Dopo gli arresti e i sequestri da parte dei Carabinieri, la vicenda sui finti vaccini a pagamento continua ad infoltirsi.
Sono state identificate 38 persone fin ora che avrebbero contattato Cirillo per fingere la somministrazione del vaccino anticovid in cambio di 150 euro. È terminato da poco, infatti, lo screening di questi soggetti che avrebbero avuto fino ad ora un green pass a tutti gli effetti fasullo. Intanto la Procura continua l’indagine con i Carabinieri di Napoli perché è molto probabile che il numero dei truffatori in questione sia maggiore e che, quindi, ci siano altre persone ancora non identificate ad aver infranto la legge.
Trentotto al momento i soggetti identificati grazie alle chat incriminanti e alle immagini del telecamere di cui gli inquirenti sono in possesso: dipendenti e funzionari del Ministero dell’Interno, avvocati, imprenditori, insegnanti, operatori sanitari e commercialisti, tutti indagati per vari reati. Dal momento dell’identificazione, queste persone hanno dovuto ridurre al minimo indispensabile le proprie attività.
Al momento, l’indagine è apertissima e nel pieno dello sviluppo. La Procura, inoltre, sta indagando anche su un filone parallelo in cui tre medici sarebbero indagati per reati simili a quelli commessi da De Girolamo e Cirillo, per cui non è escluso che ci possano essere dei collegamenti tra i due casi. In più, le indagini sono volte alla ricerca di ulteriori complici perché, come aveva detto Cirillo in un interrogatorio, erano “i clienti” a contattare lui e non il contrario, pertanto bisogna capire chi abbia messo in contatto queste persone con i due infermieri arrestati.


