti, Michele Santoro, Michele Serra e Renato Zero, il premio ha cambiato nome ed è stato definitivamente intitolato a Mia Martini, scomparsa l’anno prima, perché è stata l’artista che fino a quel momento lo aveva vinto più volte: nel 1989 con Almeno tu nell’universo e nel 1990 con La nevicata del ‘56.

Tra gli interpreti più famosi che lo hanno ricevuto più di una volta, nel tempo, troviamo Malika Ayane, Samuele Bersani, Cristiano De André, Elio e le Storie TeseFiorella Mannoia, Matia Bazar, Patty Pravo, Daniele Silvestri e Paola Turci.

Il Premio consiste in una statua d’oro con un leone alzato in piedi, il simbolo della città di Sanremo, appoggiato sulla chiave di violino con dei fiori dorati nella parte sottostante, opera dell’artista orafo calabro Michele Affidato.

Acerra, teppisti alla Materna: rubata pure la carta igienica

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  Acerra – La settimana scolastica ad Acerra si è chiusa con l’ennesimo raid. Nei giorni scorsi ignoti si sono introdotti infatti all’interno del plesso di via Armando Diaz della scuola dell’infanzia. Parlare di bottino però è davvero esagerato visto che i delinquenti hanno portato via soprattutto materiale didattico dei bambini e i detersivi presenti nel deposito. Come confermato dalla dirigente Bonfiglio hanno portato via anche la carta igienica. Un raid misero che però rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme per le scuole acerrane, troppo spesso bersagliate dai teppisti.

Prende consumazioni gratis (e soldi) dal bar di fiducia: prenderà caffè ai domiciliari

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  TORRE DEL GRECO – Era solito minacciare il titolare e i dipendenti di un bar di Torre del Greco con il proposito di farsi consegnare piccolo somme di denaro e consumazioni gratuite. Per questo motivo nel corso della scorsa notte, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, gli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco hanno arrestato S.G., 28 anni: l’accusa per lui è di estorsione continuata e atti persecutori ai danni del titolare e dei dipendenti di un bar. Le indagini sono partite a seguito delle denunce presentate dalle vittime, le quali, per un lungo periodo di tempo, avevano subito le vessazioni del giovane che, presentandosi quotidianamente e anche più volte al giorno presso l’esercizio commerciale, con minacce e violenze fisiche, avrebbe costretto sia il titolare sia i dipendenti del bar a consegnargli piccole somme di denaro nonché a dargli bevande e consumazioni senza pagarle, minacciando che in caso contrario avrebbe infastidito e allontanato gli avventori presenti in quel momento. In un’occasione S.G. aveva danneggiato, rendendole di fatto inservibili, una vetrina ed una fioriera poste all’esterno dell’attività.   ”Tali condotte – spiegano dalla Procura di Torre Annunziata – avevano cagionato alle vittime un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ingenerando nelle stesse un fondato timore per la propria incolumità, costringendole a modificare le abitudini di vita, al punto tale che una delle dipendenti aveva rassegnato le dimissioni per sottrarsi alle molestie e alle vessazioni dell’estorsore”. Le indagini hanno consentito di circostanziare e documentare puntualmente i vari episodi verificatisi nel tempo, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane che, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.  

In giro per San Giuseppe Vesuviano con uno shop di griffe false

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    San Giuseppe Vesuviano: sorpreso con scarpe e borse contraffatte. Denunciato. Ieri mattina gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, nel transitare in via Purgatorio, hanno controllato un uomo a bordo di un’auto trovandolo in possesso di 2000 euro mentre, nel bagagliaio, hanno rinvenuto alcune paia di scarpe palesemente contraffatte. I poliziotti, inoltre, hanno effettuato un controllo presso la sua abitazione dove hanno rinvenuto altre 240 paia di scarpe e 25 borse di note griffe mentre, in un comodino della camera da letto, altri 3570 euro di cui non ha saputo giustificare la provenienza; infine, all’interno di un deposito in uso all’uomo in via Scudieri, gli operatori hanno rinvenuto ulteriori 360 paia di scarpe della stessa casa di moda. L’uomo, un 34enne marocchino con precedenti di polizia, è stato denunciato per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Pomigliano, ladri scoperti a rubare auto speronano i carabinieri: uno viene bloccato

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  Pomigliano d’arco – Ladri di palladio. Carabinieri arrestano 44enne A Pomigliano d’Arco i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato per furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale un 44enne di origini romene già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri – impegnati in un servizio perlustrativo notturno – stanno percorrendo via leopardi quando notano 2 uomini a terra impegnati a smontare la marmitta da un’auto in sosta. I malviventi vedono i Carabinieri e salgono a bordo della loro auto. Speronano la gazzella e fuggono. Nasce un inseguimento che dura pochi chilometri. L’auto si ferma improvvisamente ed i 2 si dividono. Il 44enne viene raggiunto e bloccato. Nell’auto utilizzata per fuggire, rinvenuti e sequestrati numerosi arnesi atti allo scasso e tre catalizzatori appena rubati ad altrettante auto sui cui sono in corso indagini per l’individuazione. E’ caccia al complice. ’arrestato è in attesa di giudizio.

Sangue a Pontecitra, 18enne accoltella coetaneo

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    Marigliano – Sferra due coltellate al coetaneo, carabinieri arrestano 18enne A Marigliano i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per lesioni aggravate personali un 18enne del posto. Il ragazzo è già noto alle forze dell’ordine per un solo reato, “percosse”. I Carabinieri – allertati dal 112 per schiamazzi – sono intervenuti in via Pontecitra. A terra un 19enne del posto incensurato. Perde sangue dalla gamba e dal braccio destro. E’ stato ferito con un coltello a serramanico. Poco distante dalla vittima il 18enne che viene fermato e controllato dai Carabinieri. Gli abiti sono strappati. I militari trovano l’arma utilizzata. Sono in coso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento ed i motivi che hanno portato al ferimento del giovane che si trova ricoverato presso l’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. Non è in pericolo di vita. L’arrestato è in attesa di giudizio.

Rapporto Mal’Aria 2022: Pomigliano epicentro di un hinterland nordest molto malato

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Si chiedono interventi urgenti e concreti soprattutto sul fronte del controllo delle emissioni inquinanti da traffico veicolare, da uso commerciale e domestico e da attività indutriali   “Siamo stanchi di respirare i vostri errori: ci siamo rotti i polmoni”. Travisati da finte maschere antigas, gli studenti e gli attivisti di Legambiente hanno scritto la loro delusione su due striscioni che ieri mattina sono stati esposti a piazza Primavera, centro di Pomigliano, città tra le più inquinate della Campania. Una delusione che prende corpo da come sinora la istituzioni hanno affrontato il cruciale tema della contaminazione dell’aria e dell’inquinamento più in generale, causa di migliaia di morti all’anno nonché dramma che s’intreccia inevitabilmente con gli effetti della pandemia da Coronavirus. Intanto il flashmob organizzato a Pomigliano è stato l’occasione per presentare il dossier “Mal’aria” 2022, cioè i dati sui comuni della regione Campania riassuntivi di ciò che è accaduto l’anno scorso, dati che Legambiente pubblica annualmente per fare il punto della situazione. Il quadro è davvero critico. “Il 99 % dei comuni campani – scrive Legambiente – non rispetta i valori limite indicati dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità”.  Proprio il comune di Pomigliano si è rivelato nel 2021 quello mediamente più inquinato della regione sul fronte delle polveri sottilissime PM2.5 ed è sul podio, al terzo posto, per le polveri sottili, le PM10, che hanno un calibro maggiore delle 2.5. Legambiente ha voluto adottare come valori limite di riferimento per le PM10, le PM2.5 e l’NO2, il biossido di azoto, quelli indicati dall’OMS, che sono più restrittivi di quelli nazionali e che costituiranno i parametri futuri con cui l’Unione Europea giudicherà le azioni dei governi locali.  Secondo il rapporto la città delle fabbriche in crisi è al terzo posto in Campania, a pari “merito” con Aversa, nel superamento dei livelli di PM10, con una media annuale di 38 µg/mc (microgrammi per metro cubo). Una media quasi tre volte superiore al limite dell’OMS, fissato a 15 µg/mc. Al primo posto di questa triste classifica relativa alle polveri sottili PM10 c’è San Vitaliano, con un valore medio al 2021 di 46 µg/mc. Al secondo c’è Volla, valore medio 2021: 41 µg/mc. Pomigliano invece è il comune con il primato probabilmente più preoccupante in Campania, quello delle polveri sottilissime PM2.5. Sono le più letali perché essendo molto piccole si insinuano più facilmente nelle vie respiratorie. In questo caso il valore annuale registrato per tutto l’anno scorso è di 21 µg/mc, oltre quattro volte superiore alla soglia limite di 5 µg/mc. E con 32 µg/mc Napoli città fa registrare invece il record campano delle concentrazioni di biossido di azoto, l’NO2, a dispetto dei 10 µg/mc indicati come valore soglia dall’OMS. Biossido di azoto che pure è scaturito soprattutto dal traffico veicolare. Il territorio regionale a maggior rischio finora riscontrato è quello a nordest di Napoli, da Napoli-via Argine passando per Volla, Pomigliano, Acerra, Marigliano e San Vitaliano. “I comuni, la Regione e la Città Metropolitana devono controllare e agire sul fronte di tutte le emissioni, prima che sia troppo tardi  – l’appello di Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, e Gianluca Rea, presidente del circolo Legambiente di Pomigliano – siamo stanchi di attendere provvedimenti concreti che arrivano mai”. Ieri a piazza Primavera sono giunti il vicesindaco di Pomigliano, Eduardo Riccio (PD), e l’assessore all’ambiente Mariangela D’Auria. I due amministratori hanno annunciato ai manifestanti l’attivazione di un tavolo sull’ambiente dei sindaci di Pomigliano, Sant’Anastasia, Castello di Cisterna, Brusciano, Mariglianella, Marigliano e San Vitaliano.

Somma Vesuviana, accordo sul PNRR, Piscitelli e Granato: “Il sindaco ha accolto i nostri progetti”

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Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri Salvatore Granato e Vincenzo Piscitelli.   Ieri mattina insieme al Consigliere Comunale, nonché Consigliere della Città Metropolitana di Napoli, Salvatore Granato, siamo stati ricevuti dal Sindaco Salvatore Di Sarno. Avevamo reso pubblica la disponibilità a collaborare per assumerci le nostre responsabilità in merito al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, PNRR. Rilanciare lo sviluppo e l economia della nostra Città è responsabilità di tutti i rappresentanti dei Cittadini, senza distinzione tra maggioranza ed opposizione Abbiamo suggerito e consigliato al Sindaco di proporre la candidatura di tre interessanti progetti: 1) Riqualificazione della Piazza Vittorio Emanuele III; 2) La riqualificazione del complesso ex Simmons in S.Maria del Pozzo; 3) La realizzazione del parcheggio presso la fermata Villa Augustea della Circumvesuviana. Progetti ai quali il Sindaco ha dimostrato il suo apprezzamento. Ogni amministratore deve fare la sua parte per il bene della nostra Città. Noi, in qualità di rappresentanti dei cittadini, l’abbiamo sempre fatto e non ci fermeremo mai.

Scandalo vaccini, ritirati 38 Green-Pass dopo l’inchiesta

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Dopo gli arresti e i sequestri da parte dei Carabinieri, la vicenda sui finti vaccini a pagamento continua ad infoltirsi.  Sono state identificate 38 persone fin ora che avrebbero contattato Cirillo per fingere la somministrazione del vaccino anticovid in cambio di 150 euro. È terminato da poco, infatti, lo screening di questi soggetti che avrebbero avuto fino ad ora un green pass a tutti gli effetti fasullo. Intanto la Procura continua l’indagine con i Carabinieri di Napoli perché è molto probabile che il numero dei truffatori in questione sia maggiore e che, quindi, ci siano altre persone ancora non identificate ad aver infranto la legge. Trentotto al momento i soggetti identificati grazie alle chat incriminanti e alle immagini del telecamere di cui gli inquirenti sono in possesso: dipendenti e funzionari del Ministero dell’Interno, avvocati, imprenditori, insegnanti, operatori sanitari e commercialisti, tutti indagati per vari reati. Dal momento dell’identificazione, queste persone hanno dovuto ridurre al minimo indispensabile le proprie attività. Al momento, l’indagine è apertissima e nel pieno dello sviluppo. La Procura, inoltre, sta indagando anche su un filone parallelo in cui tre medici sarebbero indagati per reati simili a quelli commessi da De Girolamo e Cirillo, per cui non è escluso che ci possano essere dei collegamenti tra i due casi. In più, le indagini sono volte alla ricerca di ulteriori complici perché, come aveva detto Cirillo in un interrogatorio, erano “i clienti” a contattare lui e non il contrario, pertanto bisogna capire chi abbia messo in contatto queste persone con i due infermieri arrestati.